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- 2 -

Sommario 13

1. Definizione 13

2. Metodo sperimentale in NPS Cognitiva 13

Metodo Sperimentale 13

La Relazione tra Deficit 14

Dissociazioni tra Sintomi 15

Dissociazione Semplice 15

Dissociazione Doppia 15

Associazioni tra Sintomi 16

Sindrome Anatomica 16

Sindrome Funzionale 16

Sindrome Anatomo-Funzionale 16

3. Sintesi dei Concetti Principali 17

18

1. Registrazione Intracranica 18

Procedura per il trattamento dell’epilessia 18

Trattamento dell’epilessia Farmacoresistente e delle forme tumorali (Awake Surgery)

18

Trattamento chirurgico della malattia di Parkinson (Deep Brain Stimulation (DBS)) 19

Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) 19

2. Registrazione diretta di singole cellule 19

3. Elettroencefalografia (EEG) 20

4. Potenziali Correlati ad Eventi (ERP) 21

Componenti ERP 21

4. Sintesi dei Concetti Principali 22

24

1. Il Sonno 24

Le fasi del sonno 24

I meccanismi neurali e le fasi del sonno 24

Lo stato di Veglia e la Formazione Reticolare 25

Lo stato NON-REM e il Talamo 25

Il sonno REM 25

Il sonno REM e il Ponte 26

2. Il Sogno 26

Il Sonno e l’età 27

- 3 -

3. I disturbi del Sonno 27

Parasonnie 27

Parasonnie NON-REM 28

Disturbi del Sonno REM 28

Paralisi del Sonno 29

Effetti della Deprivazione del Sonno 29

4. Sintesi dei Concetti Principali 30

31

1. La Cronobiologia 31

2. Funzione dei ritmi biologici 31

Classificazione 31

3. L’Orologio Biologico: il Nucleo Soprachiasmatico 32

4. Alterazioni Sperimentali 32

5. Lesioni NSC: La Sindrome Ipernictemerale 33

6. Alterazioni Ambientali 33

7. Alterazioni «sociali» 33

8. Adolescenza 34

9. Omeostasi Psicologica 34

10. Sintesi dei Concetti Principali 34

36

1. La Percezione Visiva 36

L’elaborazione visiva corticale 36

Altre caratteristiche della Corteccia Visiva 38

La Percezione Visiva 38

2. Disturbi della Percezione 39

Disturbi della Percezione del Colore 39

Disturbi della Percezione del Movimento 40

Cecità corticale 40

Teorie della Percezione 40

Teoria Empiristica (Von Helmotz, 1867) 40

La Scuola della Gestalt (1910-1930) 41

New Look (Bruner, Postman & Mc Ginnies) 41

Teoria della Percezione Diretta o Ecologica (Gibson) 41

3. Psicologia sperimentale della visione 42

Modelli cognitivi del riconoscimento e identificazione di oggetti 42

4. Sintesi dei Concetti Principali 43

- 4 - 44

1. Le Agnosie Visive 44

Afasia Ottica (Freund, 1889) 45

2. Le Agnosie Uditive 45

L’Amusia 46

3. L’Agnosia Tattile 46

4. La Prosopoagnosia e la Percezione dei Volti 46

Localizzazione 47

Modello Cognitivo (Bruce & Young, 1986) 47

Modello Anatomo-funzionale (Haxby, 2000) 48

Meta-analisi su agnosia associativa (Farah, 1990) 48

5. Sintesi dei Concetti Principali 48

50

1. Organizzazione Gerarchica 50

2. Sclerosi Laterale Amiotrofica 51

3. Morbo di Parkinson 52

4. Corea di Huntington 52

5. Atassia 53

6. Sintesi dei Concetti Principali 54

55

1. Definizione 55

2. Forme di Aprassia 55

Aprassia Artuale (limb apraxia) 55

Classificazione dei movimenti 55

Cenni storici: Liepmann (1905) 56

Rothi, Ochipa & Heilman (1991) 56

Localizzazione 56

Aprassia ideo-motoria 57

Test di Imitazione di Movimenti (De Renzi, 1980) 57

Aprassia ideativa 58

Test d’uso finalizzato di oggetti (De Renzi e Lucchelli, 1988) 58

Aprassia bucco-facciale 59

Valutazione 59

Aprassia costruttiva 60

Valutazione 60

3. Altre forme di Aprassia 61

- 5 -

Aprassia dell’abbigliamento 61

Aprassia articolatoria 61

Aprassia dello sguardo 61

4. Sintesi dei Concetti Principali 61

62

1. Definizione 62

Allerta: attivazione di base dell’individuo 62

Vigilanza o Attenzione Sostenuta 63

Valutazione Attenzione Sostenuta 63

Disturbi dell’arousal 63

Attenzione focale o selettiva 65

Attenzione uditiva selettiva: l’effetto «cocktail party» (Cherry, 1953) 65

Modello di Broadbent (1958) 65

Selezione Precoce o Tardiva? 66

Teoria del Filtro Attenuato (Treisman, 1969) 66

Inattentional Blindness 66

Attenzione spaziale selettiva: il paradigma di Posner (Posner, 1980) 66

Valutazione Attenzione Selettiva 67

Effetto stroop (test di Stroop) 67

Modello Anatomo-Fisiologico (Posner & Petersen, 1990) 68

Attenzione selettiva 68

Attenzione Divisa 68

Shifting Attentivo 69

Supervisory Attentional System (SAS, Norman & Shallice, 1986) 69

2. Sintesi dei Concetti Principali 69

71

1. La cognizione spaziale 71

2. Le Rappresentazioni dello Spazio 71

3. La Negligenza Spaziale Unilaterale (NSU o Neglect) 71

Manifestazioni Cliniche 72

Neglect e Coordinate Spaziali 73

Basi Neurali: Corticali 73

Basi Neurali: Sottocorticali 74

Prevalenza 74

Sintomi Associati 74

Sintomi associati: Estinzione 74

- 6 -

Sintomi associati: Anosognosia 75

Sintomi associati: Allochiria 75

Sintomi associati: Emisomatoagnosia 75

Sintomi associati: Somatoparafrenia 75

4. Dislessia da Neglect 76

Analisi senza Consapevolezza 76

Ipotesi Interpretative 76

Teoria Attenzionale 77

Posner 77

Teoria Rappresentazionale 77

Deficit Multicomponenziale 78

5. Sintesi dei Concetti Principali 78

79

1. I Sistemi di Memoria 79

2. Memoria a Breve Termine 79

Memoria Sensoriale 79

Memoria a Breve Termine 80

Modello Modale Della Memoria (Atkinson & Shiffrin, 1968) 80

Proprietà della Memoria a Breve Termine 80

Valutazione 80

Loop Fonologico 81

Caratteristiche 81

Memoria di Lavoro (Baddeley & Hitch, 1974) 81

Episodic Buffer (Baddeley, 2000) 81

3. Memoria a Lungo Termine 82

Memoria Dichiarativa 82

Tulving (1972) 82

Le fasi del ricordo 82

Codifica 82

Consolidamento e Immagazzinamento 83

Recupero 84

Le Amnesie 84

Le Amnesie su Base Organica - Transitorie 85

Le Amnesie su Base Organica - Permanenti 85

Le Amnesie su Base Psicogena – Amnesia Dissociativa 86

Memoria Dichiarativa Semantica 86

- 7 -

4. Dissociazione tra categorie più frequente 87

Demenza Semantica 87

Semantic Hub 87

5. Sintesi dei Concetti Principali 88

6. Memoria a Lungo Termine (Implicita) 89

Memoria Non Dichiarativa (Implicita) 89

Memoria Procedurale 89

Priming 90

Condizionamento 90

Apprendimento Non-Associativo 91

7. Memoria Autobiografica e Senso di Sé 91

La Consapevolezza 92

La Struttura della Memoria Autobiografica 92

Effetto «Valenza» Emotiva 92

La Funzione della Memoria Autobiografica 92

Relazione tra Memoria Autobiografica e altri sistemi di memoria 93

8. Modello Mnesis (Eustache & Desgranges, 2008) 93

95

1. I Lobi Frontali 95

Corteccia Prefrontale 95

Funzioni Esecutive Prefrontali (FEP) 95

Le Funzioni Esecutive Prefrontali Cognitive (Funzioni Cognitive) 96

Le Funzioni Esecutive Prefrontali Affettivo-Motivazionali 98

Le Funzioni Esecutive Prefrontali Comportamentali 99

Aree Ventromesiali e Orbitarie 99

Alterazione della Condotta Sociale: Phineas Gage (1868) 99

I Moderni Phineas Gage 100

La Somatic Marker Hypothesis (Damasio, 1990) 100

Neuroimaging 100

2. Sintesi dei Concetti Principali 101

102

1. Cos’è un’emozione 102

2. Teorie e Basi Neurale 102

Teorie sulla Generazione di Emozioni 102

Teoria del Feed-back (James-Lange, 1884) 102

Teoria Diencefalica (Cannon-Bard, 1920) 103

- 8 -

Il Circuito di Papez (Papez, 1937) 104

Il Cervello Tripartito (MacLean, 1949) 105

Il Sistema Limbico 105

3. Emozioni di Base 106

Lo Studio delle Espressioni Facciali 106

Paul Eckman 106

Significato delle Emozioni di Base 106

Paura 107

Rabbia 108

Tristezza 108

Disgusto 108

Sorpresa 108

Gioia 109

Orgoglio e Vergona 109

4. Emozioni Complesse 109

5. Dimensioni delle Emozioni 110

Approccio Dimensionale 110

6. Interazioni con altre funzioni cognitive 110

7. Sintesi dei Concetti Principali 110

112

1. Partiamo dall’integrazione… 112

2. Cos’è un trauma? 112

3. Trigger 112

4. SNA Simpatico e Parasimpatico 113

Paradigma Classico 113

Stephen Porges 113

Il Nervo Vago 113

Teoria Polivagale (Porges, 1995) 114

Sistema Dorsovagale (Parasimpatico) 114

Sistema Simpatico 115

Sistema Ventrovagale (Parasimpatico) 115

Finestra di Tolleranza Emotiva (Siegel, 1999) 115

5. Effetti fisiologici della terapia del trauma 116

Nuovi approcci per la terapia del trauma 116

Fase 1: Stabilizzazione 116

Fase 2: Elaborazione e Integrazione 116

- 9 -

6. Sintesi dei Concetti Principali 116

118

1. La scoperta dei Neuroni Specchio 118

2. Sistema Motorio Fronto-Parietale 118

Le Vie della Visione (Milner & Goodale, 1992) 118

Proprietà Motorie di F5 119

Proprietà Visive di F5 (Murata, 1997) 119

Proprietà di AIP 119

Circuito AIP-F5 119

Schema delle Interazioni AIP-F5 quando Afferriamo 120

3. Neuroni Canonici e Neuroni Specchio 120

Che funzione hanno? 120

4. I Neuroni Specchio nell’Uomo 120

Schema 121

Il Linguaggio 121

Teoria dell’Origine Gestuale del Linguaggio 121

La Condivisione delle Emozioni 122

Neuroni a Specchio Emotivi 122

5. Sintesi dei Concetti Principali 122

123

1. Lo Sviluppo della Teoria della Mente 123

2. Correlati Neurali 123

Corteccia Prefrontale Mediale 123

Giunzione T-P Destra 123

Solco Temporale Superiore 124

3. I disturbi della Mentalizzazione 124

Autismo 124

Modificazioni Anatomiche 124

Default Mode Network 125

126

1. Consapevolezza e Coscienza 126

2. Basi Neurali 126

Tronco Encefalico 126

Tronco Encefalico 126

Corteccia Cerebrale 127

Percezione non Cosciente 127

- 10 -

Aspetti Etici 127

128

1. Cenni Storici 128

Modello di Wernicke-Lichtheim 128

2. Componenti Formali 129

3. Componenti di Contenuto 129

4. Classificazione Afasie 129

Afasia di Wernicke 130

Afasia di Conduzione 130

Afasia di Broca 130

Afasia Globale 130

- 11 -

- 12 -

1. Definizione

Scienze che studiano i processi coinvolti nell’acquisizione, immagazzinamento e utilizzo di

informazioni da parte del sistema nervoso.

PDV MENTALE:

Cognitivi;

➢ Emotivi;

➢ Motivazionali.

PDV NEUROFISIOLOGICO E NEUROANATOMICO

Neurali.

L’oggetto di studio delle Neuroscienze Cognitive è:

Capire come funziona il cervello e come la sua struttura e il suo funzionamento

➢ influenzino il comportamento e diano origine alla mente.

2. Metodo sperimentale in NPS Cognitiva

Gli assunti di base sono:

Modularità:

➢ • L’architettura dei processi cognitivi umani è costituita da molteplici componenti

elementari distinti (moduli cognitivi);

• Gall, Marr, Fodor.

Corrispondenza:

➢ • Vi è intrinseca corrispondenza fra l’organizzazione funzionale della mente e quella

neurale del cervello;

• Correlazione tra funzioni e circuiti cerebrali.

Costanza:

➢ • La prestazione di un paziente cerebroleso rispecchia l’attività dell’insieme delle

componenti del suo sistema cognitivo meno quella danneggiata dalla lesione.

I processi cognitivi non sono entità osservabili direttamente.

Le modalità con cui si disegna il compito sperimentale, si analizza la prestazione, si studiano

critiche

i correlati neurali, sono dunque per l’interpretazione (inferenziale) dei processi.

Metodo Sperimentale

Le fasi del metodo sperimentale sono: - 13 -

1) Osservazione di un fenomeno;

2) Ipotesi;

3) Previsioni. esperimento, campione, stimoli.

Testo la mia ipotesi con un su un con degli

campione:

Il − Soggetti sani:

• Variabili sociodemografiche:

Età;

▪ Scolarità;

▪ Sesso;

▪ Etc.

− Pazienti:

• Variabili sociodemografiche;

• Tipo di Alterazione cerebrale;

Ictus;

▪ Malattia Neurodegenerativa o Infettiva;

▪ Trauma Cranico;

▪ Epilessia;

▪ Tumori;

▪ Ecc.

stimoli:

Gli

− Selezione degli stimoli:

• Stimoli Visivi;

• Stimoli Uditivi;

• Stimoli Tattili.

− Modalità di presentazione:

• Computerizzata;

• Cartacea.

− Registrazione della risposta:

• Accuratezza (risposte esatte);

• Tempi di reazione (velocità nel fornire la risposta).

tecniche

Le possono essere:

− Comportamentali;

− Elettrofisiologiche;

− Bioimmagini.

La Relazione tra Deficit

L’uso dei vari metodi in NPS a scopo conoscitivo (non puramente clinico) si basa su due tipi

fondamentali di relazione tra i deficit osservati:

- 14 -

Dissociazioni tra sintomi;

➢ Associazioni tra sintomi.

Dissociazioni tra Sintomi

All’interno di un sistema multi-componenziale, il modo migliore per svelarne le componenti

è quello di trovare delle dissociazioni nelle prestazioni a due (o più) compiti (fra funzioni).

Dissociazione Semplice

Tra due compiti (A e B) entro singolo

paziente (gruppo) vs controlli.

Prestazione ad uno dei due compiti è

significativamente peggiore rispetto a quella

nell’altro compito.

Inferenza: Le funzioni che sottendono A e B

dipendono da sottoinsiemi separati e

isolabili. È possibile che il compito A venga svolto

peggio del B perché richiede una

maggiore allocazione di risorse cognitive

A È PIÙ DIFFICLE DI B

Una sola funzione (F1) consente al

soggetto (gruppo) di svolgere sia A che

B.

Dissociazione Doppia

Tra due compiti (A e B) e tra due pazienti

(gruppi) vs controlli.

Il paziente (o gruppo) P1 ha prestazione

normale per compito A e patologica per B, il

paziente (o gruppo) P2 ha un

comportamento opposto.

Inferenza: Esistenza di 2 moduli cognitivi

separati e distinti. - 15 -

Associazioni tra Sintomi

Sindrome Neuropsicologica.

Un gruppo di sintomi e segni NPS che si ritrovano frequentemente associati.

Ruolo fondamentale nel definire la tassonomia dei principali disordini NPS.

Sindrome Anatomica

Le aree cerebrali A1, A2, A3, …, la cui lesione produce i sintomi N1, N2, N3, …, determinati

dall’alterazione delle funzioni F1, F2, F3, …, sono anatomicamente contigue.

:

Sindrome di Gerstmann

Lesione giro angolare sx →

• Agnosia digitale;

• Disorientamento dx-sx;

• Alcalculia;

• Agrafia.

Sindrome anatomica = debole

Ci possono essere quadri incompleti.

Sindrome Funzionale

I sintomi N1, N2, N3, …, si manifestano in associazione in quanto sono determinati

dall’alterazione della funzione F.

Un danno a F produce sempre una sindrome completa FORTE.

Paziente con deficit selettivo della memoria a breve termine verbale manifestano sempre

anche:

• Deficit comprensione di frasi;

• Deficit apprendimento di nuove parole.

Sindrome Anatomo-Funzionale

I sintomi N1, N2, N3, …, si manifestano in associazione in quanto sono determinati

dall’alterazione della funzione F, localizzata nell’area cerebrale A.

F ha un correlato ANATOMICO.

Disordini Afasici dei modelli anatomo-clinici classici (a. Broca, a. Wernicke etc.)

- 16 -

Afasia di Wernicke →

• deficit di comprensione;

• deficit di ripetizione;

• deficit di denominazione.

3. Sintesi dei Concetti Principali

3 assunti di base: modularità, corrispondenza, costanza.

➢ L’esistenza e il funzionamento die processi cognitivi devono essere ricavati per

➢ inferenza.

Metodo sperimentale: ipotesi test verifica

➢ → →

La relazione tra deficit ci permette di trarre inferenze sull’organizzazione cognitiva;

➢ Dissociazione (Doppia) tra sintomi esistenza di moduli cognitivi distinti;

➢ →

Associazione tra sintomi sindromi NPS

➢ → ■ □ ■

- 17 -

1. Registrazione Intracranica

Wilder Penfield (1920): Neurofisiologo Neurochirurgo

Interessi:

Trattamento chirurgico dell’epilessia;

➢ Definizione, a livello della corteccia cerebrale, della rappresentazione dei muscoli del

➢ corpo.

Procedura per il trattamento dell’epilessia

Penfield e la sua équipe utilizzavano la stimolazione elettrica per localizzare esattamente i

foci epilettogeni in pazienti portatori di epilessia focale corticale, già localizzata con la clinica

e l'elettroencefalografia.

Il paziente era sveglio sul tavolo operatorio, sotto la sola anestesia locale (il cervello non ha

i recettori del dolore): alla stimolazione di aree probabili epilettogene, il paziente stesso

rivelava al chirurgo le sue sensazioni.

La stimolazione dell'area o delle aree responsabili dell'irritazione cerebrale aveva come

risposta l'inizio dell'accesso epilettico. In tal modo l'area era esattamente delimitata e poteva

essere asportata.

Operò 1132 pazienti, con una percentuale di successo del 75%, senza gravi deficit

funzionali e/o psicologici per i pazienti.

Creò una mappa dell'organizzazione topografica delle aree corticali con funzione motoria

(homunculus motorio) e con funzione sensitiva (homunculus somatosensitivo), dimostrando

che più fine e specifico era il movimento (o la sensibilità), più ampia era la sua

rappresentazione corticale

Trattamento dell’epilessia Farmacoresistente e delle forme

tumorali (Awake Surgery)

Mappaggio corticale: mappa delle posizioni che determinano un blocco o un’attivazione

della funzione.

Il neuropsicologo somministra una prova (es. fluenza verbale);

➢ il paziente risponde alle domande;

➢ il neurochirurgo applica una sequenza di impulsi e documenta un eventuale blocco.

➢ - 18 -

Trattamento chirurgico della mal

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ren23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia fisiologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Mapelli Cristina.
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