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DEFORMAZIONI

LEZIONE 1 04/04/2017 Le deformazioni si possono definire a partire dalla conoscenza del vettore spostamento dei punti del

Eseguire prove non distruttive su materiali significa capire come un’onda

ONDE ELASTICHE mezzo che stiamo studiando.

acustica si propaghi in un mezzo elastico; per far ciò risulta necessario comprendere ed individuare Deformazioni derivate parziali del vettore spostamento

il legame Sforzi – Deformazioni, le proprietà elastiche del mezzo, le equazioni che regolano il

processo deformativo (ovvero il legame costitutivo). Fatto ciò, è possibile procedere con la

determinazione dei modi di propagazione di un’onda in un mezzo.

Le onde sismiche viaggiano allontanandosi da ciascuna sorgente a velocità dipendenti dal modulo

elastico e dalla densità del mezzo che attraversano. Ci sono due differenti tipi di onde: le onde di

che attraversano masse o mezzi e le che sono confinate sulle interfacce

volume onde di superficie

tra mezzi con differenti proprietà elastiche.

SFORZI

Consideriamo un cubo di volume unitario che abbia gli spigoli orientati come gli assi cartesiani x,y,z

che formano una terna di assi mutuamente perpendicolari.

Quali sono gli sforzi si individuano sulle sue superfici?

• agiscono perpendicolarmente alle facce del cubo e vanno a definire

Sforzi Normali:

compressioni/trazioni e allungamenti/accorciamenti.

• agiscono nel piano delle superfici del cubo e definiscono sforzi di taglio e

Sforzi Tangenziali:

rotazioni/deformazioni angolari.

Dato che il cubo di trova in equilibrio, valgono le seguenti proprietà della meccanica del continuo:

• t = t

ik ki

• gli sforzi dipendono dalla normale alle superfici

• (in assenza di forze di volume) le forze superficiali esterne sono equilibrate dalle tensioni interne.

CORPO ELASTICO

Corpo elastico isotropo

Nel caso valga la proprietà di isotropia del materiale in esame, sono necessarie solo 2 costanti

Il comportamento del corpo

elastiche indipendenti per descrivere il legame sforzo-deformazioni.

è indipendente dalla direzione in cui si applica la forza ed esso reagisce per cui nello stesso modo

indipendentemente dalla direzione della sollecitazione. • il corpo non cambia di forma nell’altra direzione, ma subisce aumento/diminuzione di volume

ν=0

• il corpo è incomprimibile, non cambia di volume

ν=0.5

COSTANTI ELASTICHE • il corpo si comprime anche nell’altra direzione

ν=-1

DEFORMAZIONI DI VOLUME

Considero il volume elementare dxdydz.

Sottopongo il volume ad una variazione di pressione.

• La prima costante di Lamé ci informa della resistenza del corpo ai cambiamenti di forma.

μ

• La seconda costante di Lamé è una formulazione matematica.

λ

Dopo avere trascurato le opportune quantità di ordine superiore, la deformazione volumetrica è ONDE ELASTICHE

Le equazioni d’onda nascono dalla risoluzione ovvero dalla seconda

chiaramente pari alla divergenza (somma delle derivate di un vettore rispetto ad una terna di della seconda legge di Newton,

delle della dinamica per la quale “l'accelerazione di un corpo è direttamente proporzionale e nella

assi) del vettore spostamento. stessa direzione della forza netta agente su di esso, mentre invece è inversamente proporzionale alla

sua massa".

SFORZI E DEFORMAZIONI • forza

F:

• massa

m:

• accelerazione

a:

Traduco la relazione di Newton in termini tensoriali introducendo: e t

σ

attraverso il legame sforzo-deformazione ci spostiamo verso l’equazione della dinamica

Logica:

per definire quelli che sono i modi di propagazione delle onde.

Per ora abbiamo definito gli sforzi, le deformazioni, il loro legame, la matrice, le costanti elastiche.

È necessario però ora individuare quale relazione cattura le informazioni derivanti dal passaggio delle

onde all’interno del mezzo elastico considerato. Conclusione: quando voglio studiare un certo tipo di onda, devo fare ricorso al modello che consente

di rilevarle.

1) Le equazioni delle onde sono influenzate dalle caratteristiche meccaniche dei materiali pertanto,

per qualunque problema legato alla caratterizzazione meccanica, bisogna fare riferimento sono

le onde acustiche.

2) Le onde non si propagano tutte allo stesso modo all’interno dello stesso mezzo.

EQUAZIONE DELLE ONDE

Questa è la formulazione delle ONDE ELASTICHE.

Le equazioni delle onde acustiche hanno al loro interno le costanti elastiche.

CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DEL MATERIALE eseguita tramite la

formulazione con EQ. ONDE ELASTICHE. Velocità di propagazione: Vp e Vs

Le onde espresse nella precedente espressione sono quelle dette (di pressione).

ONDE P (E, v parametri elastici). Le onde

Vp e Vs sono proporzionali (con radice) alla rigidezza del corpo K

si propagano all’interno di un certo corpo ma con modalità differenti. Notare che quando µ=0

(ovvero sono in un fluido) la Vs è nulla in quanto non sopportano taglio.

- La direzione di propagazione di un’onda è una sola, per il vincolo legame sforzo-

Onde P

deformazione, la direzione è unica perché lo è la soluzione del problema (Navier).

Le onde espresse nella precedente espressione sono quelle dette (di taglio).

ONDE S •

Il materiale viene continuamente compresso e allungato dal passaggio dell’onda. Esse si propagano sabbia 500-1000 m/s.

in maniera circolare in partenza dalla singola sorgente compiendo appunto compressioni ed • concrete 3500 m/s.

espansioni del materiale attraversato. Il loro passaggio ricorda molto il colpo d’ariete di idraulica. Come osservabile dalla tabella, densità e rigidezza del materiale giocano un ruolo fondamentale

In materiali

nella determinazione della velocità di propagazione di un’onda in mezzo elastico.

– Le onde di taglio vanno nella stessa direzione delle onde P, quindi propagano con fronte molto compatti, la velocità di propagazione cresce.

Onde S

d’onda circolare dallo stesso punto di partenza (sorgente), MA si muovono trasversalmente con moti

sinusoidali, continuando a salire e a scendere rispetto al piano orizzontale passante per la sorgente. Velocità delle onde S

Creano un movimento ondulatorio.

Osservazione: Le velocità sono proporzionali alla rigidezza del corpo (prima costante di Lamè: indica il rapporto tra

Se effettuiamo il rapporto tra Vp e Vs si osserva che ovvero le onde di pressione propagano

Vp > Vs sforzo tangenziale e deformazione lineare con stesso indice) e inversamente proporzionali alla

più velocemente in quanto percorrono una stessa distanza dalla sorgente in minore quantità di densità.

Nelle onde P il percorso è lineare nelle onde

tempo per il fatto che propagano senza ondulazioni.

S il percorso è sinusoidale e pertanto più lungo.

A che velocità viaggiano le onde?? Ma non esiste dovremo sempre passare

nessuno strumento che misura direttamente la velocità,

attraverso altre grandezze e per successivi passaggi matematici ricondurci alla definizione della

velocità di propagazione. Per cui la velocità è una grandezza derivata.

tempo di propagazione che la nostra onda acustica ci mette ad attraversare secondo un

Velocità

certo percorso il mezzo in esame.

Noi studiamo i che un’onda impiega per spostarsi all’interno di un mezzo.

TEMPI

Come detto, tanto più un corpo è rigido rispetto ad una deformazione, tanto più la velocità di

propagazione di quell’onda all’interno dello stesso è alta. Di conseguenza per le onde S, tanto più alta

è la rigidezza del mezzo a deformazione a taglio, tanto più alta sarà la velocità di propagazione. I casi

estremi per la valutazione della velocità delle onde S sono rocce dure e fluidi, quelli intermedi sono

tutti i mezzi poroso più o meno saturi.

Cosa possiamo dire dei Considero un cubo fratturato: il nostro scopo è capire come

mezzi porosi?

propagano nel mezzo fratturato le onde elastiche S. Noto che nonostante le fratture, la velocità di

• roccia fratturata 300-700 m/s. propagazione delle onde S non varia. Di conseguenza se volessi eseguire una prova per valutare la

• roccia dura (granito, basalto) 4500-6000 m/s.

presenza di fratture in un mezzo, Dal punto di vista meccanico la prima costante di Lamè non cambia, ma aumenta la densità.

NON utilizzo le onde S perché non catturerebbero nessuna

La Vs praticamente non cambia. Se inserisco del materiale non coeso all’interno delle fratture assisto ad un abbassamento delle Vs

informazione utile. perché la densità aumenta. Per cui come già detto la composizione e la morfologia di una roccia

Ora considero un mezzo rigido in cui procedo alla creazione di foro estraendo massa: la densità del comporta cambiamenti nella registrazione dei fenomeni di attraversamento delle onde.

volumetto diminuisce, oltre a sostituire materiale solido con fluido (aria od eventuale liquido).

Svuotando il materiale risulta più facile il processo deformativo avendo lasciato solamente alcune Influenza della pressione

colonne di sforzo. Modello il volumetto di materiale secondo un’occupazione spaziale a sfere infinitesime.

All’aumentare della pressione tali sfere si deformano andando ad occupare i vuoti che erano presenti,

incrementando la densità e più velocemente la costante di Lamè µ (quindi con l’aumento della

deformazione – ovvero della pressione – diminuisce la capacità di deformarsi del corpo). L’effetto

ottenuto è quello di aumentare la velocità di trasmissione delle onde S.

N.B. L’aumento della costante di Lamé > dell’aumento della densità

Vs aumenta!

L’inserimento all’interno dei vuoti di fluidi in generale comporta la diminuzione della Vs. Bisogna

stare attenti a quando si effettuano le misure poiché ogni fluido possiede differenti caratteristiche

fisiche e meccaniche; le condizioni dell’ambiente esterno possono influenzare notevolmente la

misurazione con gli strumenti: per esempio se l’acqua diventa ghiaccio a causa delle basse

temperature, le onde S si propagano anche in essa in quanto è passata della stato liquido al solido,

con conseguente miglioramento delle caratteristiche meccaniche (misure fatte in quota d’inverno

sono poco significative). ESEMPIO: considero un pilastro scarico e lo stesso pilastro caricato con un peso P assiale. Osservo

che nel caso di pilastro carico, la presenza dello stesso incrementa la densità e soprattutto la costante

di Lamè µ, per cui la Vs incrementa. Viceversa se scaricassi il pilastro avrei un crollo delle velocità.

Confrontando le velocità riesco a individuare i pilastri che portano il carico e quali no essendo tutti

fatti con stesso materiale.

Velocità delle onde P Influenza della densità

La velocità delle onde P è proporzionale al Bulk modulus K e alla costante di Lamè µ mentre è

inversamente proporzionale alla densità. Il grafico mette su asse x la presenza di gas o liquidi, quindi il livello di saturazione. Assenza di liquidi

significa saturazione di gas, assenza di gas significa saturazione di liquidi. Sull’asse y invece osservo

la velocità di propagazione delle onde P in dipendenza dal grado si saturazione nei pori.

Quando il materiale è saturo di acqua la velocità di propagazione raggiunge picchi maggiori rispetto

alla condizione di assenza di liquidi o umidità parziale.

Perché? Nelle situazioni intermedie aumenta la densità e pertanto la velocità diminuisce: l’acqua

Le onde P propagano meglio nei materiali rigidi in quanto c’è grande K e µ. Le onde P presente parzialmente però NON incrementa i parametri di rigidezza del volumetto e funge più

propagano anche nei fluidi. che altro da lubrificante. Per cui solo quando l’acqua raggiunge la totale saturazione fornisce

un contributo meccanico di resistenza osservabile, il che spiega il picco sul grafico. In quella

Influenza della porosità condizione sono bloccati i movimenti all’interno degli interstizi, quindi scompare l’effetto

Nei materiali porosi domina la costante di deformazione volumetrica della componente compatta lubrificante del fluido.

rispetto a quella della componente interstiziale: pertanto la velocità di propagazione nei mezzi porosi

sarà inferiore rispetto ai mezzi pieni. Inoltre negli interstizi possono accumularsi gas o liquidi. Influenza della pressione

Un’onda piana propaga con fronte d’onda retto: per generare un’onda piana è necessario avere una

sorgente piana infinita nel caso ideale. In realtà bastano tanti sorgenti puntiformi distribuite su una

retta: sovrapponendo le onde da loro emesse ottengo un fronte piano.

N.B. Le onde sono per definizione un trasferimento di energia da una sorgente verso un mezzo di

trasporto (sia esso solido - liquido - gassoso).

Durante la propagazione di un’onda piana, l’energia si trasmette mantenendosi costanti, senza

perdere di valore rispetto a quello E0 di partenza.

Dal grafico è evidente come scendendo in profondità la velocità di propagazione delle onde P aumenta

fino a tendere ad un plateau per valori prossimi ai 200m. Leggo inoltre che un elemento saturato

trasmette più velocemente di uno secco a parità di profondità. L’aumento della velocità è dovuto al

fatto che si genera una sovrappressione tra strati inferiori e superiori: il terreno ha meno capacità di

deformarsi (aumenta la costante di Lamé µ).

A parità di pressione esercitata, se un materiale è poroso e i pori sono saturi il materiale si

la velocità aumenta di più. Mentre se il materiale è asciutto dovrò

incastra più velocemente,

esercitare una pressione maggiore per bloccare il materiale in quanto ancora disponibile spazio per la

deformazione.

Gli stati transitori fanno decrescere la velocità perché le caratteristiche meccaniche peggiorano,

perché il fluido si comporta da lubrificante fino a quando il liquido non va in pressione.

SOLUZIONE DELL’EQUAZIONE DELLE ONDE

In generale vale formula (che viene poi specializzata nel caso di onde S o P): Il fronte d’onda di un’onda sferica si propaga secondo una circonferenza a partire dalla sorgente

puntiforme. Trascurando i fenomeni di decadimento, l’energia inizialmente pari ad E0, man mano

che l’onda si allarga si riduce in quanto aumenta la superficie del fronte in relazione alla distanza

dalla sorgente. Per una distanza elevata dalla sorgente, l’energia si dissipa completamente.

L’unità di misura da adottare è il e di sopra sono riportati i modi per valutarli note le varie

DECIBEL

grandezze di partenza.

Nel momento in cui l’onda propaga, oltre a trasferire energia al mezzo circostante e oltre a

dissipare completamente energia a distanze elevate per il fenomeno della divergenza sferica,

subisce perdita di energia a causa delle proprietà del mezzo che attraversa nel caso il mezzo

Esse sono ora presentate:

non sia elastico.

Propagazione delle onde in mezzi isotropi non elastici La dispersione è legata al fatto che la velocità di alcune onde varia con le frequenze. Il segnale emesso

cambia forma durante la propagazione, rendendo problematica l’interpretazione di segnali sismici.

Esempio: Ne-ve. A parità di mezzo le sinusoidi viaggino a velocità diverse. Ad esempio nel caso

delle sillabe Ne e ve se la seconda viaggia più velocemente della prima l’uditore riceverà Ve-ne.

Quindi può capitare che lanciando un segnale acustico il tempo di arrivo non sia costante per tutte le

frequenze perché ci saranno frequenze che arrivano prima ed altre che arrivano dopo.

Per caratterizzare un’onda acustica, si possono misurare le seguenti grandezze fondamentali:

• i tempi che impiega per muoversi dentro un mezzo dall’istante in cui viene prodotta a quello in

termine di assorbimento

α: cui viene recepita dal ricevitore;

à • le

lunghezza d’onda ampiezze associate all’energia che arriva al ricevitore.

λ:

Q: fattore di qualità, costante per un materiale e non dipende dalla frequenza INTERFACCE

Le onde si caratterizzano per avere una banda, uno SPETTRO. Sull’interfaccia vengo ad avere fenomeni di RIFLESSIONE e TRASMISSIONE. Per interfaccia si

intende una discontinuità tra materiali identici fratturati oppure tra materiali differenti.

Un impulso è costituito da tante frequenze, da tante sinusoidi che hanno periodo, ampiezza Esse possono essere rilevate dalla differente propagazione delle onde le quali si dividono in porzioni

Il Tanto più la frequenza è

diversa. termine di assorbimento è proporzionale alla frequenza. differenti quando incontrano delle discontinuità: riflesse, trasmesse. Entrambe le onde P ed S

elevata tanto più l’assorbimento è maggiore. Per cui per far propagare in un’onda in un mezzo rigido subiscono tale fenomeno all’interfaccia ma con angoli differenti secondo la legge di Snell che correla

è necessario sviluppare onde con frequenze tanto più basse quanto è più alta la profondità a cui voglio velocità di propagazione e angoli delle onde:

arrivare con l’indagine.

L’attenuazione è caratterizzata anche dal parametro Q, che è un fattore di qualità del mezzo

attraversato indipendente dalla frequenza.

Il fatto che l’onda sia assorbita vuol dire che quel materiale ha caratteristiche meccaniche tali da

dissipare l’energia di propagazione fino ad annullarla.

Un modo per osservare la variabilità spaziale di un mezzo è disporre prove con onde lungo una maglia

superficiale. Ci aspettiamo omogeneità nella risposta dell’onda, ma se non

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dferrari93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Prove non distruttive e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Lualdi Maurizio.
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