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DEFINIZIONI

INCRUDIMENTO: si ottiene attraverso una lavorazione plastica a freddo, che creando nuove dislocazioni che ostacolano quelle precedenti, aumenta la durezza ed Rs (resistenza allo snervamento), diminuisce la tenacità e la duttilità.

DISLOCAZIONE: è un difetto di tipo lineare e si distingue in dislocazione a vite od a spigolo. È uno scorrimento parziale di atomi, è la linea che divide la regione del cristallo che ha subito lo scorrimento da quello che non lo ha subito. A vite: spostamento parallelo alla linea di dislocazione, a spigolo: spostamento perpendicolare alla linea di dislocazione.

DIFFUSIONE: fenomeno che consiste nel trasporto di materia attraverso altra materia, in presenza di un gradient di concentrazione, dalla zona a concentrazione minore a quella maggiore. Esiste di 2 tipi:

  • Diffusione per vacanze: gli atomi migrano in posizione vuote, le vacanze aumentano al crescere di T, infatti la diffusione aumenta al crescere della T;
  • Diffusione per interstizione: un atomo passa da una posizione interstiziale ad un’altra senza che la matrice si modifichi.

DUREZZA: resistenza di un materiale ad opporsi alla penetrazione. Si misura con BRINNEL, VICKERS e ROCKWELL.

RESILIENZA: è l’energia che un materiale assorbe prima di arrivare a snervamento.

TENACITÀ: è l’energia che un materiale assorbe prima di arrivare a rottura. Si misura attraverso la prova di resilienza con metodo CHARPY.

FRAGILITÀ: è l’inverso della tenacità.

DUTTILITÀ: è la capacità di un materiale a deformarsi plasticamente senza rompersi.

Nella prova Charpy:

  • La rottura si presenta di aspetto fibroso e poco lucente → rottura di tipo duttile:
  • La rottura si presenta in maniera riflettente → rottura di tipo fragile e deformazione plastica nulla.

DEFINIZIONI

INCRUDIMENTO: si ottiene attraverso una lavorazione plastica a freddo, che creando nuove dislocazioni che ostacolano quelle precedenti, aumenta la durezza ed Rs (resistenza allo snervamento), diminuisce la tenacità e la duttilità.

DISLOCAZIONE: è un difetto di tipo lineare e si distingue in dislocazione a vite ed a spigolo. È uno scorrimento parziale di atomi, è la linea che divide la regione del cristallo che ha subito lo scorrimento da quello che non lo ha subito. A vite: spostamento parallelo alla linea di dislocazione, a spigolo: spostamento perpendicolare alla linea di dislocazione.

DIFFUSIONE: fenomeno che consiste nel trasporto di materia attraverso altra materia, in presenza di un gradiente di concentrazione, dalla zona a concentrazione minore a quella maggiore. Esiste di 2 tipi:

  • Diffusione per vacanze: gli atomi migrano in posizione vuote, le vacanze aumentano al crescere di T, infatti la diffusione aumenta al crescere della T;
  • Diffusione per interstizione: un atomo passa da una posizione interstiziale ad un’altra senza che la matrice si modifichi.

DUREZZA: resistenza di un materiale ad opporsi alla penetrazione. Si misura con BRINNEL, VICKERS e ROCKWELL.

RESILIENZA: è l’energia che un materiale assorbe prima di arrivare a snervamento.

TENACITÀ: è l’energia che un materiale assorbe prima di arrivare a rottura. Si misura attraverso la prova di resilienza con metodo CHARPY.

FRAGILITÀ: è l’inverso della tenacità.

DUTTILITÀ: è la capacità di un materiale a deformarsi plasticamente senza rompersi.

Nella prova Charpy:

  • La rottura si presenta di aspetto fibroso e poco lucente → rottura di tipo duttile:
  • La rottura si presenta in maniera riflettente → rottura di tipo fragile e deformazione plastica nulla.

COSTITUENTI STRUTTURALI

BAINITE:

si forma dal rapido raffreddamento dell’austenite, è un aggregato di “ferrite+cementite a forma aciculare”.

Si distingue in bainite superiore ed inferiore:

  • Superiore: oltre 350° mantiene le proprietà meccaniche scadenti, ha una struttura costituita da lamelle di ferrite in cui sono disperse lunghe lamelle di carbonio.
  • Inferiore: buona duttilità, tenacità, resistenza e durezza grazie alla buona dispersione della cementite nella ferrite. La struttura è formata da lamelle di ferrite e lamelle di carburi orientate a 45° rispetto alle altre, ha un aspetto aciculare.

MARTENSITE:

è una forma allotropica metastabile dell’acciaio, con una struttura aciculare e reticolo tetragonale, poiché la sua formazione non avviene per nucleazione ed accrescimenti come negli altri casi, ma per interstizione degli atomi di carbonio sugli spigoli della cella elementare, con base uguale a quella di α. Si allunga in senso verticale e per questa distorsione reticolare la martensite è molto dura, ma con bassa tenacità. Con riscaldamento superiore a 600°C si ottiene la SORBITE: ottenuta dal riscaldamento della martensite ed ha la max tenacità con particelle globulari di cementite.

AUSTENITE:

è una soluzione solida di carbonio all’interno del ferro γ, con struttura CFC. Solubilità max al 2,1% di C a 1148°C e decresce

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ajejeros di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metallurgia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Cabibbo Marcello.
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