Cenni su personalità e sviluppo intrauterino
L'età evolutiva è quel periodo compreso tra la primissima infanzia e l'adolescenza ed è la fase in cui l'evoluzione, quindi lo sviluppo e le trasformazioni, sono più rilevanti.
Metodi di studio dell'evoluzione
Lo studio dell'evoluzione avviene con tre metodi:
- Metodo longitudinale (più usato): gli stessi soggetti vengono seguiti nel corso del loro sviluppo, osservando periodicamente i cambiamenti che con il tempo si producono nei loro comportamenti. È detto anche diacronica.
- Metodo orizzontale (anche detto trasversale): prevede il confronto, in un unico momento temporale, di individui di diverse età: gruppo di bambini di anni 2, gruppo di bambini di anni 5, gruppo di bambini di anni 7, ecc. Ad esempio, per studiare lo sviluppo del linguaggio nel periodo compreso tra i 2 e i 5 anni occorreranno 4 diversi gruppi di bambini, di 2, 3, 4 e 5 anni. Il vantaggio di questo metodo è quello di considerare un arco di sviluppo considerevole semplicemente aumentando i gruppi di età. Il limite consiste nel fornire informazioni sulle differenze legate all'età e non sui cambiamenti che si producono con l'età. Ma il limite maggiore sta nel fatto che osservando soggetti di età diversa non si ha la certezza che l'unica cosa che cambia nei gruppi sia l'età (effetto coorte). La ricerca trasversale è conosciuta anche come sincronica.
- Metodo longitudinale-sequenziale: questo metodo permette di superare il limite dell'effetto coorte. Con questo metodo gruppi di soggetti di età diversa vengono seguiti longitudinalmente sino a che l'età di ciascun gruppo non si sovrappone parzialmente a quella che avevano, all'inizio della ricerca, i gruppi di età successivi.
Attualità delle ricerche
Attualmente le ricerche vengono condotte attraverso il metodo longitudinale che permette di descrivere lo sviluppo secondo una prospettiva generale, non limitata cioè all'infanzia o alla fanciullezza, ma estesa a tutta la vita (Psicologia dello sviluppo). Interessandosi dell'intero arco della vita gli aspetti presi in considerazione sono:
- Ereditarietà e ambiente
- Crescita fisica
- Attività motoria
- Linguaggio
- Formazione della personalità
- Intelligenza e apprendimento
- Relazioni familiari e sociali
Sono tutti aspetti che riguardano il rapporto tra la persona e il mondo circostante che è costituito da oggetti, da altri e dall'Io, in uno scambio continuo che porta alla crescita e ai cambiamenti, condizionati ovviamente dagli aspetti genetici.
Fattori influenzanti lo sviluppo
Attualmente le ricerche sull'intelligenza, a lungo influenzate dalla teoria di J. Piaget, attribuiscono grande importanza ai fattori storici, cioè alle esperienze dei singoli individui. Nello studio della personalità, infine, assume sempre più importanza il modo in cui interagiscono e si influenzano reciprocamente i fattori genetici, ambientali e situazionali. Nel rapporto continuo che c'è con l'ambiente, ognuno avrà un suo modo di comunicare e relazionarsi. Ogni individuo ha un suo sviluppo differenziale: di fronte ad un evento ognuno si comporterà in maniera diversa, ognuno avrà una sensibilità ed una fisicità diverse, ognuno avrà quindi un modo di interagire con l'ambiente diverso. Lo sviluppo individuale del soggetto avviene come interazione tra accrescimento pondero-staturale e maturazione.
Lo sviluppo individuale avviene attraverso stadi. In ogni stadio si manifestano determinate e specifiche caratteristiche. Ogni superamento di uno stadio dà dei cambiamenti che poi si rifletteranno sullo stadio successivo. Lo sviluppo è una continua, costante, reciproca influenza tra:
- Maturazione organica
- Apprendimento
- Influenza reciproca tra i due
Lo sviluppo inoltre è determinato dall'interazione fra: fattori genetici e fattori ambientali. Ogni soggetto ha una propria curva di crescita e l'auxologia è una specialità medica che studia e cura la crescita fisica della persona nell'età evolutiva. Si avvale di un approccio multidisciplinare. L'accrescimento corporeo è un insieme di fenomeni che caratterizzano la trasformazione progressiva dell'organismo, dal concepimento all'età adulta. Si tratta di un processo dinamico e asimmetrico e dipende da molteplici fattori, i più importanti sono:
- Fattori genetici: il principale determinante è il potenziale genetico dei genitori (statura, corredo cromosomico, differenziazione delle fibre veloci o delle fibre lente).
- Fattori endocrini: molti ormoni sono implicati nel corretto sviluppo somato-psichico, quelli più importanti sono l'ormone della crescita (GH), gli ormoni tiroidei (T3, T4), i glucocorticoidi, gli ormoni sessuali e l'insulina.
- Fattori nutrizionali, l'alimentazione
- Fattori socioeconomici
- Fattori ambientali e geofisici
- Condizione psicologica
- Ipocinesi (assenza di movimento) e peso
Valutazione dell'accrescimento
La valutazione dell'accrescimento viene valutata secondo due “passi”: variabili e interpretazione. Le variabili da prendere in considerazione sono:
- Statura: prima dei 2 anni si misura la lunghezza supina mediante un infantometro; dopo i due anni, invece, si misura l'altezza mediante uno statimetro.
- Peso corporeo: rappresenta l'insieme della massa magra e di quella adiposa. La misura del peso viene fatta con una bilancia che assicuri un'approssimazione massima di 0,1 kg.
- Circonferenza cranica: viene misurata con un nastro flessibile posto in regione frontale; le misure effettuate durante le prime ore di vita non sono molto affidabili a causa della deformazione subita dal cranio del neonato durante il passaggio attraverso il canale del parto.
- Pliche cutanee: vengono misurate con un plicometro. Le più importanti sono la plica sottoscapolare e quella tricipitale.
- Velocità staturale e ponderale: la prima rappresenta l'incremento staturale avvenuto in un determinato periodo di tempo (per esempio 6 mesi), la seconda rappresenta l'aumento di peso in un determinato periodo di tempo.
Nell'interpretazione tutte le variabili ottenute devono essere confrontate con le carte auxologiche: si tratta di grafici in cui sono rappresentate le curve di accrescimento normale (comprese tra il 3° e il 97° percentile). Con la prima misurazione si individua il percentile di appartenenza del bambino a cui corrisponde una determinata curva di accrescimento. In situazioni normali le misurazioni successive giacciono sulla medesima curva. Come struttura somatica, alla nascita l'individuo è completo, ma se è meno maturo impiegherà più tempo per svilupparsi.
Processi di crescita e sviluppo
Quindi abbiamo che:
- La crescita è un processo quantitativo di aumento del volume e riguarda il peso, la massa e la statura.
- La differenziazione è un processo qualitativo di differenziazione, grazie alle esperienze che si fanno, delle espressioni della propria fisicità e delle capacità relazionali.
- La maturazione è la velocità di crescita, che evolve e cambia a seconda del periodo in cui il soggetto si trova e dall'esperienza delle fasi, degli stadi precedenti.
- Lo sviluppo è l'interazione tra i tre aspetti crescita, maturazione e differenziazione.
- Si ha quindi apprendimento, inteso come adattamento sia posturale che fisico delle varie funzioni rispetto all'ambiente.
La personalità
La personalità, secondo A. Fabi (1978), è un costrutto teorico estremamente complesso. L'individuo inserito in un contesto ambientale riceve informazioni e continui stimoli di apprendimento ed evoluzione, sia dall'ambiente esterno che dall'ambiente interno, ambiente esterno inteso come stimoli esterocettivi e ambiente interno inteso come stimoli propriocettivi. Quindi l'interazione continua con l'esterno permette di elaborare le informazioni e di farle interagire con l'ambiente interno. E anche se le informazioni sono le stesse, il modo di ricevere e percepire da persona a persona è diverso perché ci sono varie sensibilità. La personalità è un costrutto teorico che si esprime attraverso forme e comportamenti diversi che fanno riferimento a quattro aree diverse:
- Area intellettiva: Io sono in grado di pensare, di ragionare, di conoscere, di esprimermi anche attraverso concetti teorici.
- Area sociale: Io sono in grado di fare ciò perché sono in continua interazione con gli altri, sia persone che oggetti. Ho relazioni che mi permettono di conoscere gli altri, di scambiare opinioni e informazioni con gli altri, di interagire, di avere relazioni e stare con gli altri.
- Area affettivo-emotiva: Con le relazioni ho la possibilità di esprimere e sentire i sentimenti e gli stati d'animo, le emozioni, e vivo in un rapporto buono o cattivo con gli altri.
- Area organica: Relativa al mio fisico, alle sue funzioni vitali e alla sua motricità.
Quando si parla di personalità si deve altresì considerare che queste aree, pur se studiabili singolarmente, vanno prese tutte insieme, nella totalità, perché la personalità costituisce la sintesi di queste quattro dimensioni. Lo sviluppo di una condiziona quella delle altre in un continuo processo di differenziazione e gerarchizzazione. Ogni area, a sua volta, consta di funzioni e capacità specifiche che possono essere arricchite attraverso l'attività motoria. Ogni area ha una sua funzione, una sua specializzazione che si va a strutturare e ad evolvere in una sua capacità specifica che può essere arricchita anche attraverso l'attività fisica. Sviluppando queste funzioni ulteriormente riusciamo ad essere abili, sviluppiamo quindi abilità e raggiungiamo risultati. La comparsa di queste funzioni si presenta secondo un ordine costante, ma il loro sviluppo ottimale è condizionato da diversi fattori. Le funzioni devono essere adeguatamente esercitate con un corretto esercizio, che non deve essere precoce, né tardivo o ripetitivo. Le funzioni vanno utilizzate perché solo sviluppandole si riesce ad essere abili. Serve allenamento tutti i giorni, ma senza un intervento precoce, né tardivo né ripetitivo, tenendo contro delle fasi sensibili. L'immaturità o la precocità delle funzioni può portare a sviluppi disarmonici e squilibrati. Va quindi assecondato il naturale sviluppo delle funzioni, intervenendo nel momento opportuno e con il modo giusto.
L'immaturità o la precocità parziali delle funzioni incidono comunque su tutta la personalità, che può presentarsi disarmonica e disequilibrata. Un'immaturità delle funzioni motorie incide in maniera più o meno rilevante anche su quelle:
- Intellettive (il bambino presenta scarsa attenzione, poca capacità di perdurare in uno sforzo, e una limitata capacità di strutturazione spazio-temporale, ecc.).
- Emotivo-affettive (il bambino può essere impulsivo, introverso, timido, ecc.).
- Sociali (il bambino può essere poco partecipe alla vita di gruppo).
- Motorie (il bambino può presentare una motricità scoordinata, disequilibrata, antieconomica, e disarmonica, ecc.).
Possiamo fare l'esempio di bambini orfani ospiti di istituti che non hanno la possibilità di vivere in un ambiente familiare: si capisce bene che questi bambini istituzionalizzati non hanno conosciuto quel rapporto che conosce un bambino con la propria madre. A livello emotivo e affettivo è tutto differente e, da alcuni studi, si è visto che lo sviluppo di alcune capacità è tardivo rispetto a quello di un bambino normale (imparavano a camminare più tardi). C'è un continuo interagire tra le diverse funzioni delle aree della persona e l'attività motoria è alla base di tutto. L'evolvere della personalità non avviene per ampliamenti successivi o semplici addizioni di funzioni, ma per ristrutturazione continua, attraverso passaggi consecutivi da un sistema a un altro più complesso ed evoluto. La persona è una e la personalità è costituita da aree che si influenzano tra loro e che hanno come base l'attività motoria. Attraverso il movimento riusciamo ad educare la persona. Fare sport può aiutare anche a superare i momenti di crisi e di depressione, può aiutare il soggetto a sentire appagati certi bisogni e quindi vedersi riconosciuta la propria individualità.
Le fasi dello sviluppo
Noi stessi durante la nostra evoluzione, passiamo attraverso degli stadi. A grandi linee possiamo distinguere due periodi:
- Periodo prenatale o intrauterino
- Periodo post-natale o extrauterino
Il periodo prenatale va dal momento del concepimento, passa per la gestazione e arriva fino al momento della nascita. È un periodo molto delicato perché l'individuo inizia a svilupparsi da qui. Cominciano già le prime interazioni con l'ambiente esterno, c'è un contatto diretto soprattutto con la madre ed è di fondamentale importanza fare in modo che l'ambiente sia il più sereno e adatto possibile, un ambiente adatto sia in senso psicologico (la serenità della madre) sia in senso prettamente concreto (serenità dell'ambiente familiare). Questo periodo si distingue in tre diverse fasi successive e ognuna di queste tre fasi ha una sua caratteristica fondamentale:
- Stadio ovulare o dello zigote: va dal momento della fecondazione dell'uovo all'impianto di questo sulla parete uterina (dura 10 gg. circa). È il periodo del concepimento, il periodo della fusione dei corredi cromosomici. Si divide in:
- Concepimento: 13/14 gg. dopo il termine del flusso mestruale le tube uterine si preparano ad "aspirare" l'ovulo che verrà emesso dall'ovaia e a trascinarlo nella cavità uterina; gli spermatozoi, eiaculati nella vagina, hanno la possibilità di vivere fino a 40 ore, ma non tutti riescono a superare i 20 cm che ci sono tra la cavità vaginale e il terzo esterno della tuba uterina. Tramite processi chimico-biologici gli spermatozoi attratti dall'ovulo riescono a "circondarlo", ma soltanto uno di questi riesce a perforare la membrana; a questo punto i nuclei, dell'ovulo e dello spermatozoo, entrando in contatto aprono le membrane nucleari fondendo, in un unico corredo diploide, i cromosomi aploidi delle due cellule, formando 23 coppie cromosomiche. Di nuovo, il movimento è alla base della vita, la vita inizia con una cellula uovo che è stata fecondata da uno spermatozoo che si è mosso, che ha percorso un lungo tratto prima di arrivare alla cellula uovo; lo spermatozoo che arriva è quello che ha una motilità migliore.
- Nidazione: l'ovulo fecondato (zigote) si sposta, grazie alla presenza di ciglia vibratili tubariche, verso la cavità uterina ed inizia i suoi processi di moltiplicazione cellulare che si avvengono ogni 12 ore (4 gg. dal concepimento). 10 giorni dopo il concepimento, l'ovulo fecondato (sempre attraverso il movimento) si annida nell'utero per iniziare la moltiplicazione cellulare: si passa da 2 a 4 cellule, da 4 ad 8, da 8 diventano 16, poi 32 e così via, si raddoppiano le cellule ogni 12 ore con quindi una velocità di accrescimento spaventosa. Durante la moltiplicazione cellulare lo zigote assume varie forme:
- Morula (forma a piccolo grappolo)
- Blastula (forma sferica)
- Gastrula (forma sferica, cava all'interno)
- Stadio embrionale: va dall'impianto sulla parete uterina alla fine del terzo mese di vita intrauterina (dura 11 settimane circa). In questo periodo comincia il primo movimento del cuore, parte lo sviluppo e l'accrescimento degli organi, anche se ancora non sono organizzati in un unico organismo e non interagiscono l'uno con l'altro. A 15 gg. dal concepimento, lo zigote si è ulteriormente moltiplicato e le cellule si dispongono su tre strati per un'ulteriore differenziazione:
- Endoderma, originerà gli organi interni (fegato, polmoni, ecc.)
- Mesoderma, originerà le strutture corporee (ossa, muscoli, cuore)
- Ectoderma, originerà i sistemi sensoriali (sensi, pelle, SNC)
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