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Storia del cinema

Prima del cinema

1500/1600: Gli ambulanti diffondono le immagini attraverso la letteratura.

1600: Nelle fiere ci sono spettacoli ottici come la “lanterna magica” (proiezione in sala buia, fine sia didattico che ludico) e il “mondonuovo” (si guarda dentro una scatola, fruizione alla luce del sole, utile per mostrare paesaggi e accadimenti).

1826: Niepce brevetta la fotografia. Daguerre, con il dagherrotipo, dà inizio al genere del ritratto. La fotografia viene usata per studiare il comportamento animale.

1888: “L’onda di Marey”: animazione di immagini fotografiche.

1800: Trasformazione in città-spettacolo e Grandi Esposizioni (spettacolo scientifici – Londra, 1851). Nasce la figura de “l’uomo della folla” (Poe).

1891: Edison inventa il Kinetoscopio (visione singola e privata).

1895: I fratelli Lumiere brevettano il Cinematografo (fotografia in movimento, visione pubblica e collettiva, che consente uno sfruttamento economico. Buona tecnologia, oggetto piccolo e trasportabile). Una delle prime vedute è “L’arrivo del treno alla stazione di Ciotat”.

Nascono i cineoperatori ambulanti e i primi documentari, su cui si impone uno sguardo dominatore (superiorità occidentale). Caratteristiche delle vedute animate: inquadratura unica; profondità di campo; molteplicità dei centri e soggetti dell’inquadratura (carattere centrifugo e movimento continuo); tracce dell’operatore; presenza di un narratore/imbonitore.

Il cinema delle attrazioni

1895/1915: Cinema delle attrazioni: vuole mostrare più che raccontare.

2 periodi:

  • 1895/1906: Sistema delle attrazioni mostrative (singole vedute).
  • 1906/1915: Sistema dell’integrazione narrativa (inquadrature lunghe e autonome, ma montate in sequenza).

Caratteristiche del cinema delle attrazioni: mostrare più che raccontare; inquadrature lunghe, fisse, autonome; presentatore/imbonitore.

1900/1912: Anni del successo di Melies (il primo a usare il montaggio). Usa trucchi esistenti e nuovi, per creare effetti di magia e “mondi virtuali” (“Viaggio sulla luna”; “La lanterna magica” (1903); “Viaggio verso l’impossibile” (1904); “Viaggio alla conquista del Polo” (1912)). Crea un cinema-verità attraverso un racconto a quadri.

1900: In Inghilterra si sperimenta la continuità dell’azione grazie al “raccordo sull’asse” e al primissimo piano, usato come effetto-pausa. Nascono film educativi e moralisti, basati su 3 fasi (ordine/rottura/ritorno all’ordine). Ne fanno parte i “chase” (film di fuga-inseguimento). Anche in America si sviluppano film moralisti, a quadri.

1903: Porter e Edison girano “La grande rapina al treno” (tra i primi racconti completi lineari. 14 quadri. Ci sono effetti speciali, come il bandito che spara al pubblico (attrazione), ma anche una storia (narrazione)).

1905: Nasce il primo genere: il comico, con personaggi come Cretinetti e Max. I comici erano spesso acrobati e clown. A Roma viene fondata la Cines e inaugura il film storico in costume (es. “Quo vadis”; “Gerusalemme liberata”).

1906: In America nascono le prime grandi sale cinematografiche (Nickelodeon). Le pellicole iniziano ad essere noleggiate, anziché vendute.

1908/1912: “Guerra dei brevetti” per la proiezione in America. 1908: In Francia nasce la società Film d’Art, che mette in scena opere famose e introduce l’accompagnamento musicale dal vivo.

1913/1916: Nasce il genere del seriale poliziesco, inventato da Fuillade, che crea la serie di “Fantomas” (1913-14, 5 episodi. Criminale senza volto che elude la società del controllo con travestimenti e nascondigli segreti) e la serie “Les Vampires” (1915-16, 10 episodi. Irma Vep (Musidora) è il capo di un gruppo criminale).

1914: Pastrone (direttore di Italia Films) realizza “Cabiria” (storia tradizionale di una bambina rapita e poi salvata, che permette di creare un grandioso spettacolo di teatro, musica e immagini. La dominante è ancora visiva, ma c’è anche la storia. Viene usato il carrello (partecipazione emotiva), un’ampia scala di piani (inizio del montaggio con intenzione narrativa) e cambi di punto di vista).

Nascita del cinema narrativo

1915: Griffith, dopo aver fatto per anni film con la Biograph (1908-13: “The lonely villa” – 1909; “A corner in wheat” - 1909), gira “Nascita di una nazione” (film di ambientazione storica su: guerra di secessione, nazismo, violenze dei neri e nascita del KKK. È il primo film della nuova tendenza: velocità delle azioni; dinamismo dei personaggi; violenza).

Griffith inventa il sistema retorico narrativo (che comprende primo piano, raccordo sull’asse e dissolvenza, tutte subordinate alla narrazione). Il p.p. diventa lo strumento per la costruzione psicologica del personaggio.

Il montaggio analitico (che scompone la scena in inquadrature) usa 3 tipi di raccordo: raccordo sull’asse; raccordo di sguardo e soggettiva; raccordo di movimento o di azione. Griffith mette a punto altri 2 tipi di montaggio: alternato e parallelo. Con Griffith nasce l’idea del regista nei titoli e quella del narratore invisibile (tutti quelli che lavorano a un film). La forma base del cinema narrativo è la sequenza (scomposizione dell’inquadratura in brevi punti di vista). Nasce la gerarchia tra le inquadrature (master shot o principale e inserti).

Montaggio creativo: che crea l’illusione di continuità spaziale o temporale.

1916: Scosso dalla violenza razzista suscitata da “Nascita di una nazione”, Griffith gira un film pacifista, sui mali provocati dall’intolleranza: “Intolerance” (4 storie: la caduta di Babilonia (colossale); la passione di Cristo (religioso); lo sterminio degli Ugonotti (storico); una storia di gangster (dramma sociale)).

Il cinema muto

Anni ‘10: Alcuni produttori creano il sobborgo cinematografico di Hollywood vicino a L.A. (zona scelta per il clima e la vicinanza con la frontiera). Nasce il producer System.

1919: Griffith, Chaplin e 2 famosi attori fondano la United Artists, per difendere l’autonomia degli artisti contro il potere dei produttori. Con “Giglio infranto” (storia di una fanciulla picchiata a morte dal padre alcolizzato), Griffith introduce la doppia soggettiva (violento campo/controcampo).

Anni ’20: Le “Big three” sono: Paramount, MGM e First National, affiancate ma United Artists e molte altre. Nasce il divismo, grazie alla collaborazione tra industria cinematografica e dell’informazione. I primi divi sono molto trasgressivi (es. Rodolfo Valentino).

Nascono le slapstick comedy: comiche basate sull’assurdità e sul nonsenso delle farse popolari e sui numeri da circo. Creano un mondo irreale, cubista, grazie a gag rozze e disordinate, con una grazia inconsapevole (es. Sennett). Sono film-giocattolo, che mostrano il funzionamento della macchina. I film di Sennett sono sovversione delle regole sociali e linguistiche, in cui conta solo il ritmo. Alla lunga, diventano ripetitive e banali.

Chaplin: 1917: “La cura miracolosa”, il primo film maturo di Chaplin (Charlot va alle terme per curare l’alcolismo, ma fa ubriacare tutti. 181 inquadrature: montaggio brevissimo). Charlot è una maschera arcaica che ospita un ballerino. Tutto diventa un balletto e la grazia è ricercata. È il clown che diventa il migliore acrobata (meccanismo di risarcimento simbolico dei deboli). È sempre presente anche la tragedia della vita reale. La danza della cinepresa continua in altri film: “Charlot soldato” (1918); “Il monello” (1921); “Il pellegrino” (1923). Poi, con la United Artists, Chaplin crea film sul melodramma sociale: “Una donna a Parigi” (1923); “La febbre dell’oro” (1925); “Tempi moderni” (1936); “Le luci della ribalta” (1952).

Keaton: 1920: Iniziano le comiche astratte di Buster Keaton, in cui le storie hanno poca importanza. Le persone si muovono come macchine e viceversa. Buster è una maschera dell’inettitudine, frutto di grande intelligenza e correttezza morale. Vorrebbe mettere gli uomini in contatto con la ragione e il sentimento. Le sue lotte contro il mondo si basano su somiglianze ingannevoli. I film: “Contact 13” (1920); “The Playhouse” (1921); “Il fabbro” (1922); “The Navigator” (1924 – FILM DISPENSA); “Film” (1965 – Interpreta se stesso).

1922: Nasce la MPPDA, associazione che sancisce i diritti dei produttori. Con il producer system, nascono i primi generi cinematografici: storico, kolossal mitologico, dramma moderno, gangster e western.

Stroheim

1924: Stroheim, maestro del tragico, realizza “Greed” (FILM DISPENSA), in cui realismo e metafora sono fusi (è una contro-storia della nazione americana). Per Stroheim il cinema è un’arte grandiosa e colossale, dello spreco. Tutti i suoi film presentano scene provocanti e sensuali (sguardi lubrichi e lussuriosi); sudore, sporco e pelle sono spesso protagonisti. È intollerabile per il producer system che sospende la produzione di “Queen Kelly”.

Le avanguardie europee

Futurismo italiano

Nel 1909 Marinetti scrive il Manifesto del futurismo, in cui si dichiara il rifiuto delle arti tradizionali. 1916: Manifesto della Cinematografia futurista: il cinema è futurista perché non ha passato né tradizioni. Il cinema futurista è deformante: parla di viaggi, cacce, guerre. Nel 1911 iniziano i primi esperimenti cinematografici. Poi: “Vita futurista” (1916) di Marinetti; “Perfido incanto” (1916) di Bragaglia.

Avanguardie russe

1915/1921: In Italia si sviluppa il diva-film, dramma aristocratico con lunghi primi piani alle protagoniste (es. “Cenere” con Eleonora Duse).

La presa del Palazzo d’Inverno (1918) dà inizio alla rivoluzione russa: un’esplosione intellettuale e artistica, che porta liberazione sociale. E, anche se l’efficacia liberatoria dura pochi anni, fu uno straordinario fenomeno. Il futurismo russo si basa sulle forme di cine-festa in cui lo spettacolo...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marlaclo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Canova Gianbattista.
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