Periodo Heian
Per periodo Heian si intende un arco di tempo che va dal 794 al 1185, una fase storica all'interno della quale la capitale Heian non è solo la capitale imperiale, ma anche il centro della vita politica ed economica del Giappone.
La promozione di Kanmu
Kanmu salì al potere nel 781 e fu il grande promotore dello spostamento della capitale, oltre che un grande promotore del confucianesimo. La capitale fu spostata ad Heian per volontà di Kanmu ed è una città che viene praticamente creata allo scopo di diventare capitale imperiale, proprio come era successo con Nara, ed è una città imponente costruita sfruttando il servizio di corvée.
La costruzione della nuova capitale fu molto criticata dalla popolazione che si allontana sempre di più dalle terre statali per lavorare al servizio di possessori di Shoen. Kanmu promuove anche politiche di rafforzamento del potere centrale con l'istituzione di nuovi organi di governo e la limitazione del potere delle sette Buddhiste.
Politiche religiose e militari
Per quanto riguarda quest'ultimo punto, viene vietata la costruzione di templi nel periodo della capitale (i complessi Buddhisti vengono costruiti sulle colline che circondano la capitale), inoltre, depotenzia le sette Buddhiste legate alla corte, come la setta Kegon, dando spazio a nuove scuole Buddhiste provenienti dalla Cina e, di conseguenza, meno legate alle logiche della corte, soprattutto la setta Tendai e la setta Shingon, la prima fondata nel 805 da Saicho, un monaco che prende il nome postumo di Dengyo Daishi, e l'altra fondata nell'806 dal monaco Kobo Daishi. La setta Tendai unisce influenze di varie scuole Buddhiste e introduce in Giappone il Buddhismo della terra pura, attraverso il quale si va effettivamente a popolarizzare questa religione, mentre la setta Shingon promuove un tipo di Buddhismo esoterico.
Il divieto di costruire templi sarà rispettato per un po' e in seguito eluso in quanto alcune famiglie cominceranno a costruire dei piccoli templi ad uso personale all'interno del perimetro della capitale. Inoltre, crea nuovi organi centrali, soprattutto i Sangi (= consiglieri di corte e membri della famiglia imperiale), i quali diventano l'organo supremo di governo affiancato all'imperatore e sostitutivo del Daijo-Kan, e il Kebiishicho, corpo di polizia, primo esempio di un corpo di guardia professionale e non basato sul sistema delle corvée.
Innovazioni di Kanmu
A livello locale sono anche creati degli ispettori pensati per mantenere il controllo diretto sugli Shoen. L'altra grande innovazione introdotta da Kanmu è il fatto che nel 792 si abolisce il servizio di leva, novità importantissima perché rappresenta uno dei primi passi per l'allontanamento dal modello di gestione dello stato di stampo Cinese, ed è una risposta diretta alle problematiche che si erano sviluppato nelle frontiere orientali. In sostituzione al servizio di leva nel nord-est nacquero i Sakimori, soldati addestrati al combattimento, che si diffusero, in seguito, in tutto il Giappone. Inoltre, vennero create delle milizie private locali, le Kounde, assegnate a membri della piccola nobiltà provinciale.
Queste figure, poste a capo di una milizia, prendono il nome di Shogun, mentre il generale che controlla più gruppi di Konde prende il nome di sei-i taishogun. Per la creazione di queste truppe locali, venivano impiegati i membri delle famiglie della piccola nobiltà provinciale e i Fushu, emishi convertiti alla causa Giapponese alleandosi con Yamato. Vi furono numerosi vantaggio dall'impiego di queste truppe private, non solo perché essendo addestrati erano in grado di combattere e gestire al meglio le situazioni, ma anche perché i fushu, essendo nati tra gli emishi, conoscevano al meglio le loro tecniche di lotta ed erano quindi in grado di contrastarle.
Evoluzione militare e sociale
Originariamente il Giappone schierava le fanterie contro le truppe emishi che combattevano a cavallo. In questo periodo iniziò a diffondersi una modalità di combattimento che univa la fanteria e le truppe a cavallo. Vi furono quattro campagne che portarono alla temporanea pacificazione con gli emishi, anche se i disordini non si fermeranno sino agli inizi del periodo Kamakura. Saranno queste truppe a dare vita alla classe sociale dei Bushu, in seguito soprannominati Samurai (=termine che deriva da Saburai, il quale deriva da Saburao che significa "servire").
Gli abitanti del Giappone nord-est diventano fondamentali per mantenere il controllo sulle aree nord orientali del territorio, anche se non vi sono fonti riguardo a questo, e le popolazioni di queste aree continuano ad essere soprannominate "ikegai" (=barbari, cioè estranei al territorio giapponese), definizione che tende ad estendersi anche ad altre aree periferiche del territorio che non siano vicine la capitale, considerata come la culla della civiltà. (Molto probabilmente le popolazioni delle aree del nord-est non erano pienamente consapevoli di essere sotto il controllo di un potere centralizzato).
Problemi e cambiamenti nel Kyushu
Per quanto riguarda il Kyushu, esso era pacificato, anche se inizia a profilarsi la problematica dei pirati, talvolta tra i giapponesi stessi. Abbiamo un Giappone che non è uniforme, un territorio all'interno del quale si sviluppano situazioni che contribuiranno all'ingresso del Giappone nel periodo medievale. (Dalle fonti letterarie tutto ciò non traspare in quanto la letteratura di periodo Heian si concentra sulla corte, trascurando tutto ciò che riguarda le periferie e coloro che non erano parte dell'aristocrazia di corte. Da un certo punto di vista si può dire che il governo centrale sottovaluti le popolazioni esterne e il pericolo delle forze militari che si stavano creando nel nord-est in risposta agli emishi stessi, infatti, non ci si rende conto dell'ascesa al potere della classe dei samurai sino alla stesura del Heike Monogatari, un testo del periodo Kamakura nel quale si parla delle lotte che imperversano nella capitale e che riguardano le famiglie militari).
Processi storici centrali
- L'allontanamento dal modello Cinese, infatti, il rapporto diplomatico si allenta e, ad un certo punto, si interrompe del tutto. Questo avvenne perché, dopo aver conquistato un ruolo di primo piano in Asia, il Giappone rallenta il tenore delle sue relazioni diplomatiche e si concentra all'interno e questo si traduce nel fatto che la cultura di questo periodo è più puramente autoctona, nonostante la cultura Cinese non perda la sua rilevanza nella cultura Giapponese, si ricerca una maggiore autonomia culturale.
- L'allentamento dei rapporti diplomatici avviene sia per motivi interni che esterni. Il Giappone aveva completato il suo processo di centralizzazione del potere e, di conseguenza, aveva acquisito dalla Cina tutte le nozioni che servivano a concentrare il potere nelle mani della famiglia Imperiale, di conseguenza non è più fondamentale avere accesso alle conoscenze provenienti dal continente.
- Probabilmente il Giappone non avrebbe interrotto i rapporti perché le conoscenze potevano tornare utili, ma vi furono una serie di fattori sia in Cina che in Corea che rendono più pericoloso l'invio di missioni verso queste due nazioni. La Cina è, infatti, attraversata da disordini che rendono problematico e pericoloso viaggiare verso di essa. (La dinastia Tang era entrata in crisi, infatti, a fine IX secolo insorse una ribellione guidata da un contrabbandiere di sale che mise a ferro e fuoco l'intera nazione. La ribellione venne repressa, ma le conseguenze furono devastanti per la dinastia Tang che crollò agli inizi del X secolo. Seguirono una serie di disordini che terminarono con l'ascesa della dinastia Song al potere. Anche la Corea divenne un territorio pericoloso in quanto Silla, affermatasi su patrocinio Cinese, entrò in crisi e il suo dominio terminerà nel 934).
- Nonostante questi fossero i motivi principali per l'interruzione dei rapporti con queste due nazioni, anche dopo la riunificazione di queste ultime, ci volle un po' prima che si ristabilissero i rapporti tra il Giappone e il continente (in periodo Kamakura). Questo, però, riguardava le relazioni diplomatiche, perché con l'interruzione di questi ultimi, cominciò a fiorire un florido commercio non ufficiale tra le due nazioni, questo avvenne perché in periodo Nara erano vietati i rapporti commerciali non ufficiali e per questo era stato creato nella baia di Akata (attuale Fukuoka) un ufficio che costituiva un punto di passaggio per chiunque viaggiasse verso l'esterno, di modo da controllare i traffici ai confini per evitare che coloro che erano ostili alla famiglia imperiale accedessero alle informazioni prima della famiglia imperiale stessa.
- Questi quartieri generali comprendevano una serie di posti di guardia che rendevano la zona strettamente controllata a livello militare dai Sakimori. I controlli si allentarono in periodo Heian e questi quartieri generali divennero un punto di controllo per i commerci, infatti, il governo cercò di mettere delle regolazioni al commercio di modo da ottenere un guadagno da questi scambi.
- Questi scambi sono favoriti anche dalle situazioni in Cina e Corea, le quali non esercitano il loro controllo sugli scambi commerciali permettendo ai commercianti senza autorizzazione di viaggiare verso il Giappone. Divenne, però, difficile controllare gli scambi e al fenomeno del commercio si affiancò quello della pirateria (intesa come pirateria vera e propria e anche come commercio irregolare e illegale). Si trattava di pirati provenienti da Cina, Corea e Giappone stesso e, molto spesso, non vi erano distinzioni vere e proprie a livello etnico, infatti, molto spesso si trattava di gruppi di popolazioni marittime a sé che in seguito verranno chiamati Wako. Questo fenomeno non si fermerà sino al periodo Tokugawa.
- La famiglia imperiale perde progressivamente potere perché cominciano a riprendere potere economico e politico l'aristocrazia Kuge (vecchi Uji).
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Letteratura giapponese - dal periodo classico ai diari del periodo heian
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Periodo Nara
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Scultura del periodo protogeometrico