COMPOSIZIONE GENETICA
ABBONDANZA: numero totale degli individui di una popolazione
MODELLO di DISTRIBUZONE nello spazio: interazioni tra gli organismi e l'ambiente e tra gli individui
STRUTTURA DEMOGRAFICA: struttura per età e rapporto dei sessi (accrescimento popolazione,
potenziale riproduttivo)
STRUTTURA GENETICA: frequenza dei geni e dei genotipi
ORGANISMI UNITARI O MODULARI
Organismo unitario che si sviluppa dallo zigote semplice da riconoscere, organismo geneticamente unico.
Negli organismi modulari lo zigote si sviluppa in un'unità di costruzione (le piante per ramificazione, stoloni,
rizomi)
Riproduzione sessuata genera un individuo chiamato GENET, i moduli generati assessualmente dai genet
sono i RAMET
TECNICHE PER STIMARE DENSITÀ di POPOLAZIONE
ABBONDANZA = DENSITÀ X AREA
Densità di popolazione è il numero di individui per unità di area, questa semplicemente è la DENSITÀ
ASPECIFICA: collocando una griglia al di sopra dell'areale per vedere quanti individui ci sono per ogni
unità di area, mentre la DENSITÀ ECOLOGICA tiene conto degli sposi abitabili dagli individui della specie
presa in esame.
Conta TOTALE in casa di popolazioni poco numerosa, un metodo di campionamento è il METODO DEI
QUADRATI dove l'area viene suddivisa in sub unità, per gli animali che si spostano si usa il METODO
MARCATURA RICATTURA
INDICE DI LINCOLN-PETERSEN
M: animali catturati
N: popolazione
n: animali catturati successivamente
R: animali marchiati catturati
N n nM
= → N=
M R R
MODELLI DI DISTRIBUZIONE SPAZIALE:
casuale, uniforme, raggruppata
Tali conte sono INDICI DI ABBONDANZA
STRUTTURA POPOLAZIONE: ETÀ, SVILUPPO, DIMENSIONE
Attraverso l'età capiamo quanto velocemente o lentamente una popolazione si accresce
3 classi: pre-riproduttiva, riproduttiva, post-riproduttiva
Metodologie usate: denti, piumaggio, otoliti, scaglie
DISPERSIONE
ossia il movimento degli individui nello spazio. L'allontamento da una sub-popolazione è detta
EMIGRAZIONE, mentre un individuo che si muove da un'altra località alla sub-popolazione si tratta di
IMMIGRAZIONE
MIGRAZIONE: viaggio di andata e ritorno
la dispersione è causata da diversi fattori quale: cibo, spazio, temperature, fotoperiodo, stagione
SPECIE ALLOCTONE: trovano habitat adatti da conquistare
MODELLI DI CICLO VITALE
Crescita, sviluppo, riproduzione
IDEALMENTE: Max numero figli, figli che si riproducono sempre prima, ed energia'm cure parentali.
LIMITATO ACCESSO A RISORSE rende questo modello impossibile
FATTORI ESTRINSECI: ambiente e predatori FATTO INTRINSECI: modalità sviluppo, caratteristiche
genetiche e fisiologiche .
RIPRODUZIONE
Sessuale e Asessuale (tra cui partenogenesi) COSTI e BENEFICI
SESSUALE: animali M e F, piante a sessi separati sono DIOICHE, ma possono essere anche
ERMAFRODITE (SUFFICIENTI no partner), fiori PERFETTI con STAMI e OVARI (M, F) ma ASINCRONIA
nella maturazione dei Gameti MONOICHE lo stesso individuo possiedono sia fiori maschili e fiori femminili
sulla stessa pianta FIORI IMPERFETTI
ERMAFRODITI SEQUENZIALI: prima F poi M PROTERANDRIA e PROTEROGINIA
COSTI e BENEFICI PER FITNESS
Energia investita in riproduzione riduce crescita fecondità e sopravvivenza (ricerca partner, difesa territorio,
allevamento prole)
Le risorse allocate alla riproduzione riduce quelle allocate alla crescita
Un individuo a riproduzione precoce avrà meno figli per evento riproduttivo di chi pospone la riproduzione
investendo di più nella crescita
MATURITÀ SESSUALE FATTORE CHIAVE
MASSIMIZZARE FITNESS: costi/benefici inferiore con altre combinazione età e dimensioni, RECUPERO
INVESTIMENTO
Selezione naturale favorirà l'età di maturazione sessuale con max progenie possibile
Maturità ritardata genera più prole ma pericoli esterni, potrebbero portare le femmine a non raggiungere età
riproduttiva (morte)
MATURITÀ PRECOCE quando sopravvivenza adulti è ridotta
MATURITÀ RITARDATA quando sopravvivenza giovani è ridotta
SFORZO RIPRODUTTIVO: EQUILIBRIO TRA FECONDITÀ E SOPRAVVIVENZA
Fecondità: numero di figli per unità di tempo SFORZO RIPRODUTTIVO PER INDIVIDUO:
il costo totale della riproduzione per unità di tempo, comprende oltre le energie per l'evento riproduttivo
anche lo sviluppo delle gonadi, lo spostamento area di riproduzione, competizione partner, nidificazione e
cure parentali.
Anche in questo caso la selezione naturale gioca un ruolo fondamentale per le scelte della specie
EFFETTI EQUILIBRIO FECONDITÀ/SOPRAVVIVENZA
1- quando lo SFORZO RIPRODUTTIVO aumenta
si accresce il numero dei figli ma il tasso di sopravvivenza
diminuisce
2- aumento dello SFORZO RIPRODUTTIVO
incide negativamente anche sulla sopravvivenza dei genitori
La selezione naturale opera cercando di massimizzare la FITNESS per tutta l'area di vita dei genitori.
NUMERO e TAGLIA FIGLI
molti figli di piccole dimensioni o pochi di grandi dimensioni?
Molti FIGLI: quantità limitata risorse no a cure parentali (vedi piante) HABITAT soggetti a
disturbo, più figli, aumenta la probabilità di successo nella colonizzazione
dell'ambiente e possibilità futura riproduzione Pochi FIGLI: più energia per ciascuno. Alcune specie: meno
energia nella fase PRENATALE generano figli INETTI molte cure parentali (TOPI) Altri con periodi lunghi di
incubazione, gestazione, generano figli PRECOCI, ossia autonomi nel movimento e nel procurarsi il cibo
NUMERO EVENTI RIPRODUTTIVI
Organismi che si riproducono più volte sono detti ITEROPARI. Un'altra strategia è quella di investire max
energia all'inizio, massiccio sforzo riproduttivo e poi morte. Non vi saranno future riproduzioni, unico atto
riproduttivo suicida sono organismi SEMELPARI.
ITEROPARITÀ evoluta in ambienti con mutamenti se avremo una alta mortalità degli adulti si andrà verso
la SEMELPARITÀ
viceversa allora sarà ITEROPARITÀ
CICLO VITALE: INTERAZIONI TRA GENOTIPO E AMBIENTE
La maggior parte dei caratteri fenotipico è influenzata dall'ambiente Un genotipo capace di dare più
spremani fenotipiche al varare delle condizioni ambientali è definita PLASTICITÀ GENOTIPICA e l'insieme
dei fenotipi generati da un genotipo è definita NORMA DI REAZIONE. Anche le caratteristiche legate al
CICLO VITALE mostrano NORME DI REAZIONE Che
dipendono dall'interazione tra geni e ambiente
Esempio pesce che maturo a 2 armi e 4 Kg di peso se poi scarseggiano le
risorse, crescita rallentata ha 3 pombilità:
1- Maturazione alla stessa taglia, ma
lungo tempo di attesa (probabile morte)
2- Maturazione alla stessa età, ma individui più piccoli producono meno figli
3- Nonna di reazione evoluta per età e taglia. Il giusto compromesso Soluzione ottimale
SISTEMI NUZIALI & SELEZIONE PARTNER
Il sistema nuziale è la modalità con cui maschi e femmine si accoppiano.
MONOGAMIA e PROMISCUITÀ modalità opposte mentre nelle piante esiste l'ESINCROCIO ossia dove il
polline di un individuo feconda l'ovulo di un altro e l'AUTOGAMIA o autofecondazione
COMPORTAMENTO DI CORTEGGIAMENTO e tutto quello che ne deriva
Monogamia prevale negli uccelli perché figli piccoli e INETTI, maschio aumenta FITNESS con cure
parentali. Ci sono casi eccezionali di tradimento ma mantenendo comunque le cure parentali della coppia
stabile
POLIGAMIA: un individuo si accoppia con 2 o più partner mantenendo un legame di coppia fra l'individuo e
ciascun compagno
POLIGINIA (1M, +F) POLIANDRIA (1F, +M)
Se habitat è uniforme → MONOGAMIA
Se habitat è diversificato con porzioni più o meno nella di risorse una femmina troverà vantaggio a
condividere un maschio con altre femmine il quale controlla un territorio più ricco in risorse.
TEORIA DELLA SELEZIONE SESSUALE
(DARWIN 1871)
Si divide in selezione INTRASESSUALE e INTERSESSUALE
INTRASESSUALE: Competizione tra individui dello stesso sesso, caratteri sessuali secondari aumentali
(dimensione, aggressività)
INTERSESSUALE: differenze nella capacità di attrazione degli individui dell'altra sesso (piumaggio,
vocalizzi, parata nuziale), questa è una forma di accoppiamento ASSORTATIVO in cui ad esempio la
femmina seleziona il maschio in base a caratteristiche fenotipiche specifiche.
Un maschio di PAVONE che riesce a sopravvivere nonostante una coda vistosa e ingombrante dimostra
salute, forza e superiorità genetica..
Altri maschi con piumaggio viston non hanno parassiti
CRESCITA DELLE POPOLAZIONI
Aumenta e diminuzione del numero degli individui POPOLAZIONI APERTE: in cui si hanno immigrazione
ed emigrazione le altre sono CHIUSE
N: numero individui
(t): tempo, unità di tempo
B: frazione di idre che generano nuovi individui
D: pozione di individui che muoiono
N (O) = 100, B = 40, D= 10
( ) ( )
+B−D=N
N 0 1 →100+ 40−10=130
questo è il risultato dopo il giorno 1
b= il tasso di crescita si può calcolare dividendo B nascite per N(0) la popolazione iniziale
d = tasso di mortalità D/N(0)
Si possono usare b e d per prevedere la
crescita di una popolazione
CRESCITA GEOMETRICA DELLA POPOLAZIONE
( )=N ( ) ( ) ( )
+bN −dN
N t+1 t t t
Per conoscere il tasso di crescita (variazione della popolazione) basta sottrone N (t) da entrambi i termini
( )−N ( )=bN ( )−dN ( )
N t+1 t t t
( )−N ( )=( ) ( )
+1
N t t b−d N t
N (t+1) - N(t) definisce la variazione della popolazione nell'intervallo di tempo (t+1)-(t)
ΔN =( ) ( )
b−d N t
Δt
r= il tasso di crescita procapite
r= (b- d)
ΔN ( )
=rN t
Δt
per rendere istantaneo si fa con equazione differenziale
dN =rN
dt
r così esprime il tasso di crescita pro capite istantaneo e l'equazione che ne risulta si riferisce al modello di
CRESCITA ESPONENZIALE DI UNA POPOLAZIONE
Se si volesse definire l'equazione per prevedere la dimensione della popolazione, in crescita esponenziale
N (t) per ogni valore di (t)
rt
( )=N ( )
N t 0 × e
In natura i tassi di natalità e mortalità delle popolazioni sono soggette a variazioni CASUALI si definiscono
STOCASTICITÀ DEMOGRAFICA, mentre le variazioni casuali nell'ambiente è definita come
STOCASTICITÀ AMBIENTALE
TABELLE DI VITA - MORTALITÀ, SOPRAVVIVENZA PER OGNI CLASSE D'ETÀ
I tassi di natalità e mortalità variano con l'età, per questo si usano le TABELLE DI VITA, un calc
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