Emergenza umanitaria (Il faro di Lampedusa)
Premessa
Dopo il 2011, con la cosiddetta “Emergenza Nord Africa”, l’isola di Lampedusa è divenuta luogo di approdo di forti ondate migratorie che giungono ogni giorno dai paesi in crisi. Tra i tanti migranti in arrivo si nota per la sua dimensione e problematicità il gruppo dei giovanissimi, adolescenti e bambini, non accompagnati che sono riusciti a fuggire dai conflitti e dalla povertà alla ricerca di un futuro migliore in Europa per aiutare le famiglie rimaste nel paese di origine.
Questi bambini e ragazzi portano con sé il peso delle sofferenze affrontate nel viaggio, dell’ansia per il futuro e dei sensi di colpa per essere sopravvissuti o per non sentirsi in grado di aiutare a distanza i familiari. Per aiutare i minori ad integrarsi con successo occorre accoglierli, comprendere le ragioni che li hanno indotti al viaggio e guidarli nella realizzazione del loro progetto. Per fare questo è importante intervenire tempestivamente dopo l’avvenuto sbarco per evitare che fuggano o finiscano preda di reclutamenti nei traffici illegali o nella prostituzione.
Dopo il soddisfacimento dei bisogni primari e l’inserimento nei centri di accoglienza, è fondamentale che ci sia un’attenzione particolare alla situazione psicologica di bambini e ragazzi e successivamente l’assistenza legale necessaria. Il progetto “Il faro di Lampedusa” si propone quindi di mettere il minore in sicurezza e di intervenire attraverso un’accoglienza che mitighi i sintomi post-traumatici dovuti al viaggio e l’isolamento sociale, facilitando la realizzazione dei progetti di ognuno attraverso la costruzione di opportunità di resilienza e un orientamento accurato sulla base delle competenze personali rilevate.
Nell’ambito del presente progetto si farà riferimento al metodo concertativo-partecipato: concertativo in quanto realizzato in collaborazione con diverse professionalità competenti nell’intervento su tale problematica; partecipato in quanto valuta la percezione del problema da parte della popolazione interessata e mira a stimolare la partecipazione attiva dei beneficiari dell’intervento.
Destinatari
Destinatari del progetto saranno i migranti minorenni non accompagnati, di recente inserimento nel centro di prima accoglienza di Lampedusa.
Obiettivi
Obiettivo generale:
- Favorire strategie di resilienza, attivando risorse individuali e di gruppo, attraverso l’accoglienza
Obiettivi specifici:
- Offrire spazi di confronto per consentire di esprimere i vissuti emotivi sperimentati nel viaggio ed elaborare il passaggio alla nuova condizione di vita