UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BOLOGNA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
IN
INGEGNERIA PER L’AMBIENTE ED IL TERRITORIO
Analisi comparativa del ciclo di vita dei contenitori di birra:
VETRO vs ALLUMINIO
Ecologia Industriale e Sviluppo Sostenibile M
Anno Accademico 2016/2017
Docente:
Prof. Ing. Tugnoli Alessandro
Indice
Prefazione……………………………………………………………………………………………………………………………3
1. Goal & Scope…………………………………………………………………………………………………………………….4
1.1 Unità funzionale………………………………………………………………………………………………………….4
1.2 Flusso di riferimento…………………………………………………………………………………………………..4
1.3 Definizione dei confini del sistema……………………………………………………………………………..4
1.4 Categorie di impatto e metodologie per la valutazione e per l’interpretazione………….7
1.5 Dati……………………………………………………………………………………………………………………………..7
1.6 Assunzioni……………………………………………………………………………………………………………………8
2. Analisi di inventario…………………………………………………………………………………………………………..9
3. Valutazione degli impatti…………………………………………………………………………………………………..14
4. Interpretazione dei risultati……………………………………………………………………………………………….19
Bibliografia…………………………………………………………………………………………………………………………21 2
Prefazione
Il seguente studio è un’Analisi LCA (Life Cycle Assessment), cioè la Valutazione del Ciclo di Vita.
Lo scopo del lavoro è quello di valutare e quantificare i carichi energetici, ambientali e i potenziali impatti
ambientali associati ad un prodotto/processo/attività durante la sua vita intera. Per intero ciclo di vita si
intende “dalla culla alla tomba” (from cradle to grave).
Lo studio LCA è composto da quattro fasi fondamentali, quali:
1) Obiettivo e campo di applicazione (Goal and Scope Definition)
2) Analisi di inventario (Life Cycle Inventory, LCI)
3) Valutazione degli impatti del ciclo di vita (Life Cycle Impact Assessment, LCIA)
4) Interpretazione dei risultati (Life Cycle Interpretation) Valutazione
Obiettivo e Analisi di dell’impatto
campo di inventario del ciclo di vita
applicazione
Interpretazione dei risultati
Lo studio che segue è un confronto tra due differenti tipologie di contenitori di birra: bottiglia di vetro e
lattina di alluminio. Particolare attenzione è stata data agli impatti ambientali causati dal processo nella sua
totalità, in vista della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute dell’uomo, al risparmio di
materie prime ed energia necessarie, alla riduzione dell’immissione di rifiuti nell’ambiente.
È stato preso come riferimento un caso reale: all’origine del processo vi è l’estrazione delle materie prime
necessarie alla produzione delle confezioni nei due tipi di materiali, ovvero la creazione dell’imballaggio
primario, a cui seguono la produzione degli imballaggi secondari e terziari, indispensabili per il trasporto del
prodotto. Nello stabilimento vengono effettuate le fasi di imbottigliamento, di imballaggio ed il trasporto
presso il punto vendita, dove avverrà l’acquisto da parte del consumatore ed infine il disfacimento del
prodotto stesso. 3
1. Goal & Scope
La prima fase dello studio LCA prevede la definizione degli obiettivi, delle finalità, dell’unità funzionale, dei
confini del sistema, dei metodi utilizzati per la valutazione degli impatti ambientali, dei dati, delle
assunzioni e dei limiti.
Lo studio affrontato si pone come obiettivo il confronto degli impatti ambientali associati al ciclo di vita dei
contenitori in vetro e in alluminio. In aggiunta, sono state proposte alcune possibili soluzioni volte al
miglioramento.
Obiettivi: valutazione dell’impatto ambientale dovuto alla produzione e all’uso del prodotto; confronto tra
due diversi tipi di contenitori (vetro e metallo).
Destinatari dello studio: supermercati, rivenditori, associazioni dei consumatori e i consumatori stessi.
1.1 Unità funzionale
E’ il riferimento a cui tutti i dati in ingresso e in uscita vengono rapportati, motivo per cui deve essere chiara
e ben definibile.
I due sistemi di processo da confrontare devono essere definiti sulla base della medesima funzione, intesa
come caratteristica di performance, e quantificati attraverso la stessa unità funzionale. Ciò significa che
tutti i dati utilizzati per lo studio devono essere calcolati e rapportati all’unità funzionale considerata.
L’unità funzionale di riferimento è 33 cl di birra, il formato più diffuso in lattina e in bottiglia di vetro.
1.2 Flusso di riferimento
Il flusso di riferimento (reference flow) è la quantità di prodotto necessaria per soddisfare la funzione
dell’unità funzionale. Gli input ed output verranno riferiti a tale flusso di riferimento.
In questo studio il flusso di riferimento è il peso del contenitore per includere l’unità funzionale: 225 g di
vetro e 16 g di alluminio.
Contenitore Unità funzionale Flusso di riferimento
Bottiglia in vetro 33 cl 225g
Lattina in alluminio 33 cl 16g
1.3 Definizione dei confini del sistema prodotto
I confini del sistema sono rappresentati dalle unità di processo incluse nello studio LCA. In questo studio i
confini del sistema comprendono:
Estrazione/Produzione di:
▪ materie prime per la produzione dei due tipi di contenitori. Il vetro è un materiale ottenuto tramite
la solidificazione di un liquido non accompagnata da cristallizzazione; il vetro utilizzato per la
realizzazione dei contenitori è solitamente costituito da ossidi di silicio. L’ azienda produttrice delle
bottiglie di vetro è “Owens Illinois (O-I) “situata nella città di Aprilia (LT).
L’alluminio è un metallo duttile color argento, estratto principalmente dai minerali di bauxite, di
notevole morbidezza, leggerezza e resistenza all’ossidazione. L’azienda produttrice di lattine in
alluminio è “Crown Imballaggi”, ubicata in provincia di Salerno.
▪ Imballaggio secondario, che nel caso del vetro è costituito da scatole di cartone ondulato contenti
24 unità. Le scatole di cartone vengono poste sui pallet e avvolte da un film in plastica per essere
trasportate. 4
Nel caso delle lattine, l’imballaggio secondario è costituito da un vassoio in cartone ondulato nel
quale vengono riposte 24 unità, a sua volta avvolto da un film plastico in LDPE. Anche in questo
caso i vassoi imballati vengono posti su pallet per il trasporto e avvolti da un film in plastica.
I materiali per l’imballaggio secondario sono stati forniti dall’Azienda “Propac Srl”, situata a Roma.
▪ La birra viene prodotta e confezionata da “Birra Peroni Srl” nello stabilimento di Roma.
Trasporto Primario
Il trasporto primario è il collegamento tra le aziende fornitrici dei due tipi di contenitori e dell’imballaggio
secondario con la sede “Birra Peroni Srl” di Roma, che produce e confeziona la birra.
Produzione – Riempimento – Confezionamento
La prima fase prevede il processo produttivo vero e proprio della bevanda (in questo caso la Birra Peroni),
seguita dal riempimento delle bottiglie di vetro e delle lattine di alluminio (effettuato on site, ovvero
all’interno dello stabilimento stesso) di capienza pari all’unit
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