Parassitologia
Definizione di parassita
Parassita: "eucariote che ha un rapporto di tipo parassitario".
Classificazione generale
In base alla zona che parassitano
- Ectoparassita: vive sulla superficie dell'ospite.
- Endoparassita: vive all'interno dell'ospite.
In base alle necessità
- Parassiti obbligati: necessitano di un ospite per completare il proprio ciclo vitale.
- Parassiti facoltativi: vivono normalmente vita libera e parassitano solo in determinate condizioni.
Tipologie di cicli vitali dei parassiti
- Cicli diretti: il parassita passa da un ospite all'altro attraverso aria/acqua/alimento (es. Tricostrongili).
- Cicli indiretti: il parassita si sviluppa/moltiplica in un vettore "ospite intermedio" (es. Echinococco).
Vettore: tipo particolare di ospite intermedio (es. Flebotomo è il vettore della Leishmania).
- Vettore meccanico
- Vettore biologico
NB: "Ospiti paratemici" costituiscono un "parcheggio temporaneo" per il parassita.
Agenti di zoonosi
Parassiti che infestano anche l'Uomo.
Classificazione
Microrganismi monocellulari
- Protozoi: riproduzione per scissione binaria.
- Microsporidi: riproduzione attraverso spore intracellulari.
Elminti
- Platelminti
- Cestodi: vermi piatti multisegmentati.
- Trematodi: vermi piatti non segmentati.
- Nematodi/Ascaridi: vermi cilindrici non segmentati.
Ectoparassiti
Scissione binaria: progressione aritmetica (12). Schizogonia: progressione geometrica (18/16/32); unidirezionale.
Nel dettaglio... Elminti
Platelminti
Vermi piatti; acelomati (no cavità celomatica, organi circondati da tessuto parenchimatoso); ermafroditi.
Cestodi
Vermi piatti multisegmentati, senza bocca e tratto digerente. Assorbimento e secrezione avvengono grazie alle cellule a fiamma. Le componenti principali sono scolice, collo e strobila. Le uova contengono la larva "Oncosfera" con 6 uncini ("embrione esacanto") e membrana "embrioforo". La forma larvale "Metacestode" varia in base alla specie:
- Cisticerco: presenta un singolo scolice invaginato che, nel momento in cui viene ingerito dall'ospite, si estroflette e ricrea il parassita.
- Cienuro: presenta migliaia di scolici su tutta la sua superficie interna che, nel momento in cui viene ingerito dall'ospite definitivo, si estroflettono e danno origine a altrettanti parassiti.
- Idatide: presenta migliaia di protoscolici sulla sua superficie interna e si presenta con un modello a matriosca, infatti al suo interno si presentano delle cisti endogene.
Trematodi
Vermi piatti non segmentati, con simmetria bilaterale e spesso apparato digerente incompleto. Il ciclo parassitario è indiretto.
Nematodi
Vermi cilindrici non segmentati; pseudocelomati; a sessi separati; apparato digerente completo; larvipari/ovovivipari.
Artropodi
- Simmetria bilaterale
- Esoscheletro chitinoso
- Arti articolati
- Corpo segmentato
- Sistema circolatorio aperto: tubuli del Malpighi per l'escrezione dei cataboliti dell'emolinfa.
- Sistema nervoso: 1 cordone centrale gangliare + 1 grosso ganglio sopraesofageo "cervello".
- Sistema respiratorio: sistema ramificato di trachee che ossigena direttamente i tessuti + aperture respiratorie con valvole "stigmata" (per aracnidi) / “spiracoli” (per insetti).
Classi di artropodi
Classe Arachnida
Composta da cefalotorace + addome + 4 paia di arti; senza antenne e ali.
- Ordine Acarina: acari e zecche.
Classe Insecta
Composta da testa + torace + addome + 3 paia di arti + 1 paio di antenne + talvolta 2 paia di ali.
- Ciclo di sviluppo:
- Ametabola: uovo, larva, muta, adulto con apparato riproduttore.
- Hemimetabola: uovo, larva, muta e metamorfosi minima, adulto.
- Holometabola: uovo, larva, muta e impupazione, pupa, metamorfosi evidente, adulto.
- Ordine Diptera: mosche, zanzare, flebotomi.
- Ordine Phitiraptera: pidocchi.
- Ordine Siphonaptera: pulci.
Genere Eimeria
Con cisti (ognuna con 4 sporocisti con 2 sporozoiti in ognuna); parassitano soprattutto erbivori.
Genere Isospora
Con cisti (ognuna con 2 sporocisti con 4 sporozoiti in ognuna); parassitano soprattutto carnivori.
Coccidi
(Phylum Apicomplexa; Famiglia Eimeridae) parassiti intracellulari, ma extracitoplasmatici. Ospite: con elevata specie-specificità; soprattutto soggetti giovani. Trasmissione tramite ingestione di oocisti.
NB sulla oociste
Parete esterna proteica per permettere il passaggio di O2 (necessario allo sporozoite per dividersi negli 8 sporozoiti). Parete interna lipidica per protezione dalla disidratazione. Sporulazione a umidità = 75-85% e temperatura > 10°C (15-32°C); necessita di presenza di O2.
Fase infestante
Merozoiti di II. Prepatenza = 6 giorni (NB: nelle specie con 5 fasi di replicazione per schizogonie, dopo 21 giorni). Il ciclo parassitario: a condizioni favorevoli, sporulazione/sporogonia avviene al di fuori dell'ospite (così le oocisti risultano infettanti solo dopo un determinato tempo dall'emissione).
Oocisti sporulate/sporocisti -> ingestione delle oocisti sporulate -> liberazione + sviluppo sporozoiti -> invasione della sede di replicazione (intestino), penetrando nelle cellule -> formazione trofozoiti -> ogni trofozoita, in seguito a numerose divisioni, si trasforma in schizonte -> maturazione con merogonia (60-72 ore; per 2-4 generazioni in base alla specie) -> formazione merozoiti -> si trasformano in meronti -> replicazione -> gametogonia -> formazione macro-/micro-gamonti -> penetrazione dei microgamonti all'interno delle cellule in cui sono presenti i macrogamonti -> fertilizzazione -> unione dei gameti -> origine nuova spora/oocisti -> espulsione dell'oocisti (defecazione).
NB: "Ciclo autolimitante" = al termine della fase di merogonia si ha sempre la fase di gametogonia, che rappresenta il termine del ciclo dell'ospite, quindi non danno mai forme croniche. L'attivazione dello sporozoite è condizionata dall'ambiente riducente dell'intestino (presenza di proteasi e bile).
Sede di replicazione
Generalmente intestino, ma varia in base alla specie (per coniglio a livello dell'epitelio dei dotti biliari; per oca a livello dell'epitelio dei tubuli renali).
NB sulla patogenicità
Dipende da:
- Numero di oocisti ingerite
- Livello di penetrazione degli sporozoiti:
- Se a livello epiteliale, bassa patogenicità
- Se a livello sub-epiteliale, moderata patogenicità
- Se a livello della lamina propria, alta patogenicità con danni emorragici
- Tratto intestinale colpito (se terminali, maggiore patogenicità, poiché è la sede di maggiore assorbimento di H2O)
Prevenzione
Evitare stabulazione di soggetti giovani in ambienti già contaminati.
Genere Eimeria
Con cisti (ognuna con 4 sporocisti con 2 sporozoiti in ognuna); parassitano soprattutto erbivori (per polli) soprattutto soggetti giovani.
Segni clinici (dopo circa 1 mese)
Diarrea acquosa, morte o guarigione.
Prevenzione
Evitare eccessiva umidità; griglie sottostanti gli abbeveratoi.
Eimeria Tenella
(A livello del cieco) Diarrea emorragica.
Infezione 72 ore prima che la sintomatologia sia evidente. 4 giorni: diarrea emorragica. 8-19 giorni: guarigione o decesso. IR = 60000.
Eimeria Necatrix
(A livello del III medio dell'intestino) Anche soggetti adulti. IR = 50000. Sporozoiti a livello della lamina propria/muscolaris mucosa.
Gametogonia a livello del cieco. Molto comune.
Eimeria Acervulina
(A livello della parte prossimale dell'intestino) Anche soggetti adulti. IR = 9000. Sporulazione in 24 ore a temperatura ambiente. Prepatenza = 4 giorni (ma poi la patenza perdura nel tempo). Anche forme croniche/subcroniche (non per infezione protratta, ma perché il soggetto continua a reinfestarsi).
Potere patogeno inferiore rispetto a E. Tenella.
Eimeria Maxima
IR = 11000 (per tacchino) soprattutto soggetti giovani.
Segni clinici
Escrementi chiari (con muco e sangue); elevate perdite di nutrimento e H2O, intorpidimento.
Eimeria Meleagrimitis
(A livello dei ciechi) 2 cicli di merogonia.
Eimeria Adenoides
(A livello dei ciechi) 3 cicli di merogonia.
Per coniglio
Eimeira Stiedai
(A livello dell'epitelio dei dotti biliari) Sporulazione lenta (in 3 giorni a temperatura ambiente). IR elevato. Prepatenza = 18 giorni (lunga).
Segni clinici
Se infezioni lievi: asintomatico. Se infezioni gravi: emaciazione; epatomegalia (per rallentamento del deflusso biliare + < parenchima epatico, rallentamento del metabolismo epatico + ipoproteinemia), distensione addominale, ascite; perdita appetito.
Eimeria Magna
(A livello di digiuno, cieco) Prepatenza = 7-8 giorni (normale).
Per piccoli ruminanti
Segni clinici
Feci scomposte; dimagrimento, anoressia; diarrea acquosa (talvolta striata di sangue), morte o guarigione lenta.
NB: Immunità colostrale (da parte di soggetti resistenti) è poco utile (solo l'immunità cellulo-mediata risulta efficace).
Ovini
- Eimeria ovinoidalis
- Eimeria crandallis: (a livello di piccolo intestino e cieco) - riscontrabili merozoiti II al 10-12° giorno, prepatenza = 16 giorni
Caprini
- Eimeria ninakolhlyakimovae
- Eimeria caprina
NB: Indice riproduttivo IR indica quante oocisti vengono prodotte da una singola oocisti sporulata ingerita.
Per ruminanti
Soprattutto soggetti giovani (con sistema immunitario debilitato); talvolta anche soggetti adulti sottoposti a stress da allevamento intensivo. Comprendono 13 specie (le più patogene).
Sintomatologia
- Perdita appetito
- Dimagrimento rapido
- Diarrea acquosa (talvolta emorragica e mucosa) fino a tenesmo + prolasso del retto
- Infiammazione di cieco-colon-retto
- Endotossiemia
- Asintomatico
- Se infezione diffusa + det condizioni predisponenti: mortalità elevata
Diagnosi
Esame delle feci (per ottenere il numero di oocisti + tipizzazione del parassita).
Eimeria Zuerni
(A livello del cieco-colon; lamina basale) - dimensioni piccole = 17 micron, prepatenza = 2-3 settimane.
Eimeria Bovis
(A livello del cieco-colon; lamina basale) - dimensioni = 20x28 micron, prepatenza = 2-3 settimane.
Per equide
Eimeria Leuckarti
(A livello del piccolo intestino) - patogenicità bassa.
Segni clinici
Diarrea intermittente.
Genere Isospora
Con cisti (ognuna con 2 sporocisti con 4 sporozoiti in ognuna); parassitano soprattutto carnivori.
Per cane
Soprattutto soggetti giovani o immunodepressi.
Segni clinici
Perdita appetito; diarrea (talvolta emorragica); dolori al tratto intestinale distale; endotossiemia (passaggio delle tossine attraverso la barriera intestinale, finendo in circolo); crisi epilettiformi.
Tecniche diagnostiche
Osservazione feci.
Isospora Canis
Dimensioni maggiori. Prepatenza = 8-9 giorni (quindi presenterà una merogonia più lunga rispetto a I. ohioensis). Patena = 3 settimane.
Segni clinici
Diarrea emorragica.
Isospora Ohioensis
Prepatenza = 5 giorni, patena = 15 giorni.
Segni clinici
Diarrea emorragica.
Isospora Burrowki
Per gatto
- Isospora Felis: simile a I. canis
- Isospora Rivolta: particolarità: utilizza OI (es. roditori), dove le oocisti sporulate si incistano a livello cellulare, riattivandosi nell’OD
Per suini
Soprattutto soggetti molto giovani - morte rapida, diagnosi post-mortem.
Isospora Suis
Prepatenza = 5 giorni, pochi cicli di replicazione.
Eimeria Debliecki
Prepatenza = 6-7 giorni, pochi cicli di replicazione.
Genere Cryptosporidium
(Phylum Apicomplexa; Famiglia Cryptosporidi) parassita intracellulare, ma extracitoplasmatico.
Ospite
Molte specie, con diverso grado di specie-specificità (NB: alla diffusione partecipano anche specie non suscettibili, es. invertebrati; uccelli).
Ricorda! C. canis, C. felis, C. muris, C. parvum, C. suis parassitano anche l’uomo (zoonosi). C. hominis è un parassita dell'uomo.
Localizzazione
A livello del tratto digerente (eccezione: per aviari C. bailey vive a livello del tratto respiratorio).
Dimensioni piccole (4-8 micron), difficile individuazione.
Trasmissione
- Diretta: tramite l’ambiente.
- Indiretta: tramite contaminazione di cibo/acqua (anche trasmissione meccanica da invertebrati/rettili/uccelli).
Prepatenza = 2-14 giorni (breve). Patena = 2-4 settimane (lunga).
Oocisti: dimensioni piccole; presentano 4 sporozoiti nudi (molto resistenti); inattivate a 65°C; resistono alla refrigerazione (per mesi); resistono alla colorazione (infatti sono utilizzate per bonificare acqua potabile); presenti ovunque nell’ambiente.
Ciclo parassitario
Sporozoita -> sporozoita entra all'interno di cellula -> etamerozoita di prima generazione (che sono solo 8, mentre per i coccidi arrivavano a 16-32) -> originano meronti di Tipo I -> originano merozoiti di I generazione (6-8) -> lisi cellulare -> merozoiti di I generazione entrano in una seconda cellula -> originano meronti di tipo II -> originano merozoiti di II generazione (4), che entrano in una nuova cellula -> originano macro-/micro-gameti -> unendosi originano oocisti già patogene -> sporulazione (a livello intestinale) -> espulsione tramite feci.
NB: differenza con i coccidi - solo 2 cicli di merogonia - oocisti mature (già all’interno della cellula intestinale dell’ospite) presentano già gli sporozoiti nudi, senza necessità di sporulare, 2 grandi rischi:
- Ingeriti dal medesimo soggetto che li ha espulsi, continuazione del ciclo del parassita.
- Liberazione degli sporozoiti già a livello del tratto digerente dello stesso ospite.
Auto-infezione
Specie: 16 conosciute (es. C. parvum, la maggiore di interesse veterinario; C. hominis, la maggiore di interesse medico).
Segni clinici
Risposta immunitaria cellulo-mediata adeguata (interferone gamma + interleuchina 12).
Diagnosi
Diagnosi differenziale, evidenziazione delle oocisti con soluzione affiorante su striscio, colorazione/immunofluorescenza:
- Disposizione di parte del campione fecale sullo striscio (utilizzando la Cryptosporidium accoppiata con Giardia).
- Versare il reagente (con Ac marcati con fluorescina) sul campione fecale.
- Lavare con il reagente.
- Osservazione al microscopio ottico a fluorescenza.
*Giardia: parassita che spesso si abbina nelle diagnosi differenziali.
Genere Giardia
(Protista; Famiglia Hexamitidae) parassita extracellulare.
Ospite
Soprattutto animali domestici; uomo (zoonosi).
Specie principali
Giardia duodenalis; Enteromonas.
Localizzazione
Superficie esterna dell'epitelio intestinale.
Azione: assorbimento nutrienti del chimo.
Trasmissione
Diretta (tramite acqua non trattata/trattata inadeguatamente). NB: diffusione cosmopolita (7% della popolazione USA ne è colpita).
Riproduzione
Scissione binaria.
Ciclo parassitario
Sporozoiti -> trofozoiti* aderiscono con una ventosa agli enterociti, secernendo lectina -> si staccano, raggiungendo l’intestino tenue -> si raggomitolano + si ricoprono con una membrana -> incistandosi, formazione cisti -> espulse tramite feci.
*Trofozoiti: forma che si alimenta; priformi; binucleati; presentano 8 flagelli + ventose; bassa resistenza (infatti gli esami vanno effettuati a fresco).
Diagnosi
Evidenziazione dei trofozoiti negli strisci fecali oppure di cisti per arricchimento del campione; test rapidi.
Segni clinici
Spesso asintomatica; perdita appetito; nausea; dolori addominali; malassorbimento; diarrea/steatorrea (feci con eccesso di grasso); dimagrimento (in seguito a malassorbimento di nutrienti).
Microsporidi
Ora classificati tra i miceti.
Ospite
Soprattutto insetti/pesci; talvolta mammiferi.
Ciclo parassitario
Ingestione sporadi, diffusione penetra nelle cellule, cicli merogonia, sporogonia, espulsione di spore nell'ambiente esterno.
Genere Encefalitozoon
Specie d’interesse: colpiscono tutte il coniglio, ma sono specializzate in:
- Encefalitozoon cuniculi: specializzato per coniglio, a livello renale.
- Encefalitozoon hellem: specializzato per ratto.
- Encefalitozoon intestinalis: specializzato per cane.
Localizzazione
In differenti organi. NB: differenza principale con i coccidi.
Segni clinici
Lesioni a livello renale; a livello del SNC testa inclinata monolateralmente.
Trasmissione
Uro-fecale.
Fattori predisponenti
Immunodepressione; allevamenti intensivi.
Genere Nosema
N. apis; N. ceranea.
Ospite
Api (adulte, poiché la giovane colonia si rinnova velocemente).
Localizzazione
Intestino medio.
Trasmissione
Tramite ingestione di spore.
Ciclo parassitario
Spora ingerita -> estroflette filamento polare -> sporoplasma invade cellule epiteliali mediointestinali -> replicazioni merontiche -> sporoblasto (dopo 6-8 giorni) -> formazione e liberazione di spore (a livello del lume intestinale) -> accumulo (a livello dell’ampolla rettale) -> espulsione nell’ambiente.
NB: presenti nell’arnia, nella cera, nel miele (in quest’ultimo hanno poca resistenza).
Fattori predisponenti
Ambienti con inverni freddi e lunghi, primavere fredde/umide. Scarsa luminosità e scarsa areazione. Famiglie deboli. Alimentazione liquida autunnale.
Segni clinici
Degenerazione epitelio mesointestinale, malassorbimento intestinale, dimagrimento + indebolimento + diarrea + ipofunzionalità ghiandole ipofaringee + < ovodeposizione.
Profilassi e terapie
Areazione. Localizzazione apiari in zone asciutte e soleggiate. Rinnovo dei favi vecchi e contaminati.
Genere Sarcocystis
(Phylum Apicomplexa; Famiglia Sarcocystidae).
Specie d’interesse
- S. cruzi (per bovino-cane)
- S. hominis (per bovino-uomo)
- S. hirsuta (per grandi felidi)
Ospiti
OI: bovino. OD: cane; gatto; grandi felini; uomo.
Localizzazione
(Schizogonia) a livello epiteliale renale/epatica; (sporulazione) a livello intestinale (adulto) a livello muscolare.
Ciclo parassitario
(Simile a quello degli Emiridae, tranne per le fasi riproduttive). (Nell'OI) fase asessuale a livello extraintestinale (schizogonia). (Nell'OD) fase sessuale a livello intestinale: (merogonia e gametogonia) -> OD elimina oocisti non sporulate -> sporulazione esterna -> OI ingerisce oocisti sporulate.
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