Possibili domande teoriche I parte “Fondamenti di chimica e chimica organica”
Prof.ssa Raffaini
LEZIONE 1 INTRODUZIONE
SUDDIVISIONE DELLA MATERIA (IN BASE ALLO STATO DI
- AGGREGAZIONE ED IN BASE ALLA COMPOSIZIONE)
materia:
sostanze pure
elementi
o composti
o
miscele (fisicamente separabili in sostanze pure)
materia omogenea
o materia eterogenea
o
SOSTANZA PURA
- sostanza pura = non è scindibile ulteriormente attraverso mezzi fisici
sistema omogeneo
composizione definita e costante che tale rimane anche sotto sollecitazioni
esterne
possiede una formula chimica.
si divide in:
elementi: costituiti da atomi dello stesso tipo =
o composti: costituiti ad atomi diversi uniti in rapporti fissi (H2O)
o
COSA S’INTENDE PER ELEMENTO?
- elemento = porzione di materia costituita da atomi dello stesso tipo (= numero
atomico Z)
non scindibile per via chimica
non ottenibile per via chimica
nelle reazioni chimiche vengono coinvolti gli elettroni periferici
nelle reazioni nucleari vengono coinvolti i nuclei atomici
COSA S’INTENDE PER ALLOTROPIA (DI I E II SPECIE)
- forme allotropiche diverse forme dello stesso elemento
differiscono in proprietà fisiche e chimiche
allotropia di 1° specie:
stesso elemento ma diverso il modo con cui sono concatenati gli atomi
diversi legami chimici tra gli atomi
es: carbonio diamante e grafite
allotropia di 2° specie:
stesso elemento ma diversa struttura/architettura molecolare
stessi legami chimici tra gli atomi
es: carbonio grafite, fullereni, nanotubi
COSA S’INTENDE PER COMPOSTO
- composto = porzione di materia costituita da atomi di diverso tipo
omogenea
proprietà specifiche e composizione chimica costanti
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COSA S’INTENDE PER POLIMORFISMO
- polimorfismo = fenomeno che si manifesta allo stato solido di alcuni composti
polimorfi = diverse forme cristalline dello stesso composto
differiscono solo in alcune proprietà fisiche
es: biossido di titanio
MISCELA: OMOGENEA ED ETEROGENEA
- miscela = insieme di sostanze pure (elementi e/o composti) che si possono
fisicamente separare
miscela omogenea
composizione uniforme in qualunque punto della massa
o composizione chimica variabile in modo continuo entro un certo
o campo
gassosa = aria, liquida = ottenibile tramite distillazione, solida =
o ottone
miscela eterogenea
ha composizione diversa a seconda dei punti della massa
o si possono distinguere diverse fasi (porzioni omogenee limitate e
o definite)
- mix eter. liquido-liquido (1 stato, 2 fasi) immiscibilità
- mix eter. liquido-solido (2 stati, 2 fasi) filtrazione
ATOMO E IONI
- ioni = atomi con carica elettrica
cationi perdono elettroni
anioni acquistano elettroni
MOLECOLA
- molecola = numero finito di atomi legati da legami chimici covalenti
COSA INDICA UNA FORMULA CHIMICA? UNA FORMULA
- MOLECOLARE? UNA FORMULA MINIMA?
formula chimica molecolare quanti e quali atomi sono presenti nelle
molecole
formula minima quali elementi sono presenti nelle molecole ed il loro
rapporto minimo (è una proporzione)
COSA INDICA LA FORMULA CHIMICA / FORMULA BRUTA IN UN
- COMPOSTO IONICO?
formula bruta quali elementi sono presenti nei composti ionici e il loro
rapporto (proporzione); rispetta il principio di elettroneutralità
COSA S’INTENDE PER NUCLIDE?
- nuclide = singola specie nucleare dotata di proprio numero atomico e numero
di massa Pag. 2
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COSA INDICA IL NUMERO ATOMICO Z? COSA INDICA IL NUMERO DI
- MASSA?
numero atomico Z = numero protoni = numero elettroni
numero di massa A = numero protoni + numero neutroni
COSA S’INTENDE PER ISOTOPO? RIPORTARE UN ESEMPIO
- isotopi = nuclidi con stesso numero atomico, ≠ numero di massa (≠ numero di
neutroni) 12 -24
uma = 1/12 massa isotopo C = 1,66*10 g
168
es: O A=16, Z=8
COSA SI INTENDE PER DIFETTO DI MASSA
- -24 23
difetto di massa = (A*1,7*10 g*6,02*10 uma) – A = A*PA - A
-24
(differenza tra (n + n ) * |m (=m =1,7*10 g)| e il numero di massa A)
P N P N uma
è proporzionale all’energia di legame tra i costituenti dell’atomo; tale energia
rappresenta la quantità necessaria che occorre fornire per far avvenire la
reazione di decomposizione del nucleo.
COSA S’INTENDE PER NUCLIDE STABILE, INSTABILE E
-
RADIOATTIVITÀ?
maggiore è |energia di legame|, maggiore è la stabilità del nucleo considerato
nuclidi stabili rimangono inalterati per un tempo così lungo da rendere
impossibile l’accertamento delle loro eventuali trasformazioni
nuclidi instabili vanno incontro a decadimento radioattivo (Z cambia):
per emissioni α
o -
per emissioni β (1n->1p): A costante, Z aumenta di 1
o +
per emissioni β (1p->1n): A costante, Z diminuisce di 1
o
decadimento radioattivo = processo mediante il quale un nuclide si trasforma
spontaneamente in un altro nuclide, liberando energia sottoforma di calore,
radiazioni e particelle diverse.
radioattività = emissione di particelle da parte di nuclidi instabili
PA, PM. CONCETTO DI MOLE E NUMERO DI AVOGADRO
- PA [/] = peso atomico massa atomica espressa in uma
PM [/] = peso molecolare massa molecolare espressa in uma
n [mol]= quantità di sostanza pari al PA o PM; corrisponde a un numero fisso di
atomi o molecole
-1 23
N [mol ] = numero di Avogadro 6,022*10
AV
MASSA MOLARE
- M [g/mol] = massa molare massa in g di una mole di sostanza
m(g) = n(mol)*M(g/mol)
COSA È UN REAGENTE LIMITANTE E LA RESA DI UNA REAZIONE
- reagente limitante = reagente il cui esaurimento impedisce alla reazione di
proseguire fino al completamento (si trova dopo aver bilanciato la reazione
considerando il più piccolo dei rapporti n(mol)/coeff.stech.)
resa di una reazione η = rapporto (grammi ottenibili) / (grammi ottenuti) Pag. 3
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LEZIONE 2 STATO GASSOSO
COSA È L’ENERGIA INTERNA DI UN SISTEMA
- +
energia interna U = E E
cin pot
è una funzione di stato: ΔU = U - U
f i
CARATTERISTICHE DEI GAS IDEALI
- particelle puntiformi volume molecolare trascurabile
moto caotico
urti perfettamente elastici assenza di dissipazioni
non esercitano forze di attrazione o repulsione senza interazioni
2
hanno solo energia cinetica E = (½)mV =(3/2K)T
cin
direttamente proporzionale a T assoluta
indipendente dalla natura del gas, da P e da V
K = costante di Boltzmann
EQUAZIONE DI STATO DEI GAS IDEALI
- PV = nRT
variabili di stato: P [atm], V [l], n [mol], T [K]
-1 -1 -1 -1
R = 0,082 [L*atm*mol *K ] = 8,31 [J*mol *K ]
TRASFORMAZIONE ISOTERMA, ISOCORA, ISOBARA, PRINCIPIO
- DI AVOGADRO E VOLUME MOLARE
isoterma = T costante legge di Boyle
PV = costante grafico (P,V) = ramo di iperbole
P1*V1=P2*V2
isobara = P costante legge di Charles
V/T = costante grafico (T,V) = bisettrice
(V1/T1)=(V2/T2)
isocora = V costante legge di Gay Lussac
P/T = costante grafico (T,P) = bisettrice
(P1/T1)=(P2/T2)
principio di Avogadro
V/n = costante grafico (n,V) = bisettrice
(V1/n1)=(V2/n2) Pag. 4
Possibili domande teoriche I parte “Fondamenti di chimica e chimica organica”
Prof.ssa Raffaini in condizioni standard (T=0°C, P=1atm) questo volume, detto volume
molare V è = 22,414 l per tutti i gas ideali.
m
MISCELE DI GAS IDEALI: LEGGE DI DALTON
- P *V = n *R*T
TOT TOT
dove P = ∑pi con i є [1, n.ro gas presenti nella miscela]
TOT
dove n = ∑ni con i є [1, n.ro gas presenti nella miscela]
TOT
FRAZIONE MOLARE, PRESSIONE PARZIALE, VOLUME PARZIALE
- frazione molecolare xi = ni/n TOT
∑xi =1 con i є [1,n.ro gas presenti nella miscela]
pressione parziale del gas i-esimo pi=xi* P TOT
volume parziale del gas i-esimo Vi=xi*V
GAS REALI: CARATTERISTICHE GENERALI
- volume e interazioni molecolari non trascurabili
approssimabili ai gas ideali quando P e T sono tali da trascurare il
covolume e le interazioni tra le molecole
P basse gas rarefatti
o T alte elevate energie cinetiche
o
COS’È LA PRESSIONE CRITICA E LA TEMPERATURA CRITICA?
- i gas reali possono subire liquefazione (da gassoso a liquido):
per raffreddamento: mantenendo P costante al di sotto della temperatura
critica T, un gas reale passa dallo stato (g)->(i)
per compressione: mantenendo T costante al di sotto della pressione
critica P, un gas reale passa dallo stato (g)->(i)
LEZIONE 3 TERMOCHIMICA
IN GENERALE
COSA STUDIA LA TERMODINAMICA CHIMICA
- termodinamica studia se una reazione può compiersi spontaneamente per
raggiungere uno stato di equilibrio
COSA STUDIA LA TERMOCHIMICA
- termochimica studia le proprietà macroscopiche della materia: pone in
relazione V, T, P, n negli scambi di energia che avvengono tra un sistema e il suo
intorno
REAZIONI ESOTERMICHE ED ENDOTERMICHE
- esotermica: cessione di calore dal sistema verso l’ambiente
endotermica: assorbimento di calore da parte del sistema
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I PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
- = conservazione dell’energia tra sistema e intorno ΔU = 0
q = calore [1cal=4,184J]; q<0 ceduto dal sistema, q>0 fornito al sistema
w = lavoro [J]; w<0 compiuto dal sistema, w>0 compiuto sul sistema
w = -P*ΔV, lavoro contro pressione P esterna
ΔU = q + w
V non costante (w≠0) ΔU = q – P*ΔV q = ΔU + P*ΔV
V costante (w=0) ΔU = q = calore scambiato a Volume costante
v
COSA SONO I CALORI DI REAZIONE, LE ENTALPIE DI REAZIONE E
- DA COSA DIPENDONO
entalpia H = U + PV
p non costante ΔH = ΔU +P*ΔV + V*ΔP
P costante ΔH = ΔU +P*ΔV = q = calore scambiato a Pressione
P
costante
entalpie di reazione = calori di reazione quando una reazione avviene a P
costante; esse dipendono da:
quantità di reagenti
stato fisico (solido, liquido, gassoso) dei reagenti e dei prodotti
condizioni di Temperatura e Pressione H(P,T) = funzione di stato
COSA INDICA UN ∆H° ?
- reaz
entalpia di reazione ΔH° = H – H = H – H
reaz fin iniz prod reag
reazione esotermica ΔH<0
reazione endotermica ΔH>0
∆H è riferito a una generica P costante
reaz
∆H° (°= standard) è riferito a P costante =1atm
reaz
COSA SI INTENDE PER STATO STANDARD?
- stato standard = forma più stabile di una sostanza a P=1atm e T considerata
stato std (s) solidi puri = forma cristallina stabile
stato std (l)
liquido puro se solvente
o soluzione ideale (molto diluita) se soluto
o
stato std (g) gas puri = gas ideali (rarefatti)
COSA È UNA REAZIONE DI FORMAZIONE E COSA INDICA UN
- ∆H° ?
formaz
in una reazione di formazione ΔH° = ∆H°
reaz formaz
∆H° = entalpia standard di formazione calore in gioco nella formazione
formaz
di 1mol di composto partendo dagli elementi tutti allo stato standard quando P
è costante.
es: ∆H° [CH (g)] è il calore in gioco quando si forma 1mol di CH a partire da C
f 4 4
e H nel loro stato standard C(s,graf) e H (g)
2
NB: elementi allo stato standard hanno ∆H° = 0
formaz Pag. 6
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LEGGE DI HESS
- legge di Hess in un processo a più stadi, ΔH° complessivo è la somma delle
reaz
singole entalpie di reazione ΔH dei singoli stadi:
reazione condotta a P costante: aA(std) + bB(std) cC(std) + dD(std)
ΔH° = cΔH° + dΔH° - aΔH° - bΔH°
reaz formaz,C formaz,D formaz,A formaz,B
COSA È UNA FUNZIONE DI STATO. PORTARE UN ESEMPIO.
- funzioni di stato = grandezza fisica il cui valore dipende solamente dalle
condizioni assunte da un sistema all'inizio e alla fine di una trasformazione
termodinamica
energia interna U = U()
entalpia H = H(P,T)
REAZIONI DI COMBUSTIONE DI IDROCARBURI: COSA È IL ∆H° ?
- comb
QUALI SONO I PRODOTTI?
in una reazione di combustione ΔH° = ∆H°
reaz comb
∆H° =
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