Etica, corruzione e possibili politiche di contrasto
Ci sono molti casi di corruzione in appalti e concorsi ovvero dove la PA assume
- Problema di costi ed efficienza;
- Mancanza di equità: favorisco chi non dovrebbe;
- Mancanza di legalità;
- Mancanza di legittimazione: le leggi non hanno più valore perché tanto non le si rispetta e quindi si perde la fiducia nelle istituzioni pubbliche;
- Perdita di fiducia nel settore pubblico: si perde subito e si fa fatica a riprenderlo.
L'importanza dell'etica
L'etica è importante perché:
- Correggere e superare un aspetto patologico dovuto alla corruzione e alla cattiva amministrazione;
- Problemi di scelta delle politiche pubbliche.
Risposte normative e loro efficacia
Di fronte a queste situazioni le risposte da parte dei policy maker sono state di tipo normativo (in particolare la legge 190/2012 sulla corruzione e il d.lgs. 33/2013 sulla trasparenza). DOMANDA: le norme sono necessarie; ma sono anche sufficienti? Affrontare il tema solo con strumenti formali significa aver risolto il problema?
Rischi della corruzione
- La corruzione è un costo per il paese e scoraggia gli investimenti. Perché c'è sfiducia nelle regole e si crede di non poter essere scelti in un concorso.
- Le PPAA perseguono l'interesse collettivo e il bene comune. Ci sono dilemmi etici su cosa sia il bene comune e chi lo decide.
Tali dilemmi possono mettere in crisi l’ethos professionale del funzionario pubblico, in relazione ai principi e alle regole che deve osservare nell’esercizio delle proprie funzioni.
Esempio pratico
Esempio del pizzaiolo che ha una signora che lavora in nero e l’ispettore lo becca. Gli lascia un tempo per metterla in regola e poi se no gli fa una sanzione.
Etica della convinzione vs etica della responsabilità
L’atteggiamento etico che il policy maker e il manager possono mettere in campo, non è l'etica tout court, è una forma specifica di etica che Max Weber individua nell’etica della responsabilità, che si contrappone all’etica della convinzione.
Secondo Weber, l'etica della convinzione è quella di chi segue rigorosamente i propri principi assoluti senza preoccuparsi delle conseguenze che avrà la propria azione; segue cioè i principi puri e astratti della morale. Viceversa, colui che agisce secondo l'etica della responsabilità tiene sempre presente le conseguenze di ciò che farà, gli effetti della propria azione.
L'etica del policy maker e del manager deve essere sempre in qualche modo un'etica responsabile, cioè un'etica che tiene conto di quali saranno le conseguenze, gli effetti di ciò che decide e fa.
Ethos burocratico vs ethos democratico
Ethos burocratico: ho fatto bene il mio lavoro se ho fatto rispettare la norma. Ha senso finché non c’è. Ethos democratico: si basa sulla sovranità popolare e quindi la dimensione sostanziale della regola non può essere modificata. Rispetto sostanziale e formale della regola.
(Il primo, tipico della struttura amministrativa dello Stato liberale, è improntato ai principi di natura essenzialmente formale. In particolare i valori sostantivi dell’ethos burocratico sono prevalentemente racchiusi in cinque ampi concetti: efficienza, efficacia, competenza, lealtà e accountability. Il secondo è caratterizzato dall’impegno costituzionale dei pubblici dipendenti – e specialmente dai vertici burocratici – nei confronti dei principi sostantivi di libertà e di eguaglianza dei cittadini, del loro benessere materiale, dell’equità sociale. In esso sono privilegiati i valori dell’efficienza e della responsabilità della pubblica amministrazione rispetto al formalismo della corretta gestione delle norme).
La realtà si presenta come un mix di tutti e due: Secondo gli studi condotti a livello internazionale nelle amministrazioni pubbliche occidentali il modello che ha prevalso fino agli anni ’90 è stato quello di ethos burocratico; successivamente la contaminazione tra i due modelli si è fatta vieppiù evidente.
Uno dei principali fattori che ha agevolato la convergenza tra i due modelli coincide con l’intensificarsi degli studi aziendalistici e di management applicati alle amministrazioni pubbliche, in particolare a partire dalla metà degli anni ‘80 del secolo scorso.
Le riforme degli ultimi trent’anni, nei principali paesi occidentali, hanno aperto le relazioni della pubblica amministrazione con tutti gli attori economici e sociali, i quali hanno assunto un ruolo rilevante nei processi di valutazione (e decisione) delle politiche pubbliche.
Quanto descritto rappresenta l’impostazione teorica che ha generato reali processi di riforma della pubblica amministrazione.
In tale quadro le persone che a vario titolo operano all’interno delle amministrazioni pubbliche si trovano a confrontarsi con due imperativi principali:
- Soddisfare i propri standard individuali inerenti alla prestazione professionale, alla condotta e alle norme etiche;
- Aderire ai principi imposti dagli enti in cui lavorano, dalle politiche pubbliche e da cittadini che, sentendosi sempre meno “sudditi”, esercitano le proprie libertà e i propri diritti esprimendo critiche quando le istituzioni non svolgono correttamente le proprie funzioni.
Forze che influenzano le scelte dei funzionari pubblici
Per esempio, l’etica dei ginecologi pubblici per l’aborto. Il singolo ginecologo può decidere di non farlo perché ha un’etica personale del ginecologo (questa etica personale è tutelata dallo stato). Oppure ci sono delle culture organizzative che vedono male i medici che lo fanno e li disprezzano. Si formano poi dei sistemi organizzativi per cui il medico che lo fa fa solo quello perché è tanta la richiesta e lui è il solo che lo fa ed è come un prigioniero di quell’operazione. Ci sono poi stakeholder esterni che intervengono per farti cambiare idea o influenzare le tue opinioni. Però il diritto di abortire non verrà garantito se c’è questo dilemma etico che fa sì che nessuno esegua quell’operazione.
La corruzione è un sottoinsieme dei dilemmi etici.
Compliance approach e integrity approach
Compliance approach: utilizza come strumento di intervento codici etici. I seminari di business ethics. Essi cercano di conciliare l’imparzialità e l’impersonalità della pubblica amministrazione con i principi etici individuali e professionali.
Integrity approach: fare regole e codici molto precise e dettagliate. A volte però è meglio avere poche regole ma chiare.
- Approccio alla conformità: esplicitare in maniera precisa e puntuale gli standard le regole e le norme
- Approccio all’integrità: valorizzare la capacità delle persone di assumersi le responsabilità inserendo dei codici etici che fanno parte della persona.
(Compliance Approach, o della conformità normativa, utilizza come strumento di intervento i codici etici. Essi cercano di conciliare l’imparzialità e l’impersonalità della pubblica amministrazione con i principi etici individuali e professionali. Integrity Approach, o dei valori, utilizza come strumento per guidare il comportamento delle persone la formazione, la cultura, il consiglio come guida all’azione dei policy maker e dei dirigenti. In teoria Compliance Approach e Integrity Approach sono considerati opposti, rispettivamente come un approccio hard e uno più soft. In realtà, essi dovrebbero completarsi a vicenda, in quanto i due approcci, presi singolarmente, non sono sufficienti a garantire buoni standard di condotta).
Modello operativo per decisioni etiche
Modello operativo che aiuta ad assumere decisioni informate a principi etici: La decisione buona è quella che si può difendere. Stampa dà la corruzione come reato.
Strategia e gestione strategica
Parleremo di strategia attraverso varie categorie quali il posizionamento strategico e pianificazione strategica. Non c’è la concorrenza e la dimensione competitiva nel settore pubblico quindi è strano che ci sia bisogno della strategia, la quale è utile per gestire questi due punti. La strategia nasce in contesto bellico quindi competitivo. C’è comunque un ambiente nella quale si opera e deve esserci quindi una dimensione temporale e spaziale (da qui il posizionamento strategico). Pianificazione strategica è utile perché devo decidere come comportarmi in merito alla strategia.
La gestione strategica è riferita a:
- Bisogno/domanda;
- Leve di marketing mix: le 5 P;
La struttura organizzativa di solito è un vincolo potentissimo all’orientamento strategico perché è più facile cambiare strategia piuttosto che cambiare l’organizzazione.
Esempi di strategia deliberata e posizionamento strategico
- Biblioteca comunale: Mettere a disposizione libri; diffondere la cultura.
- Utenza: Studenti; sono persone che già studiano e leggono quindi non prendono libri. Avere a disposizione luoghi per studiare è soddisfare un bisogno.
- Teatro della Scala: Educazione lirica; promozione sociale e culturale.
- Utenza: età e reddito.
- Voglio vedere nel posizionamento se riesco a coinvolgere chi ha davvero bisogno di essere educato alla lirica.
Si vede che la strategia (cultura, libri) è diversa dal posizionamento strategico (aule studio). Il posizionamento dipende dalla strategia emergente. Non hanno abilità a mettere in evidenza la loro missione e vision.
Informazioni sul teatro: utenza core sono signore over 65 e che abitano a Milano o provincia. Il finanziamento della Scala non è sovrafinanziato. Non fa molto per portare al teatro chi ne avrebbe bisogno.
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Economia delle Pubbliche Amministrazioni - Amministrazioni Pubbliche
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Le Pubbliche Amministrazioni