Estratto del documento

I metodi usati dalla psicologia scientifica:

  1. L'esperimento
  2. Indagine correlazionale
  3. Ricerca etnoscopica o indagini sulla gente
  4. Interviste (interviste indirette)
  5. Focus group
  6. Diari
  7. Questionari psicometrici

Con le interviste psicologiche e coi questi psicometrici si possono cogliere soltanto i pensieri coscienti delle persone. Per cogliere il grosso dell’attività mentale che è inconscia si ricorre all’introspezione.

La memoria

Magazzini muti di memoria
  • Memoria sensoriale - > interviene nella percezione
  • Memoria a breve termine - > prolungamenti delle percezioni per un brevissimo tempo
  • Memoria a lungo termine

La memoria a breve è formata da una capacità di 2/4 chunk (copie) e dura circa 30 sec. Può essere reiterato attraverso la ripetizione.

Tecniche di memorizzazione a lungo termine
  • Ripetizione - > non è efficace per la memorizzazione l/t
  • Rielaborazione - > rielabora il materiale da un altro punto di vista
  • Organizzazione - > catalogare i dati secondo determinate caratteristiche

Le memorie a/l/t si distinguono per tipo di informazione e per funzionamento.

Memoria esplicita
  • Semantica
  • Episodica
Memoria implicita
  • Procedurale
  • Associativa

I METODI USATI DALLA PSICOLOGIA SCIENTIFICA:

  1. L'ESPERIMENTO
  2. INDAGINE CORRELAZIONALE
  3. RICERCA DEMOSCOPIA O INDAGINI SULLA GENTE
  4. INTERVISTE (interviste indirette)
  5. FOCUS GROUP
  6. DIARI
  7. QUESTIONARI PSICOMETRICI

Con le interviste psicologiche e con i quesiti psicometrici si possono cogliere soltanto i PENSIERI COSCIENTI delle persone. Per cogliere il grosso dell'attività mentale che è INCONSCIA si ricorre all'INTROSPEZIONE.

LA MEMORIA

MAGAZZINI MULTIPLI DI MEMORIA

  • MEMORIA SENSORIALE - Interviene nella PERCEZIONE
  • "" a BREVE TERMINE - Proviene dalla percezione x un brevissimo tempo
  • "" a LUNGO ""

La memoria a breve è formata da "una capacità" di 7/1 chunk (copie) e dura circa 30 sec. Può essere reiterata attraverso la ripetizione.

TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE A LUNGO TERMINE

  • Ripetizione - non efficace x la memorizzazione a l/t
  • Rielaborazione - rielabora il materiale da un altro punto di vista
  • Organizzazione - riorganizza i dati secondo determinati caratteristiche

Le memorie a l/t si distinguono per tipo di informazione e per funzionamento:

MEMORIA ESPLICITA (o dichiarativa)

  • SEMANTICA
  • EPISODICA

MEMORIA IMPLICITA

  • PROCEDURALE (come)
  • ASSOCIATIVA

MEMORIA PROCEDURALE:

memoria inconscia; memoria del "come si fa"; è indelebile.

MEMORIA ASSOCIATIVA:

consiste nell'associare a certi stimoli certe risposte (legato all'apprendimento)

EFFETTO INNESCO

  • MEMORIE INCONSCIE

MEMORIA EPISODICA:

è quello dei fatti della vita (biografia) Ha bisogno dell'AUTOCONSAPEVOLEZZA.

MEMORIA SEMANTICA:

riguarda i fatti del mondo

  • MEMORIE COSCIE

Memoria prospettica: memoria che riguarda il futuro (cose da fare, quando le fa, ecc...)

Le emozioni influiscono sulla memoria e tendono a distorcere i ricordi:

  • Le elaborazioni distorte -Falsi ricordi (in positivo o in negativo)

L'ATTENZIONE

  1. L'attenzione (intesa come "portare la concentrazione su qualcosa") è un elemento molto importante e lo gestione delle risorse mentali.

La mente è fatto in questo modo:

SISTEMA CENTRALE → LENTO e MACCHINOSO (seriale)

ELAB. PERIF. ELAB. PERIF. ELAB. PERIF. ELAB. PERIF. ELAB. PERIF.

parallelo

La necessità di gestire le risorse mentali interviene x 2 motivi fondamental :

A. L'elaboratore principale (o sist. centrale di controllo) è una risorsa limitata che non può sempre "stare al lavoro". Questo significa che le periferiche fanno tutto il lavoro ed solo alla fine lo consegnano alla coscienza.

B. Evitare le interferenze nell'uso degli impianti. Es. Ascoltare musica e guidare l'auto è ok perché si impiegano impianti diversi. Guidare l'auto e sistemare i CD - no! Le operazioni spaziali utilizzano impianti diversi (ogni operaz. spaz. investe un impianto).

TIPI DI ATTENZIONE

  1. Attenzione focalizzata
  2. Attenzione Divisa - tre o 4 compiti
  3. Attenzione sostenuta - restare a lungo concentrato su q/c (radarista)
  4. Impegno continuativo (studente a lezione)

ELEMENTI CHE ATTRAGGONO L'ATTENZIONE INVOLONTARIAMENTE

  • Le fattezze infantili (cranio bombato; visetto piccolo e triangolare; corpo tozzo)
  • Gli occhi
  • Oggetti in movimento (x ragioni difensive) Es. cartelloni pubblicitari
  • Segnali sessuali (il seno; le labbra; le pelle rugambli)
  • Le cose in primo piano Cose che x noi ha un interesse particolare

L'ATTENZIONE È IL SISTEMA CHE PERMETTE DI INDIZZARE LA COSCIENZA SULLE COSE X NOI IMPORTANTI.

Le emozioni danno un segnale; un avvertimento l'attenzione stabilisce se la cosc. si collega con.

ATTENZIONE AUTOCRIMINIZZATA

L'attenzione viene rivolta a noi stessi. Se l'autoesame è esagerato può diventare patologico.

RUMINAZIONE AUTOFRUSTANTE

Quando attribuiamo ad un dovere (autoesame) una vita che non ci spetta. Questo ci manda fuori di disuniamoci e:

LE MOTIVAZIONI

Le motivazioni esogeno di un processo innescato da un bisogno, che provoca un cambiamento interiore creando spinte a soddisfare il bisogno. Le motiv. sono interes at nell'individuo ma direttamente relazionate con l'esterno (che può aumentare, modif., o diminuire) la spinta motivazionale.

  • PRIMARIE: provengono da BISOGNI BIOLOGICI INNATI.
  • SECONDARIE: collegate ai bisogni primari.
  • SUPERIORI: non riconducibili alle motivaz. biologiche.

Le motivazioni possono essere:

  • INTRINSECHE: provoco io che mi soddisfo solo: SODDISFA IL BISOGNO AL MOMENTO IN CUI LA FACCIO.
  • ESTRINSECHE: lo faccio X il tornaconto che fare quella cosa mi può dare. Non soddisfa subito il mio bisogno.
  • ★ Le motivazioni intrinseche possono essere:
  • ★ AUTOREALIZZAZIONE X aumentare motivaz. cognitiva.
  • ★ Ludico-cognitive X soddisfa il bisogno di esplorare e conoscere l'ambiente e se stessi, gli altri.
  • ★ NE PER COMPETENZE X nuovi saperi. Il bisogno di essere efficaci.
  • ★ REALISTICHE X soddisfazione di successo.

MOTIVAZIONI INTRINSECHE

  • LUDICO-COGNITIVE
  • NEED FOR COMPETENCE
  • SOCIALE
  • REALISTICHE

Le motivazioni (intrinseche ed estrinseche) creano un profilo motivazionale.

C'è una forte correlazione tra i profili motivazionali degli individui ed i risultati da essi raggiunti.

TENDENZA ALLA CONFERMA

La mente umana è una macchina sociale che tende alla ricerca delle conferme che siano gratificanti.

La tendenza alla conferma è un biases.

I biases sono tendenze; distorsioni sistematiche.

EURISTICA DELLA RAPPRESENTATIVITÀ porta...

CORRELAZIONE ILLUSORIA - Biases che collegano 2 eventi se 1 volta fatti più videoclip e fanno contare una volta fatte le prove contrarie.

I BIASES (DISTORSIONI)

  • ILLUSIONE (effetto) POLIANS - tendenza alla positività
  • " del CONTROLLO - credere di controllare gli eventi
  • BIASES DI ATTRIBUZIONE - come spieghiamo i fatti
    • INTERNE
    • ESTERNE

Cubo di NEIDER e parametri

BIASES DI ATTRIBUZIONE - Errore tendenziale dovuto alla tendenza a fare attribuzioni interne - INVECE I RISULTATI DIPENDONO MOLTO DALLE CIRCOSTANZE ESTERNE

VISIONE RETROSPETTIVA - giudicare avvenimenti passati con il senno di poi

RAGIONAMENTI CONTROFATTUALE - ragionamenti che vanno contro... fatti "Se non avessi investito in azioni Parmalat..."

COMUNICAZIONE TRA ANIMALI

Gli animali non comunicano x intenzione cosciente ma x uno scopo.

  • SCOPI COOPERATIVI = lo com. accresce la FITNESS del RICEVENTE
    • COOPERANTI -> com. fino a accresc. fitness del TRAS.
    • ALTRUISTICI -> accresc. fitness RICEVENTE
  • LUDICI -> non accresc. la fitness di nessuno, ma serve x imparare e tenere in esercizio la mente

Lo scopo della comunicazione animale è ACCRESCERE LA FITNESS, cioè la capacità di adattarsi all’ambiente, sopravvivere e trasmettere il patr. genetico alle generaz. successive.

CANALI DELLA COMUNICAZ. ANIM.

Il canale è la via percorribile del messaggio e comprende il mezzo fisico, l’apparato di emissione (es. bocca) e l’apparato di recezione (es. orecchio) e poi ci dev’essere la possibilità di modularlo.

I CANALI NEL REGNO ANIMALE SONO 5:

  1. CHIMICO
  2. ACUSTICO
    • SI RITROVANO ANCHE NELLA COMUNICAZ. UMANA
  3. VISIVO
  4. TATTILE
  5. ELETTRICO
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto della comunicazione e dell'informazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Di Giovanni Parisio.
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