DEFINIZIONI
MEZZO TRASMISSIVO E CANALE
BANDA (Bit Rate)
CAPACITÀ
TRAFFICO
TOPOLOGIA DI UNA RETE DI TELECOMUNICAZIONE
TIPI DI CANALE
CANALE PUNTO-PUNTO
CANALE MULTI-PUNTO
CANALE BROADCAST
TOPOLOGIE A MAGLIA COMPLETA
TOPOLOGIA AD ALBERO
TOPOLOGIA A STELLA ATTIVA
TOPOLOGIA A STELLA PASSIVA
TOPOLOGIA A MAGLIA
TOPOLOGIA AD ANELLO
TOPOLOGIA A BUS
BUS ATTIVO
BUS PASSIVO
TOPOLOGIA FISICA E LOGICA
TOPOLOGIA FISICA
TOPOLOGIA LOGICA
TOPOLOGIE E PRESTAZIONI
TRASMISSIONE
PROCESSO DI NUMERIZZAZIONE
MODI DI TRASFERIMENTO
MULTIPLAZIONE
MULTIPLAZIONE STATISTICA
ACCESSO MULTIPLO
CONDIVISIONE DI UN NODO
COMMUTAZIONE DI CIRCUITO
COMMUTAZIONE DI PACCHETTO
RITARDI SUBITI DA UN PACCHETTO
PACCHETTO
COMMUTAZIONE DI PACCHETTO A CIRCUITO VIRTUALE
CIRCUITI PERMANENTI E COMMUTATI
TECNICHE DI SEGNALAZIONE
QUALITA' DI SERVIZIO
SORGENTI DI INFORMAZIONE
SORGENTI NUMERICHE
SORGENTI CBR
SORGENTI VBR
INDICI DI QUALITA'
ARCHITETTURE E PROTOCOLLI
PROTOCOLLI
ARCHITETTURE: MODELLO A STRATI
ARCHITETTURE: MODELLO DI RIFERIMENTO OSI
ARCHITETTURE DI RETE
STRATI (O LIVELLI)
STRATO 1: FISICO (physical layer)
STRATO 2: COLLEGAMENTO (data link layer)
STRATO 3: RETE (network layer)
STRATO 4: TRASPORTO (transport layer)
STRATO 5: SESSIONE (session layer)
STRATO 6: PRESENTAZIONE (presentation layer)
STRATO 7: APPLICAZIONE (application layer)
SERVIZI
SERVICE ACCESS POINT
PROTOCOLLI
CREAZIONE PDU
SISTEMI
PROTOCOLLI A FINESTRA
PROTEZIONE DAGLI ERRORI DI TRASMISSIONE
BIT DI PARITA'
CODICE A RIPETIZIONE
PARITA' DI RIGA E COLONNA
INTESTAZIONE PACCHETTI
CORREZIONE O RECUPERO?
ARQ
STOP AND WAIT
CANALE NON SEQUENZIALE
GO BACK N
SELECTIVE REPEAT
SEMANTICA DEGLI ACK
SIGNIFICATO CUMULATIVO
SIGNIFICATO SELETTIVO (O INDIVIDUALE)
SIGNIFICATO NEGATIVO (NAK)
PIGGYBACKING
POSIZIONI RELATIVE CORRETTE TRA WT e WR
NUMERAZIONE PDU (GO-BACK-N)
NUMERAZIONE PDU (SELECTIVE-REPEAT)
EFFICIENZA E THROUGHPUT
STRATO FISICO (1)
MEZZI TRASMISSIVI
MEZZI TRASMISSIVI ELETTRICI
IL DOPPINO
CAVO COASSIALE
MEZZI TRAMISSIVI OTTICI
FIBRA OTTICA
MEZZI TRAMISSIVI RADIO
CANALE RADIO (MOBILE)
CODIFICHE
CODIFICHE UNIPOLARI
CODIFICHE POLARI
CODIFICHE BIPOLARI
CODIFICHE nBmB
MODULAZIONI DIGITALI
RETI DI ACCESSO
DSL E ADSL
ACCESSO DSL: IL MODEM
ADSL: APPARATI UTENTE
ADSL: APPARATI DI CENTRALE
VDSL
DISTANZA E VELOCITA'
PASSIVE OPTICAL NETWORKS (PON)
RETI MOBILI A BANDA LARGA
ARCHITETTURA DI UNA RETE CELLULARE (LTE)
RETI DI TRASPORTO
TRASMISSIONE SU RETI DI TRASPORTO
SINCRONIZZAZIONE
PDH
SONET/SDH
STRATO COLLEGAMENTO (2)
PROTOCOLLI
STRATO 2 NELLE RETI PUBBLICHE
CARATTERISTICHE COMUNI
TRASPARENZA NEL TRASFERIMENTO DATI
BYTE STUFFING
PROTOCOLLO PPP - RFC 1661
INCAPSULAMENTO
LCP - LINK CONTROL PROTOCOL
NCP - NETWORK CONTROL PROTOCOL
PROTOCOLLO ATM
FORMATO CELLA ATM
AAL: ATM ADAPTATION LAYER
STRATO 2 NELLE RETI PRIVATE/LOCALI
IEEE 802.2 LLC
FORMATO PDU LLC
SNAP PDU
INTESTAZIONE SNAP PDU
CARATTERISTICHE RETI LOCALI
CONDIVISIONE DI UN CANALE (PROTOCOLLI PER LAN)
MAC - PROTOCOLLI AD ACCESSO CASUALE
ALOHA
SLOTTED ALOHA
CSMA (CARRIER SENSE MULTIPLE ACCESS)
CSMA/CD (Collision Detection)
CSMA/CA (Collision Avoidance)
STANDARD IEEE 802
FUNZIONI STRATO 2 IN RETI LOCALI
INDIRIZZI
INDIRIZZI MAC
PROTOCOLLO ETHERNET
PARAMETRI DI PROGETTO
ETHERNET - LIVELLO FISICO
LE RETI ETHERNET OGGI
HUB
SWITCH
INSTRADAMENTO MEDIANTE SWITCH
TRANSPARENT SWITCHING
ADDRESS LEARNING
FRAME FORWARDING
SPANNING TREE
VANTAGGI INTERCONNESSIONE LAN
VLAN: LAN VIRTUALI
GIGABIT ETHERNET
LE RETI WIFI
ARCHITETTURA 802.11
STRATO FISICO
STRATO MAC
DCF
VELOCITA' DI TRASMISSIONE
PROBLEMA: TERMINALE NASCOSTO
PROBLEMA: ANOMALIA DELLE VELOCITA' TRASMISSIVE
STRATO RETE (3)
INSTRADAMENTO
ALGORITMI DI INSTRADAMENTO
COSTO
ALGORITMI DI INSTRADAMENTO SEMPLICI
ALGORITMI DI INSTRADAMENTO COMPLESSI
ALGORITMI DISTRIBUITI - INFORMAZIONE
ALGORITMI LINK STATE
ALGORITMI DISTANCE VECTOR
PROBLEMA DEL COUNT TO INFINITY
CONFRONTO TRA ALGORITMI LS E DV
PROTOCOLLO IP
IP FRAGMENTATION
IP ADDRESSING
SPECIAL ADDRESSING
IP ADDRESSING: CLASSFUL
IP ADDRESSING: SUBNETTING
IP ADDRESSING: CLASSLESS (CIDR)
IP ADDRESSING: DEVICE CONFIG
FUNZIONAMENTO IP ROUTING
LONGEST PREFIX MATCHING
TIPI ROUTING TABLE
LOGICAL IP SUBNETS (LIS)
PHYSICAL NETWORK
SUBNETS E PHYSICAL NETWORKS
ARP - ADDRESS RESOLUTION PROTOCOL
ICMP (Internet Control Message Protocol)
STRATO TRASPORTO (4)
MULTIPLEXING
DEMULTIPLEXING
DEMULTIPLEXING CONNECTIONLESS
DEMULTIPLEXING CONNECTION-ORIENTED
WELL-KNOWN PORTS
TCP TCP SEQUENCE NUMBERS
TCP ACKs
TCP OPEN/CLOSE CONNECTION
TCP FLOW CONTROL
TCP CONGESTION CONTROL
AIMD (Additive Increase Multiplicative Decrease) o Congestion Avoidance
TCP SLOW START
TCP: REAZIONE ALLE PERDITE
TRASFERIMENTO AFFIDABILE
STRATO APPLICAZIONE (7)
DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol)
DNS (Domain Name System)
TIPI DI RECORD DNS
APP DI RETE
ARCHITETTURE DELLE APPLICAZIONI
COMUNICAZIONE TRA PROCESSI
TIPI DI SERVIZI CHE PUÒ RICHIEDERE UN'APP
HTTP (Hyper Text Transfer Protocol)
HTTP REQUEST MESSAGE
HTTP RESPONSE MESSAGE
COOKIE
WEB CACHES (PROXY SERVER)
POSTA ELETTRONICA
FORMATO MAIL
PROTOCOLLO POP3
DEFINIZIONI
MEZZO TRASMISSIVO E CANALE
mezzo trasmissivo mezzo fisico in grado di trasportare segnali tra due o più punti.
→
canale singolo mezzo trasmissivo o concatenazione di mezzi trasmissivi.
→
BANDA (Bit Rate)
Secondo le:
teoria dei segnali ampiezza spettrale di un segnale o di un canale
→
reti telematiche quantità di dati (bit) per unità di tempo (secondi)
→
CAPACITÀ
La capacità di un mezzo trasmissivo è la massima velocità trasmissiva dipende dalla
→
tecnologia con cui sono realizzati trasmettitore e ricevitore.
La capacità di un canale è la capacità del mezzo trasmissivo a bit rate inferiore tra quelli
che lo compongono (collo di bottiglia).
TRAFFICO
traffico offerto quantità di dati per unità di tempo che una sorgente cerca di inviare in rete
→
traffico smaltito (throughput) porzione di traffico offerto che riesce ad essere consegnata
→
correttamente alla destinazione
In generale:
throughput capacità del canale
≤
throughput traffico offerto
≤
TOPOLOGIA DI UNA RETE DI
TELECOMUNICAZIONE
Definizione di topologia:
un insieme di nodi e segmenti che fornisce un collegamento tra due o più punti per permettere la
telecomunicazione tra essi.
Si chiama nodo un punto in cui avviene la commutazione.
Si chiama segmento un mezzo di trasmissione o un canale.
TIPI DI CANALE
CANALE PUNTO-PUNTO
Due soli nodi collegati agli estremi del canale che viene utilizzato in modo paritetico
CANALE MULTI-PUNTO
Più nodi collegati ad un unico canale:
un nodo master
numerosi slave
CANALE BROADCAST
Un unico canale di comunicazione, condiviso da tutti i nodi. L'informazione inviata da un nodo è
ricevuta da tutti gli altri. Se i dati trasmessi contengono l'indirizzo del nodo destinazione, realizzo
di fatto un punto-punto.
La disposizione di nodi e canali definisce la topologia della rete di telecomunicazione.
Una topologia di rete è definita da un grafo G=(V,A) dove:
V insieme dei vertici
→
A insieme di archi
→
Gli archi possono essere:
diretti orientati, unidirezionali
→
indiretti non orientati, bidirezionali
→
Definiamo:
N = |V| cardinalità dell'insieme dei vertici (nodi)
→
C = |A| cardinalità dell'insieme canali (bidirezionali) (archi)
→
TOPOLOGIE A MAGLIA COMPLETA
C = N(N-1)/2
Vantaggio:
tolleranza ai guasti (molti percorsi tra i nodi)
Svantaggio:
elevato numero di canali
Viene usata solo quando i nodi sono pochi.
TOPOLOGIA AD ALBERO
C = N-1
Vantaggio:
basso numero di canali
Svantaggio:
vulnerabilità ai guasti (solo un percorso tra due nodi)
E' usata per ridurre i costi e semplificare la stesura dei canali.
TOPOLOGIA A STELLA ATTIVA
C = N (centro stella non è un nodo)
Vantaggio:
basso numero di canali
Svantaggio:
vulnerabilità ai guasti del centro stella
E' usata per ridurre i costi e semplificare la stesura dei canali.
Il centro stella (intelligente) seleziona chi deve ricevere i dati.
TOPOLOGIA A STELLA PASSIVA
C = 1 (anche se ci sono N fili)
Vantaggio:
basso numero di canali
Svantaggio:
potenzialmente vulnerabile ai guasti del centro stella
E' usata per ridurre i costi e semplificare la stesura dei canali.
TOPOLOGIA A MAGLIA
N-1 < C < N(N-1)/2
Vantaggio:
tolleranza ai guasti e numero di canali selezionabili a piacere
Svantaggio:
topologia non regolare
esiste un elevato numero di percorsi alternativi
E' la più usata (internet, telefonia).
TOPOLOGIA AD ANELLO
Può essere unidirezionale o bidirezionale.
Unidirezionale: C = N/2
Bidirezionale: C = N
E' molto usata in reti locali e metropolitane.
In caso di guasto, l'anello bidirezionale assicura la sopravvivenza della rete (a capacità
dimezzata).
TOPOLOGIA A BUS
BUS ATTIVO
E' un caso particolare di topologia ad albero.
C = N-1
BUS PASSIVO
Equivale ad una topologia a stella passiva senza centro stella.
C = 1
Esiste una sola scelta possibile di percorso tra ogni coppia di nodi. Veniva usata in reti locali e
metropolitane. E' ormai in disuso (obsoleta).
TOPOLOGIA FISICA E LOGICA
TOPOLOGIA FISICA
Tiene conto del percorso dei mezzi trasmissivi.
(Come è effettivamente costruita)
TOPOLOGIA LOGICA
Definisce l'interconnessione tra nodi mediante canali.
(Come avviene effettivamente la comunicazione)
TOPOLOGIE E PRESTAZIONI
La scelta della topologia ha ricadute sulle prestazione di una rete. A pari capacità disponibile sui
canali, la quantità di traffico smaltibile da una rete dipende:
dalla media della distanza tra ogni coppia di nodi della rete, pesata dalla quantità di traffico
scambiata tra i due nodi
In particolare, per traffico uniforme e topologie regolari, il traffico smaltibile è inversamente
proporzionale alla distanza media.
TRASMISSIONE
Può essere di più tipi, comunemente:
analogica l'informazione viene trasferita per mezzo di un segnale elettrico continuo, limitato
→
e di infiniti possibili valori
numerica l'informazione viene trasferita per mezzo di un segnale elettrico discontinuo,
→
limitato e con un numero finito di possibili valori
Altri tipi di trasmissione:
parallela l'informazione è trasferita in parallelo (es. 1 byte alla volta) su bus di comunicazione
→
con segnali di dati e segnali di temporizzazione (clock)
seriale l'informazione viene prima serializzata e quindi trasmessa un bit alla volta
→
asincrona ogni byte di informazioni è trasmesso separatamente dagli altri
→
sincrona le informazioni da trasmettere sono strutturate in trame
→
PROCESSO DI NUMERIZZAZIONE
Nelle reti telematiche, l'informazione è trasferita in forma digitale usando segnali:
analogici
digitali
Se l'informazione originale si presenta in forma analogica (audio, video, ecc.), prima del
trasferimento viene convertita in forma digitale usando un processo di numerizzazione.
Il processo ha il seguente funzionamento: analogico campionamento quantizzazione
→ → →
numerico
MODI DI TRASFERIMENTO
condivisione di canale multiplazione e accesso multiplo
→
condivisione di nodo commutazione
→
MULTIPLAZIONE
Tutti i flussi sono disponibili in un unico punto.
→|------------------------------------------|→
→| CANALE |→
→|------------------------------------------|→
Può essere di 4 tipi:
multiplazione di frequenza la separazione è ottenuta usando bande di frequenza diverse
→
multiplazione di tempo la separazione tra i flussi avviene utilizzando intervalli di tempo diversi
→
multiplazione di codice la separazione tra i flussi avviene mediante diverse codifiche
→
multiplazione di spazio
MULTIPLAZIONE STATISTICA
Le multiplazioni sopra citate possono essere:
predeterminate (sulla scala temporale della dinamica delle connessioni)
statistica (funzione delle variazioni "istantanee" di traffico)
ACCESSO MULTIPLO
Se i flussi accedono al canale da punti differenti.
↓
→|-------------- -------------------------|→
→| CANALE |→
→|---- -------------------------- -----|→
↑↑ ↑
CONDIVISIONE DI UN NODO
E' il processo di allocazione delle risorse di rete necessarie per il trasferimento dell'informazione.
commutazione di circuito se i flussi sono continui (es. telefonia)
→
commutazione di pacchetto e cella se i flussi sono intermittenti (es. trasmissione dati)
→
COMMUTAZIONE DI CIRCUITO
Un circuito costituisce un collegamento fisico tra i due terminali di utente.
In particolare:
il circuito è di uso esclusivo dei due utenti per tutta la durata della comunicazione
le risorse sono rilasciate solo al termine della comunicazione, su indicazione degli utenti
Vantaggi:
banda costante garantita
ritardi di trasferimento costanti
trasparenza del circuito (formati, velocità, protocolli)
bassi ritardi nell'attraversamento dei nodi
Svantaggi:
risorse dedicate a una comunicazione
efficienza buona solo per sorgenti non intermittenti
tempo di apertura del circuito
nessuna conversione di formati, velocità, protocolli
tariffazione in base al tempo di esistenza del circuito
COMMUTAZIONE DI PACCHETTO
Non si allocano risorse per l'uso esclusivo di due o più utenti. E' studiata espressamente per
sorgenti intermittenti (es. chat).
L'informazione da trasferire è organizzata in unità dati (PDU) che comprendono informazione di
utente e di controllo.
Terminologia:
PDU protocol data unit (unità dati - pacchetto)
→
PCI protocol control information (controllo - header)
→
SDU service data unit (informazione di utente - dati)
→
PCI + SDU = PDU
In questo tipo di commutazione:
i pacchetti sono consegnati alla rete
ogni nodo ** :
→
memorizza il pacchetto (non per forza tutto, anche solo l'header per avere le informazioni di
inoltro)
elabora il pacchetto e determina il canale su cui inoltrarlo
mette il pacchetto in coda per la trasmissione sul canale
Questa procedura (quella dei nodi **) viene definita store and forward.
→
L'informazione dell'utente può dover essere frazionata in molti pacchetti (di dimensione fissa o
variabile).
Vantaggi:
utilizzo efficiente delle risorse anche in presenza di traffico intermittente
possibilità di controllo di correttezza lungo il percorso
possibilità di conversioni di velocità, formati, protocolli
tariffazione in funzione del traffico trasmesso
Svantaggi:
difficile ottenere garanzie di banda
elaborazione di ogni pacchetto in ogni nodo
ritardo di trasferimento variabile
RITARDI SUBITI DA UN PACCHETTO
Durante il suo percorso tra sorgente e destinazione, un pacchetto può subire diversi ritardi:
su ogni canale su cui è trasmesso:
ritardo di trasmissione (e di ricezione)
ritardo di propagazione
su ogni nodo di commutazione:
ritardo di elaborazione
ritardo di accodamento
Esiste un altro ritardo, definito come ritardo di accesso, cioè il ritardo causato dal tempo che
intercorre tra il momento in cui il pacchetto è pronto ad essere trasmesso e il momento in cui
effettivamente inizia la trasmissione sulla rete.
PACCHETTO
Dimesione P di un pacchetto:
misurata in bit o byte (PCI+SDU)
Tempo di trasmissione T di un pacchetto:
TX
varia da canale a canale à
Dimensione M (in metri) di un pacchetto su un canale:
M = (velocità della luce) x (tempo di trasmissione T )
TX
COMMUTAZIONE DI PACCHETTO A CIRCUITO VIRTUALE
La comunicazione è suddivisa in tre fasi:
apertura connessione (segnalazione)
trasferimento dati
chiusura connessione (segnalazione)
Esiste un accordo preliminare tra i due interlocutori e il fornitore del servizio.
Pacchetti diversi con uguale sorgente e destinazione seguono tutti lo stesso percorso.
Vantaggi rispetto al datagram:
mantenimento della sequenza
minor variabilità dei ritardi
instradamento solo in fase di apertura di connessione
CIRCUITI PERMANENTI E COMMUTATI
PVC: creati tramite il sistema di gestione della rete, non in tempo reale
definiscono una rete semi-statica
SVC: creati su richiesta dell'utente tramite segnalazione della rete, in tempo reale
QUIZ 1:
Il processo di store and forward:
A. non è MAI eseguito da nodi di una rete a commutazione di pacchetto datagram
B. è eseg
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