Ratei e risconti
Ci sono delle variazioni e delle analisi che vengono movimentate alla fine dell'esercizio, quindi il 31.12, con lo scopo di poter raccordare i vari cicli economici e quindi ad applicare concretamente il principio di competenza economica, consentendo di far confluire nell’esercizio in corso tutti - e soltanto - i costi e ricavi che sono di competenza di quel periodo amministrativo e dunque si parla di quelle attività che sono state svolte in quel periodo con i relativi cicli e si sono concluse in quello stesso periodo.
Il problema di fondo della competenza economica
Ma qual è il problema di fondo della competenza economica e qual è il problema che è alla base della vita dell'impresa?
L'impresa è unitaria e inframmentabile, cioè non si può stabilire un’epoca in cui cesserà perché l'obiettivo dell'impresa è assicurare la durabilità all’attività che esso svolge. Dunque la divisione in periodi amministrativi serve principalmente per esigenze pratiche di vedere la vita dell'impresa in spazi temporali più brevi che corrispondono agli esercizi.
Siccome però alla fine dell'esercizio al 31.12 non esaurisce la vita dell'impresa, ci sono senz'altro cicli che in quell'anno non saranno conclusi ma che continueranno l'anno dopo e quindi, se non sono conclusi nell’applicazione della teoria della competenza economica, il problema che si pone all’attenzione dei rilevatori e dei redattori del bilancio è stabilire quali sono i costi ricavi che ricadono nell’esercizio in corso e separarli dagli altri che non riguardano cicli conclusi al 31.12. Dunque si parlerà di costi e ricavi che devono essere necessariamente rinviati a quei periodi amministrativi in cui il ciclo che ad essi si riferisce si concluderà.
La regola generale
La regola generale qual è?
È quella che al 31.12 si effettueranno delle rilevazioni per poter raccordare i vari esercizi di vita nei quali viene svolta l'attività dell'impresa e nel farlo si cerca di far confluire, nel calderone dell’esercizio, correttamente i costi e ricavi del periodo. Saranno di competenza di quel periodo quei costi e ricavi effettivamente sono maturati e sono stati anche misurati finanziariamente. Quindi al 31.12, il redattore del bilancio deve non solo capire quali sono i costi e ricavi di competenza di questo esercizio, perché soltanto quei costi e ricavi entreranno in gioco nel calcolo del reddito appunto di quel periodo amministrativo che si calcolerà confrontando i ricavi con i costi (la formula che abbiamo visto a proposito della determinazione del reddito di impresa, del reddito di periodo, è proprio R-C, cioè ricavi meno costi), ma bisogna anche ragionare in modo diverso per vedere concretamente come si può risolvere e come si può garantire la competenza economica anche quando si effettuano le rilevazioni contabili diverse, e come si può calcolare concretamente anche il reddito d'esercizio (che come sapete diversamente da quello totale di impresa su cui diciamo non ci soffermeremo più perché da questo momento in avanti il nostro obiettivo che sarà ripetuto ribadito anche nel secondo modulo sarà proprio quello di calcolare il reddito d'esercizio utilizzando le convenzioni contabili).
Ancora una volta sul concreto vedremo quali sono i problemi sul piatto e quindi all'attenzione del redattore del bilancio che deve determinare alla fine dell'esercizio il reddito d'esercizio e quindi confrontare fra di loro tutti i ricavi e tutti i costi relativi a quel periodo amministrativo nella pratica.
Cicli non conclusi al 31.12
Cosa succede al 31.12 quando un ciclo non è ancora finito? (il periodo è finito, ma il ciclo perdurerà negli anni successivi)
Succede nella maggior parte dei casi che alcuni costi e ricavi siano di competenza dell'esercizio in chiusura ma quei costi e ricavi non siano stati misurati finanziariamente perché la manifestazione finanziaria verrà misurata l'anno seguente, cioè dopo il 31.12; oppure può succedere che ci siano a fronte di quei cicli economici che sono a cavallo fra i due periodo d’esercizi, dei costi e dei ricavi che sono stati misurati già finanziariamente prima della fine dell'anno, quindi prima del 31.12, ma che non sono di competenza dell’anno corrente, quello cioè rispetto al quale dobbiamo determinare il reddito di periodo, poiché questi sono di competenza economica dell'anno successivo o degli anni successivi. In questo caso non abbiamo un problema di misurazione come nel caso precedentemente, ma abbiamo un problema di rinvio di una parte di costi e ricavi che già sono stati misurati finanziariamente ma che non sono di competenza perché maturati solo successivamente all’esercizio che si sta andando a rilevare.
Sfasamento temporale tra manifestazione economica e finanziaria
E allora, come è possibile raccordare, quindi superare, questi problemi di sfasamento temporale tra la manifestazione economica dell'evento e quella finanziaria, che anche ai fini dell'analisi delle variazioni, rappresentano l'elemento fondante di tutte le operazioni che avvengono nell’impresa?
Se dall
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