Estratto del documento

Storia della musicamodulo A (aa. 2015-16)

I parte: La monodia

Nell'Antica Grecia per monodia si intendeva il canto di un solista contrapposto a quello di un gruppo, ad esempio il lamento funebre. La storiografia musicale dell'Ottocento definisce monodia come l'unicità della linea melodica opposta al concetto di polifonia. Per monodia oggi invece si intende ogni tipo di musica che si concretizza in un'unica linea melodica, solistica, corale, vocale o strumentale.

Origini del canto cristiano

Nasce con il Cristianesimo in Palestina con il popolo ebraico. L'organizzazione in un repertorio liturgico stabile invece si è articolata in un processo lungo alcuni secoli attraverso una tradizione che culmina nell'età carolingia nella codificazione del canto gregoriano. La liturgia dei cristiani aveva in comune con quella degli ebrei la concezione sacrale della parola, per cui la parola durante la liturgia doveva essere proclamata. Per entrambe le religioni la musica era un mezzo per conferire alla parola maggiore solennità.

Le prime forme di canto cristiano sono:

  • Cantillazione: Amplificazione della parola, strutturata in recitativi del celebrante e risposte dell'assemblea.
  • Salmodia: Articolata in:
    • Intonatio: Raggiunge la nota su cui viene intonata la maggior parte delle sillabe.
    • Flexae: Inflessione discendente.
    • Terminatio: Conclude l'intonazione.
  • Salmodia responsoriale
  • Salmodia alleluiatica
  • Salmodia antifonale: Due semicori che si alternano.
  • Salmodia solistica

Sviluppo del canto liturgico

Nel 313 con l'Editto di Milano emanato da Costantino venne riconosciuta la libertà di culto ai cristiani. Ciò comportò una rapida espansione del culto cristiano e diede inizio oltre che alla costruzione di basiliche, anche all'ordinamento della liturgia e delle pratiche musicali. Per quanto riguarda il canto liturgico, si formarono dei gruppi di cantori specializzati a cui venivano affidate le parti musicali più elaborate. Risalgono al quarto secolo le prime raccolte di canti liturgici in forma scritta: il Liber Sacramentorum e il Lezionario, Graduale (testi dei canti della messa), l'Antifonario (testi per l'ufficio).

Un'altra forma di canti liturgici ampiamente diffusa era l'innodia, già praticata nei culti pagani e poi ripresa dal cristianesimo, consisteva in un canto di lode alla divinità. S. Ambrogio conferirà all'innodia una forma più elaborata basata sul predominio della musica sulla parola. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, iniziò ad essere molto più evidente la differenza tra le varie aree dell'Impero romano ormai frammentato. Questa differenza si delineò anche a livello religioso; nell'Impero d'Oriente si formarono dei centri religiosi autonomi (Antiochia, Alessandria e Bisanzio).

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Riassunti storia della musica prima parte Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/07 Musicologia e storia della musica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher phoenix93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della musica I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Scienze letterarie Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community