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PSICODINAMICA DELLE RELAZIONI FAMILIARI

LEZIONE 8 OTTOBRE 2020 – INTRODUZIONE AL CORSO

– Prof.ssa Roberta Mineo;

– Psicodinamica delle Relazioni Famigliari, corso obbligatorio 6 CFU ORALE;

– Iscriversi al gruppo Facebook Psicodinamica delle relazioni famigliari SDM 2020;

– Aule virtuali il martedì dalle 14 alle 15 con arricchimenti alla prospettiva psicanalitica familiare;

– OBIETTIVI DEL CORSO: Il corso si propone di:

1) Presentare lo studio della famiglia come sistema evolutivo di relazioni interpersonali all'interno delle

quali e con le quali l'individuo umano costruisce la sua storia esistenziale e la sua personalità. Le

condizioni di partenza vissute in famiglia, infatti, influiscono notevolmente sullo sviluppo psicologico

individuale e sulla storia familiare successiva, e le risorse positive o le carenze familiari sono fattori

che incidono sulla vita di ogni individuo -> si tratta di un punto fondamentale, un assioma del corso,

un punto non negoziabile, poichè noi siamo frutto della nostra storia personale, fatta da una

molteplicità di soggetti con i quali siamo in relazione dialogica, positiva o negativa che sia, e ciò fa si

che la vita sia con una prospettiva soggettiva, poco individuale, ma che ci siano una serie di nuclei cui

siamo esposti da sempre ed il primo nucleo è la FAMIGLIA che non è un assunto astratto, ideale,

televisivo, pubblicitario, ideologico ma ha una molteplicità di forme sociali di significazioni. Non

intendiamo né la famiglia di cosa nostra, né quella del mulino bianco, nella alla sacra fam che è solo

una delle tante possibilità. Ne parliamo al singolare ma parliamo di una molteplicità di famiglie

(coniugale, patriarcale, affetti coincidono con consanguineità, adottività o affidatari, monoculturale o

pluriculturale) e qualunque sia la famiglia da cui uno proviene è un “plexus” ovvero la rete primordiale

in cui inizia/si configura/nasce la costruzione di personalità del soggetto. Non avere padre o madre,

essere cresciuti in famiglia senza legami di consanguineità, in orfanotrofio, è comunque plexus poichè

la famiglia non è solo fatta di fisicità, di codici di comunanza genetica, consanguineità, etc ma nel codice

relazione-simbolico, la famiglia è fatta di una serie di codici, di significati, quid, natura che attraversano

i confini fisici (es. un genitore perso è comunque parte della propria famiglia psichica) = siamo tutti

influenzati nella nostra storia personale dalla famiglia in cui siamo nati, gli intenzionamenti iniziano

ben prima della nostra nascita. Molti portano il nome dei nonni e questo è un “intenzionamento

famigliare” e rappresenta il tatuaggio degli schiavi che porta con sè un messaggio di attese, legame,

aspettative, prima ancora della nascita del bambino. Spesso dietro il nome di un nascituro c’è una

storia, una serie di aspettative, affetti;

2) Conoscere le dinamiche relazionali familiari, come si attivano e per quali ragioni ed in base a quali

bisogni, favorire l'acquisizione di un maggior livello di consapevolezza della qualità e della intensità

delle proprie relazioni interpersonali vissute dentro e fuori la famiglia e quindi proporsi come

occasione di crescita individuale e relazionale -> altra grande ambizione è quella per ognuno di noi di

acquisire consapevolezza nelle dinamiche relative alla famiglia per non incorrere nel classico errore di

proiettare nell’utente/paziente contenuti della propria storia ovvero vedere qualcosa che è parte della

propria storia (dobbiamo conoscere dinamiche inconsce a noi sottese che riguardano la famiglia i

contenuti proposti portano a una riflessione su di sè, sulla consapevolezza di cosa ci ha influenzato

nella famiglia);

3) Maturare la consapevolezza di una molteplicità di modelli familiari che coesistono nella realtà

italiana, ascrivendo ad un periodo storicamente circoscritto il modello di famiglia ‘naturale’, a favore

dell’analisi e della conoscenza di una pluralità di quadri teorici ed esistenziali di contesti familiari

diversi, che vertono sull’epistemologia della complessità e sulla questione della gestione

dell’incertezza e del conflitto -> non esiste una famiglia sacra, una famiglia del mulino bianco, una

famiglia naturale o tradizionale ma esistono famiglie che si sviluppano in contesti diversi, storici,

culturali o geografici che siano;

4) Porre in discussione il punto di vista più invalso sulle questioni di genere, mettendone in crisi il

risultato convenzionale, spesso dato per scontato troppo superficialmente. Pertanto, ci si soffermerà,

con uno sguardo attualizzante ed uno spirito spiccatamente critico, sulla decostruzione del genere e

dei ruoli familiari ascritti culturalmente, e sulla contraddittorietà della lotta per l'omologazione e

l'uguaglianza dei diritti civili -> si prendono in considerazione i ruoli stereotipici, di fatti ci sono una

serie di ruoli che vengono attribuiti ai maschi e alle femmine, ruoli ascritti e le aspettative sociali legati

al sesso biologico percepito, quindi all’essere maschio/femmina (non all’orientamento sessuale). Quali

sono i ruoli ascritti oggi alla donna lavoratrice, all’uomo? Proviamo a capire le differenze tra sesso

biologico, genere, orientamento sessuale, capiamo nella nostra cultura quali sono i ruoli ascritti? Oggi

la donna, dalla I guerra mondiale lavora per una motivazione economica, dopo la crisi economica della

II guerra mondiale servono due stipendi per sopravvivere, soprattutto se si vive in città e non più in

campagna. Quali sono i ruoli ascritti al papà separato, alla coppia di lesbiche? Vedremo tutti i ruoli

ascritti, a capire perchè esistono, se hanno ragion d’essere.

– CONTENUTI

La famiglia luogo di relazioni vitali per la storia dell'individuo umano;

» Fattori neurobiologici che predispongono alla cura;

» Teoria dell’attaccamento, caregiving e neuroscienze;

» Molteplici composizioni familiari: la famiglia ricostituita, la famiglia monogenitoriale ecc;

» Famiglie minoritarie: coppie omosessuali, famiglie miste e immigrate;

» Famiglie per professione e per affetto: l’affido e le adozioni;

» La multicultura nei legami familiari: pratiche e ruoli nei contesti migratori;

» Omosessualità e omogenitorialità: diritti civili, gestazione per altri, stepchild adoption;

» L’originalità del femminismo italiano e sue eredità;

» Radici biologiche e culturali del sesso e del genere;

» Il genere come elemento oggettivante collettivo;

» Maschile e Femminile come elementi fondanti nella costruzione dell’identità: tensione e dialogo, ruoli.

» La questione della violenza di genere intrafamiliare;

– METODOLOGIA: Questa edizione del corso sarà realizzata completamente ONLINE, anche se è prevista

la realizzazione di un paio di seminari in presenza, con modalità di partecipazione degli studenti/esse che

saranno specificate nel corso delle lezioni (e con avvisi ad hoc postati sul sito del Corso). I video

preregistrati saranno accessibili almeno una settimana prima della trattazione degli argomenti a lezione.

Così verrà favorito e stimolato l'intervento degli studenti IN SINCRONO sia in termini di analisi dei

contenuti, sia come riflessione sulla propria esperienza, in un’ottica epistemologica e metodologica di

collegialità e di pluralità di voci. Molti temi e prospettive di analisi saranno presentati grazie all’intervento

testimoniale di numerosi interlocutori privilegiati, che nel loro ambito professionale e personale si

confrontano quotidianamente con i temi presentati all’interno corso: ogni incontro prevedrà’ un

momento di dibattito e di riflessione con i partecipanti online. Alcuni contenuti che non saranno trattati

durante le lezioni in sincrono o nelle videopillole dovranno essere oggetto di studio in autonomia dello/a

studente/ssa. Le aule virtuali della durata di un’ora ciascuna serviranno ad approfondire le questioni

relative ai tre poli della triangolazione familiare, madre-padre-figlio, in un’ottica psicodinamica -> si

riferisce alla psicanalisi ovvero la prospettiva privilegiata in questa cosa è freudiana, analitica, non a casa

si parla di Sigmund Foux quindi si usa un vertice differente dalla psicologia sociale della famiglia ma si

vanno a vedere gli elementi di resistenza, di difesa, di intenzionamento consapevole e inconsapevole che

sottendono alle dinamiche familiari. Si va a vedere ciò che non è visibile ma che influenza fortemente lo

sviluppo delle nostre soggettività. Il modo in cui le famiglie ci influenzano non è solo quello visibile e

formativo ma bisogna capire perchè la cultura patriarcale penalizzi, non solo le donne, ma anche gli

uomini.

– VALUTAZIONE: La valutazione dello/a studente/ssa avverrà attraverso un colloquio orale della durata di

circa 20 minuti: oltre a verificare la conoscenza dei contenuti del corso, il colloquio servirà ad accertare

la capacita’ dello studente di operare collegamenti tra i diversi testi e di riflettere criticamente sui

concetti proposti a lezione. Se la risposta dello/a studente/essa alle prime tre domande del colloquio

non sarà ritenuta soddisfacente, la prova si riterrà non superata. Gli esami potrebbero essere svolti in

presenza o a distanza a seconda dell’evoluzione della situazione Covid-19. Ulteriori indicazioni sulle

modalità delle prove d'esame e sulle date delle stesse saranno postate sul portale Dolly.

– LIBRI DI TESTO:

Scabini, E., Cigoli, V. (2012) Alla ricerca del famigliare. Il modello relazionale-simbolico, Milano:

» Raffaello Cortina Editore

Venuti, P., Simonelli, A., Rigo, P. (2018) Basi biologiche della funzione genitoriale. Condizioni tipiche ed

» atipiche, Milano: Raffaello Cortina Editore.

Videolezioni e altro materiale didattico pubblicato sulla piattaforma online. Tutto costituisce materiale

» da studiare per il superamento dell’esame.

N.B. dalla sessione di esami di Gennaio 2021 sarà OBBLIGATORIO per tutti portare QUESTO programma

d’esame e NON altri (i.e. non saranno ammessi i precedenti).

– RISULTATI ATTESI: Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding):

consapevolezza delle scuole teoriche più importanti che studiano le dinamiche familiari. Comprensione

delle differenze tra i diversi modelli ermeneutici. Utilizzazione delle conoscenze e

capacità di comprensione (applying knowledge and understanding): La decostruzione dell’isomorfismo

perfetto della Famiglia Naturale. L'analisi delle criticità e delle potenzialità delle famiglie, sostantivo

plurale, per affrontare un utenza multiculturale e non-binaria, nonché’ la molteplicità di ruoli familiari

delle famiglie contemporanee. Abilità comunicative (communication skills): sperimentazione di canali e

registri comunicativi differenti attraverso l’utilizzo di social media, piattaforme come Moodle e Zoom,

redazione di elaborate scritti e presentazioni in PPT.

INTRODUZIONE

Definizione di famiglia -> secondo l’approccio razionale simbolico “la famiglia è quella specifica e unica

organizzazione che lega e tiene insieme le differenze originarie e fondamentali dell’umano: tra i generi

(maschile e femminile), tra le generazioni (genitori e figli), tra le stirpi (ovvero l’albero genealogico, materno

e paterno o gruppi culturali famigliari ed etnici del nucleo famigliare e paterno) e che ha come obiettivo e

progetto intrinseco la generatività” -> si tratta di un’organizzazione che lega aspetti orizzontali e verticali e

che ha appunto l’obiettivo della generatività, che non è procreazione, ovvero la questione non riguarda il

mettere al mondo dei figli. Il “generare” indica una componente valoriale sociale; “essere generativi” si

significa ad esempio occuparsi di qualcuno, fornire strumenti educativi, opportunità di roll modeling (es.

genitori affidatori, capi scout senza figli) = occuparsi dei figli di qualcuno, opportunità di fare da modello di

ruolo genitoriale. Non per forza definiamo come “famiglia” solo quelle organizzazioni che hanno figli quindi

il concetto di generatività supera quello di procreazione, consanguineità (mettere al mondo i neonati) e

guarda alla comunità come un luogo in cui le relazioni educative, tra generazione, non si chiudono solo

esclusivamente nell’ambito/nei confini della famiglia, dei nuclei famigliari ma sono trasversali tra nuclei

ovvero si estendono generativamente alla comunità. Un individuo che insegna tennis è una famiglia? Un

individuo da solo non può essere “famiglia”, quindi la dimensione della compresenza di maschile-femminile,

materno-paterno, generazioni devono essere presenti e nessuna da sola è valida.

Nelle coppie omosessuali come funziona? Qui si parla di “codice materno” e “codice paterno” ovvero

materno tutto ciò appartiene alla dimensione affettiva mentre paterno tutto ciò che appartiene alla

dimensione etica, che non significa che l’uomo ha solo l’uno ma che entrambi sono compresenti sia in uomini

sia in donne, ovvero le 2 dimensioni di giustizia/lealtà e speranza/fiducia si animano in ognuno di noi quindi

nessuno dei due è legato al sesso biologico XX e XY. Si chiamano “materno” e “paterno” per convenzione ma

non per forza sono legati all’uno e all’altro.

E per quanto riguarda la famiglia mono-genitoriale (single parent)? Si hanno comunque le differenze del

maschile e del femminile. Ci sono un sacco di romanzi in cui il single parent si confronta con l’educazione

sentimentale del proprio figlio (padre che deve educare maschio o femmina, o viceversa) dove le differenze

attengono al maschile-femminile ma spesso si denota la necessità di coinvolgere altri attori e questo sta ad

indicare che la “famiglia fisica” è composta da genitore-figlio mentre la “famiglia psichica” è fatta anche dei

nonni, zii, amici, etc. Ad esempio, si racconta quando le madri devono insegnare al bimbo maschio a fare

pipì in piedi e coinvolgono un amico che gli faccia vedere e l’amico dopo un po’ dice che lui si inibisce davanti

al bambino e quindi le madre poi si arrangiano; vediamo però che simbolicamente il ricorso è al maschile

ovvero c’è sempre un ricorso all’altra figura. Nella famiglia quindi si evidenzia tra maschile e femminile. Non

ci interessiamo a dimensioni sociologiche o demoscopiche, quindi non si vuole comprendere la famiglia

come oggetto di studio totale nel suo complesso; la storia personale di ognuno è collegata alla sua famiglia,

non ad altre. Non esiste un soggetto senza famiglia, qualunque siano le mancanze, e a quella l’individuo si

rivolge; si va a vedere in che modo in ogni famiglia si declinano le differenze e con quale successo si esplicita

un proposito di generatività, fatto di trasmissione, intesa come negoziazione di valori, di visioni del mondo,

etc (non come imposizione).

AULA VIRTUALE 1 – RELAZIONI FAMILIARI – 13 OTTOBRE 2020

RIPRENDIAMO LE CONSIDERAZIONI SULLA FAMIGLIA

La presenza dell’uomo nella facoltà di Psicologia è alquanto minoritaria. La cultura patriarcale, che vuole la

donna come cittadino di serie B, è penalizzante non solo per la donna ma anche per l’uomo. Quando si parla

di famiglia diventa fondamentale considerare le generazioni; i nonni della prof appartenevano ad una

generazione differente dei nostri nonni.

Ragazza ospite di due famiglie non italiane, lei tutt’ora le definisce famiglie non italiane. Quando lei parla di

queste “famiglie di cuore”, con cui non ha legame di sangue, molti gli dicono che non ne fanno parte di quella

famiglia, di cui con una ne ha passati 7 mesi e in una 3 mesi. -> permanenza in famiglia diversa dalla propria

può avvenire per esperienze come Intercultura o per affido ma non per periodi così brevi. Troviamo nella IV

parte del nostro libro il FLS (family live space) e il test della doppia luna, che si utilizzano per capire quali

sono i confini familiari secondo il soggetto testato per motivi di studio o counseling (psicoterapia familiare),

mediazione familiare (se genitori si separano e si chiede un aiuto). Rispondono alla domanda della ragazza

ovvero quanto nello spazio psichico dell’adolescente, di un bambino, la famiglia sia nucleare o plurinucleare

dovute a nuovi partner dei genitori o minore in cui entra a contatto di altri modelli per Intercultura. Il

Decreto Pillon voleva imporre la mediazione familiare nella separazione, mentre oggi è una risorsa per le

famiglie che ha una base volontaria. Non tutti quelli che sono andati in Intercultura si considerano parte di

una famiglia. Una famiglia, per essere considerata tale, deve avere un tratto di permanenza, quindi non di

alcuni mesi o qualche anno, ma uno spazio che lascia una traccia visibile dentro la persona, e l’altra

condizione è che la famiglia di origine abbia reso possibile l’allargamento dei confini della propria famiglia;

ci sono un sacco di fattori che fanno si che la famiglia si allarghi. Il problema non è cosa pensano le persone

di quello che lei pensa la famiglia, ma come ciò viene accolto dalla famiglia di origine ovvero come hanno

accolto questo ridimensionamento degli spazi (se le fam hanno avuto contatto, se si relazionano). Il genitore

italiano ha un ruolo nel definire quanto quelle famiglie lo sono effettivamente per la ragazza.

Esistono a reggio le “comunità di famiglia” come “la collina”. Si tratta di comunità di famiglie plurinucleari,

nate con l’intento generativo differente da quello classico procreativo, questa nasce a seguito di una serie di

viaggi in Brasile, in cui vivono in luoghi comuni ovvero vivono insieme la dimensione famigliare con elementi

di comunalità molto for

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lolona di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicodinamica delle relazioni familiari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Mineo Roberta.
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