Principio di individuazione della sostanza materiale e la nozione di persona
Indice
- Introduzione
- La sostanza individuale
- Il "principio di individuazione"
- La sostanza materiale
- La "nozione" di persona
- Conclusione
- Bibliografia
Introduzione
Il tema scelto per questo elaborato ha come obiettivo quello di illustrare il principio di individuazione della sostanza materiale e la nozione di persona. Dopo aver esposto in forma semplificativa il concetto di sostanza individuale, ciò che esiste realmente e che riscontriamo nella realtà, passerò ad illustrare il principio di individuazione, ossia il fondamento che distingue l’appartenenza degli individui ad una stessa specie. Questo mi darà la possibilità di fornire una classificazione della sostanza materiale, quindi della sua suddivisione in base ai diversi gradi di individualità e di unità e mi darà tutti gli elementi necessari per individuare ed esporre la nozione di persona, le cui caratteristiche sono rivolte esclusivamente alle dimensioni spirituali.
La sostanza individuale
Prima di tutto occorre precisare che nonostante il carattere sostanziale posseduto da parecchie cose che richiamano il nostro interesse e la nostra attenzione, sono diversi i sensi in cui queste stesse vanno intese come sostanza. In altri termini, anche i generi e le specie delle sostanze individuali sono da considerare essi stessi sostanze. Aristotele considera questi ultimi come sostanze seconde, o se vogliamo universali, nel senso che non esistono nella realtà come sussistenti ma solo nella nostra mente. Ad esempio, non esiste l’uomo in generale, ma soltanto gli uomini particolari, poiché siamo noi ad individuare con il nostro pensiero le caratteristiche di genere e specie dei tipi di sostanze universali. A questa classificazione si affiancano poi le sostanze prime, quindi individuali, è cioè l’uomo Francesco o il cane Lassye.
Le sostanze vanno distinte anche per tipo. Si parla ad esempio di sostanze materiali o immateriali. Ciascuna di queste categorie, poi, pone di fronte ad altre distinzioni fondamentali. Cioè a dire che noi possiamo osservare due sostanze materiali che nello specifico posseggono un carattere totalmente diverso. Non è la stessa cosa dire PVC o dire fringuello. Il primo è un’aggregazione di sostanze diverse assemblate chimicamente, quindi una aggregazione di materiali. Il secondo, invece, risulta essere un organismo, in quanto si tratta di una unità organica originata dalla sua stessa natura.
Ciò che veramente esiste e che va considerato sostanza in senso proprio è però la sostanza individuale, che ammette certamente diversi gradi di perfezione e che pone al suo vertice la persona.1 La sostanza individuale, nel caso delle realtà materiali, è composta di forma sostanziale e materia ed è il soggetto cui ineriscono gli accidenti. La stessa sostanza individuale può essere richiamata anche con espressioni diverse, che in un certo senso rappresentano le sue caratteristiche: soggetto, individuo, singolare, concreto, particolare, sussistente, ecc.
Detto questo, occorre individuare tutti quei principi e quelle cause che rendono possibile l’appartenenza di individui diversi ad una stessa specie. Occorre dunque chiarire a quali condizioni è possibile ottenere una moltiplicazione dell’essenza e come invece si può esplicare l’individuazione della sostanza, tenendo a mente il ruolo che la materia svolge nell’individuazione delle sostanze corporee. Parleremo, dunque, del principio di molteplicità e più dettagliatamente del principio di individuazione.
Il principio di "individuazione"
Parlare di molteplicità di individui che appartengono ad una stessa specie e possiedono la stessa essenza è fondamentale per il semplice fatto che la nostra esperienza ci mette continuamente di fronte all’esistenza di gruppi di individui che appartengono ad uno stesso tipo. O meglio, è risaputo che esistono milioni di specie diverse di vegetali, ma è al tempo stesso vero che vi sono anche milioni di individui che appartengono a molte di queste specie: abeti, capre, uomini…
Per spiegare questa caratteristica delle cose, intanto non ci agevola né la condizione di essere né l’elemento della forma. Il primo fa semplicemente “essere”, quindi non “specifica” l’essere in se stesso. La seconda può far individuare degli elementi di comunanza e somiglianza ma non le loro diversità.
Il principio di distinzione – nel caso di sostanze immateriali – risulta essere la “dimensione formale intrinseca all’essenza”. Le differenze formali, quando sono aggiunte ad un genere, costituiscono specie diverse, il che comporta l’impossibilità di avere due sostanze immateriali specificamente uguali. O meglio: nelle sostanze immateriali...
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Principio d'ìnerzia
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Al principio del diritto
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Al principio del diritto