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Dal pensiero Psicologico alla Psicobiologia

PSICOBIOLOGIA: detta oggigiorno anche neuroscienza, è quella disciplina che cerca di spiegare

un comportamento basandosi sulla disciplina biologica. Applicazione dei principi biologici allo

studio dei meccanismi fisiologici, genetici, molecolari, morfologici, percettivi, cognitivi e di

sviluppo del comportamento nell’uomo e negli animali.

Interessato

PLATONE alla filosofia morale, credeva che:

• nasciamo con la completa conoscenza nella

nostra anima;

• l’apprendimento è un processo di riflessione

interna per scoprire la conoscenza che è in noi.

I

DEMOCRITO DI ABDERA cambiamenti nel mondo sono legati a quelli degli atomi, tutto è

soggetto alle leggi matematiche e fisiche. La natura si comporta come una macchina e non è niente

di più che un meccanismo

complesso. La

ARISTOTELE conoscenza è acquisita attraverso l’esperienza.

Le Quattro Leggi dell’Associazione:

1. Similarità;

2. Contrasto;

3. Contiguità;

4. Frequenza;

Dualismo

CARTESIO mente - corpo

Il comportamento è controllato dalla mente. Nozione dualistica del comportamento umano, solo

alcune componenti del comportamento possono essere scientificamente investigate.

La MENTE è creata da un cervello biologico che è riuscito ad assumere la capacità di astrarsi

ovvero immaginare il comportamento e dedurne le conseguenze. La mente è dunque la CAPACITÀ

DI ASTRARSI E DI FARE UN RAGIONAMENTO RAGIONAMENTO

EXTRAMECCANICISTICO.

Come nasce lo studio del comportamento

I Greci:

• come “l’anima / mente” produce memoria, sensazione, movimento, ecc.;

• dove si trova “l’anima / mente”;

Cartesio:

• dualismo mente / corpo;

• come fa la materia fisica a produrre pensiero, sensazione, ecc.;

• punto di vista meccanicistico (riflessi);

• la ghiandola pineale è l’interfaccia tra anima e corpo.

La Frenologia: Franz Gall (1758-1828) cerca di mappare il cervello in modo più semplicistico.

Wilhelm Wundt (fine 1800):Padre della psicologia sperimentale: ha fondato il primo laboratorio di 1

psicologia Germania a Leipzig, 1879, studiava il tempo di reazione a stimoli semplici e doppia

scelta.

William James: Ha scritto il primo testo di psicologia: The Principles of Psychology

Mary Calkins: Studiava le funzioni della memoria è stata presidente dell’Associazione Psicologica

Americana nel 1905.

Sigmund Freud :

• L’interpretazione dei sogni (1900).

• L’idea più influente di Freud: l’inconscio.

• La sessualità nell’età infantile.

La teoria pulsionale “biologica”

La base di questa teoria è il concetto di bisogno, o necessità fisiologiche. Tali bisogni "scattano"

quando i segnali superano uno specifico livello di attenzione. Il bisogno è interpretato

dall'organismo esclusivamente in chiave deprivazionale, ossia scatta quando non è soddisfatto.

La teoria pulsionale spiega le variazioni della motivazione secondo un modello circolare, le cui fasi

sono: stato di bisogno, soddisfazione, latenza, stato di bisogno e così via. La motivazione è qui

intesa come un meccanismo omeostatico, ossia come un processo psichico di tipo automatico che

influenza la condotta per spingere verso un determinato oggetto. La teoria pulsionale “biologica” è

adottata come piattaforma concettuale per tutte le motivazioni di tipo primario e fisiologico.

La teoria freudiana delle pulsioni

La pulsione è un istinto con una origine, uno scopo, e un oggetto attraverso cui avviene la sua

scarica. Utilizzando come punto di partenza un modello omeostatico della motivazione, essa spiega

le dinamiche proprie dell'inconscio oltre che gli stati fisiologici essenziali dell'organismo,

identificando due istinti o pulsioni di base, una legata alla sopravvivenza e alla sfera sessuale,

un'altra alla morte e alla distruttività. Il passaggio nella sfera cognitivo-sociale della teoria

motivazionale di Freud avviene nell'idea che gli uomini, non potendo disporre dell'oggetto

appropriato, soddisfano le proprie pulsioni con una sostituzione di oggetto, più o meno socialmente

accettata. Attraverso questo meccanismo, detto di sublimazione, viene identificato lo stesso

apparato concettuale per spiegare il perché delle condotte sociali e relazioni, riconducendole agli

istinti riconosciuti da Freud. È riconducibile a questo approccio, un elevato grado di prescrittività

delle pulsioni freudiane, dette appunto istinti, anche se l'oggetto attraverso cui avviene la scarica

varia con il progredire dello sviluppo.

La piramide dei Bisogni di Maslow

1. Bisogni fisiologici, la prima motivazione sviluppata, legati agli stati fisici necessari per vivere ed

evitare il disagio (acqua, cibo, urina, feci, igiene)

2. Bisogni di sicurezza, si manifestano solo dopo aver soddisfatto i bisogni fisiologici, e constano

della ricerca di contatto e protezione.

3. Bisogni di appartenenza, desiderio di far parte di un'estesa unità sociale (famiglia, gruppo

amicale), che nasce solo dopo aver soddisfatto i bisogni di sicurezza.

4. Bisogni di stima, esigenza di avere dai partner dell'interazione un riscontro sul proprio apporto e

sul proprio contributo, si attiva solo dopo aver soddisfatto i

bisogni interpersonali.

5. Bisogni di indipendenza, esigenza di autonomia, realizzazione e completezza del proprio 2

contributo, si attiva solo dopo aver soddisfatto i bisogni di stima.

6. Bisogni di autorealizzazione, bisogno di superare i propri limiti e collocarsi entro una prospettiva

super-individuale, essere partecipe col mondo.

La motivazione in psicologia: le Teorie Motivazionali

Maslow: gerarchia delle necessità: attualmente si è capito che l’ordine delle necessità non è fisso

e non c’è neanche la divisione tra motivatori e fattori igenici. (Expectancy Theory e Goal Setting

Theory)

Herzberg: Two-Factor Theory

Le Teorie dell’Apprendimento: Bandura

Riteneva che i rinforzi non bastavano per tutti i tipi di apprendimento, ma bisognava aggiungere

elementi sociali appresi osservando le altre persone. La social cognitive theory dice che gli stati

mentali sono importanti cosi come i rinforzi interni per l’apprendimento, ma non è detto facciano

cambiare il comportamento. Dunque per insegnare un comportamento è necessario che altri soggetti

lo compiano, RIPETI CIÒ CHE VEDI manca la CONSAPEVOLEZZA PERSNALE.

Es. classico bambino che vede giocare violentemente un adulto con una bambola (Bobo), quando è

da solo replica il gioco violento.

Le Teorie dell’Apprendimento

Tre modelli base di apprendimento:

• Modello vivente, il comportamento viene mostrato da un individuo;

• Modello verbale, il comportamento viene descritto e spiegato;

• Modello simbolico, il comportamento viene illustrato dai media;

Le Teorie Cognitive

La Teoria cognitiva di Piaget, Sviluppo (Assimilazione, Accommodamento): una riidità dei 

periodi perché ritiene che ci siano geni che determinano quel comportamento he po si spengono

finestra teporale IMRINTIG: COMPORTAMNTO RIGIDO CON GENI PREPROGRAMMATI.

• La fase Sensorimotoria

• La fase Preoperazionale

• La fase Operazionale (concreta e formale)

 Piaget divide per età ciò che aveva pensato Bandera (imitazione).

Le Teorie Sociologiche

Lo sviluppo socio-emozionale:

• Attaccamento nell’infanzia: imprinting, teoria dell’attaccamento certo.

• Famiglia: autoritaria, responsabilizzante, indulgente, negligente, divorziata/separata,

normale.

La Teoria di Kohlberg: lo sviluppo della morale

Il funzionalismo biologico: 3

Darwin: La selezione sessuale come cardine dell’evoluzione:

-competizione tra i membri di un sesso (generalmente il maschile) per l’accoppiamento.

-Scelta preferenziale di un sesso (generalmente il femminile) verso alcuni membri dell’altro. (è lei

che dovrà portare avanti la gravidanza)

Libro pericoloso per Darwin fu “Espressione dell’emozione nell’uomlo e negli animali”perche

l’uomo non poteva accettare di esserne paragonato. Visione antropocentrica.

Thomas Henry Huxley: biologo e filosofo inglese, sostenitore dell'evoluzionismo darwiniano, il

"mastino di Darwin", si batté incessantemente per il superamento del fissismo teologico. Ha coniato

il termine epifenomeno. Nel saggio On the Hypothesis That Animals Are Automata, and Its History

criticò la teoria cartesiana che intendeva gli animali come semplici macchine, date le «terribili

conseguenze per gli animali» che potevano derivare da tale teoria, e considerando come invece sia

bene «occuparci di loro come di fratelli minori».

George John Romanes: biologo evoluzionista e fisiologo ha fondato la psicologia comparata

ritenendo che i processi e i meccanismi cognitivi tra uomini e animali sono identici. Ha inventato la

parola neo-Darwinismo. I tre problemi della teoria darwiniana:

1. la differenza di fertilità tra le specie naturali e le varietà domesticate;

2. le strutture che vengono utilizzate per distinguere le specie non hanno spesso un significato di

utilità per quella specie;

3. la non conoscenza della continua variabilità. NEO-DARWINISMO

Ha teorizzato la SELEZIONE FISIOLOGICA. (specie

naturali/domestiche e visione più fisiologica)

Conwy Lloyd Morgan: psicologo inglese, ha un approccio sperimentale noto come il "Morgan's

canon“, interessato all’evoluzione mentale è il padre del CONDIONAMENTO OPERANTE PER

TENTATIVI ED ERRORI CANONE DI MORGAN

Loeb: biologo e fisiologo, ha lavorato al Marine Biological Laboratory in Woods Hole, qui ha fatto

gli esperimenti sulla partenogenesi artificiale nel riccio di mare. comportamento riproduttivo

Herbert Spencer Jennings: zoologo e genetista americano, ha studiato l’inbreeding e i differenti

sistemi riproduttivi. comportamento riproduttivo in base al sesso.

Douglas Alexander Spalding: biologo inglese, ha fatto esperimenti importanti sul comportamento

animale ci conranta sulla NASCITA:

• imprinting;

• importanza interazione tra apprendimento e istinto;

• uso del metodo sperimentale nello studio del comportamento;

Johannes Johann von Uexküll biologo, zoologo e filosofo tedesco, pioniere dell'etologia è uno

dei fondatori dell'ecologia introdusse in biologia la nozione di ambiente (Umwelt

MONDI-AMBIENTE), ha lavorato alla Stazione Biologica di Napoli. Ogni animale vive chiuso nel

suo mondo-ambiente rispetto agli altri mondi-ambienti anche se connesso a questi.

Es. la zecca reagisce a tre soli stimoli: la femmina si posiziona su un ramo e attende il passaggio di

un animale, un primo stimolo olfattivo (l'acido butirrico emesso dai follicoli sebacei dei mammiferi)

4

le suggerisce di lasciarsi cadere; grazie a un organo sensibile alla temperatura capisce se è caduta su

un animale; se ha avuto fortuna attraverso il tatto si posiziona su uno spazio di pelle nuda

conficcandosi fino alla testa in modo da poter succhiare il sangue caldo.

La scienza classica vedeva un unico mondo, comprensivo di tutte le specie viventi disposte

gerarchicamente, von Uexküll pone un'infinita varietà di mondi percettivi, collegati fra loro anche

se reciprocamente esclusivi.

Le Teorie dell’Apprendimento:

Watson: Fonda il BEHAVIORISMO o COMPORTAMENTALISMO

Pavlov: Il RIFLESSO CONDIZIONATO O CONDIZIONAMENTO CLASSICO.

Thorndike IL CONDIZIONAMENTO ASSOCIATIVO o STRUMENTALE o OPERANTE

Skinner IL CONDZIONAMENTO CON RINFORZO POSITIVO O NEGATIVO

Morris: Il RINFORZO e la MEMORIA

• Karl Ritter von Frisch biologo austriaco;

• Konrad Zacharias Lorenz biologo, zoologo, psichiatra e filosofo austriaco;

• Nikolaas Tinbergen biologo, etologo e ornitologo olandese;

nel 1973 hanno vinto il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per le scoperte

sull'organizzazione e la deduzione di moduli comportamentali individuali e sociali degli animali.

Hanno stravolto lo studio del comportamento tramite un metodo sperimentale. Si parla di

FENOTIPO ovvero il repertorio comportamentale interno all’animale specie-specifico e legato

all’ambiente. Ad Es. la differnza tra cane e lupo è la mansuetudine. macchia bianca che si forma

tra gli occhi o sulla punta della coda è data dalla modificazione di geni data dalla mansuetudine e

dalla domesticazione posizionati vicino a quelli che controllano il colore del mantello.

(Aree depigmentate compaiono in molti animali domestici e si accompagnano al processo

dell’addomesticamento. Il comportamento di mansuetudine è accoppiato al colore del manto ciò è

indice che comportamento e morfologia sono esempi di fenotipo.)

Tinbergen definì i concetti di "stimolo percepito", "stimolo efficiente" e "meccanismo scatenante

innato“:

-Gli esperimenti con i gabbiani: la dimensione del becco e la macchia rossa

-Gli esperimenti con le sagome in volo

-Gli esperimenti con le sagome: lo spinarello = Stimoli chiave e sopranormali modelli di spinarello

maschio privi di colori nuziali non scatenano aggressività, mentre la inducono modelli

approssimativi purché col ventre rosso.

-Il principale oggetto dei suoi studi è lo studio delle percezioni sensoriali delle api dimostrando la

loro sensibilità ai raggi ultravioletti ed alla luce polarizzata, identificando i loro meccanismi di

comunicazione decifrando il significato della danza dell'addome.

Il problema della danza dell'addome: direzione e distanza

Il significato della danza dell'addome: la direzione

Il significato della danza dell'addome: la distanza

-La marcatura degli animali 5

Von Frisch :gli esperimenti con i colori e posizione

Lorenz: si concentra sugli istinti, comportamenti innati ed appresi

Analisi di un comportamento:

Un comportamento può essere analizzato secondo:

1. Le cause prossime o fisiologiche del comportamento;

2. Ontogenesi sviluppo di quel comportamento in quell’individuo;

3. Filogenesi un dato comportamento nella storia evolutiva della specie;

4. Le cause remote o di fitness la causa biologica (Può causare un insuccesso?)

Il COMPORTAMENTO NON ha uno SCOPO, ma ha una FUNZIONE!!!!

Es. l’ala di un uccello non ha uno scopo ma una funzione (es. pinguino);

Es. arto di pipistrello, delfino, uomo, cane e ornitorinco.

Nel comportamento non c’è un fine, le domande che iniziano con “Perché” non sono

di competenza, la psicobiologia risponde solo a domande: Come, Quando e Dove.

Il comportamento:

Il significato degli studi Cross-Cultural

1. comprendere le variazioni nei comportamenti.

2. comprendere se esiste un modello e le variazioni da questo.

3. comprendere l’importanza della cultura nell’apprendimento del comportamento.

Il significato degli studi Cross-Specie

1. Esistono segnali sessuali anche in altre specie?

2. La masturbazione esiste anche in altre specie?

3. Comportamenti sessuali con lo stesso sesso esistono anche in altre specie?

4. Il comportamento sessuale umano rispetto alle altre specie quanto è istintivo e

quanto è controllato dall’encefalo?

5. Il comportamento sessuale umano ha applicazioni non sessuali? E nelle altre specie?

Il significato degli studi Cross-Specie

1. Il comportamento di fame e sete hanno meccanismi comuni?

2. Il comportamento affettivo ha una base negli animali?

Lo studio del comportamento

Esplicitazione del comportamento:

1. CONSMATORI comportamento riproduttivo;

2. APPETITIVI comportamento sessuale (terminano quando vi è la realizzazione della

motivazione).

Lo studio dei meccanismi e dei processi che sottostanno al comportamento hanno

subito uno stravolgimento dagli studi dei tre Nobel. Tale stravolgimento non ha solo influenzato lo

studio del comportamento animalema anche quello umano.

Da Von Frish, Lorenz e Tinbergen in poi:

-Il comportamento come fenotipo (il comportamento è a tutti gli effetti parte integrante del

fenotipo).

-Il comportamento si realizza individualmente nella interazione con l’ambiente fisico 6

e biologico di quei fattori ereditari responsabili delle azioni istintive e nei limiti nella

capacità di apprendere.

-I fattori ereditari di una specie sono a loro volta determinati dall’origine della specie

stessa e dalle successive pressioni selettive a cui è stata sottoposta.

Le cause del comportamento

1. Cause prossime del comportamento determinate, mantenute e dirette da condizioni esterne

all’animale e controllate da fattori interni;

2. Cause remote del comportamento sono il successo riproduttivo dell’individuo e il mantenimento

della sua prole;

Ogni comportamento è adattato al contesto in cui l’animale vive, l’adattamento è possibile solo se

l’individuo ha avuto informazioni dall’ambiente circostante, ciò è possibile sia nel corso della vita

individuale, mediante l’apprendimento, sia durante l’evoluzione della specie, con l’inserimento

graduale delle informazioni nel patrimonio ereditarie se costituiscono un carattere

PLESIOMORFICO

APOMORFIA: apparizione di un certo comportamento per la prima volta in una specie.

PLESIOMORFIA: carattere già stabilizzato in una specie.

.La “complessità” del comportamento è proporzionale:

1. ai fattori da controllare per mantenere le omeostasi;

2. all’informazione sensoriale percepita e trasmessa ai centri nervosi superiori;

3. all’apparato motorio da dirigere;

4. ai centri associativi e decisionali dell’informazione acquisita e analizzata a quella assimilata con

l’esperienza.

I riflessi

Sono elementi comportamentali semplici ed ubiquitari che si trovano sia in animali ad<

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SofiaSe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicobiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Mezzatenta Andrea.
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