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Introduzione alla ragioneria in economia aziendale

Imposte dirette e indirette

Le imposte si suddividono in imposte erariali (il fine è alimentare le casse dell'erario) e tributi locali (alimentare le casse delle regioni, province, comuni).

Imposte erariali

Imposte dirette

  • IRE (IRPEF): Colpisce i redditi complessivi della persona fisica residente in Italia, ovunque li abbia prodotti. Si calcola il reddito complessivo, si sottraggono gli oneri deducibili e si applica un'aliquota progressiva per scaglioni che determina un'imposta lorda da cui devono detrarsi le detrazioni d'imposta.
  • IRAP: Imposta regionale sulle attività produttive e colpisce il valore aggiunto della produzione che il soggetto di imposta ha ottenuto nel territorio regionale. In alternativa è l'8,5% del costo del personale.
  • IRES: Imposta che colpisce il reddito prodotto dalle società di capitali, enti commerciali e non. Devono pagare l'imposta: Spa, Sapa, Srl, società cooperative e di assicurazione che risiedono in Italia. Aliquota del 27,5%.

Imposte indirette

  • IVA: È in vigore dal 1973, è un'imposta sui consumi con pagamento frazionato che grava sul consumatore finale. Colpisce a tutti i livelli del ciclo produttivo del bene o servizio e quindi ogni operatore economico paga l'imposta sul proprio volume di affari detraendo quanto addebitato dai fornitori. Il vero destinatario dell'imposta è il consumatore finale.

I requisiti di applicazione dell'IVA:

  • Soggettivo: esercizio di un'impresa, arte o professione.
  • Oggettivo: cessione di beni o prestazione di servizi.
  • Territoriale: le operazioni devono essere relative a beni situati nel territorio Italiano o beni nazionali, per i servizi il prestatore del servizio deve avere residenza o domicilio in Italia.

Le importazioni sono sempre assoggettate all'imposta. Il momento impositivo è il momento in cui viene effettuata un'operazione che fa sorgere il rapporto tributario (di solito emissione della fattura). L'IVA è un'imposta proporzionale e non progressiva: aliquota normale 21%, ridotta 10%, minima 4%. I beni di lusso non hanno diritto a detrazione.

Richiesta della partita IVA: è necessario fare una "dichiarazione di inizio attività" all'Agenzia delle Entrate. La richiesta della partita IVA deve essere fatta da persone fisiche o società di persone, di capitali e società di fatto. La liquidazione dell'IVA può essere: mensile, trimestrale.

Il conto: concetto, forma e classificazione

Il conto raccoglie le variazioni che la quantità rappresentativa di un fenomeno subisce nell'arco di tempo considerato, contiene una serie di valori (espressi in unità monetaria) ed è parte di un sistema. I "valori di conto" possono essere: Dare o Avere. L'unità monetaria nella quale vengono espressi questi valori è la moneta di conto.

Le rilevazioni hanno lo scopo di evidenziare le variazioni subite, nel corso di un periodo di tempo definito, dalle quantità semplici utilizzate per misurare particolari fenomeni della gestione aziendale. Le rilevazioni dei valori che vengono effettuate attraverso l'utilizzo dei "conti" sono denominate rilevazioni contabili. Le scritture contabili sono le rilevazioni contabili effettuate allo scopo di determinare una quantità complessa (reddito, patrimonio).

I metodi di scrittura

La partita doppia

Le scritture contabili possono essere effettuate sulla base di metodi diversi, differenti per forma, ordine e collegamento. Il metodo maggiormente applicato è quello della partita doppia, con la quale ciascun fenomeno della gestione aziendale viene esaminato sotto due aspetti. I conti funzionano in modo antitetico: in un conto della prima serie il valore viene rilevato nella sezione Dare (addebito) e in un conto della seconda serie un ugual valore deve essere rilevato nella sezione Avere (accredito). Il metodo della partita doppia conferisce ordine alle rilevazioni contabili e aumenta le possibilità di controllo.

Il "metodo della partita semplice" (rileva solo l'aspetto finanziario) viene usato in situazioni di minima complessità (professionista con pochi clienti).

Libro giornale

Sul libro giornale (output del sistema contabile) devono essere riportate le rilevazioni contabili in ordine cronologico. Le scritture contabili composte sul libro giornale sono dette articoli.

Schede contabili o di mastro

A fianco della rilevazione cronologica dei fenomeni aventi rilevanza contabile, all'interno della contabilità si procede anche a una rilevazione sistematica: i singoli valori vengono riportati su schede aperte per ciascun conto in essere (mastri).

Scritture contabili per i soggetti in contabilità semplificata

Scritture obbligatorie ai fini IVA

Sono le scritture relative all'IVA (fatture ecc..) oppure i libri IVA integrati con le scritture previste per le imposte dirette.

Bollettario madre e figlia. Talvolta le imprese e i lavoratori autonomi usano il bollettario in sostituzione al registro IVA vendite: la bolletta figlia è consegnata al cliente (in qualità di fattura) e la madre rimane nel bollettario (che sostituisce il registro vendite).

Scritture obbligatorie ai fini delle imposte dirette

Registro incassi e pagamenti. È il registro utilizzato dai professionisti. Le scritture devono essere annotate in ordine cronologico progressivo entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione. Ha 2 sezioni: sezione incassi (indicare data di incasso, cliente, numero e data della fattura, l'ammontare lordo e netto, ritenute subite) e sezione pagamenti (data di pagamento, numero e data fattura, fornitore, descrizione della spesa, importo).

Il sistema amministrativo integrato

Output del sistema amministrativo integrato

La contabilità generale

Sistema patrimoniale anglosassone

Il sistema patrimoniale anglosassone prende in esame sia gli scambi monetari con i terzi, sia gli scambi all'interno dell'impresa, pervenendo ad una struttura di conto economico detta a ricavi, costo del venduto, costo per funzioni.

Sistema del reddito

Il sistema del reddito fornisce informazioni in partita doppia relative agli scambi monetari tra l'impresa e i terzi. La contabilità generale che viene utilizzata in Italia è ordinata secondo il sistema del reddito in quanto la struttura di bilancio richiesta dalla legislazione italiana è coerente con la struttura del sistema del reddito.

La contabilità gestionale

La contabilità analitica economica (che analizza per centro di responsabilità sia i costi, sia i ricavi, al fine di pervenire il risultato economico infrannuale) si è collegata ai conti di reddito del sistema del reddito con tre tipologie di sistema contabile:

  • Sistema duplice misto: la contabilità generale è sviluppata in partita doppia e quella analitica è sviluppata extra contabilmente, ma collegata a quella generale;
  • Sistema duplice contabile: la contabilità analitica si sviluppa in partita doppia collegandosi ai conti di reddito della contabilità generale;
  • Sistema unico diviso: distingue la contabilità della sede con la contabilità degli stabilimenti.

La contabilità finanziaria

Per contabilità finanziaria si intende la rilevazione in uno schema contabile delle entrate e delle uscite. È fondamentale nelle aziende pubbliche e più in generale nelle aziende di erogazione. Rileva i costi, i ricavi, i debiti e i crediti, sia che essi riguardino i rapporti fra l'impresa e i terzi (sistema del reddito), sia che essi riguardino anche gli scambi all'interno dell'impresa (sistema patrimoniale anglosassone).

La contabilità generale ordinata secondo il sistema del reddito

La contabilità generale è l'insieme delle rilevazioni contabili che utilizzano il metodo della partita doppia e che sono finalizzate a determinare il reddito di esercizio, analizzando le variazioni subite dal patrimonio numerario. Rileva i fenomeni che riguardano gli scambi monetari tra l'impresa e i terzi. Ogni evento di gestione esterna deve essere analizzato secondo la partita doppia: aspetto numerario e aspetto economico.

Aspetto numerario

  • Contanti presenti nelle varie casse dell'impresa, compresi i valori bollati (valori attivi certi);
  • Crediti e debiti numerari espressi in moneta di conto (valori attivi e passivi assimilati);
  • Crediti e debiti numerari espressi in moneta non di conto (valori attivi e passivi presunti).

Esaminare le variazioni del patrimonio numerario significa determinare quali di questi elementi sono aumentati o diminuiti.

Aspetto economico

Consiste nella rilevazione delle cause economiche che hanno provocato una variazione nella consistenza del patrimonio numerario. I fenomeni che intaccano il patrimonio numerario sono provocati da due cause:

  • Relative alla gestione ordinaria: operazioni riguardanti il normale esercizio dell'attività aziendale (acquisizione di fattori produttivi, cessione di prodotti, ecc..);
  • Relative alla gestione straordinaria: operazioni che coinvolgono direttamente il capitale dell'impresa (costituzione dell'impresa, cessione, fusione, cambiamento della forma societaria);

Le variazioni reddituali

I conti di reddito si suddividono in quattro sottoclassi:

  • Variazioni di esercizio: vengono rilevati i componenti di reddito positivi e negativi che sono direttamente collegati alle variazioni numerarie e che sono interamente attribuibili a un esercizio amministrativo; si riferiscono a costi derivanti dall'acquisizione dei fattori produttivi e alla loro rettifica e ai ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti e alla loro rettifica. Sono normalmente "unifase";
  • Variazioni pluriennali: vengono rilevati i costi di acquisizione di fattori produttivi con utilizzo pluriennale (dove non è possibile attribuire a un unico esercizio la variazione economica negativa); sono conti tipicamente "bifase";
  • Variazioni di crediti e debiti non numerari: vengono rilevate le variazioni relative a particolari crediti e debiti che non costituiscono il mezzo di regolamento dello scambio, ma l'oggetto stesso dello scambio (Mutui passivi, Obbligazioni ecc..). Rappresenta l'oggetto dello scambio e alla nascita provoca una variazione numeraria attiva, mentre al momento dell'estinzione provoca una variazione numeraria passiva. I conti sono normalmente "bifase": in Avere i componenti positivi di reddito e in Dare i componenti negativi;
  • Variazioni delle unità economiche particolari: nelle operazioni economiche, alcune hanno caratteristiche distintive: in particolare non hanno costi e ricavi comuni con le altre operazioni così, il risultato economico (ricavi – costi) è più facile da determinare e assume un forte significato. Questi gruppi di operazioni sono le unità economiche particolari e le loro variazioni sono rilevate in conti intitolati in modo da identificare l'unità e le sue caratteristiche peculiari (es. TITOLI A REDDITO FISSO). Sono conti "bifase": in Dare il componente negativo (acquisti) e in Avere quello positivo (vendite).

Le variazioni di capitale

Riguardano i fenomeni della gestione straordinaria. Essi riguardano le variazioni del patrimonio numerario causate non da variazioni reddituali ma da aumenti o diminuzioni del patrimonio netto (capitale sociale, riserve obbligatorie, utile, perdita ecc..). Sono conti tipicamente "bifase": variazioni negative in Dare e positive in Avere.

Le operazioni di chiusura in contabilità generale

  • Inventario fisico del magazzino materie prime, semilavorati, prodotti finiti;
  • Scritture di completamento come interessi attivi e passivi;
  • Scritture di integrazione: ratei attivi e passivi, fatture da ricevere e da emettere, TFR, fondi rischi e oneri;
  • Scritture di rettifica: risconti attivi e passivi;
  • Scritture di ammortamento.

Gli output della contabilità generale

  • Output contabili: possono essere infrannuali come il libro giornale, schede contabili ecc.. e annuali come il libro inventario e il bilancio di esercizio;
  • Output fiscali: possono essere infrannuali come la liquidazione/dichiarazione IVA mensile, il versamento delle ritenute d'acconto o annuali come la dichiarazione IVA annuale, la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione dei sostituti d'imposta.

Il sottosistema del credito

Rileva i rapporti che intercorrono tra l'impresa e i suoi clienti a cui vengono venduti i prodotti finiti che l'impresa produce e/o i servizi che l'impresa fornisce.

I documenti costitutivi delle vendite sono:

  • Documento di trasporto delle merci;
  • Fattura di vendita: è il documento commerciale emesso dal venditore che attesta l'avvenuta esecuzione del contratto di compravendita in essere tra le parti. La fattura, solo dopo che è consegnata al cliente, fa sorgere il diritto dell'emittente alla riscossione dell'importo a lui dovuto per le prestazioni di servizi o cessioni di beni effettuate;
  • Ricevuta fiscale;
  • Scontrino fiscale emesso in alternativa alla ricevuta fiscale che comprova la vendita del bene o la prestazione del servizio ed è emesso da un registratore di cassa.

Prestazioni e cessioni gratuite (omaggi)

Le cessioni a titolo gratuito non sono soggette a IVA. Se le cessioni sono effettuate con beni la cui produzione o commercio non rientra nell'attività dell'impresa non sono soggetti a IVA, invece quelle effettuate con beni di produzione o commercio dell'impresa: se sono campioni NO IVA, liberalità verso istituti di beneficienza o enti pubblici ESENTI IVA, altre liberalità (azienda che produce scarpe e le regala ai suoi clienti) SOGGETTE A FATTURAZIONE E IVA.

Nota di credito

Se l'importo del bene ceduto subisce variazioni in diminuzione (resi, errori di fatturazione ecc..) viene emessa la nota di credito.

Nota di debito

Se si verifica una variazione in aumento deve essere emesso obbligatoriamente un documento (nota di debito) che deve essere invito all'acquirente e registrato nel modo consueto. Se si è verificato un errore di applicazione di aliquota (10% invece di 20%) si deve emettere una nota di variazione per la sola differenza IVA.

Norme civilistiche relative ai ricavi

I ricavi vanno indicati al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte connesse alla vendita (IVA).

Norme civilistiche relative ai crediti

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti;
B) Immobilizzazioni – B III Immobilizzazioni finanziarie – 2) Crediti: crediti che rappresentano immobilizzazioni finanziarie utilizzate per finanziare società controllate, collegate, controllanti.
C) Attivo circolante – C II Crediti: sono rappresentati tutti i crediti: v/clienti ecc.. Devono essere distinti i crediti commerciali o finanziari, secondo la loro esigibilità (entro 12 mesi, oltre 12 mesi, oltre 5 anni).
C) Attivo circolante – C IV Disponibilità liquide;
D) Ratei e risconti – Ratei attivi: sono crediti di competenza dell'esercizio ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi.

I crediti vanno valutati al presunto valore di realizzo ovvero al netto del fondo svalutazione crediti. I crediti in valuta devono essere valutati al tasso di cambio in corso alla data di chiusura dell'esercizio, con rilevazione di utili o perdite su cambi.

Contabilità tradizionale

1) Vendita di prodotti finiti con spese a carico del venditore e incasso

Crediti v/clienti 121
IVA a debito 21 Vendita dei prodotti finiti
Ricavi di vendita 100
Trasporti su vendite 40
IVA a credito 8,4 Arrivo della fattura del trasportatore
Debiti v/fornitori 48,4
Cassa 121 Incasso fatt. tramite assegno/contanti
Crediti v/clienti 121
Banca x c/c 121 Incasso fatt. con bonifico (al posto dei contanti)
Crediti v/clienti 121
Debiti v/fornitori 48,4 Pagamento spese di trasporto in contanti
Cassa 48,4
Debiti v/fornitori 48,4 Pagam. Sp. di trasp. con bonifico (al posto dei cont)
Banca x c/c 48,4

2) Vendita di prodotti finiti con spese documentate a carico del cliente, nota di credito e incasso del residuo tramite bonifico

CR v/cl spese anticipate 20 Anticipo del venditore spese in n. e x c. del cliente
Banca x c/c 20
Crediti v/clienti 141 Emissione fattura di vendita prodotti finiti con
IVA a debito 21 addebito della somma pagata in nome e per conto
CR v/cl spese anticipate 20 del cliente
Ricavi di vendita 100
Resi su vendite 10
IVA a debito 2,1 Emissione nota di credito per reso
Crediti v/clienti 12,1
Banca x c/c 128,9
Crediti v/clienti 12,1 Incasso dal cliente
Crediti v/clienti 141

3) Vendita di prodotti finiti con anticipo e rimborso spese non documentate

Banche x c/c 48,4 Incasso dell’anticipo da clienti
Crediti v/clienti 48,4
Crediti v/clienti 48,4
IVA a debito 8,4 Emissione della fattura per l’anticipo ricevuto
Anticipi da clienti 40
Crediti v/clienti 84,7
IVA a debito 14,7 Emissione fattura a saldo
Anticipi da clienti 40
Ricavi di vendita 100
Rimb. spese di vendita 10

Contabilità relativa alle esportazioni

Le esportazioni sono regolate:

  • Con documenti contro pagamento: il venditore è sicuro dell'avvenuto pagamento della merce prima che l'acquirente entri in possesso dei documenti che ne permettono il ritiro;
  • Con documenti contro accettazione: il compratore ottiene la merce solo se accetta una tratta, che il venditore poi sconterà presso una banca.

4) Vendita export con clausola documenti c/pagamento in dollari, sostentamento

Il testo originale termina qui, sottointeso che ci possono essere dettagli aggiuntivi che non sono stati inclusi nel testo fornito.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kmike di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Martinelli Mauro.
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