Statica
Se un vincolo impone la traslazione in una certa direzione/verso un metodo vincolato agisce una forza in quella stessa direzione; analo¬gamente, se viene imposta una rotazione, nasce una coppia di reazione.
Tenere sempre a mente le equazioni cardinali. O risolverle con il metodo grafico
In presenza di attrito bisogna aggiungere delle equazioni a seconda se stato in condizioni di moto incipiente o meno, strisciamento o ribaltamento. Ci sono 4 casi:
- Verifica equilibrio, moto non incipiente: una volta note tutte le forze (compreso le forze di attrito) impongo la verifica T ≤ fsN o Td ≤ f dN senso trascinante
- Moto incipiente in tutti i punti di contatto: quel tuo motore equato da concludere, T = fsN o T = fsN di contatto
- Moto " " " alcuni punti di contatto: 2 ipotesi di risoluzione:
- Si fa un'ipotesi di scorrimento, poi si riunisce e si verifica T ≤ fsN ⇒ ≡ e T = fsN ≤ ok v T = fsN contatto punto di adesione
- Si risolvono separatamente i casi di equilibrio (se + di due), imponendo Td ≤ fdN e T g ≤ fgN, il moto ci sarà e il valore plurime
- Strisciamento o ribaltamento: simile al precedente e si verifica il ribaltamento, vedi esempio.
Le forze di attrito vanno spostate di una quantità pari a J0 o Jd.
- Angolo di resistenza a cl: m = rapporto d'angolo acuto tra cementi e brailto. O soltanto c=60°.
- "" di resistenza k: angolo tra direzione sempre presente sul cementi e direzione di velocità di quietazione nel punto di contatto.
Statica
Se un vincolo impone la traslazione in una certa direzione, il moto del punto vincolato acquisisce una forza in quella stessa direzione; analogamente, se viene imposta una rotazione, nasce una coppia di reazione.
Tenere a mente le equazioni cardinali. Ocio molto col il metodo grafico.
In presenza di attrito bisogna aggiungere delle equazioni a seconda se stato di contatto di moto incipiente o no, slittamento o ribaltamento.
Ci sono 4 casi:
- Equilibrio: moto non incipiente. Una volta note tutte le forze (imporre le forze di attrito) impongo la verifica T ≤ μ N o T = μ N se incipiente.
- Moto incipiente in tutti i punti col lo stesso equilibrio da condusare T = μ N
- Moto in alcuni punti di contatto: 2 ipotesi di risoluzione:
- Si fa un ipotesi di equilibrio, poi si risolve e si verifica T ≤ μ N⇐> E T ≤ μ N o ok ∀ T = μ N compa il punto di adesione.
- Si risolvono separatamente i coni di equilibrio (se è di che) imponendo T > μ N o T < μ N
- Slittamento o ribaltamento: similo al precedenti e si verifica il ribaltamento. Vedi esempio.
Le forze di attrito vanno spostati di una condizione pari a T ≥ μ o Jd.
- Angolo di attrito transitivo μ: Max poi l'angolo acuto tra retta generatrice e retta d sotto il giö.
- Angolo di resina μ: Angolo terza direzione stessa |amente sul generatore e direzione di velocità di oggetto Uoto nel punto di contatto.
K = 90o nel, perche' se K < 90o → sopra-trazione.
In uscita: μ - aria = 90o → senza attrito.
— Giustapposizione:
γM = ML / M2 = ω2 / ωin
"Rapporto tra la coppia (o forza) sviluppato dal cedente e quello necessario al movente".
ML: coppia cedente
M2: "" movente
FRENI
Sono meccanismi che permettono di rallentare e/o frenare parti mobili di macchine.
I più comuni funzionano per attrito radente (strisciamento tra parti solide).
Gli inserti d’attrito sono normalmente controsagomati, grafite o corduro, nessuno è in modo di alluminio.
I parametri di valutazione principali dei freni sono:
- Indice di efficacia (shock factor): rapporto tra la forza di attrito sviluppata e la forza di comando;
- “ ” di sensibilità (sensitivity): rapporto tra la variazione della coppia frenante
Si valuta di più l'efficacia.
I freni si articolano per accoppiamento rigido (1/g e) o libero (20 k gll).
Esistono 4 tipi di freni:
- Freni a pattino (biciclette): possono essere ad accoppiamento rigido o libero (tono fremiani, X ceramico). Sono costituiti da un pattino solidale per una forcella. Da arrestare con velocità V, che viene frenato da una coppia M.
- C x r/calcolate l’ipoteni del Rex. Per determinare M, valutando l’adiettore dell’uscita.
Che avrà una distribuzione triangolare, come la pressione.
Dal REYE: ρ(x) = k h(x) = kix oppure considerando la r/
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