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La filosofia di David Bowie

Introduzione

Ciò che più caratterizza la produzione di Bowie è la sua dimensione teatrale e letteraria: la sua musica non è fatta solo di suoni, ma di immagini e di parole letterarie.

Velvet Goldmine: Oscar Wilde, David Bowie e la nascita della pop star postmoderna

Velvet Goldmine è un film che, attraverso dei personaggi fittizi che si rifanno a David Bowie (e il suo alter ego Ziggy Stardust) e altre rockstar dell’epoca quali Iggy Pop e Lou Reed, racconta la nascita del genere musicale definito “glam rock”. Il film mette subito in stretta correlazione la figura di Brian Slade (ovvero David Bowie) con quella di Oscar Wilde, definito come la prima icona pop della storia.

In una delle scene del film che rimandano al processo di Oscar Wilde, Brian Slade si trova nel centro di un circo, dove viene interrogato da una serie di giornalisti circa la sua musica e l’interazione con il proprio alter-ego. Brian Slade risponde con un aforisma di Wilde, che afferma che l’uomo è più sincero quando parla dietro una maschera.

La maschera è ciò che caratterizza il glam rock, così come l’opera di Bowie (basti pensare a figure come quella di Ziggy Stardust, il Thin White Duke o Halloween Jack). Il film testimonia inoltre, e soprattutto, la “resurrezione” di Wilde e le sue opere nel ventesimo secolo – soprattutto per la sua idea di identità come costruzione e performance, che ispirerà artisti come Bowie, Andy Warhol o Morrisey.

Importante è anche la satira attuata da Wilde nei confronti dell’identità di genere: caratteristica fondamentale per i glamsters, infatti, era quella del gender bending; l’obiettivo dei musicisti degli anni Settanta in Inghilterra era quello di presentare un’identità di genere quanto più ibrida e confusa possibile.

Non a caso il film riprende per certi versi anche la rete di relazioni amorose fra Dorian Gray, Basil Hallward e Lord Henry, parlando delle relazioni fra il giornalista Arthur Stuart, il cantate glam Brian Slade e il rocker Curt Wild.

Secondo il regista di Velvet Goldmine, il vero padre del glam rock è Oscar Wilde. Nella prima scena di Velvet Goldmine, un Oscar Wilde neonato arriva sulla terra con una navicella spaziale: questo è sia un riferimento allo spazio, un mondo amato da David Bowie, che alla natura “aliena” di Oscar Wilde stesso – un uomo fuori dalla società del suo tempo, ovvero quella vittoriana.

Wilde viene considerato la prima pop star del secolo: se mise tutto il suo talento nella creazione di opere d’arte, è anche vero che mise tutto il suo genio nella propria vita al fine di viverla proprio come se fosse un’opera d’arte; fu il primo artista a capire che l’immagine di sé poteva essere sfruttata per il successo e per avere un riscontro economico.

Un parallelismo fra Wilde e Bowie si ha nella concezione della parola e del suono: la lingua di Wilde è una pensata in funzione della musica; per Bowie, la musica è pensata in funzione del linguaggio. Un altro parallelismo è dato dalla capacità di entrambi di non schierarsi mai e di non fissarsi su una forma unica, ma di cambiare continuamente realtà e idea essendo “fluidi”.

Ashes to Ashes: Bowie, Lindsay Kemp e l'oriente

Il glam fu una chiara risposta al machismo del rock americano e ai tabù che vigevano sulla sessualità e sull’identità di genere negli anni Sessanta in Inghilterra: la musica come teatro per Bowie fu necessaria a decostruire l’idea aggressiva della musica che il rock aveva fornito.

Importante fu l’incontro che Bowie ebbe con il mimo inglese Lindsay Kemp, che lo introdus... (testo interrotto).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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