Corso di Laurea Magistrale in Innovation & International
Management
Statistical Modelling for Business
Luigi D’Ambra
Gruppo 46
Langella Amalia Marica
Prisco Alessia
Indice
Introduzione
1. Smart Cities: la rivoluzione intelligente delle città…………………………………………..04
1.2 Benefici di una Smart City……………………………………………………………………....08
1.3 Smart City in Europa……………………………………………………………………………….11
1.4 Descrizione del Dataset…………………………………………………………………………..13
1.4.1 Legenda delle variabili…………………………………………………………………………17
1.4.2 Statistica Descrittiva……………………………………………………………………………18
II Modello di regressione lineare………………………………………………………………..21
2. Analisi di regressione lineare multipla…………………………………………………………..21
2.1 R-squared………………………………………………………………………………………………22
2.2 Adj R-squared…………………………………………………………………………………………22
1
2.3 Root MSE……………………………………………………………………………………………...23
2.4 Test di Fisher………………………………………………………………………………………….23
2.5 T di student…………………………………………………………………………………………….23
2.6 Multicollinearità………………………………………………………………………………………23
2.6.1 Indici utili alla rilevazione della multicollinearità………………………………………24
2.6.2 Matrice di correlazione………………………………………………………………………...24
2.6.3 VIF…………………………………………………………………………………………………….26
2.7 Test della normalità………………………………………………………………………………….28
2.8 Analisi dei residui…………………………………………………………………………………….29
2.8.1 Outliers………………………………………………………………………………………………30
2.8.2 Leverage……………………………………………………………………………………………..31
2.8.3 DFITS………………………………………………………………………………………………….31
2.8.4 COVRATIO…………………………………………………………………………………………..32
2.8.5 DFBETA……………………………………………………………………………………………….32
2.9 Ipotesi di linearità…………………………………………………………………………………….36
2.9.1 Ramsey Test………………………………………………………………………………………..36
2.10 Omoschedasticità………………………………………………………………………………….37
III Best Model…………………………………………………………………………………………..39
3.1 Cp Mallows……………………………………………………………………………………………..39
3.2 Test AIC e BIC………………………………………………………………………………………….39
3.3 Algoritmi di selezione delle variabili…………………………………………………………….40
3.3.1 Metodo Backward e Forward………………………………………………………………….41
3.3.2 Chow Test……………………………………………………………………………………………43
3.3.3 Analisi in componenti principali…………………………………………………………..…46
IV Modello di regressione logistica…………………………………………………………….52
4.1 Effetti marginali……………………………………………………………………………………….54
4.1.2 Semielasticità……………………………………………………………………………………..55
2
4.1.3 Odds…………………………………………………………………………………………………56
4.2 Probabilità previste e tasso di successo…………………………………………………….57
4.2.1 Matrice di confusione………………………………………………………………………….57
4.2.2 Roc curve………………………………………………………………………………………….59
4.2.3 Goodness of fit test…………………………………………………………………………….61
4.2.4 Test LR………………………………………………………………………………………………62
4.3 Test di Wald……………………………………………………………………………………………63
Conclusioni…………………………………………………………………………………………….68
3
“What strange phenomena
we find in a great city, all we
need do is stroll about
with our eyes open.”
Charles Baudelaire, Mademoiselle Bistouri
INTRODUZIONE
1. Smart Cities: la rivoluzione intelligente delle città
Con il termine “Smart City” facciamo riferimento all’ideale collettivo della città del
futuro. La definizione stessa di Smart City si è evoluta nel tempo con la rapida
evoluzione delle tecnologie, dei processi di digitalizzazione e delle mutevoli esigenze
delle città. Organizzazioni, istituzioni e centri di ricerca hanno dato varie definizioni
del concetto di smart city, ognuno privilegiando una o più prospettive. Questa la
definizione dell’Unione europea:
“Una smart city è un luogo in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti
con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese. Una città
intelligente va oltre l’uso delle tecnologie digitali per un migliore utilizzo delle risorse e
minori emissioni. Significa reti di trasporto urbano più intelligenti, impianti di
approvvigionamento idrico e di smaltimento dei rifiuti migliorati e modi più efficienti
per illuminare e riscaldare gli edifici. Significa anche un’amministrazione cittadina più
interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e un migliore soddisfacimento delle
esigenze di una popolazione che invecchia”.
La smart city è, in definitiva, una città che gestisce le risorse in modo intelligente,
mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, ed
è attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. È, insomma, uno spazio
territoriale che sa stare al passo con le innovazioni e con la rivoluzione digitale, ma
anche sostenibile e attrattiva. Il concetto di Smart City va quindi oltre le innovazioni
tecnologiche e racchiude in sé un nuovo modo di vedere la realtà urbana, improntato
sul benessere dei cittadini e l’efficienza energetica.
Il concetto di “smartness”, e quindi di intelligenza della città, risulta avere un
carattere multidimensionale e caratterizzato da diversi aspetti. Se, per i processi di
misurazione “dell’intelligenza” delle città emerge una difficoltà nel trovare un
protocollo univoco (in quanto spesso il processo è influenzato da esperienze locali) 4
sono invece, ampiamente condivise le caratteristiche per l’identificazione della Smart
City. Tali caratteristiche, sono definite lungo sei assi fondamentali:
SMART
SMART ECONOMY
ENVIRONMENT SMART SMART
MOBILITY
PEOPLE SMART
SMART LIVING GOVERNANCE
Nell’ambito della “smart economy”, si considera smart una città che applica i
vantaggi derivanti dalle opportunità offerte dalle tecnologie (ICT) per aumentare la
prosperità locale e la competitività. Fondamentale è la creazione di caratteristiche
tali da attrarre nuove imprese; per raggiungere tale obbiettivo è necessaria una
pianificazione territoriale ed economica attraverso uno spirito fortemente innovativo
e abilità di trasformazione.
Il concetto di “smart people” presuppone la partecipazione, il coinvolgimento, il
dialogo, e soprattutto l’interazione tra cittadini e amministrazioni. In tal senso, una
città intelligente è una città co-progettata, frutto di un processo partecipativo nel
quale gli individui ritrovano la consapevolezza di poter essere co-autori delle politiche
pubbliche. Per questo motivo, i cittadini delle smart city devono potere accedere a
processi formativi che li rendano abitanti “smart” in termini di: competenze, capacità
relazionali e atteggiamenti inclusivi (istruzione, creatività, apertura mentale). Inoltre,
5
dal punto di vista sociale, riveste fondamentale importanza il ruolo del capitale
umano e relazionale nello sviluppo urbano; in quest’ottica, una Smart City è una città
la cui comunità ha imparato ad apprendere, adattarsi e innovare, con particolare
attenzione al conseguimento dell’inclusione sociale dei residenti ed alla
partecipazione dei cittadini nella pianificazione urbanistica e territoriale. Diventano
indispensabili le iniziative come la progettazione partecipata e la consultazione on-
line, per consentire ai cittadini di percepire una reale democrazia in relazione alle
decisioni che li coinvolgono.
L’asse della “smart governance” rappresenta l’adozione di modelli di governo
improntati a dare centralità ai beni relazionali ed ai beni comuni; tale asse è pertanto
strettamente collegato a quello dello “smart people”. Appare fondamentale
sviluppare opportunità per favorire la partecipazione civica nella creazione di valore
pubblico, ed operare con modalità totalmente trasparenti.
La “smart mobility” è una delle dimensioni chiave in cui il paradigma Smart City si
articola, ed è quella in cui le città italiane, e non solo, stanno trovando la loro
trasformazione più interessante, tanto attraverso grandi investimenti strutturali,
quanto grazie a iniziative low cost che agiscono sull’innovazione sociale e sulla
sensibilizzazione dei cittadini. L’obiettivo è di gestire efficientemente gli spostamenti
quotidiani dei cittadini e gli scambi con le aree limitrofe attraverso spostamenti
agevoli, buona disponibilità di trasporto pubblico, adozione di soluzioni avanzate di
mobility management. Anche nella gestione del traffico stradale può influire nella
concezione di smart mobility; ad esempio, si può intervenire sui cicli semaforici per
gestire la circolazione delle automobili in modo dinamico. Allo stesso modo, i
guidatori possono ottenere informazioni in tempo reale per trovare rapidamente un
parcheggio, risparmiando tempo e carburante e contribuendo alla riduzione della
congestione stradale (e delle emissioni). E non solo la mobilità “ordinaria” delle
grandi città può diventare intelligente (anche con le moderne tecnologie che
permettono ai veicoli di “vedere” dietro agli incroci) ma si può lavorare anche su
questioni come logistica urbana e distribuzione delle merci, fino ad arrivare a
situazioni particolarmente critiche e delicate come il trasporto “smart” di merci
pericolose in
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