Regno Unito
La forma di governo è la monarchia parlamentare, nata spontaneamente attraverso un’evoluzione delle consuetudini della monarchia costituzionale pura. In particolare, questo passaggio è il processo dell’evoluzione dell’istituto dell’impeachment in rapporto fiduciario, quindi politico, tra Governo e Parlamento che si completa alla fine del '700.
Nel corso dell'800 il Sovrano si distacca dalla gestione del potere che viene assunto dagli altri organi, dunque titolare dell'indirizzo politico diviene il Governo che deve avere la fiducia del Parlamento; nel XX secolo la forma di governo parlamentare evolve in una forma a prevalenza dell’Esecutivo (modello Westminster per l’appunto): è previsto un bipartitismo, il Sovrano nomina Primo Ministro il leader del partito di maggioranza, si connota come forma di governo immediata, in quanto gli elettori nell’esercizio del diritto di voto indicano la personalità che desiderano come Primo Ministro.
Evoluzione storica
Gli eventi che portano alla predominanza dell’Esecutivo sono le due Guerre Mondiali e la crisi economica degli anni ’30, tali eventi fanno inoltre emergere il Premier sugli altri Ministri. Dal 1714 sotto il regno di Giorgio I si affermò la prassi per la quale il Sovrano non partecipava più alle riunioni del Governo, mentre il Lord del Tesoro fungeva da tramite tra la Corona e il resto del Governo. Il ruolo del Primo Ministro diventerà sempre più importante nel corso dell' '800 quando i partiti si allargano e si organizzano su scala nazionale in seguito all’allargamento del suffragio (1832); si afferma inoltre la prassi per la quale il leader del partito di maggioranza alla Camera dei Comuni ottiene l’incarico di Primo Ministro.
Quindi l’espansione del suffragio porta all’aumento dei poteri e all’importanza della figura di Primo Ministro. A partire dagli anni '60 del secolo scorso si è cominciato a parlare di “forma di governo a prevalenza del Primo Ministro”. Non si può dare una definizione certa per quanto riguarda la forma di governo inglese, la risposta è inevitabilmente influenzata dal momento storico in quanto l’assenza di una Costituzione scritta la rende una forma di governo estremamente elastica e quindi sensibile a molti fattori tra i quali la personalità del Primo Ministro.
Costituzione Britannica
Il Regno Unito ha un diritto Costituzionale ma non una Costituzione scritta, ci sono infatti una serie di convenzioni costituzionali e di leggi in materia costituzionale, ma non sono delle leggi che per essere approvate richiedono una procedura aggravata rispetto alle ordinarie, possono quindi essere modificate e abrogate esattamente come le leggi ordinarie.
Fasi della forma di governo negli ultimi decenni
Nel corso degli anni '60 e degli anni '70 questo dibattito si accompagna all’alternanza tra governi conservatori e governi laburisti dove era possibile dare sia letture della forma di governo in senso sia come governo del Primo Ministro che come governo del Gabinetto. Dal 1979 fino al 1990 il Regno Unito si caratterizzerà per avere governi del Primo Ministro, sono gli anni delle Thatcher. La dottrina afferma che in questi 11 anni vi è il massimo sviluppo della forma di governo del Primo Ministro, questo perché “the Iron Lady” ha modificato la prassi di governo in modo da concentrare il potere di coordinamento dell’Esecutivo nelle sue mani, riducendo le riunioni di Gabinetto e ha spesso deciso da sola consultando al massimo il Ministro competente, ma senza rispettare la collegialità dell’Esecutivo. In questa fase la dottrina parla del Primo Ministro come di un “Re senza corona” e di una presidenzializzazione della forma di governo.
Il fatto che il Primo Ministro sia il leader del partito di maggioranza comporta che il Primo Ministro debba essere d’accordo con il suo partito, se il partito fosse contrario alle scelte politiche del Governo del suo leader può chiederne le dimissioni ed eleggere un nuovo leader. Nel 1990 il Partito Conservatore, stanco delle politiche della Thatcher, la spinse alle dimissioni ed elesse un nuovo leader; sarebbe stato anche possibile, essendo una forma parlamentare, sfiduciare il Primo Ministro in seno al Parlamento, invece questo cambiamento si realizzò tutto all’interno del partito e non della Camera dei Comuni.
Dal 1990 al 1997 il nuovo leader sarà John Mayor, con lui si tornerà di grande rispetto per la collegialità dell’Esecutivo, inizia una nuova fase: forme di governo di Gabinetto, la nuova prassi vuole che le decisioni siano prese all’interno dell’Esecutivo.
Ma nel 1997 le elezioni sono vinte dal partito laburista guidato da Tony Blair, fino al 2007 verrà ripristinata la forma di governo del Primo Ministro; secondo altri esponenti della dottrina il fatto che Blair delegasse a Brown la politica economica ha reso l’Esecutivo Bicefalo: un diumirato e non una forma di governo di Primo Ministro.
Dal 2007 al 2010 il partito laburista indica Brown come suo e si torna a una forma di governo di Gabinetto. Nel 2010 nessun partito ottenne la maggioranza alle elezioni, si formò quindi un governo di coalizione tra i conservatori e i liberaldemocratici il che diede il via a una nuova prassi: ogni Ministero deve essere guidato da un Ministro di un partito che deve avere come viceministro un esponente dell’altro partito coalizione. Quindi attualmente nel Regno Unito prevale la collegialità rispetto all’individualità del Primo Ministro.
Organi Costituzionali
Il Parlamento Britannico è bicamerale, le sue origini risalgono alla fine del '200 quando la composizione allargata della Curia Regis diventa il Parlamento come Assemblea articolata in due camere:
- Camera dei Comuni: Composta dai rappresentanti delle città libere e delle contee.
- Camera dei Lords: Composta da rappresentanti dei nobili, sia laici che ecclesiastici.
I rappresentanti portavano gli interessi particolari della categoria a cui appartenevano, dunque non c’era una rappresentatività politica, ma una rappresentatività di interessi particolari di tipo privatistico. Il Parlamento mantiene il carattere di Corte di Giustizia per tutta l’età medievale, doveva dare assenso a tutte le richieste di tributi straordinari che venivano fatte dal Sovrano a partire dalla fine del '600. Il Parlamento si afferma anche come organo legislativo e si afferma, nel corso dell’800, il Principio della Sovranità del Parlamento: rappresenta l’essenza della Costituzione britannica, ancora adesso è la lente attraverso la quale osservare il Regno Unito, è un principio che ha varie implicazioni, prima di tutto che il Parlamento può approvare tutte le leggi che desidera senza vincoli, e che quindi non può approvare una legge che vincoli il Parlamento successivo in maniera definitiva; il Parlamento non può considerarsi vincolato dalle leggi del Parlamento precedente nel senso che tutte le leggi possono essere abrogate, il principio della sovranità del Parlamento significa anche che tutti i giudici hanno l’obbligo di applicare le leggi approvate dal Parlamento, non possono dichiararle nulla perché non esiste un parametro di costituzionalità.
Composizione del Parlamento
Camera dei Comuni: è composta da 650 deputati eletti con il sistema maggioritario plurality nei 650 collegi in cui è diviso il territorio. Dura in carica 5 anni e può essere sciolta anticipatamente. Il potere di scioglimento è un potere che per tradizione spetta alla Corona, ma di fatto è un potere che spetta al Primo Ministro: è sempre stato il Primo Ministro, in accordo col Governo, a stabilire quando la Corona dovesse sciogliere la Camera dei Comuni e indire nuove elezioni.
Nel 2011 è stata approvata la legge che razionalizza il potere di scioglimento del Primo Ministro per evitare che uno dei due partiti facesse cadere il Governo. La legge approvata prevede che la Camera dei Comuni potesse essere sciolta solo con un voto con cu
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