Estratto del documento

Economia e istituzioni dei distretti industriali 2017-18

Vanessa Coppi

Fonti

Sommario

  • Trade data visualization
  • Esportazioni e importazioni 1996-2016: livello e composizione
  • Esportazioni, importazioni e esportazioni nette 1996-2016
  • Esportazioni nel 1996 e 2016
  • Importazioni 1996 e 2016
  • Esportazioni nette 1996 e 2016
  • Complexity Visualization
  • Product space
  • Product feasibility
  • Product ring

Descrizione dell'impresa intervistata

All’interno di questa sezione verranno riportati, in forma discorsiva, i dati salienti dei questionari “Osservatorio sulla filiera automotive italiana 2018” ed “Indagine su innovazione e uso dei big data nelle imprese della filiera automotive dell'Emilia-Romagna”. Il rispondente di questi questionari è stato il Dott. Lorenzo Calabri, socio e Direttore Operativo (COO) dell’impresa “Tec Star S.r.l.”.

Il questionario “Osservatorio sulla filiera automotive italiana 2018” è diviso in cinque sezioni: Descrizione impresa; Impresa e mercato; Innovazione; Relazioni inter-organizzative; Trend.

Innanzitutto, dalla sezione “Descrizione Impresa” emerge che Tec Star è un’azienda indipendente attiva saltuariamente nel mercato automotive, a seconda delle opportunità che si presentano all’interno di quest’ultimo. Per l’anno 2017, la percentuale del fatturato complessivo destinata al settore automotive è stata del 15%. L’attività principale dell’impresa può essere compresa nella categoria “Ingegneria, design, motori, stile e progettazione”. All’interno della piramide di fornitura dell’automotive, Tec Star è prevalentemente fornitore di primo livello (Tier I), ovvero i suoi clienti diretti sono fornitori di auto. L’impresa è altresì presente nella posizione di fornitore di secondo livello (Tier II), quindi i suoi clienti diretti sono anche fornitori di primo livello. Nell’anno 2017 l’impresa contava due addetti parzialmente impiegati nel settore automotive, su un totale di quattro addetti.

Dalla sezione “Impresa e Mercato” si evince che l’intero ammontare del fatturato automotive del 2017 di Tec Star proviene da vendite per il mercato del primo impianto, ovvero i clienti sono case auto. Inoltre, l’intero fatturato automotive è ricavato dal mercato domestico verso realtà produttive diverse dal Gruppo FCA o da fornitori di quest’ultimo. Per quanto riguarda la destinazione finale dei beni e servizi offerti da Tec Star, essi si rivolgono a tutti i tipi di veicoli.

Dalla sezione “Innovazione” del questionario emerge che nel triennio 2015-2017 Tec Star ha introdotto sul mercato prodotti nuovi o significativamente migliorati. Queste innovazioni di prodotto sono state introdotte da Tec Star stessa, in collaborazione con altre imprese. Inoltre, le innovazioni che sono state adottate hanno riguardato prevalentemente prodotti nuovi, o significativamente migliorati, per il mercato di riferimento dell’impresa, non solo per Tec Star stessa. Nella maggior parte dei casi, non si tratta quindi di innovazioni che erano state introdotte in precedenza da imprese concorrenti.

Per quanto concerne la sezione “Relazioni Inter-organizzative”, Tec Star non ha voluto indicare la ragione sociale delle tre imprese od organizzazioni con cui ha instaurato le collaborazioni più significative nel corso del triennio 2015-2017, in quanto si tratta di informazioni riservate. Comunque, il rispondente ha indicato che si tratta di relazioni di medio-lungo periodo che coinvolgono un cliente e due fornitori. Inoltre, è da segnalare che Tec Star nel triennio 2015-2017 non ha aderito ad alcuna rete d’impresa legata al settore auto.

Nella sezione “Trend” vengono innanzitutto proposti alcuni fenomeni e si chiede al rispondente di prevedere come questi andranno ad impattare sulla competitività aziendale, considerando un arco temporale di cinque anni. Dal questionario emerge che l’unico fenomeno il cui impatto è giudicato positivamente dal rispondente è la richiesta della riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Al contrario, i powertrain alternativi, il motore elettrico e a idrogeno sono giudicati come fattori negativi per la competitività di Tec Star. Inoltre, è da segnalare che nel triennio 2015-2017 Tec Star ha partecipato a processi di sviluppo di prodotti che utilizzano nuovi materiali. I percorsi che ha seguito l’impresa per la realizzazione di questi progetti sono stati l’assunzione e la collaborazione/consulenza di risorse umane che fossero in possesso delle competenze necessarie.

Per di più, nel triennio considerato Tec Star ha investito in R&S sui nuovi trend tecnologici. Tuttavia, al momento l’impresa non ha ancora adottato alcuna soluzione innovativa nell’ambito dell’industria 4.0, non usufruendo quindi degli incentivi Calenda. Infatti, per ora Tec Star non ha avviato piani di innovazione sull’industria 4.0 all’interno della propria strategia. Comunque, l’impresa prevede di poter adottare alcune soluzioni di questo tipo in futuro, in particolare negli ambiti di ingegneria e progettazione, produzione, qualità, logistica, marketing, customer care e vendite. Invece, l’impresa prevede di non utilizzare soluzioni in chiave di Industria 4.0 nell’ambito della manutenzione, della supply chain e delle risorse umane.

Dal questionario “Indagine su innovazione e uso dei big data nelle imprese della filiera automotive dell'Emilia-Romagna” è emerso che l’azienda non fa uso dei big data. Questa decisione è dovuta all’assenza di una raccolta di dati e dei relativi sistemi di gestione, ma anche alle difficoltà connesse all’utilizzo dei big data per una concreta strategia di crescita e all’assegnazione di un budget per il loro utilizzo. Oltre a ciò, Tec Star non possiede le conoscenze e competenze adeguate per poterne usufruire. Per utilizzare i dati, infatti, l’impresa ritiene che siano necessarie persone in grado di interpretare il significato dei dati e con una buona conoscenza dell’attività svolta dall’impresa. Per questi motivi, Tec Star ha deciso di affidare ad imprese esterne l’uso dei dati. Inoltre, l’impresa condivide dati sia con i propri fornitori che con i propri clienti, in un’ottica di collaborazione.

Per di più, l’impresa ha affermato di aver sentito parlare di IoT (Internet of Things), ma non saprebbe come procedere ad utilizzarlo nella sua impresa. Per quanto riguarda l’acquisizione delle informazioni, al momento Tec Star ha già realizzato la connessione dei dati dei progetti di sviluppo del prodotto (PLM - Product Lifecycle Management etc.) e ERP (internal company information system).

Presentazione di alcuni temi rilevanti

Dopo una breve introduzione dell’impresa, in questa sezione verranno presentati alcuni dei temi di maggior rilevanza emersi nel corso dell’intervista svolta al Dott. Lorenzo Calabri, socio e Direttore Operativo (COO) di Tec Star S.r.l.

Tec Star S.r.l. nasce come start up nel 2008 da tre ricercatori dell’Università di Modena che si occupavano di nanomateriali e fisica delle superfici. È un’impresa indipendente di Campogalliano che, durante i suoi primi anni di vita, è stata appoggiata da un’azienda locale preesistente. Ad oggi, oltre ai tre soci, conta una dipendente (chimico di laboratorio).

Devota all’attività di ricerca e sviluppo privata legata ad applicazioni industriali, Tec Star è un’impresa specializzata in produzione di nanoparticelle che trovano applicazione in diversi settori: meccanico, automobilistico, chimico, ceramico, tessile, aeronautico. Vista l’applicazione così trasversale, nel corso dell’intervista, è stato chiesto a Lorenzo Calabri quale sia il punto d’incontro tra i diversi compartimenti: “il nesso è la tecnologia”, ha risposto. Si tratta di una tecnologia di nicchia e molto specifica. Inoltre, un altro fattore che permette una così vasta applicazione è insito nella realizzazione di prodotti altamente tailor made, ovvero personalizzati sulla base delle esigenze del cliente specifico che li commissiona. Affinché sia possibile progettare e realizzare prodotti così “customizzati”, è necessaria un’alta collaborazione con il committente, il quale deve essere disposto a mettere a disposizione quante più informazioni possibili.

Tec Star è un’impresa B2B che da qualche mese si sta aprendo al mercato del consumatore finale grazie all’e-commerce. Il suo mercato di sbocco è esclusivamente quello nazionale, poiché l’impresa non dispone di una rete di agenti commerciali che mappino i territori all’estero, né possiede una propria area commerciale: i contatti avvengono principalmente tramite il sito web aziendale (https://www.tec-star.com/). I rapporti esteri riguardano, invece, collaborazioni con centri di ricerca. Inoltre, i fornitori, a differenza dei clienti Tec Star, provengono quasi esclusivamente dall’estero (soprattutto Cina, Stati Uniti e Spagna), eccezion fatta per alcuni fornitori di ricerca, come ad esempio tecnici di laboratorio per quei settori che richiedono competenze più specifiche, che appartengono invece al territorio.

Il settore automotive occupa una posizione marginale rispetto alle attività di Tec Star e la motivazione alla base dell’interesse verso questo comparto risiede totalmente nel fattore geografico: poiché l’impresa è localizzata nel distretto emiliano, è inevitabile che ne venga coinvolta. Nello specifico, per il settore automotive Tec Star opera in modo circoscritto a due aree: una è quella del service su commissione, quindi analisi di fisica delle superfici su rivestimenti, materiali particolari o trattamenti superficiali; l’altra area, sviluppata più recentemente dall’impresa, è legata ad additivi a base di nanoparticelle, principalmente carburanti e lubrificanti.

Per quanto riguarda i rapporti tra l’impresa e le organizzazioni all’interno del distretto, sono stati individuati due temi principali, ovvero la cooperazione e la concorrenza. Per ciò che concerne la cooperazione, questa avviene con una certa costanza su due livelli: a livello di centro di ricerca con le università di Modena, Torino e Trento, anche se inizialmente si trattava di collaborazioni maggiormente attive. Essendo conoscenza che viaggia, è facilmente gestibile, in quanto si tratta di scambio reciproco di informazioni; il secondo livello di cooperazione riguarda invece quelle imprese con una specializzazione simile a quella di Tec Star. In questo caso le collaborazioni, seppur presenti, sono “limitate” per via del fattore concorrenziale e, quindi, più difficili da instaurare.

Nonostante in Italia non esistano ancora imprese che svolgano attività di ricerca e sviluppo privata su nanomateriali, il tema della concorrenza è percepito piuttosto negativamente da Tec Star, in quanto il mercato è prossimo al livello di saturazione ed è caratterizzato da ditte che operano da diversi anni e che dispongono di molti più mezzi rispetto a quelli di Tec Star. Per questi motivi, i prodotti che sono il risultato di particolari formulati chimici vengono gestiti con un certo grado di segretezza dall’impresa, visti i rischi che spesso derivano dal ricorso ad un brevetto.

I rapporti con le istituzioni del territorio sono, invece, sporadici e legati ad occasioni quali bandi specifici presentati dalla Camera di Commercio, dalla Provincia e dalla Regione. L’influenza esercitata da questi organi è di tipo indiretto, nel senso che possono solo indirizzare e influenzare alcune scelte aziendali, non finanziando nessuna delle attività di Tec Star.

Un altro tema emerso durante l’intervista è quello dell’innovazione, che rappresenta il core business di Tec Star. Si tratta di un tipo di innovazione che si basa sia su prodotti nuovi che sull’incremento dell’efficienza di prodotti già esistenti, attraverso l’aggiunta di nanoparticelle. Nel corso degli anni, il modus operandi di Tec Star in tema di innovazione è cambiato, per via della crisi del 2008: se prima era il cliente a coprire completamente le spese del progetto che commissionava all’impresa e a tenere per sé il prodotto che ne fosse risultato, oggi Tec Star ha dovuto, innanzitutto, ridurre di molto i costi di ricerca e sviluppo, accollandosi internamente parte dei rischi, ma mantenendo dei diritti sui prodotti sviluppati.

Codice Ateco

Il solo e unico Codice Ateco indicato dall’azienda intervistata è 72.19.09 - Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria. Tuttavia, per tale codice non vi è un corrispondente codice HS4, e quindi non è stato possibile rintracciare il prodotto corrispondente.

72.19.09 - Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria

  • Attività di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria (ad esclusione della ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie), scienze naturali, ingegneria e della tecnologia, scienze mediche, scienze agricole, attività di ricerca e sviluppo interdisciplinari, principalmente nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria

Come oggetto di analisi ho preso come riferimento il Codice Ateco 20.59.40 – Fabbricazione di prodotti chimici vari per uso industriale, che corrisponde al prodotto dei Lubrificanti. Tec Star S.r.l. infatti, oltre ad offrire materiali e consulenze nel campo delle nanoparticelle, è in grado di fornire lubrificanti e additivi a base acqua o solvente contenenti nanoparticelle per implementare prodotti finiti (come vernici, polimeri, oli...).

20.59.40 - Fabbricazione di prodotti chimici vari per uso industriale

  • Fabbricazione di polveri e paste utilizzate per la saldatura o la brasatura
  • Fabbricazione di sostanze utilizzate per il decapaggio dei metalli
  • Fabbricazione di additivi preparati per cementi
  • Fabbricazione di carboni attivati, additivi per oli lubrificanti, acceleranti della vulcanizzazione preparati, catalizzatori e altri prodotti chimici per uso industriale
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vanessacoppi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e istituzioni dei distretti industriali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Russo Margherita.
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