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TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE PER L’IMPRESA (21/09/17)

• Utilizzo della tecnologia nell’azienda

• Conoscenza (dal punto di vista aziendale);

• Architettura componenti IT le maggiormente utilizzate (componenti,

à

piattaforme unificanti, come organizzare strutture complesse (strati layers ed

hardware)

• Struttura dei servizi SEA (Service Level Agreement)

à

SOA (Service Oriented Application)

BPMN (Business Process Modeling Notation)

Servizi offerti dall’azienda verso l’esterno

Servizi che vengono usufruiti dall’azienda

No SQL (Structured Query Language) Google, motori di ricerca etc...

à

CIM (Computer Integrated Manufacturing) aziende 4.0 Internet of things,

à à

sensoristica.

Modalità d’esame:

• Esame scritto domande + progetto

à

• Progetto in aula (gruppi da 2) il quale può valere fino a 16 punti e minimo 9

punti + solo domande

Prima parte (30 novembre) tante verifiche in aula (driver, requisiti);

à

o Seconda parte progettare soluzione specifica (raccolta e specifica dei

à

o requisiti);

L’argomento del progetto verrà presentato in aula

o Informazioni ulteriori al link.

o Non obbligatorio

o

Risorse aziendali:

• Dati informazione Conoscenza

à à

• Persone

• Device

• Architecture (Componenti)

Tutti i servizi (diverse applicazioni dedicate al proprio “ambiente”) vanno integrati in

un sistema integrato unico (singolo schermo).

Front-end WEB

à

Il sistema informativo/tecnologico è un qualcosa che stabilisce un “contratto” (riesce

a dare gli strumenti per stabilire il “contratto”).

SISTEMA INFORMATIVO/PORTALE(WEB)

FRONT-END

vincoli flusso informativo

BACK-END Partner aziendali (fornitori, banche,

associazioni, fornitori esteri)

I sistemi informativi hanno il compito di aggregare diverse agenzie con focus diversi.

Informazione

Qualità

freshness update multimedialità

multicanalità

2

Il ruolo dell’IT in azienda:

L’uso di sistemi informativi richiede la comprensione dell’organizzazione, della sua

gestione e del ruolo dell’IT in azienda. Un sistema informativo crea infatti valore per

l’azienda in termini di soluzioni organizzative e gestionali alle sfide poste

dall’ambiente. Concetti essenziali in azienda ai fini di sviluppare un sistema

informativo sono i concetti di risorse e processi.

Definizione: una risorsa è tutto ciò con cui l’azienda opera, sia materiale che

immateriale, per perseguire i suoi obiettivi. Le risorse aziendali si suddividono in

risorse interne, risorse di scambio, struttura e gestione, e risorse esterne, quali

l’ambiente sociale/economico il mercato ed i clienti.

Definizione: un processo è l’insieme di attività che l’organizzazione nel suo complesso

svolge per gestire il ciclo di vita di una risorsa, o di un gruppo omogeneo di risorse,

per raggiungere un risultato definito e misurabile.

Classificazione dei processi secondo la piramide di Anthony:

Per dare una classificazione dei processi e delle applicazioni, si può fare riferimento al

modello gerarchico dell’organizzazione dato dalla “Piramide di Anthony”. Nel modello

di Anthony si distinguono tre livelli(che lavorano in modo diverso ed utilizzano anche

strumenti diversi), legati alla struttura dell’organizzazione: un livello operativo, detto

anche operazionale, in cui si considerano le attività di tipo operativo dell’azienda, un

livello di programmazione e controllo, in cui si considerano le attività tattiche quali la

programmazione delle risorse disponibili e il controllo sul conseguimento degli

obiettivi programmati, e un livello di pianificazione strategica, dove si collocano le

attività legate alla scelta degli obiettivi aziendali e alla definizione delle politiche

aziendali.

3

Indicatori – KPI:

Per misurare l’andamento dei processi aziendali si usano vari Key Performance

Indicator (KPI) ovvero indici che ne monitorano l’andamento. I KPI misurano le

prestazioni dei processi di business considerando che oggi il valore per il cliente non è

dato solo dal prezzo, ma anche dalla valutazione di vari prestazioni tra cui:

Efficienza;

§ Qualita;

§ Livello di servizio

§

Il metodo KPI consiste nell’individuare gli indicatori idonei a misurare le prestazioni

competitive di un processo. Tale individuazione avviene con riferimento ai tre livelli

(efficienza, servizio e qualità) si basa sulle informazioni derivata da un’analisi dei

processi di business. Per ogni livello della piramide di Anthony possono essere definiti

KPI adatti.

4

Cos’è un sistema informativo?

La tecnologia usata dall’azienda per gestire l’informazione (informazione

§ à

principale asset aziendale);

La progettazione e lo sviluppo di sistema informativi include ricerca anche su

§ discipline non tecniche. Ad esempio:

Accettazione dell’IT da parte degli utenti (psicologia);

o Valore aziendale dell’IT (strategia di business)

o

IS è una disciplina intersettoriale (non solo DB, Java ...);

§

Cos’è l’information technology?

Il sistema tecnico utilizzato dai sistemi informativi

§

Tecnologia:

Un modo di eseguire un’attività usando processi, metodi o conoscenza;

§ La tecnologia è il modo in cui l’organizzazione esegue attività al fine di

§ raggiungere obiettivi. Essa include la combinazione di processi, metodi e

conoscenza;

Esempio: il modo in cui un’organizzazione assembla e vende una macchina.

§

Sistema tecnico:

Sottoinsieme della tecnologia;

§ Combinazione macchine e metodi per produrre output;

§ à

Esempio: macchine utilizzate per assemblare un’autovettura + i metodi per

§ utilizzarle.

5

Altre definizioni di Sistema informativo (Information System):

Può essere sia un processo automatizzato (informatico) che un processo

§ manuale;

Il termine non va confuso con il sistema informatico (IT), ovvero con le sole

§ componenti tecnologiche del sistema informativo

??

AS-IS TO-BE

à

Esempio Progetto(LIGHT):

Obiettivo(Traccia): si vuole disegnare ex novo il sistema informativo per la società

Light di lampadari che gestisce una catena di negozi.

L’azienda è specializzata in un prodotto di nicchia commercializza lampadari propri e

gestisce anche i marchi di altre aziende.

L’azienda ha avuto una forte crescita negli ultimi anni a cui però non è seguita una

razionalizzazione delle procedure operative e del sistema informativo.

La direzione si rivolge a noi per una consulenza: ridisegnare completamente il sistema

informativo ed informatico.

Situazione EX-NOVO Descriviamo il sistema informatico preesistente andremo

à à

ad integrare qualcosa che esiste (device disponibili, fogli di calcolo...).

Strumenti utilizzati per la realizzazione nel caso attuale, vi potrebbe essere un

à

ipotetico CAD per la realizzazione dei lampadari.

6

Descrizione della società e definizione degli obiettivi di massima:

La società ha una sede centrale in cui sono presenti i seguenti settori:

§ Amministrazione

o Progettazione;

o Produzione

o Rapporti con i distributori

o ...

o

Accanto alla sede principale ci sono anche una catena di negozi che svolgono

§ vendita al dettaglio e sono legati alla casa madre sia per l’approvvigionamento

dei lampadari LIGHT che per lampadari terzi.

Obiettivi:

Il committente dice che:

§ Il collegamento tra i negozi e sede centrale per ottimizzare la

o distribuzione e la giacenza del magazzino;

La necessità di ottimizzare la parte operativa e in particolare:

o Tenere separatala contabilità di negozi e azienda;

ü Gestire in maniera automatica i risultati della progettazione;

ü Gestire in maniera automatica la comunicazione tra le imprese.

ü

La possibilità di condurre analisi approfondite e previsione delle vendite

§

Creazione di schede:

Settore

§ Attività ci serve per disegnare il Business Process

§ à

Situazione informatica che anche se non rappresenta un vero sistema

§ à

informativo, potrà essere integrato in un sistema informativo TO-BE

Modalità operative

§ Obiettivi miglioramento dell’informazione (decisione di integrazione o

§ à

abbandona vecchio pacchetto)

Organigramma società costruire e progettare l’organigramma della propria

à

società, qualora ci fosse un collegamento con l’organigramma dei fornitori terzi,

dovremo quindi fare un collegamento con l’interfaccia del fornitore

Analisi dei problemi:

Mancanza di disegno unitario del sistema informativo;

§ Operazioni svolte in modo manuale;

§ Mancanza collegamenti software tra i vari settori.

§

7

Progettazione di massima del nuovo sistema (TO-BE):

• L’azienda per risolvere i problemi potrebbe estendere il proprio sistema

informativo attraverso 2 interventi:

Implementazione di un ERP (a meno del modulo contabilità) BUY

§ à

DataWarehouse o comunque applicazione analoga per analisi delle

§ vendite MAKE

à

ERP (Enterprise Resource Planning):

In una soluzione BUY compro un ERP system. Bisognerà definire i requisiti funzionali:

• L’applicativo (ERP – modulo contabilità) deve coprire le seguenti aree

funzionali:

Logistica in ingresso (approvvigionamento);

§ Logistica in uscita (vendita e distribuzione);

§ Pianificazione della produzione;

§ Controllo della produzione;

§ Risorse umane.

§

Scomposizione funzionale delle aree sopra citate disegniamo quindi un grafico per

à

ogni area.

Definizione dei requisiti non funzionali:

La soluzione da scegliere deve essere:

§ Interoperabile tutti sono in grado di parlare con tutti;

à

o Scalabile devo poter aggiungere/togliere moduli;

à

o Disponibile disponibile quando ne richiedo il servizio;

à

o Sicura.

o

Inoltre deve garantire:

§ Compatibilità;

o

8

Componenti fisici di un modello tecnologico:

INTRANET Basi di dati per gestione

“dati documentari”

Zona DMT (a media

protezione)

WEB SERVER

ERP SERVER

AUTENTIFICATION SERVER

Sistema Informatico:

Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT: Information and

§ Communication Technology);

Per elaborare, archiviare e scambiare informazioni;

§ Cambia nel tempo con l’evolvere delle aziende e delle tecnologie.

§

Punti chiave dei sistemi informatizzati in azienda:

Gestione della risorsa informazione;

§ Secondo regole e obiettivi aziendali (business rules);

§ Utilizzo tecnologie;

§ Per una (o più) organizzazioni.

§

9

Informazione:

Qual è il ruolo dell’informazione?

L’informazione è fondamentale in qualsiasi tipo di aziende;

§ L’informazione non è più uno strumento accessorio ma un bene strategico;

§ L’informazione è diventata una risorsa importante.

§

Come viene utilizzata l’informazione?

Comunicazione condividere idee, coordinare azioni, trasmettere

§ à

informazioni agli stakeholder;

Supporto ai processi 4W che confluisce in un flusso di processo;

§ à

Supporto alle decisioni si ha bisogno di informazioni sulle alternative.

§ à

Caratteristiche dell’informazione:

L’informazione ha caratteristiche che la distinguono da qualsiasi altra risorsa

§ aziendale. Essa infatti è:

Intangibile

o Non deperibile non viene distrutta con l’uso

à

o Auto-rigenerante il suo utilizzo porta alla generazione di nuova

à

o informazione

Gestione dell’informazione:

Si traduce in innumerevoli attività:

§ Creare informazione;

o Acquisire informazione;

o Elaborare;

o Archiviare;

o Trasmettere;

o Presentare.

o

Queste attività non richiedono necessariamente strumenti IT. L’informazione

§ può essere gestita in modo:

Implicito;

o Esplicito ma non supportato dall’IT;

o Esplicito e supportato dall’IT.

o

10

Il nostro focus è passare dall’informazione alla conoscenza:

TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE PER L’IMPRESA (05/10/17)

BM (Business Model):

Costruire un modello di business (Business model) può essere un primo passo nella

pianificazione di un intervento sul sistema informativo, oppure può essere l’analisi

degli obiettivi di business quando il punto d partenza del progetto è una spinta

tecnologica (technology push).

Il modello di business viene quindi costruito identificando uno scenario per

l’intervento sulla base dei business driver, che inserisce nella enterprise architecture

le modalità previste per l’interazione tra partecipanti.

I business driver (fattori chiave per l’azienda) sono quelli che motivano il progetto del

sistema informativo o la sua evoluzione identificando uno o più obiettivi generali per

l’intervento. I business driver vengono distinti in 2 categorie:

Efficacia;

§ Efficienza.

§

Tipi di driver:

Efficacia: misura dell’abilità dell’azienda di raggiungere obiettivi strategici e può

essere definita come: Dove l’output atteso definisce un obiettivo strategico da

= raggiungere e l’output effettivo ne misura il raggiungimento.

11

Distinguiamo le dimensioni in dimensioni di:

Estensione (reach) con l’estensione si cattura il raggiungimento di un

§ à

obiettivo che allarga l’ambito di attività dell’azienda, da un punto di vista

spaziale, temporale, oppure da canali di comunicazione con i clienti.

Ricchezza (richness) con la ricchezza, si misura l’intensità della

§ à

comunicazione, ovvero quanto sono intense le relazioni dell’azienda con le parti

con cui interagisce. Per aumentare le dimensioni di ricchezza, si può agire su

fattori quali la frequenza delle. interazioni, il livello di interattività, il dettaglio,

la tipologia di dati utilizzati e la personalizzazione delle interazioni.

Efficienza: può essere vista come obiettivo strategico. È il rapporto tra output

effettivo ed input, dove l’input è misurato in termini delle risorse necessarie per

ottenere l’output.

=

L’aumento di efficienza si può ottenere in 2 modi: ottenendo lo stesso risultato con

risorse ridotte, oppure aumentando l’output a parità di risorse. Esempi di aumento di

efficienza sono la riduzione dei costi o dei tempi di produzione a parità di risorse

impiegate. Un aumento di efficienza può avere come effetto anche una riduzione dei

livelli intermedi nell’organizzazione, con la riduzione dei livelli di controllo necessari,

in quanto favorisce la velocità e l’analisi dei flussi di informazione tra i diversi livelli

dell’organizzazione.

Componenti del BM: TIME

PARTIES OBJECTS SCOPES

Physical

B2B Static

goods

Digital Semi-

B2C Goods dynamic

C2C Services Dynamic

Financial Ultra-

G2B goods dynamic

Hybrid

G2C objects

G2G

12

Partecipanti (parties):

Vengono proposte diverse classificazioni basate sui seguenti termini:

Business (B): aziende che forniscono informazioni e servizi in rete; in genere

§ sono dotate di sistema informativo per supportare lo svolgimento delle proprie

attività;

Government (G): rappresentano organizzazioni che forniscono servizi di tipo

§ pubblico.

Consumer o cittadino (C): rappresentano utilizzatori dei servizi forniti da altri

§ partecipanti.

Oggetti dell’interazione (objects):

Una seconda dimensione dell’interazione riguarda la tipologia di oggetti scambiati tra

le parti nell’interazione:

Prodotti fisici;

§ Prodotti digitali;

§ Servizi;

§ Prodotti finanziari;

§ Oggetti ibridi.

§

Orizzonte temporale dell’interazione (time scope):

La terza dimensione di analisi considerata riguarda l’orizzonte temporale di

interazione, il quale indica la stabilità della relazione tra le parti. Vengono definite le

seguenti tipologie di orizzonti temporali per l’interazione:

Statico: i partecipanti stabiliscono una relazione stabile nel tempo, solitamente

§ regolata da un contratto che ne stabilisce le modalità e condizioni.

Semi-dinamico: la relazione è stabile ma sono possibili cambiamenti di tanto in

§ tanto.

Dinamico: la relazione in questo caso si considera limitata al singolo ordine da

§ un cliente al fornitore.

Ultra-dinamico: la relazione può variare all’interno del singolo ordine.

§

Driver e loro attuazione:

Reach

Availability (OD) on-time and online business

§ à

Accessibility (OD) multi-channel business

§ à

13

Richness

Customer intimacy (OD) Enhanced CRM

§ à

Transitionality (OD) integrated bricks & clicks

§ à

Efficency

1. Cost efficency (OD) completely automated busin

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pizzini.alessandro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie dell'informazione e dell'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Fugini Maria Grazia.
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