RICHIAMO: fue aff.ne
f(x) = <b, x>+c x ∈ Rn
b ∈ Rn
c ∈ R
fue quadratica f(x) = <Ax, x> A ∈ Mn(R), simmetrica
<0 ⟺ λ ∈ (A) , λ < 0
f.q. <0 ⟺ λ < 0
uncico se ∃ λ1, λ2 ∈ (A) di segno opposto
≠ alle f.q. ogniue fue aff.ne esso recono una costrocicia parr
tessa le cune al livelo delle fue x2-2y2+2xy = <A[], []>
A = [4 -1]
____ [-1 -2]
determinimo il segno degli autocaloli di A.
matrice di autovaloli utilizziamo gli inquinioni
determinante B = Π λi
matrice non conti > 0 ṣeq. cambio seg.
dett ⃝ determin. detP = detP. detA. detP-1
matrice ipagionale
traccia
tr(B) = tr(A) = Σi aii
detA = λ1, λ2, ... λn
mi nuc nutrice 2x2 eunea miunde A
tr(A) = λ1 + λ2
detA = λ1λ2
tr(A) = λ1 + λ2
>0 se cunocchia
det(A) = -3 = λ1λ2 ⇒ λ1 e λ2 sonu discoculti ⇒ conc di une una
le furina quadratica è untetitita e le cunie au livello
sono delle febod au centro di' simmetria nel doppio
Riepilogo: f.ve lineare f(x)=<b,x>+c b∈Rn c∈R
f.ve quadratica f(x)=<Ax,x> A∈Mn(R), simmetrica
⟺ λ∈ζ(A), λ≥0.
f.q. ⟺ λ₀ < 0
↥ max ⟺ ∃ λ₁, λ₂ ∈ ζ(A), ai segno opposto
fissare le fisse coniche fisse
traccia le curve al livello dello fuve x2z2y2z+ zy = <A[Y],[Z]>
A = | -1 -1 | | λ₁ - 2 |
determinando il segno degli autovalori di A. moltiplicare gli autovalori
matrice di autovalori
determinante B = T π. π.tmoltiplicarsi il solito determinante
traccia al solito diagonale
tr(B) = tr(A) = Σi aii
det A= λ₁ · λ₂ ... λₙ
in una matrice 2x2 viene la matrice A.
tr(A) = λ₁λ₂
det(A) = -3 = λ₁λ₂ ⇒ λ₁ e λ₂ sono discordi ⇒ forma di une selle
la forma quadrate e' indefinite e le curve di livello sono delle “iprobli” coi centro di simmetria dell’asgio
In questa lezione si parlerà delle forme quadratiche.
Q_(x) = x^t * A * x, A (simmetrica) si esegua il K di A --> Q diversa da 0 vettore x diverso da 0
Alternativa senza fare operazioni su matrice a forma quadrica
Q_(x sup) R^n, x diverso da 0
(considerare tutti possibili (x))
definita negativa se Q(x) < 0
/(x) ... 0/ % ... x D
Q(x) = x^t x ... 0
concava (anche se f (x) = ()0
f_: x (sup) R
monotona neg ... / gro / (intervalli) ... il ... concava
(x_n > 1947 se monotonia positiva <superato)
monotonia ne -> 1 se x ... x di x / conv a (2x)(s)< 0
(TH si definita positiva -> gli autovalori di A sono positivi (lambda_i > 0)
Q (e definita negativa s ... gli autovalori di A sono negativi (lambda < 0)
Q e semidefinita positiva lambda > 0 i_0 != n
Q e semidefinita negativa lambda < 0 % i_1++, n
Q e indefinito implicare diversamente che autovalori diversi
* Dim 1-*
Riprendiamo i passaggi fatti nel precedente, ma tra la matrice
attaguata del cambiamento di base diagonale
Q(x) = x^(T)A * x = x^(T)Dx = i=1n (lambda_i)(x_it)^2
x=T*x con V°x ... ||...
Q >= 0 lambda_i > 0 ... i
Q < 0 Q_i < 0, ... i.
λ1, λ2 autovalori
(0,0) è ell. min
k > 0 λ1,λ2 > 0
ELISSE
k > 0 λ1 × λ2 < 0
VUOTO
k < 0 λ1,λ2 > 0
VUOTO
se non c'è la curva al nulla
se ρ(Q)=ρ(A) è tutto riempito
k < 0 λ1, λ2 < 0
ELISSE
ρ(0) è ell. max ↑
autovalori negativi → grafico col arco ⊕
k = 0 Cr ≅ {0,01}
λ1, λ2 > 0
PARABOLOIDE
ELLITTICO
λ1, λ2 autovalori
k > 0
IPERBOLE
k < 0
IPERBOLE
k = 0
(λ1|x|) = (x2|y|)
2 RETTE PASSANTI PER L'ORIGINE
(ASIINTOTI DELLE IPERBOLE)
IPERBOLOIDE
forma semplice ed
a sella
(0,0) non è né max
né minimo
ma
PUNTO DI SELLA
0...
minimo se da "coda a cavallo"
0 ... massimo se da un lato all'altro
testa
coda
Consideriamo le equazioni coniche chiuse che vengono passare per O.
Dato un numero k ∈ ℝ:Ck = {(x, y) ∈ ℝ² / Q(x, y) = k }
ax² + 2bxy + cy² = k, m coniche< A [x] [y] > = k emendo A simmetrica la possiamodiagonalizzare ovvero possiamo sostituire sim foluisceav autovalori.
A = T D T-1, D = [λ1 0/0 λ2], T = [v1/v2]autovettori di A
importiamo tale rappresentazione al posto di A:
< T D T [y] [x] > = k(T D T [y])T [x] = k[x/y]T T DT [x] = k
[x/y]T D [x/ y]-k → λ1(x')² + λ2(y')² = k
iperbole o ellipse
essere nel nuovosistema di softemme!!
NB il termine xy migliora la canadione
Vediamo ora le posizioni tra λ1, λ2 e k
k > 0, λ1, λ2 > 0 oppure k < 0, λ1 λ2 < 0
(x)/(√(k/λ1))² + (y)/(√(k/λ2))² = 1
ELLISSE
centro (0,0)semiassi √k/λ1 √k/λ2
Se la matrice A ha autovalori di fegno coniQucodanno una elline
Vediamo cosa rappresentano graficamente già il polinomio di grado 1, già quello omogeneo di grado 2.
A = 0, il polinomio si riduce alla f.ne AFFINEp(x) = b,x + t nel piano è una rettap(x) = b,x + c sul grafico è un pipercìano
presumiamo cui esempio n = 2, x2 = x1 = x = x, y[x2 ] = [ 0 ]
∂P(x,y) = byx + ay + c
amm.conties
tratto dell’equione cartesianadi un piano∏ ai vertice
NB: le A = I invece (ritetto in Rn)→ Q(x) = = ||x||22
Ogni forma quadra conice al mio distanza
Preniamo per primo n = 2 → Q(x,y) = ax2 + 2bxy + ay2
atom ql
Q(x) = con A numerica e n x n,
NB: si visualizare graficamente sono quando nn N S
Roesiamo al polionoio di grado 2
A = [ a b ] [ b c ]
⇒ A’[ x ] = [ ax+by ] [ y ] [ bx+cy ]
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Forme quadratiche
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Forme quadratiche
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Forme bilineari e quadratiche
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Matrici simmetriche e forme quadratiche