Produzione di acido solforico
Processo a tre stadi
- S + O2 → SO2
- 2SO2 + 1/2 O2 → SO3
- SO3 + H2O → H2SO4
Temperatura e condizioni di reazione
La temperatura deve essere alta per evitare che la reazione si fermi al primo stadio. Se è troppo alta, si verifica la sinterizzazione, un fenomeno simile a una fusione, in cui l'ossido di ferro diventa un giò, quindi c'è agglomerazione, il che non va bene.
È necessario un eccesso di O2 per eliminare le impurità, che vengono subito rimosse se abbondano. È vantaggioso se serve di più per avere una combustione completa, eliminando le impurità che diventano peso quando associate a H2O.
Processo H2S2A
Potrebbe essere utile l'energia dell'oleum. L'H2SO4 concentrato al 100% è prodotto facilmente tramite un assorbimento primario e secondario con una corrente unica di SO3 in H2SO4 concentrato.
Considerazioni sulla temperatura
La temperatura deve essere alta per evitare che la reazione si fermi al primo stadio. Se la temperatura è troppo alta, si verifica la sinterizzazione, e l'ossido di ferro diventa un gioiello, ossia un agglomerato.
È necessario avere il 15% di eccesso di O2. Più è bassa la temperatura, più ne serve per ottenere una combustione completa. Durante il successivo lavaggio del SO2 con H2O, le impurità verrebbero subito trasformate in H2SO4, causando perdite.
Processo H2SO4
I primi due stadi sono esotermici, quindi è necessario raffreddare per evitare la produzione di calore inutile. Potrebbe essere utile l'energia dell'oleum. L'H2SO4 concentrato al 100% viene prodotto inviando separatamente l'eccesso di SO3 che si vetrifica e si controlla con l'H2O, trasformandosi in acido.
Processo alle camere di piombo (Roebuck)
Utilizza un catalizzatore omogeneo per produrre NO2, usando nitrati (tassos). Esistono problemi di inquinamento poiché il NO diffuso è dannoso e il SO2 disperso nell'ambiente rappresenta un rischio. Si usano due torri o camere in serie per la produzione di SO3.
Processo a contatto
Utilizza un catalizzatore eterogeneo (V2O5 + K2O). L'essiccazione dell'aria è un'operazione meccanica. Il H2O potrebbe trasportare troppo SO3, che in presenza di H2SO4 avvelena il catalizzatore e si deposita in caldaia causando corrosione. L'acido solforico viene trasportato a 450°C e le sue viscosità crescono notevolmente.
Considerazioni operative
Le temperature di ingresso (TIN) variano tra 150-200°C. Le operazioni di desolforazione dei combustibili fossili avvengono in fase liquida, formando anelli a 8 che, all'aumentare della temperatura, si oppongono e creano forme eterogeniche legandosi con legami molto forti.
Il lavaggio dell'aria con H2SO4 consente di ottenere SO2 + SO3, anche se presenta molte difficoltà. Si ottiene una miscela di SO2 e passo S3, con temperature massime (TMAX) che non devono superare i 1000°C per evitare che solo il 10-12% della reazione avvenga a 1100°C.
Ossidazione di SO2
La reazione 2 SO2 + 2 O2 = 2 SO3 è molto lenta e reversibile, avviene di solito in condizioni adiabatiche. È possibile produrre vapore raffreddando il circuito esterno per spingere la reazione. I gas di SO3 vengono raffreddati e inviati per un lavaggio con H2SO4, che ha solubilità dei reagenti. Gli strati di catalizzatore aumentano di spessore, influenzando il profilo di temperatura.
La temperatura relativamente più bassa è necessaria per ottenere le concentrazioni desiderate.
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