Il parlato e i suoi tratti distintivi
Progettazione minima
Il parlato consente una progettazione minima dei tratti soprasegmentali e paralinguistici come intensità, ritmo, intonazione, gestualità e distanza fra gli interlocutori.
Legame con il contesto
Il parlato e il legame degli enunciati con il contesto extralinguistico e linguistico sono cruciali. Un ruolo importante è svolto dai deittici coesivi:
- Di spazio (questo, quello, ossia deittici che rinviano allì, qui, vicino, lontano, andare, venire)
- Di tempo (ora, dopo, domani, ieri)
Il destinatario può percepire il messaggio solo nello stesso ordine in cui viene realizzato, in quanto il parlato è lineare.
Registri del parlato
- Diafasia
- Diatopia
- Diatrattia
Diafasia
Secondo la diafasia, il parlato può essere formale, ad esempio una lezione universitaria, un discorso pubblico, o una conversazione con persone poco o per nulla conosciute, oppure informale, come una conversazione tra amici, in famiglia, fra conoscenti.
Pochi anni fa, la diafasia non influiva sui comportamenti linguistici; oggi opera in maniera trasversale per la diffusione dell'istruzione. Il livello culturale del parlante è decisivo, poiché un parlante colto domina tutti i registri, mentre il meno colto si trova a suo agio solo nei contesti informali.
La diafasia incide in modo significativo quando si verifica un abbassamento, anche minimo, degli altri due livelli, ad esempio in una conversazione al mercato tra due ambulanti di cultura medio-bassa.
Parlato e scritto
La scrittura consente la massima progettazione con possibilità di elaborare il testo, controllarlo, correggerlo e riformularlo anche più volte, approfondendone la produzione e la comprensione. La scrittura può rappresentare i mezzi prosodici come intonazione e pause attraverso la punteggiatura, ma con imprecisione. Tuttavia, non può rendere i tratti paralinguistici come gestualità e distanza fra gli interlocutori, se non in forma indiretta ricorrendo a descrizioni analitiche.
A differenza dello scritto, nel parlato si verificano istituzionalmente sconcordanze, ripetizioni, pause e frequente ricorso a parole "vuote" come così, appunto, volevo dire, dunque, quindi, praticamente, un momento, chiaramente, fondamentalmente, ecc. Nel parlato, l’uso delle parole è più ristretto e si usano con frequenza parole generali come fare, cosa, roba.
La scrittura è duratura, mentre il parlato è istantaneo. La scrittura si produce in assenza degli interlocutori, anche se è possibile una comunicazione di tipo epistolare. Nel parlato, ciò è impossibile.
Il messaggio scritto si affida solo alla parola, ma nella scrittura elettronica dialogata e istantanea, ovvero sms o chat, il testo può essere accompagnato da simboli grafici che imitano espressioni del viso o emozioni. Il messaggio orale, invece, è accompagnato da gesti, espressioni del viso, intonazione e distanza fra i corpi.
Nella scrittura vi sono cambiamenti di strategia comunicativa non esistenti nel risultato finale della scrittura stessa, mentre nell'oralità sono frequenti.
Lingua, comunicazione, testi
Quando parliamo di lingua e comunicazione, ci riferiamo a modi del tutto concreti in cui la lingua si manifesta, o meglio non solo si manifesta ma in cui essa stessa effettivamente è: il testo, i testi.
Comunicazione: schema secondo Jacobson
Secondo Jacobson, sono sei gli elementi essenziali ricorrenti in ogni forma di comunicazione:
- Contesto: la situazione in cui avviene la comunicazione
- Canale
- Codice
- Referente
- Emittente
- Ricevente
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Riassunti e schemi lingua italiana pt. 1
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