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STORIA INTERNZAIONALE DAL 1919 A OGGI

CAP 1: Tentativi di creazione di un nuovo sistema internazionale dopo la 1a GM

La prima guerra mondiale, apertasi come un conflitto localizzato che si riteneva di rapida risoluzione, è il detonatore

che fa esplodere i grandi imperi centrali europei (austro ungarico, zarista e ottomano).

SCHIERAMENTI

Triplice alleanza - Germania, Italia, Austria Triplice intesa - UK, Fra, Impero zarista

Le intenzioni delle potenze a inizio conflitto erano le seguenti:

 La Francia voleva la sua rivincita sulla guerra franco prussiana del 1870-71 e mirava a distruggere l'unità della

Germania

 La Gran Bretagna intendeva scongiurare il rafforzamento eccessivo dei tedeschi sul continente europeo e

sostenere le sue aree imperiali

 L'Italia aveva aspirazioni espansioniste

 Gli USA che con la loro forza economica e militare, nonchè attraverso la "guida morale" fornita dai 14 punti

di Wilson e sfociata nella nascita della Società delle Nazioni, determinarono il successo dell'Intesa e l'assetto

post bellico. Il presidente Wilson puntava alla "democratizzazione" del sistema internazionale, sostenendo il

principio di autodeterminazione, la fine della diplomazia segreta, la rinuncia alle espansioni territoriali.

Al progetto equo e democratico degli USA si contrapponeva una diversa "missione" globale basata su altri ideali:

quella bolscevica, resa evidente dalla rivoluzione dell'ottobre 1917, orientata al raggiungimento della pace e giustizia

internazionale sulla base dell'iniziativa rivoluzionaria della classe operaia.

Furono la dissoluzione dell'Austria-Ungheria e dell'impero ottomano (pressati da spinte indipendentiste interne) e il

declino economico e militare della Germania a condurre il conflitto verso la sua fine. I vincitori si riunirono a Parigi

per ristabilire un nuovo equilibrio generale, affidando i lavori prima al Consiglio dei 10 (ministri degli esteri e capi di

stato USA, Italia, UK, FRA, Giappone) e poi al Consiglio dei 4: David Lloyd George, Georges Clemenceau, Wilson e

Orlando. Agli sconfitti, per la prima volta, non fu concesso alcuno spazio ed essi furono costretti ad accettare ciò che

fu stabilito dai 4.

La Francia dovette riconoscere che gli altri 3 vincitori non condividevano la sua intenzione di distruggere l'unità

tedesca, dunque puntò all'ottenimento di pesantissime clausole economiche e militari per la Germania:

•Pesanti riparazioni basate sul concetto di "responsabilità tedesca" dello scoppio della 1a GM, non

condivise da tutti i vincitori che temevano le dure ripercussioni sulle finanze mondiali nel passaggio

da economia di guerra a economia di pace. Tra i più critici c'erano Keynes e Francesco Saverio Nitti

Economia •Riduzione dell'esercito tedesco a un piccolo corpo di 100.000 uomini, dovuta all'esigenza di

eliminare il "militarismo prussiano" visto da principio come causa della guerra

•Smilitarizzazione Renania, proibizione di armamenti pesanti

Esercito 1

L'entità delle riparazioni economiche fu fissata in una serie di conferenze dal 1920-21: la GER avrebbe versato in 30

anni 132 miliardi di marchi oro, di cui il 52% sarebbe andato alla FRA, il 22% a UK, il resto diviso tra i vincitori. Gli USA

erano abbastanza contrariati, ma avevano prestato molti soldi alle potenze europee (soprattutto la FRA) in guerra e

sapevano che queste ultime non avrebbero sanato i debiti se non ci fossero state le riparazioni tedesche.

I tedeschi non accettarono la visione del trattato di Versailles che li dipingeva come unici artefici della guerra, ma

sembrarono non avere scelta nell'accettazione del trattato (promossa soprattutto dal Partito socialdemocratico

tedesco) per mettere fine al blocco economico dei vincitori, dunque firmarono il 28 giugno 1919. Nei mesi a seguire

furono conclusi i trattati con gli altri sconfitti:

 Saint Germain con l'Austria - 10 sett

 Neuilly con Bulgaria - 27 nov

 Trianon con Ungheria - 4 giu 1920

 Sevres con la Turchia - 10 ago

Il crollo degli imperi determinò la nascita di nuovi Stati, tra cui:

1. La Cecoslovacchia, nata dai nazionalisti boemi sulla base di una comune identità slava e sostenuta dalla Francia

che la vedeva come una garanzia nell'impedimento della restaurazione asburgica. Il nuovo Stato aveva delle

debolezze congenite: la presenza di minoranze etniche e gli squilibri tra le industrializzate Boemia e Moravia e

l'agricola Slovacchia. Come si forma la Cecoslovacchia: include la regione dei Sudeti (prevalentemente abitata dai

tedeschi), Boemia e Moravia, Rutenia subcartatica e Slovacchia, tutti territori dell'ex impero austroungarico.

2. La Polonia, i cui territori erano stati a lungo controllati da russi, tedeschi e austroungarici. La determinazione dei

suoi confini fu molto ardua. Per assicurarle uno sbocco sul mare, i vincitori designarono il corridoio di Danzica,

città portuale libera posta sotto il controllo della Società delle Nazioni. Il confine tedesco-polacco, spesso teatro di

scontri, fu risolto dal plebiscito del 1921. A est, dopo un breve scontro con il gov bolscevico tra il 1920-21, la

situazione si risolse (anche grazie al sostegno militare francese) con la pace di Riga del 18 marzo 1921, molto

favorevole per la Polonia che inglobava forti minoranze ucraine e russo-bianche.

3. Finlandia, Lituania, Lettonia ed Estonia, nate dalla dissoluzione zarista, rientravano nel "cordone sanitario"

sostenuto dai vincitori per arginare il contagio rivoluzionario.

4. Jugoslavia, Stato di serbi, croati e sloveni che univa gli "slavi del sud" e si contrapponeva alle mire italiane. L'Italia

occupò i territori del confine orientale, la Dalmazia e la città di Fiume, rivendicandoli sulla base del Patto di

Londra del 1915. Gli USA erano contrari alle sue pretese, sostenendo il principio di autodeterminazione. Così l'ITA

si ritirò dalla Conferenza. La situazione si risolve con il governo Giolitti del 1920: il trattato di Rapallo fa sì che l'Ita

ottenga la frontiera del monte Nevoso e rinunci alla Dalmazia, mentre Fiume viene internazionalizzata.

La dissoluzione austroungarica fu positiva per la Romania, a cui furono affidati Transilvania e Banato.

Si può dire che tutti i nuovi stati avessero delle consistenti minoranze etniche interne. Tra gli sconfitti, c'erano quelli

profondamente insoddisfatti e intenzionati a revisionare i trattati (Ungheria e Germania), una situazione

difficilmente gestibile dalla Società delle Nazioni indebolita dall'assenza degli USA al suo interno: il piano di Wilson

(entrare nella società) era fallito di fronte all'opposizione del partito repubblicano che bocciò la ratifica del trattato di

Versailles e di fronte alla perdita di consensi popolari.

I TRATTATI DI PACE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (1919)

TRATTATO a) Clausole territoriali

DI  Restituzione di Alsazia e Lorena alla FRA

VERSAILLES  Smilitarizzazione della Renania e occupazione della stessa da part di truppe britanniche,

2

(GERMANIA) belghe e francesi per 15 anni. Le truppe si sarebbero ritirate gradualmente ogni 5 anni se la

GER si fosse comportata bene

 Restituzione di Eupen e Malmedì al Belgio (persi nella duerra franco-prussiana quando il

belgio era alleato francese)

 La Polonia era stata uno stato europeo fondamentale. Nel 700 entrò in decadenza, di cui

approfittarono i confinanti Sacro Romano impero (GER + Austria) e impero russo, ci furono 3

spartizioni di cui l'ultima (1795) portò alla sparizione completa del grande stato polacco di un

tempo. Quindi nel 1° dopoguerra, scomparsi impero russo e Germania, i polacchi pensano sia

arrivato il momento della loro rivincita. Così pretendono uno sbocco al mare - viene creato il

Corridoio di Danzica. Danzica aveva una popolazione prevalentemente tedesca, dunque darla

ai polacchi sarebbe stato scandaloso, perciò divenne una città internazionale in mano alla

società delle Nazioni.

 Il territorio della Saar viene tolto alla GER e dato alla Società delle Nazioni in amministrazione

fiduciaria. Per 15 anni (fino al 1935) la FRA ne avrebbe sfruttato i giacimenti minerari, dopo di

che con un referendum i Saaresi avrebbero deciso se diventare parte della FRA o della GER.

b) Clausole militari

 i tedeschi potevano avere solo 100.000 ufficiali, in più non potevano fare la coscrizione

 la flotta sarebbe stata divisa tra le potenze vincitrici (xciò i generali decisero di affondarne

molte pur di non cederle)

c) Clausole economiche

 Resero la GER un Paese senza un'economia indipendente

TRATTATO  nascita del regno d'Ungheria (che però non aveva un re ma un reggente, Horti) con capitale

DEL Budapest, gli ungheresi erano la popolazione più numerosa dell'ex impero.

TRIANON  Tutta la Transilvania (ex ungherese) viene data alla Romania, stato indipendente che esisteva

(Ungheria) già dall'800, nemica dell'impero ottomano schieratasi accanto a UK, Russia e FRA

 La Slovacchia e la Rutenia subcartatica (ex ungheresi) vengono perdute e vanno a comporre la

Cecoslovacchia

 Croazia, Slavonia e Boivodina vengono perdute dall'Ungheria e formano un nuovo piccolo

stato detto Regno dei Serbi, Croati e degli Sloveni, meglio noto come Jugoslavia

 L'Ungheria perde anche la città di Fiume, che le aveva permesso l'accesso al mar adriatico

(L'impero austroungarico disponeva di 2 porti sull'adriatico: Trieste, gestito da Vienna, e

Fiume, gestito dall'Ungheria)

TRATTATO Nasce l'Austria, ridotta a un territorio molto circoscritto (quello attuale) con un'immensa capitale,

DI SAINT con un impatto enorme sugli austriaci abituati per secoli a far parte di un grande impero, ecco

GERMAIN perchè quando giunse Hitler al potere si tentò subito l'unione con la GER nel 1934 (nel 1866

(Austria) l'impero asburgico aveva perso la GER e si era trasformato in austrungarico) e in seguito di nuovo

tra 1937-38.

 l'Austria perde Sud Tirolo, Bolzano, Trento e Trieste. Viene estremamente rimpicciolita.

NB L'ITA era entrata in guerra sulla base del patto di Londra, firmato nel 1915, una specie di tradimento da parte di

Roma che era legata sia ai tedeschi che agli austriaci. Compresa l'intenzione austriaca di non concedere le terre

irredente neanche in caso di vittoria della 1a GM, l'ITA firmò il patto di Londra con FRA e UK, trattato che nelle sue

clausole segrete prevedeva in caso di vittoria la cessione di Friuli venezia giulia, Sud Tirolo, Alto adige, penisola

istriana fino a Fiume (Fiume esclusa)*, isole minori dell'Istria e Dalmazia e 1/3 della Dalmazia, alcune aree

dell'Albania e della Turchia all'ITA. Oltre a ciò sarebbe stata riconfermata la sovranità italiana su Dodecaneso e Libia 3

*come mai l'esclusione di Fiume? Quando fu negoziato il patto di Londra nessuno immaginava che l'impero austro-

ungarico sarebbe scomparso, quindi pensavano fosse inammissibile togliere a questo impero il suo sbocco sul mare.

Alla conferenza di Parigi gli italiani si ritrovarono di fronte a Wilson che era molto favorevole alla creazione del regno

dei Serbi in base al princ di autodeterminazione, quindi quando l'ITA pretese di ricevere come concordato i territori

stabiliti dal Patto di Londra (e in più anche Fiume e tutta la Dalmazia vista la scomparsa dell'Austria-Ungheria), serbi,

croati e sloveni si opposero. Orlando e Sonnino dunque si ritirarono dalla conferenza convinti che le altre delegazioni

li avrebbero richiamati, quando tornarono scoprirono che Wilson aveva voluto il riconoscimento del nuovo regno di

serbi, croati e sloveni.

D'Annunzio occupò la città e proclamò la costituzione, nel mentre iniziavano i negoziati tra gov italiano e Regno dei

serbi croati e sloveni. Si decise che Fiume sarebbe divenuta indipendente e ci sarebbero state delle elezioni che le

avrebbero permesso di autogovernarsi, la sovranità sarebbe stata attribuita alla Società delle Nazioni (così come era

accaduto nel caso di Danzica). Questo fece nascere il mito della vittoria mutilata: idea che ITA non avesse ottenuto

dalla guerra ciò che aveva desiderato.

La 1a GM coinvolse stati con dominazioni coloniali e fu combattuta anche in questi ultimi territori. Dopo la fine della

guerra, questa situazione fu regolata dall'istituzione dei mandati (di tipo A, B, o C a seconda del livello di "maturità

politica" e capacità di autogoverno dei locali)affidati dalla Società delle Nazioni alle potenze vincitrici, incaricate di

accompagnare i territori verso la civilizzazione e l'indipendenza.

 La Germania aveva possedimenti nel Pacifico e in Cina (ragione primaria che spinse il Giappone a entrare in

guerra con l'Intesa). A Tokyo furono affidate le isole Marshall, le Marianne e le Palau, nonchè lo Shandong e

Kiao Ciao. L'Australia ottenne le isole a sud ell'Equatore e la Nuova Guinea, la Nuova zelanda prese le isole

Samoa. L'espansionismo giapponese, partito dall'800 con gli scontri tra Giappone e Cina e Giappone e

Russia, preoccupava gli USA che iniziarono a considerarlo come potenziale nemico dei propri interessi in

quell'area.

 La sorte delle colonie tedesche in Africa fu la seguente:

 Gran Bretagna - Tanganika e Namibia

 Gran Bretagna e Francia - Togo e Camerun

 Belgio - Ruanda-Urundi

 Portogallo - Kionga

 Ben più complessa fu la sistemazione dei territori dell'impero ottomano, "salvaguardato" da Londra nell'800

perchè ritenuto un baluardo verso l'espansionismo russo. Nel tempo però l'impero turco ottomano si

avvicinò alla Germania, mentre l'UK si avvicinò alla Russia attraverso la triplice intesa.

In Medio oriente i britannici iniziarono a sfruttare l'ostilità delle tribù verso il dominio turco fomentandole,

soprattutto attraverso il tenente T. Lawrence, poi noto come "Lawrence d'Arabia" (le scelte britanniche in

quest'area avevano motivazioni diverse e furono spesso frutto di azioni individuali autonome rispetto alle

autorità ufficiali): difficile affermare che ivi fosse un vero e proprio "nazionalismo arabo", ma c'erano

certamente forti ambizioni di leader locali, soprattutto hashemiti, che si legarono ai britannici.

Nella medesima zona geografica, i francesi avevano dimostrato sin dall'800 la volontà di diferndere le

comunità cristiane. Nel 1916 inglesi e francesi firmarono gli accordi Skyes-Picot in cui stabilirono che UK

avrebbe assunto il controllo di Palestina e Mesopotamia, la FRA avrebbe preso Siria e Libano. A ciò si

aggiunse l'ambigua dichiarazione Balfour del 1917, esito delle pressioni esercitate dal movimento sionista di

Herlz.

Le decisioni degli accordi skyes picot furono essenzialmente confermate nella Conferenza di San Remo del

1920 che stabilì: 4

 Per UK mandati in Palestina, Trasgiordania, Iraq (furono gestiti attraverso l'indirect rule, dando vita a

dinastie locali legate alle autorità estere)

 Per FRA Siria e Libano (controllo diretto)

I confini di tutti questi mandati erano puramente strategici, non consideravano le profonde differenze etnico

religiose.

Mustafa Kemal (Ataturk) si pose a capo della rinascita turca, con un progetto di modernizzazione che prevedeva la

fine del sultanato e una progressiva laicizzazione. Kemal riuscì a respingere le mire espansionistiche greche dal suo

territorio: la Grecia indipendente era nata nell'800 dall'indipendenza vs la dominazione turca, aveva ottenuto una

prima espansione dopo la fine della 1a GM ai danni della Bulgaria acquisendo la Tracia, e ora puntava alla creazione

di una grande Grecia estesa agli stretti e alle coste dell'Asia Minore. Alla base di tali rivendicazioni, c'era la presenza

di comunità greche nei territori ottomani.

Le truppe greche sbarcarono a Sirme, ma furono ripetutamente sconfitte da Kemal. Nel 1923 la Grecia accettava di

perdere parte della Tracia, le isole Imbros e Tenedos e accettava soprattutto uno scambio di popolazioni (greci e

turchi).

LA SITUAZIONE DELL'EUROPA NEL DOPOGUERRA

La 1GM mise in luce la capacità di influenza di alcuni attori extraeuropei (USA e Russia) che tuttavia decisero di

ritirarsi in un sostanziale isolazionismo nel dopoguerra. Ciò sembrò attribuire nuovamente alle potenze europee un

ruolo egemone nelle sorti dello scenario internazionale:

 La GER restava pericolosa, soprattutto per la sua contrarietà agli esiti del conflitto

 La FRA riponeva grande fiducia nei nuovi Stati nati dal conflitto affinchè formassero un cordone sanitario in

funzione antitedesca e antibolscevica

 Praga, Belgrado e Bucarest firmarono un'alleanza (Piccola intesa) nel 1920 per difendere i propri interessi

Nel frattempo la Russia di Lenin, compresa l'impossibilità di diffondere la rivoluzione in breve tempo, tentò di aprirsi

al dialogo con le potenze capitaliste per ragioni tattiche: c'era bisogno di un clima sereno per procedere alla

stabilizzazione interna. La conferenza di Genova del 1922, convocata per mettere a punto la questione delle

riparazioni dovute dai russi, si concluse in un nulla di fatto. Tuttavia, le delegazioni tedesca e russa conclusero un

importante accordo a Rapallo: i 2 Paesi si riconoscevano reciprocamente e rinunciavano a qualunque mutua

richiesta (soprattutto economica). Iniziava anche una segreta collaborazione militare che avrebbe permesso ai

tedeschi di sperimentare nuove armi in territorio sovietico. Questo legame nasceva soprattutto dall'esigenza russa e

tedesca di uscire dall'isolamento internazionale.

Tra il 1922-23 la GER visse la rovinosa inflazione e dichiarò di non poter versare una rata delle riparazioni. La FRA di

Poincarè rispose duramente dichiarandola inadempiente e attuando la politica del "pegno produttivo": avrebbe

prelevato l'equivalente delle riparazioni con la forza, occupando militarmente la regione industriale della Rhur, una

scelta contestata da USA e UK e anche da una parte del mondo politico francese (soprattutto di sinistra). Berlino

rispose attraverso la resis

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lawliet202 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste o del prof Dundovich Elena.
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