Estratto del documento

Storia del diritto canonico

Il concetto di storia del diritto canonico

L. Musselli, Storia del diritto canonico: Introduzione alla storia del diritto e delle istituzioni ecclesiali. Il concetto di storia del diritto canonico, istituti e strutture ecclesiali, studio delle fonti del diritto della chiesa ovvero la sua produzione legislativa, dottrinale e giurisprudenziale. È il maggior ambito di studio, soprattutto grazie all'impulso di matrice francese che vede la storia del diritto canonico come storia dell'evoluzione della chiesa sotto il profilo istituzionale e delle strutture giuridiche.

Il maggior propulsore di tale concezione fu Gabriel Le Bras ed il suo discepolo Jean Gaudemet, autori de L'Histoire du droit et des institutions de l'Eglise en Occident. Ma la vera e propria distinzione fra studio delle fonti e studio delle istituzioni è dovuta al religioso francescano Bernard Kurtscheid, che verso il 1940, teorizzò tale bipartizione.

Storia del diritto canonico in rapporto alla chiesa

Altro problema è se debba intendersi storia del diritto canonico in rapporto alla chiesa o alle chiese cristiane. Tradizionalmente, nell'ambito della storia del diritto canonico si studia e si analizza l'evolversi delle fonti ed istituzioni della chiesa dei primi secoli e poi della chiesa di rito latino in occidente, mentre quella orientale è meno considerata. Ciò a causa:

  • Del preponderante influsso teorico e pratico del cesaropapismo bizantino
  • Poi della frammentazione del diritto delle varie chiese ortodosse autocefale
  • Delle consistenti diversità fra rito e rito

Es. non estensione delle leggi sul celibato ecclesiastico al clero di rito cattolico maronita. Problema:

  • Dello scisma inglese
  • Della Riforma
  • Del sorgere al di fuori della chiesa cattolica di un complesso normativo e disciplinare prevalentemente di fonte statale, relativo alla disciplina delle Chiese in Germania e nel nord Europa.

Il problema della periodizzazione

Prima della codificazione del diritto canonico nel 1917, si dividevano le fonti canoniste in 3 categorie:

  • Ius vetus (dalle prime collezioni canoniche al Decreto di Graziano del XIII secolo)
  • Ius novum (da Graziano al Concilio di Trento 1545-63)
  • Ius novissimum (dal Concilio di Trento a seguire)

Dalla promulgazione del codice nel 1917 è considerato ius vetus tutto ciò che venne prima del codice. Dal decreto di Graziano si apre la cd. Epoca aurea o classica del diritto canonico che si chiuderà con il completamento del Corpus Iuris Canonici, dopo il Concilio di Trento. Il periodo 1917-1983 può essere suddiviso in due sottoperiodi: prima e dopo il concilio Vaticano II (1962-1965) il quale pone i principi fondamentali per una nuova legislazione canonica, che si avrà col codice del 1983.

Nel 1990 il Codex Canonum per le Chiese orientali porta ad una completa codificazione del diritto canonico. Il diritto delle chiese della Riforma è un diritto di fonte statale, data la cessazione della iurisdictio del Papa su di esse e alla sua assunzione da parte del re o principe come 'vescovo esterno'.

Il rapporto fra la storia del diritto canonico e le altre scienze storiche

Problema di distinzione fra la storia del diritto canonico e la storia del diritto romano. Rileva in merito la tendenza della dottrina a guardare a quella che è la fonte normativa:

  • Se è il potere civile a emanare leggi, anche se riguardino la materia religiosa, sono da considerarsi come parte del diritto romano.
  • Se hanno fonte ecclesiastica, sono parte del diritto canonico

Ma, ad esempio, in tema di matrimonio e di usurae, l'intima connessione fra i due piani costringe lo studioso a prenderli entrambi in considerazione. Tale impostazione si mantiene anche durante l'Alto Medioevo. Si usa far risalire la nascita del diritto canonico al Decreto di Graziano, il quale mette ordine nella precedente disciplina. Da questo momento la storia del diritto canonico cambia e viene fatta rientrare nella storia del diritto.

Cause:

  • Importanza scientifica e culturale
  • Prestigio del diritto canonico (dato il peso politico della Chiesa dopo la riforma gregoriana)
  • Produzioni quali il Decreto e le Decretales di Gregorio IX
  • Il diritto canonico si integra con il diritto civile nel sistema dello ius commune

Il diritto canonico diventa quindi (anche in virtù del ruolo svolto dai tribunali ecclesiastici e della sua giurisprudenza) una componente essenziale del diritto medievale. Soprattutto in alcuni campi, quali:

  • Processo
  • Matrimonio
  • Penale (repressione delle eresie e stregoneria)

Con la modernizzazione dello Stato, il diritto canonico subisce un declino, sino a giungere ai moduli separatisti dell'800, allorché la cultura giuridica positivista tende a negare la giuridicità dell'ordinamento canonico. Da quel momento il diritto canonico diviene studio dei soli esperti di settore, ossia i canonisti.

La storia del diritto canonico è un settore della storia del diritto che si occupa dell'evoluzione delle norme e degli istituti della Chiesa.

Il diritto canonico pregrazianeo

Le origini del diritto canonico

Il diritto divino

Il problema delle origini del diritto canonico è legato soprattutto al suo nucleo originario, ossia lo ius divinum. Il diritto canonico ha infatti le sue fonti nel diritto divino, ovvero nelle sacre scritture, e nello ius humanum vel ecclesiasticum, posto in essere dagli organi della chiesa. Il diritto divino scaturisce dalla Bibbia e sia dal VT sia dal NT.

VT: è ancor oggi un testo religioso fondamentale (non solo per gli ebrei per i quali è il testo religioso per eccellenza), diviso in 45 libri di cui:

  • 21 di carattere storico (creazione del mondo e prime vicende dell'umanità, storia dei patriarchi e del popolo ebraico, cioè popolo eletto da Dio)
  • 7 di carattere didattico-morale
  • 17 di carattere profetico, con predizioni dei grandi profeti (Isaia, Geremia, Ezechiele, ecc.)

Erano scritti in ebraico e vennero tradotti in greco, nel III sec a.C. Verranno insieme con il NT tradotti in latino da S. Girolamo (cd. Vulgata) e tradotti in lingua moderna solo con la Riforma Protestante. Il VT non era solo la fonte della fede di un popolo (ebraico e poi cristiano) ma anche la fonte della sua legge. Infatti, l'attività giudiziaria era affidata ad assemblee di anziani o al Sinedrio di Gerusalemme. Spesso le sanzioni previste dalla legge (es. lapidazione dell'adultera) sono applicate direttamente dai membri della comunità, in caso di flagranza di reato, senza distinzione fra momento religioso e civile.

Il Corano nell'Islamil VT è ritenuto parte del diritto divino della chiesa, in quanto Cristo afferma di non essere venuto per abrogare la legge antica ma per completarla, attraverso appunto il NT, che contiene la storia della redenzione da Cristo e i suoi insegnamenti e degli apostoli.

NT composto di:

  • 4 vangeli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni) cd vangeli sinottici
  • Atti degli apostoli
  • 14 lettere di S. Paolo
  • Lettere di Giovanni
  • Pietro
  • Giacomo
  • Giuda
  • Apocalisse di Giovanni

Ove ha posizione primaria il Vangelo. Il diritto divino non ha rilevo solo per come si è posto al momento della vita terrena di Gesù ma anche dato l'arricchimento apportato nei secoli dalla professione di fede e dall'osservanza della sua disciplina. Altra fonte del diritto divino è la tradizione: la trasmissione di verità e di precetti che avviene in modo diverso rispetto alla scrittura (ma es. attraverso il magistero della chiesa, le opere dei padri, i canoni conciliari ed altri mezzi dopo la chiusura dei libri sacri).

Il diritto dell'epoca apostolica (I – III sec)

Finché la chiesa non crebbe in dimensioni, non ebbe bisogno di un diritto e di una struttura organizzativa. Con il suo aumento, si organizzarono diverse comunità sotto la guida di vescovi, assistiti dai presbiteri e dai diaconi. Essi dovettero affrontare vari problemi organizzativi, posti per iscritto per la prima volta in Oriente nel II secolo d.C. con la Diaché / doctrina duodecim apostolorum. Si tratta di un'opera in greco, di 16 capitoli, ritrovata solo il secolo scorso, che dà la visione della chiesa ancora in fase organizzativa. Segue, la Traditio apostolorum di S. Ippolito, in greco, Roma 218, nella quale sono descritti gli usi e la disciplina della chiesa latina antica.

Sono opere estremamente importanti per ricostruire la disciplina ecclesiale dell'epoca apostolica e la gerarchia ordinaria (vescovi e presbiteri) e straordinaria (carismatici e dottori, ministeri, diaconesse e vedove). La Didascalia, opera forse composta in Siria nel III secolo, in greco ma poi tradotta, tratta anche di temi organizzativi e gerarchici. I presbiteri avevano l'amministrazione dei sacramenti, la predicazione e l'annuncio della salvezza.

Anche i laici, che oggi hanno un ruolo meno attivo, erano molto importanti; infatti, in assenza del vescovo un anziano della comunità poteva avere la presidenza dell'agape eucaristica o al fedele era affidata l'eucarestia perché la portasse ad un malato o un prigioniero. Il vescovo aveva potere giurisdizionale; può scomunicare chi ha gravemente peccato. Il suo potere accrebbe quando venne utilizzato per evitare litigi davanti ai magistrati romani, affermando l'istituto della episcopalis audientia.

Doveri del vescovo:

  • Cura delle anime
  • Cura dei poveri
  • Obbligo di vita ritirata e modesta
  • Celibato

Con i presbiteri, il vescovo aveva il diritto ad essere mantenuto dal suo popolo, secondo l'idea ebraica della decima, 1/10 dei frutti dei fondi spettava al sacerdote. Si affermano usi e prassi cristiani anche in ambito matrimoniale; ove è richiesta la benedizione del vescovo. Vige il divieto di nuove nozze; in origine le vedove venivano ad assumere un ruolo assistenziale - diaconale, quasi come membri di un ordine religioso. Nel I – III secolo non esistevano ancora propriamente gli ordini religiosi, ma non mancavano fedeli che vivevano in comunità, o gli eremiti, che si dedicavano alla preghiera e penitenza in luoghi deserti.

Dal periodo dei concili alla piena affermazione del primato romano (IV- VII sec)

La fase dei concili

Dal IV secolo la Chiesa cristiana cessa di essere perseguitata e diventa religio licita con l'Editto di Milano del 313 e poi, dopo il 380 (costituzione del Cuntos populos) diventa religione di stato. Si instaura quindi la prassi per cui i vescovi fossero i successori degli apostoli, riuniti in concili della zona in cui si trovavano e nel concilio ecumenico che li raccoglieva tutti, per decidere le questioni sia teologiche sia di carattere disciplinare.

Le decisioni conciliari, a partire dal Concilio di Nicea 325 e di Sardica 343, vengono poste in numerose raccolte. Fra le prime, il Syntagma canonu vel corpus canonum orientale, composto ad Antiochia nel IV secolo. La raccolta fatta su commissione dei pontefici romani, da Dionigi il Piccolo, monaco vissuto a cavallo fra V e VI secolo, è nota come Codex Canonum / Corpus Canonum. Dionigi operò presso la Curia romana, presso il vescovo di Roma, dove appunto raccolse le lettere decretali dei pontefici, iniziando una prassi di grande fortuna nel Medioevo.

Decretale: lettera con cui il pontefice decide una controversia o dà una prescrizione di tipo giuridico. Il Corpus Canonum diventerà una fonte del diritto canonico della chiesa latina per l'Alto Medioevo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Riassunto esame diritto canonico, prof Zuanazzi, libro consigliato Storia del diritto canonico, Musselli Pag. 1 Riassunto esame diritto canonico, prof Zuanazzi, libro consigliato Storia del diritto canonico, Musselli Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame diritto canonico, prof Zuanazzi, libro consigliato Storia del diritto canonico, Musselli Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame diritto canonico, prof Zuanazzi, libro consigliato Storia del diritto canonico, Musselli Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame diritto canonico, prof Zuanazzi, libro consigliato Storia del diritto canonico, Musselli Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lennyx di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto canonico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Zuanazzi Ilazia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community