Organizzazione della società e giustizia secondo Locke
Organizzano la società ma soprattutto la giustizia. Il passaggio tra stato di natura a stato di società avviene per consenso, che può non essere unanime ma anche di maggioranza. Locke recupera anche i concetti di pactum subjectionis e pactum unionis, nel passaggio il suddito perde il diritto di farsi giustizia da solo.
Limiti del potere politico
- Il diritto positivo e diritto naturale devono coincidere.
- Il potere politico può legittimare attraverso leggi astratte e naturali quali l'uguaglianza, la proprietà privata.
- Uguaglianza di fronte alla legge.
- Potere di ribellarsi all'autorità in caso di lesione dei diritti ("diritto alla resistenza").
Per Hobbes, invece, la sovranità è irrevocabile perché occorrerebbe il consenso unanime.
Pactum unionis e pactum subjectionis
Per Locke, prima esiste il pactum unionis e poi il pactum subjectionis. Se il potere politico diventa dispotico, i sudditi devono ribellarsi. Se lo stato civile nasce dalla crisi di quello naturale, può esserci anche il contrario nei casi di:
- Conquista
- Usurpazione
- Tirannide
- Dissoluzione del governo
Teoria del governo limitato e distribuzione dei poteri
Locke è il teorico di questa forma di governo limitato ma è anche il teorico della distribuzione dei poteri. Locke individua quattro poteri:
- Legislativo
- Esecutivo
- Giudiziario
- Federativo, che regola le relazioni con gli stati esteri (dicastero degli esteri)
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