CAPITOLI TRATTATI:
ECOLOGIA Ciclo dell'azoto
Ecosistema-fattori ecologici Ciclo dello zolfo e del fosforo
Radiazione solare Attività idrolasica
Luce - Vie foto sintetiche Tenore idrico e sostanza organica
Temperatura Popolazione
Acqua Popolazione crescita
Clima Interazioni
Suolo Predazione
Decomposizione Competizione
Catene alimentari e produttività Comunità
Efficienze ecologiche Successione
Cicli biogeochimici
ECOLOGIA PRIMA LEZIONE
La fotosintesi è il processo di organicazione del carbonio. Nella fotosintesi, la CO2 viene
utilizzata come sorgente di carbonio per avere a disposizione il carbonio che nella CO2 è
presente in forma inorganica mentre nel glucosio che è il prodotto della fotosintesi, è presente
in forma organica. Quindi la CO2 è una RISORSA. Qualsiasi cosa che viene utilizzata per
esigenze trofiche (legato alla necessità della nutrizione) è una risorsa.,q uindi la risorsa è
qualsiasi cosa che risolve i problemi nutrizionali. Insomma, la CO2 è una risorsa per gli
organismi autotrofi. Gli organismi autotrofi sono quegli organismi in grado di sintetizzare
composti organici. Gli eterotrofi invece non sono in grado di sintetizzare composti organici.
Gli organismi autotrofi sono produttori dei sistemi ecologici, cioè producono molecole
organiche che poi vengono utilizzate da tutti gli altri organismi eterotrofi.
Popolazione: è fatta di organismi congenerici, cioè che appartengono alla stessa specie che
vivono in uno stesso ambiente interagendo fra di loro.E’ un gruppo di individui della stessa
specie che interagiscono tra di loro e che occupano una data area nello stesso periodo di tempo.
Comunità: è l’insieme delle popolazioni che vivono in un dato ambiente.L’insieme
dellepopolazioni di tutte le diverse specie che occupano un determinato luogo nello stesso tempo.
Ad esempio la comunità di organismi di un lago, di una foresta ecc.
STORIA DELL’ECOLOGIA
Il termine “Ecologia” (dal greco oìkos, casa e lògos, discorso) è stato coniato per la prima volta nel
1870 dal naturalista tedesco Ernst Haeckel (1834-1919) Quindi l’ecologia è la scienza che studia
l’ambiente e gli organismi che lo occupano, o meglio, la casa degli organismi, o meglio ancora,
come gli organismi interagiscono col loro ambiente.
-La definizione di “ecologia” secondo Haeckel
“L’Ecologia è la scienza comprensiva della relazione dell’organismo con l’ambiente”
-L’ecologia dopo Haeckel
“Ecologia” come studio di “quelle relazioni delle piante con il loro ambiente e l’una con l’altra le
quali dipendono direttamente dalle differenze di habitat tra le piante” (Tansley, 1904)
Quindi ogni pianta dipende dall’ambiente in cui vive perchè dall’ambiente la pianta deve ricavare le
risorse quali: la CO2, l’acqua, la luce solare, l’azoto o più in generale i nutrienti. Queste risorse
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 1
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
dipendono dal clima (temperatura, piovosità ecc) che rende quell’ambiente accessibile per delle
piante e non per altre. Ma ogni pianta dipende anche dalle interazioni con le altre piante.
Parabiosi: dall’attività di un organismo dipendono gli altri organismi.
�“Ecologia” come scienza che “si occupa principalmente di quella che si può chiamare sociologia
ed economia degli animali, anziché degli adattamenti strutturali e di altro genere che essi
possiedono” (Elton, 1927)
-Botanici e zoologi si occupano di argomenti affini, quindi...
“Ecologia” come “lo studio scientifico della distribuzione e dell’abbondanza degli organismi”
(Andrewartha, 1961). Quindi in funzione di come ogni organismo risponde all’ambiente scaturisce
la sua distribuzione sul nostro pianeta e anche l’abbondanza con la quale gli organismi sono
presenti in un dato ambiente.
“Ecologia” come “lo studio scientifico delle interazioni che determinano la distribuzione e
dell’abbondanza degli organismi” (Krebs, 1972). Per interazioni tra gli organismi non si intendono
solo quelle tra mi macrorganismi ma anche quelle tra i microrganismi
“Ecologia” come “lo studio della struttura e del funzionamento degli ecosistemi” (Odum, 1971)
-In un secolo si è passati dall’autoecologia alla sinecologia
L’ AUTOecologia studia le relazioni esistenti tra un dato organismo o una popolazione ed i
fattori abiotici dell’ambiente in cui esso vive. Per abiotici si intendono quei parametri e quei
fattori che non sono propri degli organismi. In un ecosistema i fattori abiotici sono tutti i
la temperatura, il Ph, l’abbondanza di nutrienti ecc. I fattori biotici
fattori chimico-fisici:
invece riguardano le interazioni tra gli organismi: la simbiosi, la competizione, il
parassitismo ecc.
La sinecologia studia il modo con cui organismi omo- ed etero-specifici costituiscano,
rispettivamente, popolazioni e comunità, e come queste si modifichino nel tempo e
interagiscano con la parte abiotica dell’ambiente. Quindi l’ambiente è la parte con la quale
la comunità interagisce ma è costituito da una componente abiotica e da una componente
biotica.
Ad esempio le piante utilizzano azoto in forma fissata, cioè composti dell’azoto che
ricavano dagli azotofissatori; questo è un esempio di parabiosi: come gli organismi
dipendono da quello che fanno altri organismi. Tutti gli eterotrofi dipendono dagli autotrofi.
-Progressione dal riduzionismo disciplinare all’olismo transdisciplinare
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 2
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
Quando si effettua uno studio ecologico c’è bisogno di più specialisti come ad esempio
botanici, tassonomi, zoologi, pedologi, un climatologo ecc. Quindi l’approccio ecologico è un
approccio interdisciplinare, cioè richiede l’interazione di più specialisti.
La biologia è una scienza che prende in considerazione vari livelli di organizzazione biologica,
dalle strutture più semplici (cellula, DNA) fino ad arrivare alle strutture più complesse, per
esempio gli ecosistemi. Quindi quando si parla di area biologica si intende un’area in cui sono
presenti tutta una serie di settori disciplinari (botanica, zoologia ecc). Quindi si ha
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 3
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
un’organizzazione in livelli di complessità sempre maggiore, un’organizzazione
GERARCHICA.
-Gerarchia dei livelli di organizzazione
Per comprendere l’ecologia moderna si può introdurre il concetto di livelli di organizzazione o
successione gerarchica. Gerarchia intesa come “disposizione in serie progressiva”. Ad esempio la
cellula è un sistema.
La teoria dell’organizzazione gerarchica fornisce uno strumento per affrontare lo studio di
situazioni complesse a livelli di organizzazione successivi ed è molto più di un utile sistema di
classificazione ordinata.
Nell’immagine sottostante vi sono una serie di scale. La vita è nata in acqua poichè l’acqua è un
mezzo liquido e quindi le reazioni avvenivano più velocemente e poi perchè i raggi UV non
penetrano nell’acqua, poi la vita è uscita dall’acqua quando i primi organismi fotoautotrofi hanno
fatto sviluppare l’ossigeno e quindi si è creato lo strato di ozono che assorbe l’ultravioletto che non
arriva sulla Terra. Le cellule si aggregano e formano i tessuti che nel caso dei vegetali sono il
clorenchima (tessuto clorofilliano), nelle foglie il palizzata e il mesofillo. Poi si passa agli organi, ai
sistemi di organi, agli organismi fino a giungere all’ecosistema,che è una comunità che interagisce
con un sistema chimico-fisico, abiotico e poi l’ecosfera che è tutto il nostro pianeta con l’atmosfera
che lo circonda all’interno della quale è presente ancora vita. Quelli marcati in blu sono i livelli di
organizzazione biologica di cui si occupa l’ecologia.
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 4
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
Ecosistema: comunità e componenti abiotiche interagiscono formando un sistema ecologico o
ecosistema.
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 5
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
Questo sistema nel quale una componente biotica complessa che vede tanti livelli diversi di
organizzazione biologica interagisce con una componente abiotica, è un sistema che si
caratterizza per un continuo flusso di energia e per un ciclo della materia. Significa che la
Terra è un sistema che si mantiene in quanto ha una fonte di energia che la sostiene, cioè il
Sole, e l’energia del Sole che determina sul nostro pianeta una temperatura favorevole per la
vita, è una fonte di energia per gli organismi perchè si sono organismi in grado di utilizzare la
luce del Sole, cioè gli organismi fotoautotrofi. Quindi questi organismi convertono
quest’energia in una forma di energia chimica di legame (nel glucosio) che può essere
utilizzata da tutti gli altri organismi attraverso la respirazione perchè con la respirazione
questa energia di legame viene convertita in ATP e alla fine tutto si disperde sottoforma di
calore. Quindi il flusso di energia è un flusso perchè l’energia non viene più riutilizzata, viene
convertita in calore che poi si disperde nell’universo. Invece la materia che è fatta di elementi
viene continuamente riciclata attraverso due processi:
- organicazione: gli elementi che sono presenti in forma inorganica vengono organicati ed
entrano a far parte della componente biotica degli ecosistemi sottoforma di molecole
organiche che costituiscono la biomassa (la massa degli organismi viventi) che diventa poi
necromassa (massa di organismi morti) che viene utilizzata da organismi eterotrofi
saprofiti,decompositori che da queste molecole della necromassa traggono ancora energia
trasformando la necromassa negli elementi costitutivi, cioè la scompongono negli elementi
che ritornano nel ciclo perchè sono di nuovo utilizzata dagli autotrofi.
Organismo: una qualsiasi forma di vita.
-Il principio delle proprietà emergenti
Una conseguenza dell’organizzazione gerarchica è che combinando le parti che compongono un
livello per produrre quello più elevato emergono nuove proprietà. Pertanto, non è possibile
prevedere una proprietà emergente di un livello ecologico studiando semplicemente le sue
componenti.
Lo stesso concetto può essere espresso come proprietà irriducibile, cioè una proprietà dell’insieme
non riconducibile alla somma delle proprietà delle sue parti.
Le proprietà emergenti sono proprietà che non sono presenti nel livello biologico precedente, per
esempio se parlo di un organismo riconosco certe proprietà, quando parlo di un insieme di
organismi, di una popolazione, evidenzio tutta una serie di proprietà che non sono evidenziabili a
livello di organismo. Quindi le caratteristiche di una popolazione non sono la sommatoria delle
caratteristiche dei singoli organismi che la costituiscono ma sono caratteristiche nuove, proprio
legate al concetto di insieme di organismi.
SECONDA LEZIONE ECOLOGIA 14/03/13
Gli organismi foto autotrofi col processo di fotosintesi fanno 3 cose:
1) Convertono l’energia luminosa in energia chimica
2) Sintetizzano composti organici,in particolare il glucosio utilizzando l’anidride
carbonica,ovvero organicano la CO2,cioè utilizzano la CO2(composto
inorganico)per sintetizzare una molecola organica che è il glucosio
3) Viene liberato ossigeno che serve per la respirazione che è un processo che serve per
ricavare dal glucosio quell’energia che era stata fissata sottoforma di energia di
legame,e quindi in effetti la respirazione proprio per questo è un processo inverso
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 6
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
della fotosintesi,perché si parte dal glucosio con l’ossigeno,si trasforma in CO2 ed
energia sottoforma di ATP.
Anche le piante respirano,e dal glucosio che hanno sintetizzato ricavano energia utile nei
processi fisiologici sottoforma di ATP.
Abbiamo detto che attraverso lo studio di come gli organismi rispondono all’ambiente
biotico e abiotico viene fuori anche quella che è la distribuzione degli organismi sul nostro
pianeta,viene fuori quella che è l’abbondanza o la poco abbondanza degli organismi delle
comunità(per esempio se andiamo nel deserto avremo una comunità poco ricca perché ci
sono dei fattori che chiameremo limitanti).
Ma che cos’è l’ambiente? L’ambiente è una porzione di spazio con caratteristiche che
possono rendere possibile la vita,quindi con la presenza di organismi.La presenza,almeno
potenziale della vita,è essenziale nella definizione di ambiente.
Gli organismi viventi e l’ambiente che li ospita(componente abiotica dell’ecosistema)sono
inseparabilmente legati ed interagiscono l’uno con l’altro.Concetto fondamentale che viene
fuori dallo studio dell’ecologia è questa interazione che esiste tra tutte le componenti,anche
interazioni che noi nemmeno immaginiamo.Qualsiasi unità che comprende tutti gli
organismi(comunità biotica degli ecosistemi)di una data area interagenti con l’ambiente
fisico in cui si individua flusso di energia e ciclo della materia tra componenti
viventi e non viventi è un sistema ecologico o ecosistema.Il flusso dell’energia e il
ciclo della materia coinvolgono le componenti fisiche dell’ambiente: per esempio le piante
prelevano la CO2 dall’aria attraverso gli stomi; quindi l’aria è una componente abiotica del
sistema e quindi la CO2 passa dall’aria agli organismi e dagli organismi all’aria quando
viene liberata in seguito al processo della respirazione.Poi per esempio,tutti i nutrienti
presenti oggi nel suolo sono derivati dalla degradazione delle rocce(le rocce sono costituite
da elementi minerali),e ritornano spesso per sedimentazione alle rocce,quindi questo è un
altro aspetto di questo flusso di energia e ciclo della materia.
Composizione dell’aria:
78% N2 – 21% O2 – 0,03% CO2
Generalmente però la concentrazione della CO2 viene espressa in parti per
milione(ppm).Quindi facendo la conversione si ha che la concentrazione della CO2 è pari a
300 ppm.Ma questa concentrazione è riferita alla concentrazione della CO2 nell’aria prima
dell’era industriale,perché attualmente la concentrazione media di CO2 è di 370-380 ppm.
L’autore del file si esonera da ogni responsabilità relativa al contenuto di questo file e consiglia nonostante il file sia 7
molto molto esauriente l’acquisto e lo studio del libro di testo da cui è stato tratto.
Un sistema aperto è un sistema che scambia continuamente con i sistemi che gli stanno
intorno,quindi la pianta scambia con l’aria per esempio C02 e O2,poi scambia col suolo
acqua,nutrienti,molecole organiche che la pianta libera attraverso le radici del suolo,quindi
lo scambio è continuo.La Terra,invece,la possiamo definire un sistema chiuso,nel senso
che essendo circondata da altri sistemi con i quali potrebbe interagire(gli altri pianeti per
esempio),l’atmosfera in qualche modo ne limita questi scambi.Il thermos è sicuramente
isolato perché perlomeno non scambia calore,mentre scambia quello che ha dentro.
GLI ECOSISTEMI
Gli ecosistemi sono sicuramente invece dei sistemi aperti,cioè sono dei sistemi che
continuamente scambiano energia e materia con i sistemi che gli stanno intorno,perché un
ecosistema non è un sistema isolato.Esempi:
1) BIOMI: grossi ecosistemi in equilibrio con le componenti chimico-fisiche
fondamentali: la savana per esempio è un grosso ecosistema in equilibrio con le
latitudini alle quali troviamo tale savana
2) Un bosco,un prato,un lago,un fiume,perché noi quando parliamo di ecosistemi
parliamo anche di sistemi acquatici e terrestri,quindi parliamo di ecosistemi che
sono caratterizzati da acqua,da organismi che vivono nell’acqua nel caso di
oceani,mari,laghi,fiumi e così via; se invece parliamo di foreste,prati,praterie,noi
parliamo di sistemi terrestri.Gli organismi dei sistemi terrestri,almeno quelli che
vediamo,vivono su un substrato che è il terreno e vivono nell’aria,mentre quelli dei
sistemi acquatici vivono immersi nel mezzo acqua.
Gli ecosistemi abbiamo detto sono dei sistemi aperti.L’ambiente di entrata è l’ambiente dal
quale qualcosa entra nell’ecosistema; quello che entra sicuramente è l’energia luce,perché
senza tale energia il sistema non potrebbe esistere(qui
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Ecologia, Prof. Amicucci Antonella, libro consigliato Elementi di ecologia, Smith, R.L. Smith
-
Riassunto esame Ecologia, Prof. Amicucci Antonella, libro consigliato Elementi di ecologia, T.M. Smith, R.L. Smith
-
Riassunto esame Ecologia, prof. Alfani, libro consigliato Elementi di Ecologia, Smith, Smith
-
Riassunto esame Ecologia, Prof. Amicucci Antonella, libro consigliato Elementi di ecologia, Smith, Smith