Titolazione e soluzioni tampone
Se [A-] = 10 [HA], si ottiene:
pH = pKa + 1
Per cui le previsioni sperimentali sulle capacità tampone sono verificate dall'equazione che dice che l'efficacia delle soluzioni tampone va da (pKa + 1) a (pKa - 1).
Titolazione
La titolazione è una tecnica usata per determinare la concentrazione dei soluti. Il grafico che si ottiene ponendo il pH dell'analita in funzione del volume crescente di titolante si chiama curva del pH.
V acido aggiunto (ml) V base aggiunto (ml)
In questo caso abbiamo a che fare con acidi e basi forti.
Se [A-] = 10 [HA], si ottiene:
pH = pKs + 1
Per cui le previsioni sperimentali sulle capacità tampone sono verificate dall'equazione che dice che l'efficacia delle soluzioni tampone va da (pKs + 1) a (pKa - 1).
Punto stechiometrico
Il punto stechiometrico si verifica quando pH = 7.
0 V acido aggiunto (mL) 0 V base aggiunto (mL) Brusca variazione
In questo caso abbiamo a che fare con acidi e basi forti. Si può avere titolazione anche con una base debole come analita e un acido forte come titolante, e viceversa.
In tal caso le curve del pH saranno:
In questo caso il punto stechiometrico non è a pH=7 ma leggermente sopra o sotto in base alla titolazione effettuata.
Indicatore
Per mettere in evidenza il pH del punto stechiometrico tanto nelle titolazioni acido/base forte che nelle altre si usano gli indicatori, molecole debolmente acide il cui colore cambia (vira) con il pH.
Il cambiamento di colore deriva dall'equilibrio acido-base della reazione tra l'indicatore e l'acqua:
HIm + H2O ↔ H3O+ + I-
I- è la base coniugata dell'indicatore che avrà un colore diverso da quest’ultimo. Quando [I-] = [HIm] si ottiene il punto finale alla titolazione, dato che:
KImKIm = [H3O+] ↔ pKIm = pH = Punto di viraggio
Per avere risultati utili, bisogna scegliere un indicatore con un pKin ≈ pH stechiometrico della titolazione pKin ≈ pHste ±1.
Titolazione di acidi poliprotici
La curva del pH per tali acidi ha un numero di punti stechiometrici uguale al numero di H che è possibile liberare. Ad esempio, H3PO4 è un acido triprotico con punti di plateaux, regioni tampone e punti stechiometrici.
Per calcolare il pH di tali soluzioni, bisogna vedere di volta in volta le specie presenti in soluzione e analizzarne gli equilibri dinamici. Ad esempio, nel punto A:
H3PO4 + H2O ↔ H3O+ + H2PO4-
In soluzione abbiamo H2PO4- e H3PO4 poiché l’acido sta reagendo con il titolante (NaOH) e sta procedendo la sua base coniugata. Avendo tutto l'acido reagito con OH⁻, si raggiungerà il punto B e, siccome di aver consumato i moli di OH⁻ (è causa della stechiometria della reazione), in tale situazione in soluzione avrà NaH2PO4 (sale della base coniugata). Dal punto B, forse aggiungendo altro NaOH.
(Per dettagli, vedere pag. 569-570).
Equilibri di solubilità
Tutte le considerazioni fatte sinora possono essere applicate a equilibri dinamici tra un soluto solido e gli ioni che esso sprigiona in soluzione.
Ad esempio:
Bi2S3 (s) ↔ 2 Bi3+(aq) + 3 S2-(aq)
Si può quindi definire una costante di equilibrio della solubilità, KPS.
KPS = [Bi3+]2 [S2-]3
Come si può notare, lo [Bi2S3] non compare poiché è una specie solida con attività unitaria. Lo Kps si determina considerando la solubilità molare (s) del composto, cioè la sua molarità nella soluzione satura.
Dato che la solubilità S di un sale solido eguaglia la molarità di uno dei suoi ioni in soluzione, se aumento la concentrazione di Cl- aggiungendo un sale solubile in acqua come NaCl, la Kps deve restare costante, per cui la [Ag+] deve diminuire.
Kps = [Ag+] [Cl-]
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