Il budget
(domande: funzioni del budget e conflitti tra funzioni, criteri di classificazione, budget
delle vendite, programma di produzione, budget dei costi di produzione, budget degli
investimenti e budget di tesoreria)
Cosa non è il budget?
Non è la pianificazione strategica e non è uno dei suoi strumenti, perché il
budget è uno strumento di breve periodo a carattere quantitativo.
Non è una semplice previsione. La programmazione è infatti alla base del
budget ed è il processo che permette di definire gli obiettivi di breve termine a
valenza quantitativa. La previsione, invece, è una semplice attività conoscitiva
nell’ambiente o contesto competitivo in cui andremo ad operare. Corrisponde
all’analisi situazionale esterna. Il nostro ruolo nella previsione è neutro, non ci
proponiamo obiettivi come nella programmazione, dove il nostro fine è
cambiare l’ambiente.
Il budget non è un bilancio economico di previsione. Non ottengo infatti il
budget prendendo il bilancio d’esercizio dell’anno precedendo e ricompilandolo
con valori futuri. Questo strumento comporta l’identificazione di obiettivi per
ciascun centro di responsabilità e la relativa assegnazione delle risorse.
Il budget non è una assegnazione fissa di risorse, esso ragiona sulle risorse che
vengono però definite secondo gli obiettivi.
Non è il forecast o outlook aziendale.
Quindi cos’è il budget?
Il budget è un programma d’azione espresso in termini quantitativo-
monetari riferito a un periodo di tempo definito, normalmente un anno.
In modo più definito: è lo strumento fondamentale che permette di assicurarci che
il più efficace ed
l’impiego delle risorse correlate alle azioni/attività programmate sia
efficiente possibile rispetto al raggiungimento degli obiettivi.
In termini più operativi, il budget è un processo che nel breve periodo:
Definisce gli obiettivi (di breve periodo) a livello aziendale e per ogni centro di
responsabilità.
Assegna le risorse ai centri di responsabilità sulla base degli obiettivi da
realizzare.
Identifica gli ambiti di autonomia decisionale e i criteri di valutazione delle
performance per ciascun responsabile di centro di responsabilità.
Definisce la fattibilità economica, tecnica e finanziaria a livello aziendale e per
ciascuna area strategica.
Quali funzioni dovrà perseguire il budget?
Per ogni funzione dovremo indicare in cosa consiste e come devono essere strutturati
gli obiettivi perché la funzione sia perseguita.
La funzione di programmazione : deve consentire di definire gli obiettivi per ogni
singolo centro di responsabilità e, contestualmente, attraverso la funzione di
programmazione, il budget consentirà di allocare le risorse, funzionali al
perseguimento degli obiettivi quantitativo-monetari assegnati, a ciascun centro
realistici,
di responsabilità. Gli obiettivi devono risultare il più possibile devono
cioè rispecchiare al meglio il contesto competitivo in cui l’azienda opererà,
poiché una sopravvalutazione degli stessi rischia di generare risorse non
utilizzate o, addirittura, risorse sprecate, a seconda che esse, ad esempio, siano
deperibili o non.
La funzione di guida e motivazione : il budget è uno strumento utile per allineare
gli obiettivi dell’azienda agli obiettivi dei singoli e per far si che le persone
facciano esattamente ciò che noi vogliamo esse facciano. Gli obiettivi devono
avere una doppia caratterizzazione: essi devono risultare difficili, ma
(challenging)
raggiungibili ed insieme stabili nel tempo e condivisi, devono
quindi essere negoziati in modo tale che ciascun responsabile possa sentirli
come propri.
La funzione di valutazione e controllo : mettere in atto controllo economico e
controllo esecutivo. Soprattutto riguardo al controllo esecutivo le performance
rispetto alle effettive condizioni di operatività che
devono essere misurate
l’impresa ha affrontato nel periodo di budget. Per questo gli obiettivi devono
flessibili.
risultare
Funzioni di formazione e apprendimento e funzione di coordinamento e
integrazione: rappresentano gli effetti collaterali benefici di qualsiasi processo di
Formazione e apprendimento
budgeting. sono da intendersi con una duplice
accezione: da una parte imparo sempre meglio a fare il budget, che come
qualsiasi strumento di controllo di gestione è esperienziale, e dall’altra ho la
possibilità di far incontrare i diversi responsabili, cioè persone che normalmente
non si parlerebbero, e che possono trovare nel comitato di budget un luogo
dove “imparare” il mestiere degli altri interlocutori, acquisendo coscienza di
La funzione coordinamento e
come si sviluppano i processi operativi aziendali.
integrazione dà la possibilità all’azienda di operare come un tutt’uno, cioè di
allineare gli interessi dei singoli agli interessi aziendali e di agire in modo
coordinato (vedi gestione per obiettivi). realistici
C’è una sostanziale contraddizione tra gli obiettivi della funzione di
stabili e condivisi
programmazione e tra gli obiettivi della funzione di guida e
stabili e
motivazione. Ancora, potrebbe esserci una contraddizione tra obiettivi
flessibili. Siamo di fronte a quelli che chiamiamo conflitti tra le funzioni di budget:
programmazione valutazione e
Il conflitto tra funzione di e funzione di
controllo conflitto di minore importanza,
viene definito come perché gli
obiettivi della prima funzione vengono definiti prima ancora del budget. La
necessità di rivedere gli obiettivi si pone in fase di consuntivo, cioè quando il
periodo di budget si è chiuso (vado a chiedermi, ad esempio, come ha
performato il mercato). Questo conflitto, per questa sfasatura temporale, è
abbastanza gestibile. programmazione guida e
Il conflitto tra funzione di e funzione di
motivazione è più complesso da gestire. La prima funzione afferma che gli
obiettivi non vanno sottovalutati o sopravvalutati, mentre la seconda pone
“l’asticella” più in alto per motivare i manager. Questo conflitto può essere
gestito con due logiche:
Comprendendo il contesto competitivo in cui stiamo operando, perché
o se operiamo in un contesto in crescita sarà meglio preferire la
funzione di guida e motivazione, accollandosi il rischio di
sopravvalutazione delle risorse. In un mercato in recessione è meglio
seguire obiettivi realistici che possono evitare inutili sprechi di risorse.
Utilizzare altri strumenti per l’assegnazione degli obiettivi e delle
o BSC,
risorse, come ad esempio la la Balanced Score Card.
guida e motivazione valutazione e
Il conflitto tra funzione di e funzione di
controllo può essere risolto attraverso delle revisioni sistematiche e
strutturate degli obiettivi di budget. Le revisioni vengono fatte, mensilmente
o trimestralmente, da un comitato di budget composto
dall’amministratore delegato, dal controller e dai responsabili dei CDR.
Questo permette di avere una stabilità degli obiettivi e una flessibilità
condivisa e negoziata, in cui i manager conoscono l’evolversi delle
condizioni ambientali e i relativi obiettivi.
Lezione 4/03
Chi si occupa del budget?
Possiamo portare il budget in azienda con vari livelli di sofisticazione. Questo grado è
strettamente correlato alla cultura del budget esistente in azienda.
L’approccio più semplice: il budget come previsione. Sviluppando una analisi
situazionale del contesto competitivo in cui operiamo cerchiamo di ipotizzare le
condizioni in cui opereremo nel periodo di budget, creando un bilancio
previsionale, che ha inoltre una utilità estremamente ridotta. Il budget, però,
per essere tale deve muovere da una semplice attività di previsione a una
attività di programmazione, definendo degli obiettivi da realizzare e ponendoci
nella condizione di influenzare in qualche modo il nostro ambiente di
riferimento.
Il budget programmatico: la differenza con la prima tipologia è essenziale,
poiché qui ci si chiede cosa si intende fare, come lo si intende fare e con quali
linee di azioni. Il budget programmatico rientra nella definizione che già
abbiamo dato.
Il budget per centri di responsabilità parte dagli obiettivi ed identifica i
centri di responsabilità deputati al perseguimento degli obiettivi prefissati in
fase di programmazione e assegna le risorse. Se stiamo seguendo l’approccio
più sofisticato al budget esso viene sviluppato attraverso un processo
organizzativo che coinvolge tutti coloro che fanno parte del comitato di budget.
Chi fa parte del comitato di budget? Fanno parte del comitato di budget tutti coloro
che a vari livelli in azienda prendono delle decisioni (direttore commerciale,
amministratore delegato, quindi tutte le figure apicali e i responsabili di CDR).
Il calendario di budget
Qual è la cerimonialità del processo e le sue scadenze? Il calendario di budget è lo
strumento che detta tempi e modi e viene predisposto dal personale della funzione
controllo di gestione. Esso detta le date delle riunioni e materialmente quali siano le
diverse scadenze. Il processo di budgeting si avvia tendenzialmente nel mese di
settembre e uno dei principali problemi a cui va incontro il documento è
“l’invecchiamento”. Normalmente il processo di sostanzia in quattro fasi:
1. La formulazione delle linee guida. Il budget inizia a prendere forma con
una riunione nell’ambito della quale l’amministratore delegato enuncia le
linee guida per lo sviluppo del documento. Egli semplicemente annuncia la
strategia dei successivi due-tre anni o, nel caso essa sia già in corso, un
aggiornamento rispetto alla strategia originaria. Come già sappiamo
all’interno della strategia sono presenti una serie di obiettivi di massima a
lungo termine. A partire da queste informazioni ciascun manager è chiamato
a fornire il proprio contributo e deve quindi esplicitare cosa intende fare e
quali saranno i suoi obiettivi personali, rispetto a quelli aziendali a carattere
generale. Questo processo è svolto nell’ambito di una vera e propria filosofia
di governo aziendale che prende il nome di gestione per obiettivi, che
tratteremo in seguito.
2. Predisposizione della proposte. I responsabili di centri di responsabilità
scheda di budget,
dovranno utilizzare la che sarà differente a seconda dello
specifico ruolo svolto dal centro di responsabilità, e conterrà elementi
peculiari dipendenti dalla tipologia di impresa e dai suoi ambiti di attività. In
questa scheda verranno evidenziati non solo gli obiettivi, ma anche le risorse
necessarie per raggiungerli, oltre che tutta una serie di informazioni fornite
dal manager a proposito dell’ambiente in cui egli andrà ad operare.
3. Consolidamento delle proposte. Le schede vengono poi inviate al
controller che procede a un consolidamento delle proposte (in sostanza
un’unione delle singole schede di budget) e costruisce il master budget,
mentre le schede diventeranno budget elementari. Siamo a questo punto
circa alla fine del mese di ottobre. Spesso, a questo punto del processo, il
controller si rende conto che gli obiettivi dei diversi centri di responsabilità
sono incoerenti tra loro. Potremmo trovarci, ad esempio, ad avere mancanza
di liquidità in alcuni periodi dell’esercizio successivo con conseguenti
problemi nel pagamento degli stipendi. Siamo quindi in presenza di quelle
che definiamo situazioni di mancanza di fattibilità economica,
finanziaria o tecnica. Innanzitutto il controller deve comprendere se la
strategia elaborata dalle figure apicali aziendali funzioni e sia adatta al
contesto competitivo, poiché essa potrebbe non essere coerente col
mercato. In questo caso si dovrà ricorrere addirittura a una revisione della
strategia. Molto più frequentemente si procederà a una revisione delle
schede di budget e dei programmi, ridefinendo gli obiettivi di breve termine
a livello aziendale o gli obiettivi dei singoli centri di responsabilità. Questo
processo porterà a una nuova fase di consolidamento delle proposte e una
volta che verranno verificate la fattibilità economica, finanziaria e tecnica
potremo materialmente passare all’ultima fase del processo.
4. Approvazione del budget. Essa si sostanzia nell’approvazione del budget
da parte del comitato di budget. Essa di norma avviene prima del periodo
natalizio o, nei casi più critici, nei primi giorni del mese di gennaio.
Il prodotto finito sistema di budget,
Il documento che otterremo, ovvero il presenterà informazioni
espresse in termini quantitativo monetari, con obiettivi definiti per centri di
responsabilità, sviluppati in modo da delimitare gli ambiti di autonomia gestionale e
integrare tra loro l’attività dei diversi manager.
Le classificazioni del budget
Possiamo individuare tre driver di classificazione: tipo di fattibilità verificata, ipotesi
gestionali sottostanti al budget e l’orizzonte temporale di riferimento.
Tipo di fattibilità verificata
I budget si distinguono in:
Budget operativi, strumenti elementari deputati alla verifica della fattibilità
economica, lavorano quindi su componenti positivi e negativi di reddito.
Budget finanziari, sono deputati alla verifica della fattibilità finanziaria.
Accolgono entrate ed uscite o, in alternativa, movimenti finanziari.
Budget degli investimenti, deputati a verificare la fattibilità tecnica (se si
possiede la capacità produttiva sufficiente).
Ipotesi gestionali
Il budget rigido è la strutturazione di budget più semplice e prevede un unico
volume di attività, da cui ricavo i costi e i ricavi conseguenti.
Il budget flessibile elabora ipotesi alternative che mi permetteranno di
definire un contesto il più possibile vicino alle effettive condizioni di operatività.
Vengono elaborate varie ipotesi, principalmente:
Best option Worst case
o o
Che cambiano essenzialmente per il volume di attività/fatturato. Ciò che cambia
è il fatturato, ma insieme ad esso i costi variabili.
Budget a scenari multipli, che identifica diversi scenari di riferimento. Lo
scenario è una vera e propria condizione di operatività, non vado a distinguere
quindi solo per volumi di attività, ma mi chiedo anche come posso variare gli
investimenti, per esempio. Analizzo una molteplicità di variabili gestionali non
riconducibili unicamente al volume di attività. È ovvio che quando inizia il
periodo di budget dovrò sceglierne uno: il più rappresentativo.
Orizzonte temporale
Budget a periodo definito, lavora su un periodo di riferimento fisso e definito.
Il problema di questo approccio è nella sovrapposizione tra i due budget.
rolling budget:
Budget a periodo scorrevole o quando arrivo alla fine del
primo mese faccio scorrere in avanti il periodo di copertura del budget di un
altro mese (finisce il mese di gennaio 2016 e mi chiedo quale sia il budget di
gennaio 2017). Faccio scorrere in avanti di un mese il mio periodo di copertura
temporale del budget, avrò sempre un orizzonte annuale, ma dovrò fare budget
di mese in mese e il processo diventerà continuo.
I budget operativi
Il budget delle vendite
Il budget delle vendite è il budget elementare che nell’ambito degli ambiti
operativi, e nello specifico nei budget commerciali, evidenzia i componenti
positivi di reddito derivanti dalla vendita dei prodotti o dei servizi
dell’azienda. A livello minimale deve indicare la quantità di vendita, il prezzo
e il mix di vendita.
Perché è estremamente importante il budget delle vendite? Perché è il budget
elementare che determina nel contenuto di tutti gli altri budget elementari .
Esso ci fornisce un dato sul volume di vendita (in quantità) che dipende strettamente
dal volume di produzione. volume di produzione
Budget delle vendite e sono legati dalla politica delle
scorte, che non è un budget. Dovrò quindi sommare le rimanenze finali di
prodotti finiti desiderati e sottrarre le rimanenze iniziali di prodotti finiti che ho
già in magazzino. Il budget delle vendite influenza la politica delle scorte e la
produzione.
Non è sufficiente sapere qual sia il volume di produzione, ma vanno definiti, per
tempi, modi e risorse
ogni tipologia di prodotto, necessarie rispetto al processo
di produzione. Questa dimensione viene gestita dal programma di
produzione (nemmeno questo è un budget, sebbene sia una sua parte
essenziale). Attraverso il programma di produzione posso determinare il
consumo previsto delle materie prime. volume di produzione
Per passare dal al
consumo previsto di materie prime moltiplico i volumi di produzione per lo
standard fisico. Va fatto notare come il consumo sia diverso dalla quantità
acquistata di materie prime, poiché non tiene conto delle rimanenze iniziali o
finali, ma solo della quantità di fattore produttivo necessarie.
costo delle materie prime,
Se volessi ottenere il e in particolare il budget del
costo d’acquisto delle materie prime, dovrò moltiplicare il consumo previsto
standard monetario.
delle materie prime per lo
consumo previsto delle materie prime il fabbisogno
Con il posso definire
previsto, che è quanta materia prima dovrò acquistare per completare la
Il fabbisogno previsto
produzione. si ottiene sommando le rimanenze finali di
materie prime e sottraendo le rimanenze iniziali di materie prime.
costo d&
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