REGOLAZIONE ATTIVITA’ ENZIMATICA
Quattro diversi esempi della regolazione dell’attività enzimatica:
1. enzimi allosterici
2. enzimi regolati da modificazioni covalenti (forsforilazione reversibile)
3. regolazione tramite attivazione di zimogeni
4. regolazione tramite degradazione (ubiquitinazione e proteosoma)
Enzimi allosterici
Un enzima allosterico è una proteina che è in grado di cambiare forma in base a diversi stimoli.
Esempio di via metabolica che segue questo processo di regolazione è la sintesi dell’isoleucina a
partire dalla treonina.
La sintesi di isoleucina avviene in modo regolato, non viene prodotta in qualunque caso sia presente
treonina, poiché comporterebbe un dispendio energetico inutile per la cellula, ma solo in condizioni
di necessità. L’isoleucina è anche un effettore eterotropico negativo del primo enzima della via (la
treonina idratasi), ossia è la presenza della stessa che ne influisce la produzione.
L’enzima allosterico è un enzima che modula la propria attività catalitica in funzione del legame con
il substrato (secondo la classica equazione di Michaelis-Menten) e con modulatori allosterici.
Nell’esempio, il primo enzima della via è un enzima allosterico, sottoposto alla regolazione di
metaboliti, diversi dalla treonina (che è il substrato), in questo caso l’isoleucina.
Quando questa si accumula nella cellula, si va a legare alla treoninidratasi, provocando una
modificazione conformazionale dell’enzima e questo diventa meno attivo.
Quando i livelli della isoleucina scendono, questa si stacca dall’enzima e l’enzima torna ad essere
attivo.
Questo è un classico esempio di inibizione a feedback: è il prodotto finale della via metabolica che
stabilisce la velocità complessiva della via metabolica.
Nelle vie metaboliche si distinguono due tipologie di reazioni:
con DG(0) positivo
con DG(0) negativo. DG(0)
Se una reazione ha un molto negativo, la reazione è spontanea in quella direzione ed è
irreversibile nelle condizioni cellulari, poiché la reazione opposta non avrà mai DG(0) negativo.
Se una reazione ha un DG(0) negativo ma vicino allo zero, la reazione opposta procederà con DG(0)
sempre negativo, quindi spontaneamente e la reazione avviene. La reazione procede in un senso o
nell’altro a seconda di chi si accumula.
Le reazioni irreversibili (nel contesto della cellula) di una via metabolica sono normalmente
catalizzate da enzimi allosterici, quindi regolati (es fosfofruttochinasi nella via glicolitica).
Differenza fra enzimi che seguono la cinetica di Michaelis-Menten ed enzimi allosterici
C’è una dipendenza iperbolica della velocità iniziale della reazione in funzione della concentrazione
Per un enzima allosterico c’è un andamento di tipo sigmoidale, per cui si può sempre identificare la
k (concentrazione del substrato in corrispondenza della quale la velocità è pari alla metà della
velocità massima).
Differenza fra enzimi che seguono la cinetica di Michaelis-
Menten ed enzimi allosterici.
C’è una dipendenza iperbolica della velocità iniziale della
reazione in funzione della concentrazione
Per un enzima allosterico c’è un andamento di tipo sigmoidale,
per cui si può sempre identificare la k (concentrazione del
substrato in corrispondenza della quale la velocità è pari alla
metà della velocità massima).
Questa curva sigmoide può essere modificata se l’enzima
lega effettori negativi o positivi.
Con effettore negativo si ha un valore di K=0,5 maggiore e
quindi una minore affinità apparente per il substrato.
Con effettore positivo si ha una K=0,5 minore e quindi una
maggiore affinità apparente per il substrato.
La presenza dell’effettore cambia il valore della velocità
dell’enzima in funzione della concentrazione del substrato.
Perciò si può modificare la velocità di una reazione agendo su
un enzima chiave della via.
Gli enzimi allosterici si trovano spesso all’incrocio di diverse vie metaboliche, così che la cellula
possa decidere il destino del metabolita in quel momento.
Gli enzimi allosterici funzionano per modificazioni conformazionali per cui spesso l’enzima allosterico
è costituito da due diverse catene peptidiche di cui una ha funzione catalitica che legherà il substrato
e una con funzione regolatoria che legherà l’effettore allosterico.
In assenza di modulatore la proteina assume una
conformazione stabile per la quale il sito attivo non ha grande
affinità per il substrato.
Se però è presente il modulatore, questo si lega &nbs
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Regolazione metabolica
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Enzimi e regolazione enzimatica
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Cinetica e regolazione enzimatica
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Biochimica - regolazione ormonale