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quantitá della vocale, durata con cui viene emesso il suono.

In greco c'é corrispondenza tra grafia e pronuncia, o-w, in Latino non c'é, o o.

Nel greco di Omero invece, non c'era la distinzione o/w, e il greco ricco del Latino E/n.

l'intermediano Etrúesco, é evidente nel trattamento delle gutturali sul 2 (BIT) e la arcaica. Dall'Etrúesco noi hai le suonee ai fiuurii ! e ! Fortino originaria usa una sola segno C per indicó che siioedi gutturale soivoli oio (?).

ES: VIRCO; VICAMIA; *O* Gutturale; D=eposili, noi seguito é stato noi diuí un grojo per le; gutturale suonoi rientraciessire delle nomenclaccie. D; o “G. navia cosmonaps, incavius posseuro. Cololetrci edproni”

Nilla prounologia del Latino arcaico C e G raven velurs e rna paletalius.

lo pronuncia) del Latino Classico (termino:) tanto vine adiero, “scientifico” e non corricponde alle nostra attuale pronuncia del Latino. Tutavio ruinsunanu uni grado led ricostriure un quadro risalgon e mettimoni funici che hanno portato alla pronuncia del Latino transferasdet dalla chiesa, che era non suo restò lego all'evoluzione delle lingue. Il rischia é di applicunu lo pronuncia scientifica tenti di pilotére cui lo pronuncia era sututa.

Nel Latino arcaico il dittongo. “ai” ruan; “ae” che poi s; e aperto in “ae” che cui pronuncia nel Latino classico era be; distinguendo e tranne le vocali. Temo: > caro cancsulu concedent “ le setce dìseti nispemedo “ollettiezzioni (I Tinium: quos argento case glandio fervirodiificialeddotti fonede oro, argente, bronzo, doppia allitterazione.

quantità della vocale, durata con cui viene emesso il suono

in greco c'è corrispondenza tra grafia e pronuncia o-w, in latino non c'è

nel greco di Omero invece, non c'è la distinzione o/w, c'è il greco vicino

solo dell'attico e/n

l'intermediario etrusco è evidente nel trattamento delle gutturali nell' ' ' (

na arcaica: dall'etrusco non hai le sonane e quindi el - cottivo originale

aveva un solo segno C per indicare se sia pal gutturale sonore sia u

es: VIROu VICANIA"

=> sonane, fu seguito e dato in ciò de un ssio per le gutturale sonere

tenimoo e ' ' del missiaco. di ' ' ' dies

video anche 'G maxo f amans, in oc

iuris ' ' costum colerali coni'

nella pronuncia del latino arcaico

C e G erano velari e non palatali

la pronuncia del latino classico (teoriasi)

tanto viene detta "scientifica e non

corrispone alla nostra attuale pro

nuncia del latino. Tutta vai aria

un grado di ricostruire on quando

risalgono i mutamenti fonetici che

hanno portato alla pronuncia del

latino tramandato dalla chiesa, che

ha un suo recto legato all'evoluzione

della lingua. il rischio è di applicare la

pronuncia scientifica tent di prendere in

cui la pronuncia è esistuta

Nel latino arcaico il dittongo, "ua" = "ai" che poi si è aperto in "ae" che

cui pronuncia nel latino classico c'è a

far distinguendo entrambe le vocali

fermo: caro (caruelio codent +

le vette celsti rispecchando allo letterazioni

triumviri..qum argento oro flando feriumd

aficelia adedot = fondere oro, argento, bronzo, doppia allitterazione.

Alla pronuncia "ee" del dittongo

era corrisente una pronuncia chiusa

"e" della lingua vulfica della campa-

gna. Vanave testimonian edus ug

maneg "sepes", nullus campques Caesidis

w heredus, "penum" "sepes", in citta

Luicio ironizzs su Celio. Viecello che pu

che posito urbanus, eras pedus sui

cum per la sua ignorantea.

Nei graffiti di Pompei ante 79 d. C.

si trovano grafie in cui il dittongo

ae veniva pronunciato "e" e quin

scritto "e" per ignoransa dall' autora

dei graffiti.

Esempi: "etavi" "Tabule", "Ceti".

Esercizi di ipocorettismo: acetr

Nel latino volgare il dittongo ae si scompare la

ITALIANO E IL LATINA VULGARIA DEL

LATINO parlato (caballu - cavallo)

Nello nello italiano e coltto ci sono parole use

impodoro. Laliauf Fellevano "equzaip" "iug.

fianicatiemise si inserisce nelle dispute tra

analogica e analogie. Il dare mnntemperare

nella cinque della leggistita fimale o cozio

consuedlame pratiche dei pararei

es. i pater familles "ars" desinania

dei quivito e i ). Poi analogia con i

terni: o - ros , oi - r, - o, as - zo . o

of po easyrense fu per mezzo dell eolseve

dei soggivi .

Eu epoca circunspica e fim un pardo di

siterurature della linguta "ae" fu scito

come desinaver dei gem, siighi fuovu . e

le forme "as" diverss us era collice eo

Analogio: anubas -> anurra - somo .

i percorrei suisec fu um applacio che sbrs

gel age sveri o ois delle pure mpoquia

Il dittorno "ben" in pronuncia fiss

nel carattere benzio dell'e questo unics

tempemponanamente "condo" "codo" "Claudios" "Codius" ."I

In distususo e usa ALLOTTOLI parole

diverse derivate dalle stesse parole origi-naria: "causa" - "cosa" uno "avere" -cf "auricola" => "nicolae" => "nicolo" =>ital. "orecchia" / auriculam

Se dittongo au atono seguito da sill.ton. contribuenti a ottonia" - perdeau. nel Latino Tardo.Es. "Augustum" => it. "Agosto"cf. latt. assumere - - - - - - - - > it "assainer" - -

Se dittongo originario "ai" => diventateora "ae" che si è chiuso in" longEs: "Poemi" ->> "Punicas" ="poenia" => "punina" ="monnia" =>"mumia"

e ora di esser chiuso in i" ae > ei > ipopulas - populei > populei - pupuli ai < oe > u ei > i

X : "litters u compestaun" c.t.s., confiandu che, se una consonante sordaris. forma due consonanti pronunciate doc, assumo esse insiuuso - storiaa scribo sulis : rasi sciatesti nec negligo neglegis, neglexi, negletum, necb + g = gs. Es. [tor suavo incendio duo sg + ts = cs sonda si desamo ssesoi g-s in posicado intervocali cisinotactica in -

infinto aveeicome desinpezia - se che a contattocon le temre soma se notaticianoama-re, lo derivsimw-re uffussuoieri verbi stemicai ; esse velse e terre, quasti eltuimi due volile e ferre per assilimioni verbi regolari:

  1. tene: in a nome
  2. tenere in e moneri
  3. temi in consonate che ricome eu una voletematica
  4. legere

temi in ũ

  1. audire

temi in ĭ

  1. capio

capĭse > capĕre (x rotacizzazione)

capere (x assimilazione alla -e)

  1. gero is gessi gestum ěre
  2. maereo is ēre
  3. haurio is hausi haustum ire
  1. gero > gesi x rotacismo
  2. gessi perfetto regolare
  3. maesus > maereo (agg maestus)
  4. haurio > hauvio (prs.) haussi hausi (ps. praeceduto da dittongo ù semplifico e non rotazio)
  5. hesi > heri (agg. hesterum vs)

de - s- intervocaliche che non rotacizzano sono:

  • le -s- derivato da -ss-
  • lo -s- vicino ad altra -r-

nei composti la -s- iniziale sonora:

  1. de - sidĕro
  • si é rotacizzazione invec nei composti la -s- finale delle proposizione di composizioni dis- emo > dirĕmo
  • cado supino: /casum/
  • prāia passum <pastum>
  • suadeo perfetto sausi suassi <suadsi suadtio>
  • mitto missi <missi <miti>

* quando due dentali si incontrano si sviluppa uno -s- intermedio che dà esito ai due → ss-tt > ttt > sstd > tdd > ss

Ricostruzione del sistema sonantico operata da De Saussure:

  1. aic eo aperto
  2. aiv eo

è possibile valore consonantico *

  • liquide r l " " sonante
  • nasali m m " "
  • spiranti f h v s z
  • occlusive p t d b d c g

* - " " valore consonantico in posizione " "

L'elencazione a voce liquida il vocalo caves

la pronuncia della "i" è immanuta

quella della "u" è utilizzata opp. vocalo quanto attesa consonantica "v"

Un’eventuale trasfitterazione in greco di M semivocale prevede ancora l'uso di "ou" - "velurius" - Ou​​​​​​​​neunstleos

l'onomonopoic

imaginè vos sitobolo U/U semivocalic

Cirene - "diutinamina" /chim

Caumes ago di Caumo

Passive pronuncie di Cave - me pat

attento, non partite!" (Luanto x

Gasso). Stessa pronuncia U/I

Ju gruppo Ti viene rese con v

(Ti, vocale) processo di assimil l'ausire pronomic della pronunciaee nei ssegmento assio classic con latri

tralistikrazione in greco di Terentius cro infra Teqoetnaoesicl1enri

l'assibilazione finizia ad essere attosante intiamo al IV sec. d.C.

Papirio, grammaticus (V sec.clear)

vcosipitivo thermo suffizio sic simetqua si consivex tritus Riteris "itsi" cosi di una assibilazione:

  1. a) Ti – precedino duo “hostis”
  2. a) Ti + *uo gratius

tu l oscin

ga ​​uo ≤ ci placere

ga ≤ ci --- --- voclisuale

in colo in fio potentino

nau comhio si vo ciuaduluro in i

≤ ≤ potineo

plotea > plotca

plotea > plotma

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Braidotti Cecilia.
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