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Riassunto esame Archeologia dell'Iran preislamico, prof. Pierfrancesco Callieri Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Archeologia dell'Iran preislamico, basato su appunti personali. Corso completo del prof. Pierfrancesco Callieri. Completo di introduzione storica, dell'università degli Studi di Bologna - Unibo, Facoltà di Conservazione dei beni culturali.

Esame di Archeologia dell'Iran preislamico docente Prof. P. Callieri

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ESTRATTO DOCUMENTO

Anaihita = achemenide - Anahid = Sasanide

Aristocrazia Sasanide con formazione orale e poetica, poche fonti scritte. Non interessava dato

storico, spesso diventava mito.

Anni 30\40 archeologia Sasanide ha apice (dopo più epoche precedenti). Archeologia riprende da

metà anni 90 dopo guerra contro Iraq Saddam.

Merv: più importante città sasanide in oriente.

Dinastie:

• Achemenidi – VI fino IV a.C. (Pasargade, Persepoli, Susa)

• Seleucidi – fine IV fino II a.C. – 331 battaglia Gaugamela

• Arsacidi (Parti) - metà III a.C. inizi III d.C.

• Sasanidi inizi III d.C. – 642 d.C. battaglia di Nehavand esercito Arabo invade altopiano e

nel 651 prendono Merv.

Epoca Sasanide (Sasam, doppia s da francese) da III a VII d.C. e divisa in:

• Protosasanide – III\IV d.C. – (maggiorn numero rilievi rupestri)

• Mediosasanide – V d.C.

• Tardosasanide – VI/VII d.C. – (consistente numero rilievi, mancano x medio)

Eredità/memorie

Si discute se Sasanidi consapevoli di essere eredi Achemenidi. Sasanidi sapevano che

nell’altopiano e in particolare nel Pars (culla impero sia Achemenide che Sasanide) vi era

impero? Impero Sasanide nasce da aristocrazia persiana (persiani da Pars) del Pars che si era

ribellata a Seleucidi e resa indipendente. Primi dinasti del Pars si chiamavano Frataraka =

governatore. Regneranno indirettamente fino III d.C. prendendo il titolo di Re (principi, re di una

provincia, solo imperatore era Re dei Re). Il fondatore della dinastia Sasanide è l’ultimo dei Re

locali che fa salto qualità.

Probabilmente Sasanidi ebbero consapevolezza Achemenidi, forse tramite tradizione orale e

tramite monumenti, in chiave mitica.

Sasanidi governano enfatizzando ideologia e da V d.C. si richiamano a sovrani antichi, i Kayanidi

(non esistono, vengono da epos Shahnamè XI secolo, in lingua persiana scritto con lettere arabe,

di Ferdowsi, parla di gesta dei mitici re Kayanidi x glorificare Sasanidi, glissando su Achemenidi e

descrivendo male Arsacidi e Alessandro). Tendenza studiosi a negare consapevolezza sasanidi

che si credevano discendenti Kayanidi. Altra tendenza studiosi è che Sasanidi conoscono

antenati gloriosi (Achemenidi) ma non il nome.

Nella produzione Artistica e architettonica Sasanidi richiamano monumenti Achemenidi,

sicuramente è impossibile che dinastia potente come Achemenidi fosse dimenticata da

aristocrazia fiera dell’iran. Inoltre nelle monete dei Frataraka vi sono iconografie e nomi

achemenidi.

ARDASIR – ARTAXSATHRA – tradotto da greci come Artaserse, è primo gran Re sasanide e

ultimo Re locale del Pars. Prende potere nel 205\206 d.C. non era erede al trono Pars, famiglia

era vassalla dei Re Pars, fanno colpo di stato (Pabag prende potere quanto era vivo fratello

Ardashir, Sabuhr che muore sotto pietra passeggiando a Persepoli). Elimina tutti oppositori

sua ascesa e si sposta da ESTAXR (centro potere sovrani Pars) a Firuzabad (a 150 km), dove

consolida potere e dichiara guerra al Re dei Re, ultimo Arsacide Artabano IV\V e lo sconfigge

nel 224 d.C. (DATA INIZIO ERA SASANIDE). Nel 227 incoronazione Ardasir.

In una generazione, Pabag re del Pars e Ardasir Re dei Re. Ardasir affronta Re dei Re Arsacide,

rompendo dinastia che durava da 500 anni e che aveva rapporti con aristocrazia forti, che non

vede bene usurpatori. LINGUA

Mesopotamia confina con altopiano, è centro economico imperi orientali grazie a Mezzaluna

Fertile. Capitali imperi seguivano economia: Achemenidi (Babilonia – Susa - Ectabana);

Seleucidi (“ “ Seleucia); Arsacidi (“ “). In Mesopotamia non c’erano più antichi Babilonesi ma gli

ARMEI e loro lingua aramaico assorbita da Achemenidi e diventa lingua cancelleria (scritture

Parti e Sasanidi deriveranno da Aramaico).

Sasanidi parlano il Medio Persiano, Achemenidi l’Antico Persiano e dopo conquista islamica a

oggi il Neo Persiano, arabizzato nell’alfabeto e nei vocaboli.

REGALITA’ E IDEOLOGIA

Regalità iranica da intervento divino: divinità concede lo xwarrah, il potere di regnare. Ogni

usurpazione va contro volere dio. Quindi Artasir deve giustificarsi: dipinge Arsacidi come estranei a

tradizione iranica, visto che provenivano da Asia centrale (iranici quindi ma non Persiani del Pars).

Li demonizza.

Vita zoroastrani è metafora lotta tra bene\male: Ormhazd (Aura Mazda Achemenide) è creatore

mondo materiale e sua controparte è Ahriman che si impossessa del creato in origine positivo,

rendendolo malvagio. Serpenti e scorpioni sono segno presenza male su terra.

Con arsacidi potere poco centralizzato, autonomie aristocrazia, Ardasir accentra potere (non

vuole altri facciano come lui) riducendo autonomie aristocratici locali. Chissà se fosse questa la

causa della disfatta Sasanide contro arabi nel VII d.C., vendetta aristocrazia? Sotto Sasanidi clero

zoroastriano enorme potere, diventa 2° pilastro regno e aiuta Ardasir a demonizzare Arsacidi. Per

togliere potere aristocrazie fa spegnere i fuochi dinastici lasciando accesi solo quelli nazionali

(clero, aristocrazia, ceti produttivi). Spegnere fuoco è azione empia e può farla solo sacerdote,

serve quindi alleanza tra Re e Clero, Ardasir da struttura gerarchica a clero e ingerenza in affari

stato. Come strumento di propaganda si usa anche rilievo rupestre.

PERIODO PROTOSASANIDE

Quando prende potere Ardasir impero andava da Mesopotamia a Iran Orientale fino confini India,

ma quelle regioni erano governate da Indoparti quasi per nulla soggetti al Re dei Re. Quindi nel

235 d.C. Ardasir attacca a occidente verso Roma e oriente verso India e Afghanistan. Si contende

dominio Mesopotamia con Roma, con frontiere che prima si spostavano tra Tigri e Eufrate a

seconda della forza del momento.

Monetazione: arsacidi lasciavano libertà a dinasti locali di battere moneta, Ardasir centralizza

conio e migliora qualità monete, ora in argento ottimo e sfrutta miniere Afghanistan per questo.

EREDI E GUERRE CON ROMA

Dopo di lui Shabhur eredita guerra con Roma e sconfigge Gordiano III (che muore in battaglia);

Filippo L’arabo (costretto a firmare pace ingloriosa); e Valeriano (catturato e mai rilasciato),

conquista Antiochia e arriva in Anatolia fino in Cilicia, catturando manodopera specializzata molto

utile.

Shabur III (309 - 379) – sconfigge Giuliano l’Apostata

PERIODO MEDIOSASANIDE (V d.C.)

Crisi a Roma e in Persia, sconfitte da nomadi centro asiatici (Eftaliti) che impongono tributi e vi è

rivoluzione Mazdakita: Mazdak era comunista, agitatore sociale, vuole mettere in comune beni e

donne (Sasanidi attenti a non disperdere sangue e purezza, con matrimoni incestuosi). Prende

piede grazie a disastri naturali (carestie, Eftaliti ecc) sovrani del V d.C. capiscono sua utilità contro

aristocrazia, lo appoggiano e poi lo eliminano.

PERIODO TARDOSASANIDE

Cosroe I crea nuova classe piccola nobiltà legata a Re, i DEHQAN: vuole intralciare grandi

famiglie. Re da loro Terre e in cambio loro danno uomini in armi (eserciti aristocratici erano più

fedeli a loro padroni che al Re dei Re). Inoltre riforma tasse: non più sul prodotto ma sulla terra

(quindi entrate più stabili e certe). Cambia arte e cambia interlocutore: ora Bisanzio.

• 619 Cosroe II conquista Egitto

• 628 fine regno ultimo Sasanide decente

• 639 sconfitta araba

Apice conquiste solo 20 anni anteriore a fine impero. Reazione bizantina molto agguerrita e

riprende territori sottratti (Eraclio). Allora figlio Cosroe II uccide padre. In 20 anni 10 sovrani tra cui

2 donne, instabilità una delle cause sconfitta araba.

SOCIETA’ SASANIDE

Divisa in: nobili – ceti produttivi agricoli (zoroastriani hanno grande consideraz di chi coltiva

terra) – ceti produttivi commerciali (non altrettanto puri) – schiavi. Tutti senza possibilità

cambiamento, classi chiuse. Per questo Islam e messaggio egualitario saranno accettati come

liberazione.

Per zoroastrismo fondamentale pensiero retto, retta azione e parola (commercianti non potevano

seguirlo fedelmente)

Califfo nell’islam ha stesso valore del servitore = messaggio liberazione sociale e conversione

Persia rapida. Per convincere ceti alti invece si impongono tasse a non convertiti. Con passaggio a

Islam cultura Sasanide si mantiene perché erano nomadi e cultura persiana più raffinata, uguali

ceramiche, metalli, stucchi.

ARCHITETTURA DELL’IMPERO SASANIDE

con sasanidi compare concetto di iran come nazione (x achemenidi chi parlava lingue affini e

culturalmente simili era parte stesso gruppo “Airya”). Lingue iraniche: sottogruppo indoiranico, fa

parte di lingue indoeuropee. Persiani chiamavano se stessi Parsa (da Fars).

LO ZOROASTRISMO

Ahura Mazda = Ohrmazd – Angra Mainyu = Ahriman: religione dualista x etica e monoteista x

visione cosmo. Dopo cicli alterni bene\male vincerà bene e chi avrà sofferto in inferno avrà

redenzione (inferno eterno sarebbe sconfitta x bene). Zarathustra secondo trad cristiana predica

in Iran centrale tra XIV a.C. e VII a.C. comunque Zarathustra riforma religione, non la crea.

Religione iranica antica non aveva templi e venerava elementi, poi introdotti elementi antropomorfi

da esterno, specie in epoca arsacide, ma clero zoroastriano risponde mettendo il fuoco al centro

del culto. Tempio fuoco e risposta iranica a culto immagini. Fuoco simbolo divinità (Ahura

Mazda) non oggetto di culto. Con sasanidi queste pratiche diventano ufficiali: ottiene supporto

clero e lui mette in pratica disposizioni clero (es. Firuzabad ha tempio del fuoco al centro).

AVESTA: 21 LIBRU, conservate 5 sezioni scritte in antico avestico e avestico recente.

YASNA: contiene i GATHA, composti da zaratustra, parte più antica degli avesta.

3 fasi religiose secondo Ilya Gershevitch:

prezoroastriano: divinità soddisfatta con sacrificio ben eseguito, manca elemento etico

zaratustrianesimo: con i Gatha (canti) di zaratustra c’è riforma religione antica introducendo

coinvolgimento morale

Zaratustracismo: reintrodizione culti eliminati da zaratustra dopo resistenze clero e popolo

zoroastrismo: testi in medio persiano (libri Pahlavi) dell’età sasanide e post sasanide prodotti in

epoca tardo sasanide, prima tradizione orale.

Artaserse II (IV a.C.) erige statua Anahit, prima statua divinità – trasformazione del culto fuoco a

culto associato ad una divinità: fuoco = purezza dio e iniziano a costruire templi del fuoco.

Gerarchia dei fuochi: quello del re e dei nobili – del clero – del ceto produttivo

I TEMPLI DEL FUOCO

Chahar taq: ambiente quadrato coperto da cupola con 4 entrate.

Herzfeld (1920) e Muff (1975) – Chamar taq: struttura x conservazione e culto fuoco, sempre

chiuso da muro perimetrale o da 4 vani, xchè fuoco non può essere toccata da sole o essere

inquinato.

Difficile attribuire funzione complessi, se religiosi o civili, secondo Muff: pianta semplice (unico

asse) e più piani = architettura secolare – pianta complessa (no asse principale) e solo piano

terra = architettura religiosa.

Templi certi: Kum e Khwaja (III\VII d.C. – E. Iran - Arsacide o Sasanide?) – Shyan V d.C. (W Iran)

– Takht e solayman (Azerbaijan – VI\VII d.C.) – tureng tepe (Khorasan – VII d.C.).

Templi in forse: Ardasir Khwarram III d.C. – Bishapur III d.C.

Complessi con strutture religiose: Hajiabad IV d.C. – Bandiyan V d.C.k

KUM E KHWAYA (e Iran, Sistan) – complesso di Ghaha Shar, terra e mattoni crudi con pitture e

decorazioni in terra cruda e stucco. Mattoni crudi dilavati e depositati contro pareti quindi difficile

fare pianta. Dietro il chahar taq vi era altro ambiente, forse per fuoco che fuori da cerimonie era

conservato in altro ambiente. Spegnimento era empio ed era dispendioso mantenerlo acceso.

Gullini (1965) in scavi trova 6 fasi di costruzione: in una delle prime il chahar taq era coperto non

da cupola ma da 3 volte a botte, poi c’è cambiamento accessi laterali. Altare non è a centro, è

piccolo. Esterno decorato con pitture e terra cruda, diversi stili: figure arcaiche achemenidi;

realistiche e naturalistiche ellenistiche; scene sasanidi non naturalistiche, influenze indiane.

SHYAN (W Iran) – ora sotto acqua xchè interessato da costruzione dighe – corridoio perimetrale,

dentro chahar taq c’è bacino con altare. Anche altri basamenti di altari, forse x manufatti.

TAKHT E SOLAYMAN (Nw Iran - azerbaijan) – su rive lago, acqua importante nello zoroastrismo

(acqua conserva lo kwarrah quando non si è realizzato). In paese dove acqua scarseggia, è

simbolo anche di potere re. Costruito da Cosroe I in mattoni e argilla crudi, circondato da mura con

torri semicircolari. Ha 2 chahar taq, uno grande e uno piccolo che ha al centro un bacino. Questo

bacino non è stagno (malta impermeabile a base di coccio pesto) come altri e quindi non serviva a

conservare acqua. Un corridoio separa il complesso principale dall’altro (che presenta aula a

pilastri) con accanto un chahar taq più piccolo (per alcuni tempio personale re) che presenta il

basamento di un altare. Porta nord pellegrini, porta sud re.

Posto a confine tra persia sasanide e impero bizantino, in tempi di pace bizantini superiori a

lavorare pietra, mandavano maestranze in persia.

TAKHT E NESHIN : chahar taq centrale con 4 iwan a raggiera.

FIRUZABAD: qual’a – ye dokhtar (primo palazzo di Ardasir quando ancora non era al trono) –

palazzo su sperone roccioso, protetto da lati scoscesi e mura. Forma circolare con nucleo a pianta

quadrata. Uno delle pareti interne curva. Oggi sorretto da fili acciaio che impediscono crollo in area

sismica. Uno degli ambienti coperto da cupola, preceduto da iwan con volta a botte (ambiente

chiuso su tre lati con arco per ingresso e coperto da volta a botte, ove sovrano riceve sudditi).

Presente architrave con 3 listelli e decorazione con foglie parallele presenti nel Tachara

(palazzo di Dario a Persepoli). C’è innovazione (sala trono quadrata) ma è mal progettato, debole,

aggiunti in seguito contrafforti.

2° PALAZZO A FIRUZABAD (pianura) – 3 ambienti: 1 iwan centrale attorniato da 4 iwan (sale

attesa) che si apre su parte centrale: 3 sale trono di cui la centrale principale, sorrette da cupola,

poi parte posteriore con ambienti illuminati dove venivano ricevuti nobili (re locali), quindi non negli

iwan anteriori come altri cittadini. (x Muff spazi residenziali erano a piani superiori ma improbabile

perché angusti). All’interno sala trono stessi architravi nelle nicchie con listelli e foglie

parallele.

Iscrizione in medio persiano (dove?) – Persepoli bruciata da A. Magno e poi riusata da

Seleucidi come capitale. Dopo III a.C. i Frataraka riutilizzano edifici seleucidi ma non sappiamo

quanto restava di Persepoli in quel tempo né dopo. Vi sono 2 iscrizioni in mediopersiano e una

età islamica. Le prime 2 incise da un sakansham (sovrano Sakà, Iran Orientale), che tornando da

capitale nel IV d.C. all’epoca di Shabur II, si ferma a Persepoli e fa riti in onore antenati. Segno di

richiamo al passato anche se non sappiamo chi fossero antenati. - - - forse persepoli era rovina ma

ancora carica significato, caratterizzata da muratura in blocchi squadrati di epoca Achemenide

---Ardasir costruisce un tempio fuoco con stessa tecnica, di origine greca, Utilizzata da Ciro a

Pasargade e tipica degli achemenidi. Più complessa e costosa dei mattoni crudi usati nell’altopiano

iranico (xchè Ardasir la usa allora?).

TEMPIO DEL FUOCO A FIRUZABAD – TAKT E NESHIN - costruito da Ardasir – costruito da

maestranze romane (prigionieri campagne siria III d.c.) xchè unità metrica è piede romano e non

braccio orientale. Ancora richiami agli Achemenidi: manca ultima fasce, la lisciatura, presente a

Persepoli, operazione più lunga perché fatta con uno smeriglio. Tempio fuoco serve per

custodire fuoco sacro da contaminazioni, anche da sole. Non sappiamo se esistono templi

fuoco prima dei sasanidi. È al centro della città e suggella patto tra re\clero. Blocchi pietra tenuti

insieme da grappe, senza malta, incassate nei blocchi e affogate nel piombo (come Achemenidi).

Incassi detti “a coda di rondine”. BISHAPUR

BISHAPUR – Fars occidentale, 800 mt slm – QUAL’A YE DOKHTAR – (PALAZZO DI Shabur) –

chahar taq in centro città, c’è disputa se sia o meno il palazzo di Shabur. Secondo Callieri Palazzo

è fuori città, su una collina (a Qual’a ye Dokhtar) che guarda la città, costruito su terrazze in

muratura. Città continua a vivere nei primi secoli Islam, fino a repressioni X secolo quando città

sono abbandonate.

BISHAPUR – MONUMENTO DI SHABUR I – al centro di 2 assi viari, si ispira a Siria Romana: 2

colonne corinzie su alto piedistallo, con al centro altro piedistallo con statua re. Su fusto colonne

iscrizione in M.P. – Partico e Greco che racconta visita alla città di Shabur I e inizio era Ardasir

(205 d.C.).

BISHAPUR – TEMPIO DEL FUOCO DI SHABUR I – parete esterna con 4 nicchie e porta sul

corridoio. Corridoio perimetrale, pianta cruciforme c’era cupola centrale che scaricava peso su

muri di 10m, con 4 archi (1 x lato, è un chahar taq). Dentro cornici decorate in stucco

(successivamente l’uso sarà di non decorare interno chahar taq). All’interno oltre a stucchi anche

mosaici, perduti durante 2 guerra quando Francesi scappano e magazzini depredati.

BISHAPUR – TEMPIO DELL’ACQUA – semisotterraneo con sistemi per allagamento

intenzionale. Acqua è fonte vita, elemento di Anahid. Muratura in pietra squadrata.

DAIKULI – MONUMENTO DI NARSEH (figlio di Shabur) – Kurdistan Iracheno – blocco in pietra

e malta rivestito da blocchi squadrati con sopra incisa 2° grande iscrizione sasanide in

mediopersiano e partico. Racconta vicende Shabur che si ribella al gran sacerdote. Salvata da

governo Curdo.

Taq Kisra – Ctesifonte :

• arco di Cesare – zona frontiera Romana, costruito nel VI d.C. da Cosroe, + grande volta

parabolica antichità (25,60 m). Sasanidi costruiscono volte autoportanti.

• Iwan grande, con sala trono ma seguito da ambiente rettangolare anziché quadrato, forse

successivo. PERIODO TARDO SASANIDE

(sforzo comparativo con Bisanzio, esaltazione regalità)

TAKHT E SOLAYMAN (trono di Salomone) – Azerbaijan, provincia a N-W:

• Tempio fuoco di Cosroe vi d.C. – ove ha sede fuoco nobiltà e del re (atur

gushnasp), su rive lago vulcanico. Parte bassa in mattoni pietra, quella alta in

mattoni cotti, così come chahar taq (era zona di montagna, piogge?). Uno dei luoghi

più sacri Iran preislamico per combinazione fuoco\acqua - fonti termali.

COMPLESSO DI KANGVAR (Hamedan) – forse tempio di Hanaid – terrazza di 230 m in blocchi

squadrati sormontata da terrazza di 90 metri al centro. Identificato da alcuni come palazzo ma

struttura a terrazze più idonea a culto. Epoca Tardo sasanide.

BISHAPUR (Fars W, Shabur 241\272): Periodo Shabur è quello con + contatti con Roma,

mosaici Bishapur sono prova, come uso piedi romani nel tempio fuoco centrale.

• Triplo Iwan - est palazzo di Shabur - ha pannelli musivi esterni con pietre e paste

vitree di tradizione ellenistico-romana. Stile romano nel naturalismo, e iconografia

sasanide nei costumi (es. costume femminile lungo fino ai piedi e che si allunga con

panneggi intorno a figura). Iconografia = info e particolari che riguardano soggetti –

stile = modo in cui i soggetti sono rappresentati.

Rimandi a iconografia dionisiaca nelle figure femminili, non molto coerente con culto

fuoco, forse inteso come anticipazione gioie aldilà. Nelle strette fasce che

incorniciano pannelli si vede thyrsos (ramoscello tenuto in mano da chi guida

corteo dionisiaco) e teste (o maschere, non hanno collo) con stile naturalistico di

tradizione iranica. Occidentale è nudità parziale di un arpista, orientale l’arpa,

strumento sasanide. No info sulle malte utilizzate a bishapur (se base gesso (iran) o

calce (Romani)).

• Nel palazzo A di Shabur, abbiamo mosaici ellenistico romani nelle nicchie(foglie

d’acanto e spirali) e nella corte (motivi geometrici con geni alati e donne nude). Di

solito mosaico sasanide è su pareti, qui pavimentale.

HAJABAD (FARS DELL’ EST) – struttura equivalente a chahar taq x pianta cruciforme con stucchi

parietali in situ e nei crolli – trovata nel 1977 durante scavi fondamenta casa. 1 settore cultuale e

1 settore x cerimoniale – V d.C. periodo privo di rilievi, stucchi importanti – prima pochi

ritrovamenti stucchi di questo periodo. Stucco è materiale applicato a pareti, meno fragile della

pittura, base gessosa. Nelle nicchie personaggi femminili con panneggi sassanidi e figure

nude in relazione a fertilità (coprono petto e ventre con mani). Anche elementi dionisiaci (putti

con ghirlande) e medaglioni con busti caratterizzati tramite corona, indumenti, barba e capelli

che identificano un re piuttosto che un altro (in arte sasanide c’erano elementi che caratterizzano

rango personaggio).

BANDIYAN (Kherasan NE Iran V d.C.) – planimetria non palaziale –

nel chahar taq trovato unico altare del fuoco: fusto a clessidra con scanalature parallele,

solitamente in terra (cotta?) o stucco con concavità in metallo per custodire bracere.

Di fianco a chahar taq una sala (iwan) con rilievi in stucco e iscrizioni: lato sud scene caccia,

battaglia, vittoria su nemico che sembra turco – Ovest scene religiose – Nord nicchia decorata e

scene investitura. Narrazione a ciclo continuo quindi (lungo pareti). Nella nicchia rappresentato

invece presente: al centro altare fuoco e ai lati nobili celebranti. Tutti circondati da cornice con

soggetti che aggettano oltre limite. Rilievo piatto rispetto ad hajabad. Cornici tutte diverse, non

sono quindi a stampo come in epoca sasanide.

Complesso di 3 tepe a 150m uno da altro, quello scavato sembra tempio, ma poco compatibile con

sala funeraria con ossari (dogma zoroastriano di tenere fuoco lontano da cadaveri). Forse intero

complesso è monumento funerario del casato, per riti zoroastriani (tra cui festività ove vivi e

morti festeggiano insieme).

Rilievi di tipo narrativo (mai in arte Sasanide prima di Bandiyan) – in oriente alla base di narrazioni

scritte o visive c’è sempre narrazione orale. Arte sasanide no interessata a narrazione,

immagini fisse che esaltano regalità sovrano. Bandiyan è fuori da altopiano iranico, verso Asia

centrale, ove è presente arte narrativa. La manifattura

• Metallo – soprattutto dinastica

• Stoffa – di grande pregio x seta

• Vetro – grande pregio

• Sigilli – moltissimi, sia gemme (matrici) sia impronte su cretule (grumi di argilla che

sigillavano)

Metallistica sasanide: circolava solo in dinastia e alti nobili, studiata da usa e sovietici: Marshak e

Lukonin, esperti metallistica sovietici, evidenziano che in alcuni piatti sasanidi i re portano corone

ufficiali (quelle attestate in monetazione) ma anche corone non attestate = sono immagini sovrani

ideali. Quindi c’erano sia piatti prodotti con autorizzazione re e non: i primi fatti da re verso

altri popoli, i secondi prodotti da ricchi con sovrano ideale x ingraziarsi re.

Americani invece evidenziano che esiste serie di piatti con stessa composizione delle monete che

coincidono con corone ufficiali.

Torreutica = arte di lavorare metalli con decorazioni a incavo o rilievo, tramite cesello, sbalzo o

incisione.

Piatto con Shabur II e ghepardo a galoppo volante – piatto forma scelta da sovrani x celebrare

regalità – inizio semplici medaglioni, da III scene caccia e poi più complesse con presentazione

dignitari e sovrano su trono.

Doratura: oro applicato con mercurio, poi fatto evaporare, oppure applicata sottile lamina oro

Tecnica lavorazione: a sbalzo, martellatura poi incisione per evitare impronta dietro oppure parti

lavorate a parte e poi applicate su guscio.

SIGILLI: documenti identificazione x firma – sigillo è matrice con immagine in negativo da

imprimere su argilla su quello che doveva essere chiuso. Usato da più strati popolazione. Forma

ricorda amuleto e tipo pietra e iconografia indicano gusti committente. Sigilli membri casa reale

hanno spesso iscrizioni , spesso formule augurali. Cretule sono impronte d’argilla ove era applicato

sigillo.

MONETAZIONE: sovrani raffigurati con busto e una o due corone, legenda in mediopersiano con

nome = importante riferimento cronologico utili anche x identificare sovrani su rilievi rupestri. Conio

sempre più piccolo del tondello.

Dritto: busto sovrano di profilo a destra con Korymbus (massa capelli rivestita da drappo, tipico

sasanidi) Rovescio: altare fuoco del sovrano, nelle monete sovrani fars compariva fuoco ma non

quello del re dei re – Legenda: Re, indicazione della zecca, anno di regno.

RILIEVI RUPESTRI

Primi rilievi rupestri II millennio a.C.

Scelti contesti naturali senza cercare visibilità, quindi no propaganda. Rilievi proto sasanidi in

luoghi sacri lontani da centri abitati. Spesso vicino corsi d’acqua, simbolo fertilità in mondo arido.

Unica eccezione rilievo di Bisotun nella Media, posto lungo principale via tra Mesopotamia e Iran,

ma così in alto che è difficile lettura.

Monti Zagros: poco sfruttata da Sasanidi la regione occidentale dei monti Zagros eccetto Bisotun

e Annibalini??, sia x abbondanza rocce sia x sorgenti (abitati da popolazioni montane bellicose,

sono confine est Mesopotamia, unici valichi sono nella Media (O e S mar Caspio) che la collega

con l’altopiano iranico (1500mt)) maggior densità rilievi è nel Fars.

Funzione: vi si svolgevano davanti cerimonie commemorative e festività. Realizzazione costosa

quindi committenza ricca e motivi validi. In certi periodi no rilievi quindi si perdono maestranze. X

recuperarle si prendono da regni vicini o durante guerre. Scultura in iran no lineare come in grecia.

RILIEVI SASANIDI: meno di 40 tutti tra III e IV secolo d.C. con interruzione nel V – poi

ricompaiono nel periodo tardo sasanide (sempre V d.C.) tutti di Cosroe II. Rilievo sasanide è

esclusivo del sovrano, eccetto sacerdote kirdir, che compie sotto primi re sasanidi carriera

eccezionale e ottiene grande potere nel III d.C. sotto re Baharam II (sovrano con maggior

numero rilievi e unico sovrano con monete raffiguranti regina ed erede).

Nei rilievi tutto ruota intorno a re e spesso con divinità e svariati personaggi. Potere del re

sasanide è così grande che anche divinità è raffigurata in funzione del re e non religiosa come

prima. Sono raffigurati delle stesse dimensioni eccetto a Taq e Bustan (ultimo rilievo) dove re è

più grande. Divinità è ad immagine sovrano e si distingue solo da alcuni elementi. Spesso rilievi

vicino acqua xchè = Anahita – dea fertilità\guerriera. La dinastia sasanide dei frataraka, avi di

Ardasir, erano custodi del tempio dedicato alla dea. Inoltre lo Kwarrah dimorerebbe nell’acqua

quando inattivo. Quindi fortuna re = acqua.

Tematica ricorrente è vittoria su nemico, in dimensione simbolica e non descrittiva. Sovrano è

riconoscibile da corona utilizzata nella monetazione ufficiale. Alcuni sovrani cambiano corona in

seguito a usurpazione e ripresa trono perché è legata allo kwarrah e corona che lo perde nn può

essere riutilizzata. Non vi sono scene di incoronazione ma di investitura perché i re hanno già

corona su capo. a volte anche re seguente riusa rilievo modificando corona con stucco. In genere

a rilievi veniva aggiunto stucco per far aderire meglio colore.

Di solito re ha corona e indossa pantaloni il cui panneggio diventa via via più vaporoso, e diadema

con nastri svolazzanti dietro testa. Capelli raccolti e barba lunga chiusa da un anello. Dentro

corona c’è massa capelli ricoperta da tessuto: KORIMBOS (solo sovrano).

10 rilievi con iscrizioni – 5 coerenti con raffigurazione (3 sono di Kirdir) – 1 è quella di Shabur

a Naq e Rostam in 3 lingue (greco – mediopersiano - partico) e quella di Narsete a Paikuli (in

mediopersiano e partico).

Temi sono:

• investitura re da parte divinità (divinità passa lo Kwarra, anello con nastri, a re che è già

incoronato. Divinità serve solo a legittimare, di solito Aura Mazda o Anaita – a piedi o a

cavallo, dio in stessa posizione re e stesse dimensioni, ma Korimbos rende re + alto)

• omaggio a re da parte dignitari e famiglia o re con dignitari

• trionfo su nemici (altamente simbolici e no descrittivi: Shabur I vince 3 imperatori romani e

fa 2 rilievi con trionfo, entrambi a Bishapur?? – quello calpestato è Gordiano III –

inginocchiato Filippo Arabo costretto a firmare pace – quello preso per mano da Shabur

Valentiniano, catturato e morto --- 3° rilievo a – Darabgerd su eventi del 244-260 d.C ha

come protagonista suo padre Ardashir? A cui dedica vittorie, che iniziò guerre con romani,

oppure è lui con stessa corona padre).

• combattimenti equestri (simili a tornei, celebrano valori coraggio, forza)

• re a cavallo (a Taq e Bostan ma non sappiamo se è re)

• re a caccia (Taq e Bostam – 2 pannelli - sovrano affronta belva, ma sono su lati di un

ambiente scavato in roccia, probabilmente hanno più funzione decorazione architettonica.

Vi sono segno come simboli di un casato su tiara e bardature cavall)

le prime scene sono inventate da ardashir e poi diventano canoniche come quelle di investitura e

vittoria su nemico, con nemico disarcionato o calpestato da cavallo vincitore. In futuro cambiano

dettagli ma non scene. Insomma vi sono schemi compositivi ben codificati.

Monetazione sasanide: catalogate in “silloge” di monete Viennesi da M. Airam e R.Gyselen.

Maestro di Airam era Gobl, numismatico che diede importante contributo a monetazione romana e

sua collezione era a Vienna. R.Curiel era maestro di Gyselen, a Parigi c’erano molte monete

Sasanidi e i due si alleano x elaborare silloge nummorum sasanidarum (su collezioni Vienna,

Parigi, Berlino). ogni volume silloge contiene sistemazione numismatica delle 3 collezioni con

limitato interesse iconografia, definita “stile monetario.” Silloge = raccolta.

Silloge Ardasir\Shabur – tipo 1 – D: sovrano con tiara bordata da diadema, raffigurato

frontalmente secondo tipi arsacidi (siamo ancora in epoca arsacide xchè è moneta Ardasir re del

Fars, è moneta pre-sasanide). R: busto profilo a sx secondo modo arsacide, raffigura antenato o

padre con tiara. LEGENDA: Ardasir figlio di Papag.

Tipo 1 sottotipo 2: compare nel rovescio altare fuoco, che sarà scelto da Ardasir x future monete

sasanidi. Prima emissione di Ardasir re dei re. D: busto verso dx (innovazione) con tiara ancora

arsacide (no korimbos) R: altare fuoco – raffigura fuoco del re, base con 2 elementi e fusto con 3

piani sempre + larghi e sopra bracere. Supporti laterali hanno in alto rappresentazione trono

achemenide con zampa felina (connessioni con antenati costruttori persepoli) LEGENDA: signore

mazdeo Ardasir re degli iranici (iranico in senso nazione). In epoche precedenti sovrano non

evidenziava così suo mazdeismo – signore in epoche precedenti riferito a divinità, qui a Frataraka

che erano governatori (signori) dei Re precedenti. Ancora solo re dell’iran (e non anche del “non

iran”).

Tipo 3° (230 d.C – soprattutto a Ctesifonte): LEGENDA: re dei re che ha stirpe degli Dei – Re

dei Re si sente divino – busto dx con Korymbus, folta barba senza anello.

Prima zecca sasanide a Estaxr poi a Ecbatana e Ctesifonte e ancora no marchi che dicono zecca

moneta. Ctesifonte di fronte a Seleucia su Tigri.

RILIEVI DI ARDASIR

• Firuzabad 1 (Fars centro – meridionale, lontana da Estaxr da cui parte contro Artabano)

• Firuzabad 2

• Naqsh e Rajab 3 (vicino NR, vicino Estaxr – recinto naturale e tracce di ruscello ora secco)

• Naqsh e Rostam 1 (scogliera, tombe di Dario I, Artaserse I Serse e Dario II – luogo sacro

in santuario di epoca Elamita, era circondato da fortificazione di data incerta)

• Salmas (in Azerbaijan, Armenia, vicino lago Ulmia)

Convenzione di indicare con N romano rilievi in stesso sito x sequenza topografica

FIRUZABAD 1: su 1 salesia, rilievo molto piatto “bassorilievo”, con poche ombre e volumi. Non c’è

capacità di rendere il movimento, si usa espediente del galoppo volante. È rilievo sperimentale

perché per prima volta ci sono personaggi disarcionati, resa scadente. Piano di fondo ampio, forse

rilievo doveva esser più grande. Pannello rettangolare allungato. Ardasir e Shabur disarcionano

avversari (Re dei Re arsacide e suo principe ereditario) con cavalli a galoppo volante (come

nei rilievi elimaidi). Poi 1 paggio che ne strangola un altro. Cavalli hanno bardature complesse.

Ardasir testa di profilo e busto di fronte, diadema con lembi svolazzanti (tipico arte sasanide).

Capelli svolazzano verso sinistra per simulare movimento e barba ha anello che stringe. No

korimbos. Ha armatura e tiene lancia con la quale disarciona il Re dei Re, che cade insieme a

cavallo. Cavalli hanno bardature con pon pon, criniere tosate, code legate e nastrini (tipica

attenzione dei nomadi centro asia ai cavalli).

Shabur, principe ereditario, ha elmo da combattimento frigio con protome animale e disarciona

principe Arsacide, fattura goffa della caduta.

Cavallo paggio ha simbolo specifico su bardature cavallo e tiara, con armatura sasanide, mentre

paggio rivale armatura a striature parallele.

Zona inferiore rilievo non lavorata o poco lavorata per aggiunta stucchi, comunque anche sopra

lasciato tanto spazio vuoto, come se rilievo non fosse centrato. Perché?

FIRUZABAD 2: su scogliera a picco su fiume che attraversa valle del Tang e AB (Tang = valle –

Ab = acqua), 5\6m sopra fiume, sulla sinistra, mentre strada su sponda opposta. A sx Aura Mazda

speculare a Re (parte superiore testa non si vede bene) porge ad Ardasir anello con 2 nastri

(simbolo dello kwarra – come passaggio di consegne). Busto frontale, volto e gambe di profilo. Re

con corona della monete tipo 3 (ricoperta da Korymbos). Piccolo altare fuoco tra re e divinità,

dietro re ci sono 3 dignitari con mano portata ad altezza bocca (gesto di omaggio in presenza Re

dei Re). Tra questi e re c’è figura più piccola, con spada e berretto con protome animale. C’è più

volumetria nel rilievo rispetto a Firuzabad 1, più tridimensionalità.

HERMANN: dice che rilievi Firuzabad 2 vengano prima di F1, perché è + semplice, con piccoli

progressi tecnici rispetto rilievi Elimaide presi come ispirazione e manodopera, anche se sono più

volumetrici. Firuzabad 1 è meno volumetrico ma ben modellato e superfice lavorata finemente

quindi sarebbe più recente. È la sola studiosa che si ha studiato lavorazione pietra sasanide

(1981) x capire tecniche artigiani e individuando le fasi: 1 scultura iniziale 2 fase con scalpelli


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Elakos86

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in ricerca, documentazione e tutela dei beni archeologici
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elakos86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia dell'Iran preislamico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Callieri Pierfrancesco.

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