Obbiettivi sociali
Definizione e meccanismi della politica economica
Definite politica economica come meccanismo. Il meccanismo è l'insieme di regole che hanno la proprietà di individuare e di favorire un equilibrio involontario per un numero elevato di soggetti, ciascuno dei quali decide singolarmente. L'approccio come meccanismo della politica economica è proposto da Hurwicz sulla base delle seguenti ipotesi:
- Le decisioni economiche sono decentrate.
- Gli individui hanno informazioni private.
- Esiste un vincolo degli incentivi che va soddisfatto affinché gli individui rivelino le loro vere informazioni provate.
- Un meccanismo è definibile come un quadro di istituzioni e accordi, formali e informali, regole sulla cui base gli individui decidono.
- Il disegno di un meccanismo appropriato all'obiettivo diventa perciò la soluzione per l'implementazione dell'obiettivo.
La politica economica ha obiettivi di tipo sociale come l'equità, lo sviluppo, il coordinamento e l'equilibrio che realizza attraverso strumenti - meccanismo come mercato, prezzi, politica fiscale ecc. ma è anche vincolata da vincoli come il vincolo delle risorse degli incentivi, come quello del principale, e agente e dal vincolo dell'incertezza.
Efficienza Paretiana
Efficienza Paretiana è una locazione che non è dominata perché nessuno guadagna e nessuno perde; L'esistenza del vincolo degli incentivi fa sì che l'efficienza paretiana diventi vincolata rispetto proprio al vincolo degli incentivi.
Vincolo degli incentivi
Il problema degli incentivi consiste nell'impossibilità pratica del poter disporre di tutte le informazioni necessarie per una pianificazione centralizzata di tutta l'attività economica, in pratica è un vincolo di informazione che è un problema orizzontale dell'economia. I meccanismi utilizzati dalla politica economica devono essere soggetti al vincolo degli incentivi affinché si possano raggiungere gli obiettivi sociali preposti.
Criteri di scelta collettiva
Il criterio dell'unanimità
La più elementare regola di decisione collettiva in cui la decisione viene adottata se tutti sono a favore. Si deve avere un numero limitato di soggetti.
Il criterio della maggioranza semplice
La votazione a maggioranza semplice è la metà più 1 dei votanti. Nelle società contemporanee questo criterio è confuso con il concetto di democrazia stessa. È un accettabile metodo decisionale solo se le preferenze dei cittadini non sono troppo distanti tra loro. Questo tipo di scelta collettiva infatti non è razionale perché può portare a risultati contraddittori → Paradosso di Condorcet.
Paradosso di Condorcet
Se con il criterio della maggioranza semplice le votazioni vengono fatte a due a due, l'ordine di votazione può determinare l'esito finale della scelta collettiva, quindi questo tipo di metodo può essere manipolato, semplicemente decidendo l'ordine, in modo da favorire l'esito desiderato. Con la votazione a maggioranza le votazioni possono diventare cicliche quindi chi ha il potere di stabilire l'ordine può influenzare anche l'esito. Quindi la tecnicalità di una decisione razionale e dei processi democratici sono fondamentali.
Il criterio del punteggio
Criterio della scelta per punteggio di graduatoria, dove il punteggio assegnato può rispecchiare l'intensità delle preferenze. Anch'esso può portare a delle contraddizioni. In questo caso l'ordine non influisce. I problemi nascono nel momento in cui passato un primo turno la scelta più debole viene eliminata, così che il totale dei voti che si distribuiva sulla scelta ora eliminata vanno a redistribuirsi secondo un'altra informazione irrilevante per il confronto. Questo metodo risolve il problema della ciclicità; quindi, per far sì che sia razionale è necessario che la razionalità collettiva risponda al requisito dell'indipendenza delle alternative irrilevanti.
Teorema di Arrow
Il teorema dell'impossibilità di Arrow dimostra che non esiste una funzione di benessere sociale che soddisfa le condizioni di UPID:
- Il criterio del dominio non ristretto: tutti i possibili profili di preferenze individuali sono ammissibili.
- Il criterio della regola paretiana.
- Il criterio dell'indipendenza dalle alternative irrilevanti: la scelta tra due alternative non può essere modificata da un cambiamento delle preferenze che riguardi solo altre alternative.
- Il criterio della non dittatorialità: non esiste un individuo le cui preferenze diventano automaticamente quelle della collettività.
→ Afferma che l'unica regola di scelta collettiva che soddisfa questi 4 requisiti è la regola del dittatore: cioè non esiste la possibilità di amalgamare le preferenze individuali in una regola razionale di scelta collettiva, né che esiste il meccanismo di mercato in grado di produrla. A volte questo risultato teorico viene interpretato come un'impossibilità della democrazia.
La regola del 64% è un'implicazione positiva di questo teorema: Cioè le scelte collettive razionali sono possibili soltanto quando esiste un buon grado di omogeneità sociale, quando cioè le preferenze non sono troppo diverse. In questo caso è possibile dimostrare come una maggioranza qualificata, ovvero del 64%, può rispecchiare in modo razionale le preferenze degli individui.
La teoria dell'elettore mediano
Il meccanismo dell'elettore mediano è compatibile con l'incentivo di rivelare le preferenze, quindi con il vincolo degli incentivi. Questo teorema consente, attraverso alcune ipotesi, di sintetizzare il totale delle preferenze della collettività nella preferenza dell'elettore mediano. Le ipotesi sono:
- La preferenza riguarda una sola dimensione.
- Le preferenze sono unimodali.
- Il numero di votanti è dispari.
Se sono soddisfatte tali ipotesi, allora l'elettore mediano diventa il rappresentante di tutta l'economia. Le condizioni affinché l'EM produca scelte consistenti sono le medesime del vincitore di Condorcet, tuttavia se vi è più di una dimensione, il teorema non vale più.
Hotelling
Propone un'interpretazione di tanti fenomeni economici e politici che, considerati più da vicino, si riducono all'elettore mediano. Attraverso l'analisi delle matrici, in una situazione in cui ci sono due partiti A e B e il loro obiettivo è vincere, osserva che si adottano criteri di dominanza strategica, ovvero strategie talmente forti che qualunque strategia scelga l'avversario la scelta non cambierà. La scelta quindi tende alla scelta che divide in due l'elettorato, convergendo verso il centro rappresentato dalla mediana. Le decisioni prese in base alle scelte prese dall'elettore mediano soddisfano il vincolo degli incentivi, infatti le policy maker si avvalgono delle scelte dell'elettore mediano perché per loro il suo comportamento è strategia dominante.
Il potere di coalizione e il valore di Shapley
Se il processo politico riguarda un numero limitato di votanti, il potere di voto non è il medesimo: come in parlamento o nelle assemblee dei soci nelle imprese. Se nessun partito o azionista detiene la maggioranza, è necessario formare delle coalizione di maggioranza. L'importanza di ciascun partito può essere misurata in proporzione ai sui voti o in proporzione alla probabilità di essere decisivo in una votazione a maggioranza. Il valore di Shapley rappresenta l'importanza di ciascun partito misurata come la probabilità di essere decisivi nella formazione di una coalizione di maggioranza. È il valore dell'influenza del voto.
Mercati
Arbitraggio
Consiste nell'acquistare una valuta nella piazza mondiale che pratica il prezzo più basso: date tre piazze e due tassi di cambio, il terzo è automaticamente determinato dal continuo processo di arbitraggi. Sfruttando le differenze dei cambi su diverse piazze si può trarne un profitto. Questo processo può avvenire soltanto in un mercato fortemente connesso, dove tutti comunicano con tutti gli altri.
Mercati contendibili
Nell'ambito della specializzazione esiste un commercio interno, chiamato commercio infraindustriale, ovvero flussi simultanei di importazioni ed esportazioni nell'ambito dello stesso settore. Questo commercio avviene sul principio di concorrenza di mercato, inteso come gara strategica che può essere vera, dove i mercati non hanno barriere all'ingresso, o minacciata, dove hanno le barriere. Secondo la teoria dei mercati contendibili la concorrenza è assicurata dalla possibilità di entrata di nuove imprese (contendibilità). Quindi i mercati contendibili sono tali quando non esistono barriere all'ingresso.
Mercati esteri o internazionali
Una misura del grado con l'estero è data dal: grado di apertura = importazioni + esportazioni / PIL. Le export dipendono a loro volta dai tassi di cambio e il reddito estero. Un'area economica ottimale è definita come un'area comporta di regioni con un'elevata integrazione nel commercio di beni e servizi e un'elevata mobilità di lavoro e capitale.
Principio dei vantaggi comparati
Principio che afferma che due paesi possono scambiare con reciproco vantaggio se ciascuno esporta quei beni per i quali possiede un vantaggio comparato, ovvero se il costo opportunità di quel bene in termini di altri beni è minore in quel paese, rispetto al costo comparato negli altri paesi. Questo principio implica un intuitivo modello di produzione e di scambio in base al quale un paese tenderà a specializzarsi nella produzione di quei beni per i quali i costi di produzione sono più bassi dati i costi opportunità. Inoltre, sempre in base a questo principio, lo scambio tra due paesi può essere ugualmente vantaggioso anche nel caso in cui in uno dei due paesi la produttività sia più elevata in tutti i settori e abbia perciò un vantaggio assoluto.
Istituzioni
Il funzionamento e l'efficienza del mercato si basano su regole e normative volte ad incrementare questi due aspetti. Le regole rappresentano il confine normativo entro il quale i singoli possono stabilire i loro rapporti economici. Con il termine di istituzioni definiamo l'insieme di regole legali e norme sociali condivise su cui si basano le relazioni economiche tra i singoli. Regole costituzionali, diritto di proprietà, contratti e moneta sono le principali istituzioni necessarie per il funzionamento del mercato.
Il bilancio dello stato in Italia
Il bilancio è fondamentale per uno stato, in quanto decide le sorti di molte categorie ed esprime le priorità di un paese. Il processo della formazione di bilancio si articola in 3 fasi:
- Il DPEF (documento di programmazione economico-finanziaria) si presenta al parlamento entro il 15 maggio, ed esso fissa per i successivi 3 anni l'obiettivo del Debito pubblico, in rapporto col PIL, e il fabbisogno statale di cassa determinato dal disavanzo pubblico, ovvero il saldo tra le entrate e le uscite pubbliche in un dato periodo, quindi è un flusso, mentre il Debito pubblico è lo stock esistente del debito, somma di tutti i disavanzi precedenti.
- Il bilancio di previsione a legislazione vigente, il quale fornisce una previsione dell'evoluzione del Debito e del disavanzo in assenza di interventi → previsione tendenziale.
- La legge finanziaria, che interviene sull'evoluzione tendenziale con un intervento di politica economica diretto a modificare tale evoluzione riconducendo agli obiettivi fissati dal DPEF.
Il semestre europeo
Il semestre europeo incarna una serie di procedure che avvengono nella prima metà dell'anno.
In UE
- Novembre: analisi annuale della crescita che definisce le priorità economiche generali dell'UE per l'anno successivo.
- Dicembre: Gli Stati membri adottano i bilanci annuali definitivi, tenendo conto della consulenza della Commissione e dei pareri dei ministri delle Finanze.
- Febbraio/Marzo: Il parlamento europeo e i ministri dell'UE discutono dell'analisi annuale della crescita; Vengono pubblicati gli esami approfonditi della Commissione relativi agli Stati membri con potenziali squilibri.
- Aprile: Gli Stati membri presentano i programmi di stabilità o convergenza e i piani nazionali economici.
- Maggio: La commissione propone raccomandazioni specifiche per il paese e una consulenza politica.
- Giugno/Luglio: Il consiglio Europeo approva le raccomandazioni specifiche per paese. I ministri delle finanze adottano le raccomandazioni a luglio.
- Ottobre: Gli stati membri presentano alla commissione i documenti programmatici per l'anno successivo (entro il 15). Se un documento non è in linea con gli obiettivi, la commissione può chiedere che venga riformulato.
In Italia
Entro il 10 aprile avviene la presentazione del DEF, documento di economia e finanza, che contiene l'aggiornamento del programma di Stabilità (PS) e del PNR- programma nazionale di riforma. Il documento è inviato dal governo alle camere. Dopo l'esame parlamentare del DEF, il PS e PNR sono inviati entro il 30 aprile alle istituzioni europee. Ed entro il 20 settembre il Governo invia alle camere la nota di aggiornamento del DEF con cui aggiorna le previsioni macroeconomiche e programmatiche, per recepire le eventuali osservazioni del Consiglio dell'UE. La legge viene approvata entro il 31 dicembre.
Vincoli del bilancio dell'UE
Sono il 3% del PIL per il disavanzo e 60% del PIL per il debito. La procedura per i disavanzi eccessivi viene avviata nei confronti degli Stati membri con un debito superiore al 60% del PIL che non viene ridotto in misura sufficiente, cioè la differenza non diminuisce almeno del 5% all'anno in media nell'arco di 3 anni. Il patto di stabilità di crescita mira sul miglioramento in termini strutturali. Gli stati membri devono raggiungere il loro obiettivo a medio termine MTO oppure migliorare il saldo strutturale con l'obiettivo del 0.5% del PIL → questo per l'UE garantisce un margine di sicurezza contro il superamento del 3% per il disavanzo nominale. Con ciò si dovrebbe tenere conto dell'invecchiamento della popolazione e lasciare spazio agli investimenti.
Prodotto potenziale, output gap e la produzione effettiva
Prodotto potenziale: ciò che è il volume della produzione con un uso totale delle risorse. Output Gap: è la differenza tra il prodotto commerciale e il prodotto potenziale, è quello che data una produzione effettiva si avrebbe potuto produrre di più utilizzando tutte le risorse a pieno. Produzione effettiva + output gap = prodotto potenziale (crescita potenziale di un paese). Prodotto potenziale - prodotto effettivo = output gap (dal quale posso capire se lo stato è in disavanzo, per motivi strutturali o se per mancanza di risorse).
Il rapporto principale-agente
È un problema che presuppone un conflitto di interesse in funzione della soglia dell'asimmetria informativa. Il rapporto P-A sintetizza il problema del potenziale conflitto tra mandante e il mandatario. Nel caso di una società: il principale sono gli azionisti, e l'agente sono i manager. Sul piano economico un rapporto P-A si realizza qualvolta in cui il principale può realizzare il suo obiettivo solo con la collaborazione dell'agente. L'agente ha di regola una funzione obiettivo diversa da quella del principale, e ciò in presenza di asimmetria informativa può condurre a un conflitto di interessi. La soluzione del problema sta nel trovare gli incentivi o più in generale un contratto, in base al quale l'agente sia incentivato a scegliere volontariamente il comportamento che corrisponde all'interesse del principale. Se esiste tale contratto la “mano invisibile” di Adam Smith è sostenuta dalla “mano legale” di un contratto personalizzato che riconcilia l'interesse del principale con quello dell'agente.
Moneta fiduciaria
Richiama il concetto centrale della fiducia, perché la moneta fiduciaria viene accettata per legge e per fiducia grazie ad un contratto tra le generazioni che ci permette attraverso la ricchezza finanziaria di trasferire le risorse nel futuro, ma per accettarla le persone devono avere fiducia sul fatto che in futuro esse potranno utilizzarla a loro volta.
Il modello di Samuelson e il contratto sociale
O il modello delle generazioni sovrapposte è la combinazione tra la vita finita degli individui e la vita infinita dell'economia, questo modello dinamico generalizza quello originariamente proposto da Samuelson per spiegare il ruolo della moneta. Il modello originario di Samuelson prevede certe caratteristiche:
- Ogni individuo vive per due periodi nel primo è giovane nel secondo è vecchio.
- I giovani dispongono di una dotazione.