Estratto del documento

Relazione di laboratorio di chimica generale e organica

Mod. 21: Estrazione di essenze con solvente

Scopo

Lo scopo dell’esperienza è quello di estrarre le essenze (o oli essenziali) da alcuni campioni di spezie mediante un solvente.

Strumenti e materiali

  • Tre contenitori con tappo a vite
  • Chiodi di garofano
  • Cannella
  • Noce moscata
  • Etanolo

Procedimento

Ho inserito dieci chiodi di garofano dentro a un contenitore, un pezzo di noce moscata dentro a un altro e mezza stecca di cannella dentro a un altro ancora; ho siglato ogni contenitore con il proprio contenuto e la data.

Per far sì che avvenga l’estrazione dell’eugenolo contenuto nei chiodi di garofano, dell'isoeugenolo contenuto nella noce moscata e della cinnamaldeide contenuta nella cannella, è necessario procedere estraendo tali molecole con un solvente organico polare. Si può usare alcol denaturato che lo si trova quasi ovunque e a basso prezzo; io, avendo in casa solo la versione profumata che andrebbe ad alterare l’analisi olfattiva finale necessaria per comprendere l’avvenuta estrazione delle molecole che caratterizzano l’essenza delle spezie utilizzate, ho optato per l’utilizzo di alcol etilico (etanolo) puro al 96% avendolo in casa ed essendo trasparente ma soprattutto una volta evaporato non lascerà alcun odore che possa contrastare quello delle essenze.

Quindi ho versato 50 mL di etanolo al 96% dentro a ogni contenitore assieme alle rispettive spezie e dopo aver sigillato i contenitori li ho agitati vigorosamente.

Risultati

Ho lasciato in infusione le spezie per quattro giorni ed ancor prima di effettuare il test olfattivo si può notare l’efficacia dell’estrazione dal cambiamento cromatico, mutando dalla totale assenza di colorazione a sfumature giallo/beige. Appena aperti i contenitori si possono già percepire le note olfattive tipiche di ogni spezia ma per un più accurato test si può prelevare qualche goccia di estratto aiutandosi con una pipetta e porla sulla pelle lasciando evaporare l’etanolo.

L’eugenolo, l’isoeugenolo e la cinnamaldeide sono tutte molecole meno volatili dell’etanolo per cui, appena si dissolve quest’ultimo, spiccheranno intensamente le caratteristiche note olfattive che queste molecole conferiscono alle spezie che le contengono. L’intensità della colorazione e della profumazione sono indici di una buona efficienza estrattiva.

Domande

- Che differenza c’è tra eugenolo ed isoeugenolo? Come mai l’odore

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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Scienze_Bioloche_eCampus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica Generale ed Inorganica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Siotto Maria Cristina.
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