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Anaihita = achemenide - Anahid = Sasanide

Aristocrazia Sasanide con formazione orale e poetica, poche fonti scritte. Non interessava dato

storico, spesso diventava mito.

Anni 30\40 archeologia Sasanide ha apice (dopo più epoche precedenti). Archeologia riprende da

metà anni 90 dopo guerra contro Iraq Saddam.

Merv: più importante città sasanide in oriente.

Dinastie:

• Achemenidi – VI fino IV a.C. (Pasargade, Persepoli, Susa)

• Seleucidi – fine IV fino II a.C. – 331 battaglia Gaugamela

• Arsacidi (Parti) - metà III a.C. inizi III d.C.

• Sasanidi inizi III d.C. – 642 d.C. battaglia di Nehavand esercito Arabo invade altopiano e

nel 651 prendono Merv.

Epoca Sasanide (Sasam, doppia s da francese) da III a VII d.C. e divisa in:

• Protosasanide – III\IV d.C. – (maggiorn numero rilievi rupestri)

• Mediosasanide – V d.C.

• Tardosasanide – VI/VII d.C. – (consistente numero rilievi, mancano x medio)

Eredità/memorie

Si discute se Sasanidi consapevoli di essere eredi Achemenidi. Sasanidi sapevano che

nell’altopiano e in particolare nel Pars (culla impero sia Achemenide che Sasanide) vi era

impero? Impero Sasanide nasce da aristocrazia persiana (persiani da Pars) del Pars che si era

ribellata a Seleucidi e resa indipendente. Primi dinasti del Pars si chiamavano Frataraka =

governatore. Regneranno indirettamente fino III d.C. prendendo il titolo di Re (principi, re di una

provincia, solo imperatore era Re dei Re). Il fondatore della dinastia Sasanide è l’ultimo dei Re

locali che fa salto qualità.

Probabilmente Sasanidi ebbero consapevolezza Achemenidi, forse tramite tradizione orale e

tramite monumenti, in chiave mitica.

Sasanidi governano enfatizzando ideologia e da V d.C. si richiamano a sovrani antichi, i Kayanidi

(non esistono, vengono da epos Shahnamè XI secolo, in lingua persiana scritto con lettere arabe,

di Ferdowsi, parla di gesta dei mitici re Kayanidi x glorificare Sasanidi, glissando su Achemenidi e

descrivendo male Arsacidi e Alessandro). Tendenza studiosi a negare consapevolezza sasanidi

che si credevano discendenti Kayanidi. Altra tendenza studiosi è che Sasanidi conoscono

antenati gloriosi (Achemenidi) ma non il nome.

Nella produzione Artistica e architettonica Sasanidi richiamano monumenti Achemenidi,

sicuramente è impossibile che dinastia potente come Achemenidi fosse dimenticata da

aristocrazia fiera dell’iran. Inoltre nelle monete dei Frataraka vi sono iconografie e nomi

achemenidi.

ARDASIR – ARTAXSATHRA – tradotto da greci come Artaserse, è primo gran Re sasanide e

ultimo Re locale del Pars. Prende potere nel 205\206 d.C. non era erede al trono Pars, famiglia

era vassalla dei Re Pars, fanno colpo di stato (Pabag prende potere quanto era vivo fratello

Ardashir, Sabuhr che muore sotto pietra passeggiando a Persepoli). Elimina tutti oppositori

sua ascesa e si sposta da ESTAXR (centro potere sovrani Pars) a Firuzabad (a 150 km), dove

consolida potere e dichiara guerra al Re dei Re, ultimo Arsacide Artabano IV\V e lo sconfigge

nel 224 d.C. (DATA INIZIO ERA SASANIDE). Nel 227 incoronazione Ardasir.

In una generazione, Pabag re del Pars e Ardasir Re dei Re. Ardasir affronta Re dei Re Arsacide,

rompendo dinastia che durava da 500 anni e che aveva rapporti con aristocrazia forti, che non

vede bene usurpatori. LINGUA

Mesopotamia confina con altopiano, è centro economico imperi orientali grazie a Mezzaluna

Fertile. Capitali imperi seguivano economia: Achemenidi (Babilonia – Susa - Ectabana);

Seleucidi (“ “ Seleucia); Arsacidi (“ “). In Mesopotamia non c’erano più antichi Babilonesi ma gli

ARMEI e loro lingua aramaico assorbita da Achemenidi e diventa lingua cancelleria (scritture

Parti e Sasanidi deriveranno da Aramaico).

Sasanidi parlano il Medio Persiano, Achemenidi l’Antico Persiano e dopo conquista islamica a

oggi il Neo Persiano, arabizzato nell’alfabeto e nei vocaboli.

REGALITA’ E IDEOLOGIA

Regalità iranica da intervento divino: divinità concede lo xwarrah, il potere di regnare. Ogni

usurpazione va contro volere dio. Quindi Artasir deve giustificarsi: dipinge Arsacidi come estranei a

tradizione iranica, visto che provenivano da Asia centrale (iranici quindi ma non Persiani del Pars).

Li demonizza.

Vita zoroastrani è metafora lotta tra bene\male: Ormhazd (Aura Mazda Achemenide) è creatore

mondo materiale e sua controparte è Ahriman che si impossessa del creato in origine positivo,

rendendolo malvagio. Serpenti e scorpioni sono segno presenza male su terra.

Con arsacidi potere poco centralizzato, autonomie aristocrazia, Ardasir accentra potere (non

vuole altri facciano come lui) riducendo autonomie aristocratici locali. Chissà se fosse questa la

causa della disfatta Sasanide contro arabi nel VII d.C., vendetta aristocrazia? Sotto Sasanidi clero

zoroastriano enorme potere, diventa 2° pilastro regno e aiuta Ardasir a demonizzare Arsacidi. Per

togliere potere aristocrazie fa spegnere i fuochi dinastici lasciando accesi solo quelli nazionali

(clero, aristocrazia, ceti produttivi). Spegnere fuoco è azione empia e può farla solo sacerdote,

serve quindi alleanza tra Re e Clero, Ardasir da struttura gerarchica a clero e ingerenza in affari

stato. Come strumento di propaganda si usa anche rilievo rupestre.

PERIODO PROTOSASANIDE

Quando prende potere Ardasir impero andava da Mesopotamia a Iran Orientale fino confini India,

ma quelle regioni erano governate da Indoparti quasi per nulla soggetti al Re dei Re. Quindi nel

235 d.C. Ardasir attacca a occidente verso Roma e oriente verso India e Afghanistan. Si contende

dominio Mesopotamia con Roma, con frontiere che prima si spostavano tra Tigri e Eufrate a

seconda della forza del momento.

Monetazione: arsacidi lasciavano libertà a dinasti locali di battere moneta, Ardasir centralizza

conio e migliora qualità monete, ora in argento ottimo e sfrutta miniere Afghanistan per questo.

EREDI E GUERRE CON ROMA

Dopo di lui Shabhur eredita guerra con Roma e sconfigge Gordiano III (che muore in battaglia);

Filippo L’arabo (costretto a firmare pace ingloriosa); e Valeriano (catturato e mai rilasciato),

conquista Antiochia e arriva in Anatolia fino in Cilicia, catturando manodopera specializzata molto

utile.

Shabur III (309 - 379) – sconfigge Giuliano l’Apostata

PERIODO MEDIOSASANIDE (V d.C.)

Crisi a Roma e in Persia, sconfitte da nomadi centro asiatici (Eftaliti) che impongono tributi e vi è

rivoluzione Mazdakita: Mazdak era comunista, agitatore sociale, vuole mettere in comune beni e

donne (Sasanidi attenti a non disperdere sangue e purezza, con matrimoni incestuosi). Prende

piede grazie a disastri naturali (carestie, Eftaliti ecc) sovrani del V d.C. capiscono sua utilità contro

aristocrazia, lo appoggiano e poi lo eliminano.

PERIODO TARDOSASANIDE

Cosroe I crea nuova classe piccola nobiltà legata a Re, i DEHQAN: vuole intralciare grandi

famiglie. Re da loro Terre e in cambio loro danno uomini in armi (eserciti aristocratici erano più

fedeli a loro padroni che al Re dei Re). Inoltre riforma tasse: non più sul prodotto ma sulla terra

(quindi entrate più stabili e certe). Cambia arte e cambia interlocutore: ora Bisanzio.

• 619 Cosroe II conquista Egitto

• 628 fine regno ultimo Sasanide decente

• 639 sconfitta araba

Apice conquiste solo 20 anni anteriore a fine impero. Reazione bizantina molto agguerrita e

riprende territori sottratti (Eraclio). Allora figlio Cosroe II uccide padre. In 20 anni 10 sovrani tra cui

2 donne, instabilità una delle cause sconfitta araba.

SOCIETA’ SASANIDE

Divisa in: nobili – ceti produttivi agricoli (zoroastriani hanno grande consideraz di chi coltiva

terra) – ceti produttivi commerciali (non altrettanto puri) – schiavi. Tutti senza possibilità

cambiamento, classi chiuse. Per questo Islam e messaggio egualitario saranno accettati come

liberazione.

Per zoroastrismo fondamentale pensiero retto, retta azione e parola (commercianti non potevano

seguirlo fedelmente)

Califfo nell’islam ha stesso valore del servitore = messaggio liberazione sociale e conversione

Persia rapida. Per convincere ceti alti invece si impongono tasse a non convertiti. Con passaggio a

Islam cultura Sasanide si mantiene perché erano nomadi e cultura persiana più raffinata, uguali

ceramiche, metalli, stucchi.

ARCHITETTURA DELL’IMPERO SASANIDE

con sasanidi compare concetto di iran come nazione (x achemenidi chi parlava lingue affini e

culturalmente simili era parte stesso gruppo “Airya”). Lingue iraniche: sottogruppo indoiranico, fa

parte di lingue indoeuropee. Persiani chiamavano se stessi Parsa (da Fars).

LO ZOROASTRISMO

Ahura Mazda = Ohrmazd – Angra Mainyu = Ahriman: religione dualista x etica e monoteista x

visione cosmo. Dopo cicli alterni bene\male vincerà bene e chi avrà sofferto in inferno avrà

redenzione (inferno eterno sarebbe sconfitta x bene). Zarathustra secondo trad cristiana predica

in Iran centrale tra XIV a.C. e VII a.C. comunque Zarathustra riforma religione, non la crea.

Religione iranica antica non aveva templi e venerava elementi, poi introdotti elementi antropomorfi

da esterno, specie in epoca arsacide, ma clero zoroastriano risponde mettendo il fuoco al centro

del culto. Tempio fuoco e risposta iranica a culto immagini. Fuoco simbolo divinità (Ahura

Mazda) non oggetto di culto. Con sasanidi queste pratiche diventano ufficiali: ottiene supporto

clero e lui mette in pratica disposizioni clero (es. Firuzabad ha tempio del fuoco al centro).

AVESTA: 21 LIBRU, conservate 5 sezioni scritte in antico avestico e avestico recente.

YASNA: contiene i GATHA, composti da zaratustra, parte più antica degli avesta.

3 fasi religiose secondo Ilya Gershevitch:

prezoroastriano: divinità soddisfatta con sacrificio ben eseguito, manca elemento etico

zaratustrianesimo: con i Gatha (canti) di zaratustra c’è riforma religione antica introducendo

coinvolgimento morale

Zaratustracismo: reintrodizione culti eliminati da zaratustra dopo resistenze clero e popolo

zoroastrismo: testi in medio persiano (libri Pahlavi) dell’età sasanide e post sasanide prodotti in

epoca tardo sasanide, prima tradizione orale.

Artaserse II (IV a.C.) erige statua Anahit, prima statua divinità – trasformazione del culto fuoco a

culto associato ad una divinità: fuoco = purezza dio e iniziano a costruire templi del fuoco.

Gerarchia dei fuochi: quello del re e dei nobili – del clero – del ceto produttivo

I TEMPLI DEL FUOCO

Chahar taq: ambiente quadrato coperto da cupola con 4 entrate.

Herzfeld (1920) e Muff (1975) – Chamar taq: struttura x conservazione e culto fuoco, sempre

chiuso da muro perimetrale o da 4 vani, xchè fuoco non può essere toccata da sole o essere

inquinato.

Difficile attribuire funzione complessi, se religiosi o civili, secondo Muff: pianta semplice (unico

asse) e più piani = architettura secolare – pianta complessa (no asse principale) e solo piano

terra = architettura religiosa.

Templi certi: Kum e Khwaja (III\VII d.C. – E. Iran - Arsacide o Sasanide?) – Shyan V d.C. (W Iran)

– Takht e solayman (Azerbaijan – VI\VII d.C.) – tureng tepe (Khorasan – VII d.C.).

Templi in forse: Ardasir Khwarram III d.C. – Bishapur III d.C.

Complessi con strutture religiose: Hajiabad IV d.C. – Bandiyan V d.C.k

KUM E KHWAYA (e Iran, Sistan) – complesso di Ghaha Shar, terra e mattoni crudi con pitture e

decorazioni in terra cruda e stucco. Mattoni crudi dilavati e depositati contro pareti quindi difficile

fare pianta. Dietro il chahar taq vi era altro ambiente, forse per fuoco che fuori da cerimonie era

conservato in altro ambiente. Spegnimento era empio ed era dispendioso mantenerlo acceso.

Gullini (1965) in scavi trova 6 fasi di costruzione: in una delle prime il chahar taq era coperto non

da cupola ma da 3 volte a botte, poi c’è cambiamento accessi laterali. Altare non è a centro, è

piccolo. Esterno decorato con pitture e terra cruda, diversi stili: figure arcaiche achemenidi;

realistiche e naturalistiche ellenistiche; scene sasanidi non naturalistiche, influenze indiane.

SHYAN (W Iran) – ora sotto acqua xchè interessato da costruzione dighe – corridoio perimetrale,

dentro chahar taq c’è bacino con altare. Anche altri basamenti di altari, forse x manufatti.

TAKHT E SOLAYMAN (Nw Iran - azerbaijan) – su rive lago, acqua importante nello zoroastrismo

(acqua conserva lo kwarrah quando non si è realizzato). In paese dove acqua scarseggia, è

simbolo anche di potere re. Costruito da Cosroe I in mattoni e argilla crudi, circondato da mura con

torri semicircolari. Ha 2 chahar taq, uno grande e uno piccolo che ha al centro un bacino. Questo

bacino non è stagno (malta impermeabile a base di coccio pesto) come altri e quindi non serviva a

conservare acqua. Un corridoio separa il complesso principale dall’altro (che presenta aula a

pilastri) con accanto un chahar taq più piccolo (per alcuni tempio personale re) che presenta il

basamento di un altare. Porta nord pellegrini, porta sud re.

Posto a confine tra persia sasanide e impero bizantino, in tempi di pace bizantini superiori a

lavorare pietra, mandavano maestranze in persia.

TAKHT E NESHIN : chahar taq centrale con 4 iwan a raggiera.

FIRUZABAD: qual’a – ye dokhtar (primo palazzo di Ardasir quando ancora non era al trono) –

palazzo su sperone roccioso, protetto da lati scoscesi e mura. Forma circolare con nucleo a pianta

quadrata. Uno delle pareti interne curva. Oggi sorretto da fili acciaio che impediscono crollo in area

sismica. Uno degli ambienti coperto da cupola, preceduto da iwan con volta a botte (ambiente

chiuso su tre lati con arco per ingresso e coperto da volta a botte, ove sovrano riceve sudditi).

Presente architrave con 3 listelli e decorazione con foglie parallele presenti nel Tachara

(palazzo di Dario a Persepoli). C’è innovazione (sala trono quadrata) ma è mal progettato, debole,

aggiunti in seguito contrafforti.

2° PALAZZO A FIRUZABAD (pianura) – 3 ambienti: 1 iwan centrale attorniato da 4 iwan (sale

attesa) che si apre su parte centrale: 3 sale trono di cui la centrale principale, sorrette da cupola,

poi parte posteriore con ambienti illuminati dove venivano ricevuti nobili (re locali), quindi non negli

iwan anteriori come altri cittadini. (x Muff spazi residenziali erano a piani superiori ma improbabile

perché angusti). All’interno sala trono stessi architravi nelle nicchie con listelli e foglie

parallele.

Iscrizione in medio persiano (dove?) – Persepoli bruciata da A. Magno e poi riusata da

Seleucidi come capitale. Dopo III a.C. i Frataraka riutilizzano edifici seleucidi ma non sappiamo

quanto restava di Persepoli in quel tempo né dopo. Vi sono 2 iscrizioni in mediopersiano e una

età islamica. Le prime 2 incise da un sakansham (sovrano Sakà, Iran Orientale), che tornando da

capitale nel IV d.C. all’epoca di Shabur II, si ferma a Persepoli e fa riti in onore antenati. Segno di

richiamo al passato anche se non sappiamo chi fossero antenati. - - - forse persepoli era rovina ma

ancora carica significato, caratterizzata da muratura in blocchi squadrati di epoca Achemenide

---Ardasir costruisce un tempio fuoco con stessa tecnica, di origine greca, Utilizzata da Ciro a

Pasargade e tipica degli achemenidi. Più complessa e costosa dei mattoni crudi usati nell’altopiano

iranico (xchè Ardasir la usa allora?).

TEMPIO DEL FUOCO A FIRUZABAD – TAKT E NESHIN - costruito da Ardasir – costruito da

maestranze romane (prigionieri campagne siria III d.c.) xchè unità metrica è piede romano e non

braccio orientale. Ancora richiami agli Achemenidi: manca ultima fasce, la lisciatura, presente a

Persepoli, operazione più lunga perché fatta con uno smeriglio. Tempio fuoco serve per

custodire fuoco sacro da contaminazioni, anche da sole. Non sappiamo se esistono templi

fuoco prima dei sasanidi. È al centro della città e suggella patto tra re\clero. Blocchi pietra tenuti

insieme da grappe, senza malta, incassate nei blocchi e affogate nel piombo (come Achemenidi).

Incassi detti “a coda di rondine”. BISHAPUR

BISHAPUR – Fars occidentale, 800 mt slm – QUAL’A YE DOKHTAR – (PALAZZO DI Shabur) –

chahar taq in centro città, c’è disputa se sia o meno il palazzo di Shabur. Secondo Callieri Palazzo

è fuori città, su una collina (a Qual’a ye Dokhtar) che guarda la città, costruito su terrazze in

muratura. Città continua a vivere nei primi secoli Islam, fino a repressioni X secolo quando città

sono abbandonate.

BISHAPUR – MONUMENTO DI SHABUR I – al centro di 2 assi viari, si ispira a Siria Romana: 2

colonne corinzie su alto piedistallo, con al centro altro piedistallo con statua re. Su fusto colonne

iscrizione in M.P. – Partico e Greco che racconta visita alla città di Shabur I e inizio era Ardasir

(205 d.C.).

BISHAPUR – TEMPIO DEL FUOCO DI SHABUR I – parete esterna con 4 nicchie e porta sul

corridoio. Corridoio perimetrale, pianta cruciforme c’era cupola centrale che scaricava peso su

muri di 10m, con 4 archi (1 x lato, è un chahar taq). Dentro cornici decorate in stucco

(successivamente l’uso sarà di non decorare interno chahar taq). All’interno oltre a stucchi anche

mosaici, perduti durante 2 guerra quando Francesi scappano e magazzini depredati.

BISHAPUR – TEMPIO DELL’ACQUA – semisotterraneo con sistemi per allagamento

intenzionale. Acqua è fonte vita, elemento di Anahid. Muratura in pietra squadrata.

DAIKULI – MONUMENTO DI NARSEH (figlio di Shabur) – Kurdistan Iracheno – blocco in pietra

e malta rivestito da blocchi squadrati con sopra incisa 2° grande iscrizione sasanide in

mediopersiano e partico. Racconta vicende Shabur che si ribella al gran sacerdote. Salvata da

governo Curdo.

Taq Kisra – Ctesifonte :

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/14 Filologia, religioni e storia dell'iran

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