Politica economica - Modello deterministico a due periodi
Descrizione del modello
A1 = ricchezza finanziaria iniziale
Yt = reddito al tempo "t"
Ct = consumo al tempo "t"
A2 = (A1 + Y1 - C1) (1+r) (1)
S1 = risparmio in t=1
A3 = (A2 + Y2 - C2) (1+r) (2)
S2 = risparmio in t=2
A3 = 0 perché:
A3 ≤ 0 (transversality condition)
A3 > 0 (no ponzi condition)
C1 + C2/1+r = A1 + Y1 + Y2/1+r (3)
Intertemporal Budget Constraint (IBC)
Ottimizzazione degli individui
Gli individui vogliono massimizzare:
MAX U = U(C1) + 1/1+ρ U(C2) (5) con: ρ > 0 = tasso di sconto
U'(C1)/U'(C2) = 1 + r (6) con: Δ = MRS1,2 B = MRT1,2
Incertezza
Esistono due fonti di incertezza:
A) At = λ t-1 + εt (grado di persistenza: quanto un'osservazione dipende dalla precedente)
PROCESSO AUTOREGRESSIVO di GRADO "t" ⇒ AR (t) (in questo caso t=1) ⇒ AR (1)= λ t + εt+1= λ (λ t-1 + εt) + εt+1
λ2 t-1 + λ εt + εt+1
NB: questa ha medio =0, quindi
E ( t+1 It )= λ2 t-1 + λ εt + o("Information set" al tempo "t")
εt t+1 ↓ di "λεt", εt >0 ⇒ t+1 ↑ di "λεt"
"λ" ci indica il grado di persistenza di uno shock (ε) sul reddito nel tempo.
B) At+1 = At + Yt - Ct + Ut+1 (shock della racchetta Ut+1~i.i.d (0,1))
Aspettative razionali
Xt+1 = variabile
E(Xt+1) = previsione
εt+1 = [Xt+1 - E(Xt+1)] = errore di previsione
ASPETTATIVE RAZIONALI (AR)
E(εt+1|It) = 0 (facciamo il miglior uso possibile delle informazioni di cui disponiamo, senza fare errori sistematici di previsione)
Conoscendo il processo stocastico di Yt, possiamo determinare la revisione del reddito atteso:
y2 - E1y2 = ε2 (33)
Inoltre:
ε2y3 - E1y3 = λ ε2 (36)
Poiché E1(u2) = 0, dalle (31), (33) e (36) abbiamo che:
c2 - c1 = 1/2 (ε2 - λ ε2), da cui:
s2 - E1(s2) = 1/2 (1 - λ) ε2 (40)
Conclusioni sull'incertezza
λ = indice di persistenza dello shock
λ = 1 ⇒ SHOCK PERSISTENTE: l’aumento di y è permanente quindi yt aumenterà di ε2 e così anche il consumo.
λ = 0 ⇒ SHOCK TEMPORANEO: l’aumento di y è temporaneo, quindi il mio consumo aumenterà solo di 1/n εt (nel nostro caso 1/2 ε2)
Discorso inverso per il consumo:
λ = 1 ⇒ s = 0
λ = 0 ⇒ s = 1/2 ε2
NEGLI USA: prima della crisi, il tasso di risparmio era negativo, perché ci si aspettava una crescita futura in forte aumento (per l’aumento del prezzo delle case).
Con il crollo del MKT immobiliare, l’aspettativa è divenuta negativa e il tasso di risparmio è aumentato.
Se l’utilità marginale è convessa (u’’(.) > 0), allora:
E1[u’(y2+s)] > u’[E1(y2+s)] (47) DISEGUAGUANZA di JENSEN
Con s=0, lo (47) implica che:
E1[u’(y2)] > u’[E1(y2)] = u’(ȳ) (48)
L'eq. di Eulero non è soddisfatta, perché:
u’(ȳ) < E1[u’(y2)] (49), cioè, con s=0:
u’(c1) < E1[u’(c2)] (50)
Poiché u’’<0, per ripristinare l’uguaglianza è necessario che ↓c1, e che quindi s>0
Conclusioni: se ↑σ (cioè se aumenta la varianza), allora ↑S
Questo perché l’aumento di incertezza aumenta il valore atteso dell’utilità marginale futura per un dato valore di consumo atteso:
(E1[u’(c2)] ↑) e questo riduce l’incentivo al risparmio (↑s, c1), per ripristinare l’uguaglianza nella (50)
Politica fiscale
Vincolo di bilancio intertemporale del governo
Due periodi
B0 = debito iniziale
B1 = (1+r)B0 + G1 - T1 (1)
B2 = (1+r)B1 + G2 - T2 (2)
Poiché per il governo è ottimale che B2 > 0 e per i creditori B2 ≤ 0, se ne deduce che B2 = 0, sostituendo nella (2) e nella (1) otteniamo:
B0(1+r) = T1 - G1 + (T2-G2) / 1+r (3)
Debito iniziale = valore attuale degli (con interessi) avanzi primari
Ricardian Equivalence
Reddito disponibile:
y1 = ȳ - T1 (4)
y2 = ȳ - T2 (5)
Consumo:
c1 = ȳ - T1 - S (6)
c2 = ȳ - T2 + S(1+r) (7)
Assumiamo inoltre G1 = G2 = G e B0 = 0 e r = funzione di utilità: U = u(c1) + 1/(1+ρ) u(c2) (8)
Conclusioni: un taglio delle tasse non ha effetti reali, perché non cambia il valore attuale della spesa pubblica e delle tasse. Gli individui continuano a fare il consumption smoothing ottimale. L'indebitamento del governo è compensato da risparmio privato, quindi il risparmio totale non cambia.
- Vite finite: gli individui non risparmiano l'intero taglio delle tasse perché muoiono prima e non dovranno ripagare il debito.
- Miopia: gli individui non percepiscono che in futuro dovranno pagare il debito.
- Liquidity constraint: gli individui consumano l'intero taglio delle tasse perché è quanto avrebbero fatto senza "l.c."
- Distortionary taxation: questioni di tempor. (T1 ≠ T2)
Tax smoothing
Funzione di utilità: U(c1,c2) = log c1 + 1/(1+ρ) log c2
Il reddito è fisso (y̅) e c'è una tassa sui consumi (Tt) quindi:
C1 = (y̅ - S)(1 - T1)
C2 = (y̅ + S(1+r))(1 - T2)
θ (1-L) - (1-θ)(αLα-T) = 0 (66)
Poiché G = T allora dG = dT, da cui dL/dG = dL/dT
Facendo il differenziale totale della (66):
dƒ = ∂ƒ/∂L · dL + ∂ƒ/∂T · dT , abbiamo che:
-θ dL - α2(1-θ)Lα-1 · dL + (1-θ)dT = 0 (67)
Equivalentemente:
[θ + α2(1-θ)Lα-1]dL = (1-θ)dT (68)
Da cui dL/dT >0 e dalla (64)dC/dT <0 e dW/dT <0
Conclusioni sul tax smoothing
Se ↑G ↑T ⇒ ↑Y ⇒ ↓W ⇒ C ↑(1-L) ↓L ↓w
NB: wealth↓l'output↑, ma L perché un aumento di "G" aumenta "T", questo riduce il benessere dell'individuo (w) e quindi i due "beni" "C" e "1-L" (tempo libero).
Al diminuire del tempo libero, ls si sposta a dx e il salario diminuisce e il PIL aumenta (perché ↑L).
Ld = ω = αLα-1
Ls = (64) Modello Neo-Keynesiano ↑G → ↑W → ↑C → (1−L) → ↑L → ↑W
Se ↑G, aumenta anche la domanda di lavoro "ld", questo fa sì che ↑w e quindi che ↑C
Dinamica del debito e del deficit
L'equazione che descrive l'andamento del debito è:
Bt+1 − Bt = Gt − Tt + r.Bt (71o)
Dividiamo entrambi i lati per "ŷt" e mettiamo una tilde per indicare una variabile come frazione del PIL (GDP):
(72) Bt+1 / ŷt − ~bt = ~gt − ~τt + r ~bt
Moltiplichiamo il lato sx e dividiamo per Yt+1 / Yt+1 :
(73) Bt+1 / Yt+1 − ~bt = ~gt − ~τt + r~bt
Sostituiamo Yt+1 con (1+γ), dove γt è il tasso di crescita del PIL.
(74) ~bt+1 (1+γ)−~bt = ~gt − ~τt + r~bt
Saltuando r~bt da solvor i lati otteniamo:
(75) ~bt+1 (1+r)−~bt (1+r) = ~gt − ~τt + (r−r)~bt