Volo in discesa:
Le equazioni ricavate per il volo in salita, valgono anche per il volo in discesa, dal momento che l'angolo β può essere negativo o positivo. Anche per il volo in discesa, quindi, valgono le 3 strategie di discesa rapida, ripida e di minimo consumo. Durante la discesa, i ratei di variazione della pressione (devono?) essere limitati per essere fisiologicamente accettati dall'essere umano; è necessario evitare discese troppo rapide.
Sapendo che: dp/dt = -gh dh = dp/dt dh/dt
Variarazione di P con la quotaDiviso tra significa limitare dh (rateo di velocità, V) dt
Notoriamente, quindi, si divide la discesa in 2 tratti:
- Tratto poco ripido: la pressione atmosferica in cabina, varia come varia la pressione esterna, per angoli di campo X ridotti. Tale discesa non è estremamente quella più economica (e volto tutta). (Sul salto, la più cabina varia indipendentemente da come varia la pressione esterna.)
- Arrivati ad una quota di 700/800 m, ossia una quota sopportabile per l'essere umano, si applica una discesa molto ripida, al fine di minimizzare il tempo ed il consumo di carburante.
Volo librato:
Si tratta di voli in planata in cui si annulla il termine di spinta T o di potenza Pt. Finora si erano considerate situazioni con v=cost lungo la traiettoria, così da poter considerare trascurabili i termini inerziali. Tale approssimazione è:
- Molto buona per gli alianti (nei voli senza motore), poiché mentre scendono non presentano grandi variazioni di velocità lungo la traiettoria.
- Abbastanza buona per veicoli provvisti con motori fissi uso: si cerca di mantenere il più possibile la velocità costante lungo la traiettoria, mentre mantenere l'assetto costante è molto difficile.
β²: Angolo di discesa β = -δ, usiamo β per avere un angolo positivo.
VOLO IN DISCESA:
Le equazioni ricavate per il volo in salto, valgono anche per il volo in discesa, dal momento cheevQg−e>/ può essere negativo o positivo. Anche per il volo in discesa, quindi, valgono le 3 strategiedi discesa rapida, ripida e di minima corsa. Durante la discesa, i tassi di variazione dela pressione(xosc: e AP) devono essere limitati per essere fisiologicamente accettati dall'essere umano;è necessario evitare discese troppo rapide.
Sapendo che dP/dt = -89 dh/dt
dP/dt = 89 dh/dt
Variazione di Pcon la quota
divisero = significa buintare dh/dt (tasso di velocità, W)
Nonostante, quindi, si divide la discesa in 2 tratti:
- (1) Tratto poco ripido: La pressione atmrospferica in cabina, varia come varia la Pesterice, pex
- angoli di campo X ridotti. Tale discesa non è naturalmente quella più economuca. (e vento Euht)(Su salto, la Piu cabna vacva mdipendentemene da come varia la Pesteruce.)
- (2) Avicivi ed una quota di 700/900 m., ossia una quota sopportabile per l'essere umano, si applicauna discesa volto ripida, al fine di minimizzare il tempo ed il consumo di combustibile.
VOLO LIBRATO:
Si tratta di voli pi planata iu ci si amnila il Teunira di spuita T.o di potera TId.Fwoca si eravo considerate situazioni cou V=cost lungo la Traiettoria, cosi da pietre considerareTrascurabefi i Teuniri inevalti. Talo approssimazione è:
- Motlo buna per gli alati (ved sedte ucidto), perche mentre sciuduce non presentano grundiretati di velocitá luugo la Traiettoria.
- Abbastanza buna per velitpi ou mitoti flori uso: si cerca di uautleiuz il piú possible lavelociá costunte luygo la Traleittoria, inclitre muutlevta l'asetto constute, é uolto dificile.
β: ANGOLO DI DISCESAβ = 8, usiamo β per avere un angolo positivo.
Equazioni di equilibrio alla Findelizzatore:
∑V = Wsuβ = (considerando W dv = 0)
L = W cosβ
Divido la 1ª per la 2ª: D = Wsuβ = Tg β = 1/E =>
Tg β = 1/E
Allora molto che:
EMAX <=> βMIN con costante a1 = √(Cn0/k) = CL (EMAX)
Ecco perché gli autori hanno dello efficace evinque: vedremo successivamente che la considerazione di
Pirini è necessario per costruisare l'automaia chiulextico.
Considerate che la plovra del velivolo (e' koliko ruotare gli assi di 9°):
Sappiamo che la polare e’ parametlizzata dagli angoli d. A cosa corrisponde Tg β?
Tg β = Cd/Cl
Quindi presso il punto corrispondente ad d4, si individua facilmente β2, Traciute Calil e Cl.
Tg β1 = sen β1/cos β1 = Cd1/Cl1
Si nota che, V angelo β, possuo essere:
- UNA INTERSEZIONE della xotta colla polare (es. β1): posso avere vailo libralez od un
- determinato ed unico assetto, di cui Troknavo Co e Cl coll udinalalte e le aostese (es. Co e Cal).
- NESSUNA INTERSEZIONE: per Tatg β1 (es. β3) non posso avere valoi liberato
- DUE INTERSEZIONE della xotta con la
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Quaderno 3 - Dinamica del volo
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Analisi 2: primo quaderno
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Analisi 2: secondo quaderno
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Quaderno analisi 2