Psicologia sociale
Prefazione
I comportamenti esaminati dagli psicologi sociali riguardano tutti noi nella normale vita quotidiana. La psicologia sociale ed è derivata da altre branche della psicologia, in base alla ferma convinzione degli psicologi sociali che il comportamento delle persone dipenda dai processi cognitivi con cui percepiscono e interpretano le situazioni sociali. Le motivazioni sociali, le relazioni interpersonali e gli attaccamenti affettivi legati all'appartenenza di gruppo guidano e dirigono ogni azione che le singole persone compiono. L'intreccio dei processi sociali e cognitivi costituisce l'essenza del comportamento sociale umano.
Capitolo 1 - Che cos’è la psicologia sociale?
Lo studio scientifico degli effetti dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui le persone percepiscono, influenzano e si relazionano con gli altri.
Processi sociali
Sono i modi in cui i nostri pensieri, sentimenti e azioni sono influenzati dalle persone che ci circondano, dai gruppi a cui apparteniamo, dalle nostre relazioni personali, dagli insegnamenti dei nostri genitori e dalla nostra cultura e dalle pressioni che gli altri esercitano su di noi. (Nota: come i miei pensieri e azioni vengono influenzati dall'esterno)
Processi cognitivi
Sono invece i modi in cui i nostri ricordi, percezioni, pensieri, emozioni e motivazioni guidano la nostra comprensione del mondo e le nostre azioni. (Nota: come quello che credo/sento guida le mie considerazioni/azioni verso l'esterno)
La psicologia sociale diverge dalla psicologia generale riguardo alle cause del comportamento.
La nascita del nazismo plasma lo sviluppo della psicologia sociale.
Riassunto Cap. 1
Una definizione di psicologia sociale. La psicologia sociale è (vedi sopra). Al pari degli altri scienziati, gli psicologi sociali raccolgono informazioni in modo sistematico con metodi scientifici; grazie a questi metodi le conoscenze prodotte sono meno soggette ad errori e distorsioni sistematiche che spesso affliggono le conoscenze acquisite in base al senso comune. La presenza fisica delle altre persone, le conoscenze e le opinioni che esse ci trasmettono, e i sentimenti che proviamo per i gruppi a cui apparteniamo, sono fattori che esercitano su di noi influenze profonde attraverso processi sociali, sia che siamo con gli altri oppure da soli; inoltre siamo influenzati dalle nostre percezioni, memorie, emozioni e motivazioni attraverso processi cognitivi. Gli effetti dei processi sociali e di quelli cognitivi non sono mai inestricabilmente intrecciati. Tutti i tipi di comportamento sociale, compresa la percezione degli altri, le influenze sugli altri e le relazioni con gli altri, riflettono il funzionamento di processi sociali e cognitivi. Capire questi processi ci può aiutare a chiarire perché le persone agiscono come agiscono e ci può permettere di risolvere anche importanti problemi sociali.
Tendenze storiche e temi attuali della psicologia sociale
La nascita della psicologia sociale a seguito di poco quella della psicologia come disciplina scientifica sul finire del XIX secolo, quando gli studiosi iniziarono a porsi domande riguardo alle influenze sociali sul pensiero e sul comportamento umano. Per gran parte del XX secolo la psicologia americana fu dominata dal comportamentismo, ma gli psicologi sociali mantennero uno speciale interesse per gli importanti effetti del pensiero e dei sentimenti sul comportamento. Negli anni 30 e 40 molti psicologi sociali fuggirono dall'Europa e ripararono nel Nord America dove esercitavano un'influenza notevole nell’indirizzare la ricerca in questo campo. Per tutto questo periodo i temi della ricerca si ispirarono soprattutto alle grandi questioni sollevate dalla nascita del nazismo e dallo scoppio della Seconda guerra mondiale. A partire dagli anni 50 e 60 la psicologia sociale ha conosciuto una vera fioritura sviluppandosi da un lato in direzione di un approccio teorico capace di integrare i processi sociali e cognitivi e dall'altro in direzione di nuove applicazioni della teoria socio-psicologica a importanti problemi concreti.
In che modo la visione di questo libro riflette un approccio integrato
La psicologia sociale è un campo che integra non solo gli aspetti sociali e cognitivi, ma anche la ricerca teorica di base e quella applicata. Tutta la diversità e la ricchezza del comportamento sociale umano può essere spiegato in base a otto principi di base. I 2 assiomi fondamentali della psicologia sociale affermano che le persone costruiscono la propria realtà e che l'influenza sociale è pervasiva. I tre principi motivazionali affermano che le persone mentre costruiscono la propria realtà influenzano gli altri e ne sono influenzate, si sforzano di acquisire la padronanza, ovvero di comprendere e controllare il proprio ambiente; ricercano la filiazione con gli altri e valorizzano “me e il mio”. I pensieri e le azioni delle persone sono influenzati anche da tre principi di elaborazione. Uno è il principio del conservatorismo secondo il quale le opinioni consolidate cambiano molto lentamente. Un altro è il principio dell'accessibilità: le informazioni facilmente accessibili sono quelle che producono un'influenza maggiore. Infine c'è il principio della superficialità versus profondità ovvero l'elaborazione delle informazioni può essere superficiale oppure approfondita. Variamente combinati tra loro questi otto principi spiegano tutti i tipi di comportamento sociale, dai pensieri ed agli atti utili e vantaggiosi a quelli ingannevoli e distruttivi.
Due assiomi fondamentali della psicologia sociale
Ovvero i due principi più importanti che integrano tutti i temi qui affrontati:
- La costruzione della realtà: le persone si costruiscono la propria realtà. L'assioma secondo cui la visione della realtà di ognuno di noi è una costruzione plasmata sia da processi cognitivi (il modo in cui funziona la nostra mente) sia da processi sociali (gli input provenienti dalle altre persone effettivamente presenti o solo immaginate).
- La pervasività dell’influenza sociale: L’assioma secondo cui gli altri, che siano fisicamente presenti oppure no, influenzano praticamente tutti i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
I tre principi motivazionali
Le persone sono mosse da tre motivazioni fondamentali mentre costruiscono la propria realtà, influenzano gli altri e ne sono a loro volta influenzate:
- Le persone si sforzano di acquisire la padronanza - Principio motivazionale secondo cui le persone si sforzano di acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale al fine di ottenere vantaggi.
- Le persone ricercano l'affiliazione - Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore.
- Le persone cercano la valorizzazione “me e il mio” - Principio motivazionale secondo cui le persone desiderano vedere in una luce positiva se stesse e qualsiasi cosa o persona connessa con loro.
I tre principi di elaborazione
Il funzionamento dei processi sociali e cognitivi è descritto da tre principi di elaborazione:
- Conservatorismo - Le opinioni consolidate cambiano con lentezza. Principio di elaborazione secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare sé stessa.
- Accessibilità - Le informazioni più accessibili esercitano l'influenza maggiore. Principio di elaborazione secondo cui l'informazione più facilmente accessibile, qualunque essa sia, produce l'impatto più forte sui nostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
- Superficialità vs profondità - L'elaborazione può essere superficiale oppure profonda. Principio di elaborazione secondo cui le persone in genere mettono scarso impegno nell'elaborare le informazioni, ma a volte sono motivate a prenderle in esame con maggiore profondità.
Capitolo 2 - Porsi le domande e trovare le risposte nelle ricerche di psicologia sociale
Riassunto Cap. 2
Le domande della ricerca e il ruolo della teoria. Le domande che la ricerca si pone sono provocate dalla curiosità sulle ragioni per cui le persone agiscono come agiscono. A sua volta questa curiosità spesso riflette un interesse per importanti problemi sociali. Gli psicologi sociali cercano di sviluppare teorie scientifiche per dare spiegazioni del comportamento sociale. Una teoria scientifica è un'affermazione relativa alle relazioni causali tra costrutti astratti e generali. Tali affermazioni sono valide per tipi di persone, momenti e setting particolari. Poiché specificano relazioni causali, le teorie sono utili per individuare interventi.
In che modo la ricerca verifica le teorie
Per costruire un test valido di una teoria, una ricerca deve soddisfare tre tipi di validità: la validità di costrutto, la validità interna e la validità esterna. La validità di costrutto richiede che le variabili indipendenti (misura concreta di un costrutto considerato l’effetto di altri costrutti) e le variabili dipendenti (manipolazione o misura concreta di un costrutto considerato la causa di altri costrutti), le manipolazioni concrete e le misure usate nella ricerca, debbano corrispondere ai costrutti teorici che intendono rappresentare. La validità di costrutto è minacciata dal vizio di risposta in base alla desiderabilità sociale (la tendenza delle persone a comportarsi nel modo che ritengono venga accettato e approvato dagli altri - socialmente desiderabile). I ricercatori assicurano la validità di costrutto manipolando e misurando le variabili indipendenti e dipendenti in molti modi. Tali forme di misurazione includono le misure di self report o di autovalutazione (misure basate sulle risposte delle persone a domande sui loro pensieri, sentimenti o comportamenti), le misure osservative (misure basate sull’osservazione diretta e la registrazione del comportamento delle persone, compresi i comportamenti on line) e le misure d'archivio (misure ottenute dall’esame di tracce di comportamenti passati), oltre alle misure di performance (misure che richiedono ai partecipanti di svolgere un dato compito nel modo migliore possibile). Tecniche sviluppate più di recente comprendono le misure fisiologiche (misure basate su qualche processo fisiologico, come ad esempio la frequenza cardiaca e il movimento muscolare) e le misure basate sulle tecniche delle neuroscienze come EEG (elettroencefalogramma) e la fMRI (risonanza magnetica funzionale).
Per costruire un test valido di una teoria, una ricerca deve possedere anche validità interna (la misura in cui è possibile concludere che il cambiamento della variabile indipendente è la causa del cambiamento della variabile dipendente in un dato studio) così da consentire agli osservatori di concludere che il cambiamento della variabile indipendente ha in effetti causato il cambiamento della variabile dipendente. La validità interna dipende soprattutto dal disegno della ricerca. Nelle ricerche con disegno non sperimentale (chiamato anche disegno correlazionale) in cui si misurano entrambi le variabili, quella indipendente e quella dipendente, la ricerca può mancare di validità interna poiché molti altri fattori causali sconosciuti potrebbero influenzarne i risultati. L'assegnazione causale dei partecipanti a gruppi differenti, seguita dalla manipolazione della variabile indipendente, definiscono il disegno sperimentale di una ricerca. A volte ci si avvale di un complice per poter effettuare una manipolazione. Gli esperimenti consentono ai ricercatori di trarre conclusioni più forti sulle relazioni di causa ed effetto.
Validità esterna
Infine la ricerca deve possedere validità esterna (la misura in cui i risultati della ricerca sono generalizzabili in modo appropriato ad altre persone, momenti e setting), il che significa che i suoi risultati possono essere generalizzabili a persone differenti, in setting e tempi differenti, per esempio sia a culture individualiste che collettiviste. Alcune teorie si applicano a molti tipi di persone e di luoghi, mentre altre hanno un campo di applicazione ristretto. Quando si intende applicare una teoria a una popolazione e a un setting particolare, la validità esterna viene assicurata conducendo studi su quella popolazione e quel setting. Per esempio la ricerca sul campo può essere condotta in setting specifici, spesso limitando gli effetti potenziali delle caratteristiche della domanda. Quando una teoria intende applicarsi a un campo più vasto, quindi essere generalizzata a persone, luoghi e tempi differenti, la validità esterna viene assicurata mediante repliche dello studio, ovvero tramite la ripetizione dei test della teoria su popolazioni, setting e culture differenti. La difficoltà di replicare un certo risultato è indice di problemi nell'impostazione di specifici risultati o di lacune della teoria alla base. Le teorie vengono in generale accettate se risultati di numerosi studi validi, spesso combinati insieme in una meta-analisi (tecnica per l’individuazione sistematica di lavori su un particolare argomento e per la sintesi complessiva dei loro risultati), dimostrano che sono superiori ad altre teorie rivali. A volte teorie apparentemente in competizione rappresentano in realtà spiegazioni complementari di eventi. La ricerca psicosociale non può sfuggire alle influenze dovute alle credenze personali e ai valori culturali dei ricercatori. Tuttavia, sforzandosi di massimizzare tutte e tre le forme di validità è il modo migliore per cercare di escludere gli errori e le distorsioni che caratterizzano il pensiero nella vita quotidiana.
Ruolo morale e dei valori etici nella ricerca
I ricercatori si sforzano di trattare i partecipanti ai loro studi nel modo più equo, spesso garantendo loro la conoscenza di ciò che esperiranno durante l'esperimento così che possano dare il consenso preventivo alla propria partecipazione, una procedura definita consenso informato. Tuttavia, per evitare possibili distorsioni quando si indagano argomenti molto delicati, i ricercatori a volte ricorrono all'inganno, oppure non informano i partecipanti su alcuni aspetti dello studio. Quando si è fatto ricorso all'inganno, i partecipanti devono essere informati sulle procedure e sugli scopi della ricerca in un debriefing da tenersi al termine dell'esperimento. In quanto cittadini e membri della società, i ricercatori hanno l'obbligo morale di scegliere in modo responsabile gli argomenti da studiare e i modi in cui i loro risultati trovano applicazione. Benché non sia compito della psicologia sociale decidere in merito a questioni morali o etiche, una ricerca valida può fornire evidenze importanti sulle quali improntare le decisioni a livello individuale e sociale in merito a tali questioni.
Temi del capitolo 2
- Costruzione della realtà: le teorie scientifiche sono sviluppate per sintetizzare e spiegare le modalità di comportamento osservate.
- Pervasività dell’influenza sociale: gli scienziati sono influenzati non solo dalle regole e dalle convenzioni della scienza, ma anche da valori e scopi personali e culturali.
- Tensione alla padronanza: gli scienziati cercano di capire e di prevedere la natura.
La percezione sociale (cap. 3-6)
Enfatizza il ruolo dei processi cognitivi e motivazionali e sottolinea con forza l'idea che tutti questi processi risentono di forti influenze sociali.
Capitolo 6 - L’identità sociale
Riassunto Cap. 6
L'appartenenza a un gruppo può trasformarsi in un'identità sociale che lega un individuo agli altri quando il gruppo diventa una componente importante del concetto di sé attraverso l’autocategorizzazione. I gruppi a cui noi apparteniamo vengono appresi allo stesso modo in cui apprendiamo le caratteristiche degli altri gruppi, ovvero tramite l'osservazione degli appartenenti ai gruppi o tramite la cultura. La consapevolezza delle appartenenze di gruppo può essere attivata da richiami diretti, come le etichette di gruppo, dalla presenza di membri dei gruppi esterni, dal fatto di essere una minoranza oppure dal conflitto intergruppi. L'appartenenza di gruppo assume particolare significato in alcune culture e per alcuni individui che tendono a vedere il mondo in termini di gruppi di appartenenza.
Io, tu e loro: effetti della categorizzazione sociale
Una volta attivata, la consapevolezza di un'appartenenza di gruppo ha molteplici effetti sul concetto di sé e sull'autostima di una persona. Le caratteristiche tipiche del gruppo assumono il valore di canoni.
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