Lezione 001
Calcolo del PIL
Quanti modi ci sono per calcolare il PIL? Ci sono tre metodi principali: il metodo della produzione, del reddito e della spesa.
Metodo della produzione
Quando si parla del metodo della produzione, quali elementi si sommano? Si sommano i beni e servizi finali e non meno gli intermedi.
Metodo del reddito
Quando si parla del metodo del reddito, quali elementi si sommano? Si sommano i redditi.
Crescita percentuale del PIL
Come si calcola la crescita percentuale del PIL? Si calcola sottraendo il PIL di ieri dal PIL di oggi e dividendo il risultato per il PIL di ieri.
Definizioni di PIL e PNL
Cosa si intende per PIL? Il prodotto dalla nazione indipendentemente dalla residenza di chi lo produce.
Cosa si intende per PNL? Il prodotto dei residenti della nazione indipendentemente da dove viene prodotto.
Definizioni di PIL nominale e reale
Cosa si intende per PIL nominale? Quantità e prezzi correnti.
Cosa si intende per PIL reale? Quantità correnti e prezzi anno base.
Metodo della spesa
Quando si parla del metodo della spesa, quali elementi si sommano? Beni e servizi finali.
Le tre definizioni di PIL e le loro caratteristiche
- Prima definizione: il PIL è la somma di tutti i beni e servizi finali di un’economia in un determinato momento. Per questo si parla di spesa.
- Seconda definizione: il PIL è la somma di tutti i beni e servizi finali e non meno i beni intermedi di un’economia in un determinato momento, cioè la somma dei valori aggiunti. Per questo si parla di produzione.
- Terza definizione: il PIL è la somma di tutti i redditi di un’economia in un determinato momento. Per questo si parla di reddito.
Lezione 002
Definizioni di forza lavoro e disoccupati
Cosa si intende per forza lavoro? Occupati più disoccupati.
Cosa si intende per disoccupati? Il disoccupato è colui il quale non lavora ma è in cerca di occupazione.
Lavoratori scoraggiati e tasso di disoccupazione
Cosa si intende per lavoratori scoraggiati? Chi non lavora e non cerca lavoro.
Come si calcola il tasso di disoccupazione? Disoccupati su forza lavoro.
Definizioni di inflazione e tasso di inflazione
Cosa si intende per inflazione? Aumento generalizzato dei prezzi.
Cosa si intende per tasso di inflazione? Velocità di variazione dei prezzi dei beni.
Calcolo del deflatore implicito del PIL
Come si calcola il deflatore implicito del PIL? PIL nominale su PIL reale.
Indice dei prezzi al consumo
Come si calcola l'indice dei prezzi al consumo? Variazione dei prezzi di un paniere rappresentativo del consumatore medio urbano.
Calcolo del tasso di inflazione e fiscal drag
Come si calcola il tasso di inflazione? Guardando alla variazione del deflatore del PIL fra due periodi.
Cosa si intende per fiscal drag? Si paga una percentuale di imposte non più commisurato al reddito reale.
Difficoltà nel calcolare il tasso di disoccupazione
Perché è difficile calcolare il tasso di disoccupazione? Riuscire a determinare il tasso di disoccupazione è molto difficile, in quanto come definito prima, il disoccupato è colui il quale non lavora ma è in cerca di occupazione. In passato, per definire il numero dei disoccupati si consideravano le liste di iscrizione presso i centri per l’impiego. In realtà questo strumento non era affidabile perché chi non apparteneva a certe categorie o non aveva diritto a sussidi, poteva non ritenere importante l’iscrizione alle suddette liste. Detto questo si può notare come nei paesi con un basso sistema di sussidi, in realtà contavano ufficialmente un numero inferiore di disoccupati. Ora invece, per ovviare a questo problema, negli Stati Uniti, e negli altri paesi, vengono fatte delle indagini campionarie a base familiare. Da questo tipo di analisi viene determinato il numero dei disoccupati, che rimane pur sempre aleatorio, cioè persone che nelle ultime quattro settimane hanno cercato lavoro e non l’hanno trovato.
Lezione 003
Definizione del PIL reale
Definizione del PIL reale: PIL valutato a prezzi costanti.
Differenza tra PIL e PNL
Che differenza c'è tra PIL e PNL? Il PIL considera il prodotto della nazione indipendentemente dalla residenza di chi lo produce, e il PNL considera il prodotto dei residenti indipendentemente da dove lo producono.
Tasso di disoccupazione e deflatore
Cosa si intende per tasso di disoccupazione? Disoccupati su forza lavoro.
Cosa si intende per deflatore? PIL nominale fratto il PIL reale.
Calcolo dell'inflazione
Ha senso considerare solo il deflatore per il calcolo dell'inflazione? Sì, è da solo un indicatore sufficiente di inflazione.
Definizioni di PIL
Quali sono le definizioni di PIL? Spesa, reddito e produzione.
Valore aggiunto
Cosa si intende per valore aggiunto? Valore dei beni e servizi finali e non meno i beni intermedi.
Definizione del PIL nominale
Definizione del PIL nominale: PIL valutato a prezzi correnti.
Lezione 004
Spesa pubblica e consumo
La spesa pubblica è una variabile esogena. Il consumo dipende da una parte autonoma e dal reddito positivamente. Il consumo dipende positivamente dal reddito e dall'imposizione fiscale.
Definizioni di componente autonoma del consumo
Cosa si intende per componente autonoma del consumo? La parte del consumo che non dipende dal reddito.
Propensione marginale al consumo
Cosa si intende per propensione marginale al consumo? Il rapporto tra variazione del consumo e la variazione del reddito.
Calcolo della propensione marginale al risparmio
Come si calcola la propensione marginale al risparmio? Uno meno la propensione marginale al consumo.
Imposizione fiscale e consumo
L'imposizione fiscale è una variabile esogena. Il consumo è una variabile endogena.
Lezione 005
Moltiplicatori fiscali e del reddito
Il moltiplicatore in caso di variazione dell'imposizione fiscale è minore e di segno contrario rispetto al moltiplicatore della spesa pubblica. Il moltiplicatore del reddito dipende positivamente dalla propensione marginale al consumo.
Calcolo del moltiplicatore del reddito
Come si calcola il moltiplicatore del reddito? Uno fratto uno meno la propensione marginale al consumo.
Definizione di moltiplicatore
Cosa si intende per moltiplicatore? Come varia il reddito al variare della componente autonoma.
Determinazione del moltiplicatore keynesiano
Da cosa è determinato il moltiplicatore keynesiano? Rapporto tra componente autonoma e reddito.
Equilibrio del mercato reale
Da cosa è dato l'equilibrio del mercato reale? Uguaglianza tra domanda nazionale e PIL. L'equilibrio del mercato reale è dato dal moltiplicatore per la componente autonoma.
Formula del moltiplicatore del reddito
Definire la formula del moltiplicatore del reddito e spiegare anche tramite un esempio numerico la sua funzione. Il moltiplicatore (detto moltiplicatore del reddito o Keynesiano) rappresenta il rapporto che intercorre tra la parte autonoma ed il reddito. Se consideriamo, ad esempio, una variazione di spesa pubblica di 1000 €, questa in realtà, non si tradurrà in 1000 € di reddito in più, poiché la gente che ne usufruisce creerà consumo in base alla loro propensione marginale al consumo, creando così nuovo reddito che a sua volta si trasformerà in nuovo consumo e così via. Facendo in questo modo si crea un aumento esponenziale del reddito, definito da una serie geometrica di ragione c1, il cui sviluppo è il moltiplicatore.
ΔY = ΔG + c ΔG + c ΔG + ... ΔY = 1000 + 0,8 * 1000 + 0,8 * (0,8 * 1000) + ... ΔY = 1000 + 800 + 640 + ... ΔY = 1 / (1 - c) * ΔG ΔY = 1 / (1 - 0,8) * 1000 = 5000
Descrizione della formula del moltiplicatore del reddito
Descrivere i diversi passaggi per arrivare alla formula del moltiplicatore del reddito.
Z = C + I + G
Z = C(Y - T) + I + G
Z = c + c (Y - T) + I + G0 1Z = YY = co + c1Y - c1T + I + GY - c1Y = co - c1T + I + GY(1 - c1) = co - c1T + I + GY = 1/(1 - c1) * (co - c1T + I + G)Y = m * A
Propensione marginale al consumo e al risparmio
Scrivere la formula del moltiplicatore del reddito usando prima la propensione marginale al consumo e poi la propensione marginale al risparmio e poi spiegare se coincidono.
Studiando l’equazione del consumo per la sua rappresentazione grafica, si vede come questa abbia per intercetta con l’asse delle ordinate la sua componente autonoma e cioè se il reddito è zero, il consumo è pari a Co. All’aumentare del reddito, il consumo cresce in base alla propensione marginale al consumo, quindi questo rappresenta la sua pendenza.
c1 = Δc / ΔY
Analizzando l’equazione del risparmio si può vedere come questa parta da una componente negativa, in quanto se il reddito è pari a zero, il consumo è maggiore del reddito e quindi si avrà un risparmio negativo. La curva partirà di conseguenza da – Co, che rappresenta la sua intercetta con l’asse delle ordinate, e crescerà in base alla propensione marginale al risparmio, che ne indica la pendenza.
s = (1 - c) = ΔS / ΔY
Definizione del moltiplicatore del reddito e la sua rappresentazione grafica
ΔY = 1/(1 - c1) * ΔA
Per la rappresentazione grafica dell’equilibrio nel mercato reale e successivamente del moltiplicatore si parte dall’equazione dell’equilibrio. A reddito 0 la domanda sarà pari alla sua componente autonoma. La curva di domanda sarà crescente con pendenza pari alla propensione marginale al consumo. L’equilibrio è determinato dall’uguaglianza tra Z e Y. Quindi graficamente si trova nel punto di intersezione tra la curva di domanda zz e la bisettrice. Se nel mercato avviene una variazione della componente autonoma, come per esempio un aumento della spesa pubblica (politica fiscale espansiva), si vedrà una traslazione della curva di domanda verso l’alto, senza variazioni di pendenza. Studiando questo grafico si vede l’applicazione del moltiplicatore. Infatti la variazione di Y è superiore rispetto alla variazione di A.
Definizione della formula del moltiplicatore del reddito, spiegazione delle componenti e importanza del moltiplicatore
Y = m * A
ΔY = 1/(1 - c1) * ΔAm
Il moltiplicatore (detto moltiplicatore del reddito o Keynesiano) rappresenta il rapporto che intercorre tra la parte autonoma ed il reddito. La A rappresenta tutte quelle variabili che non dipendono dal reddito ed in quanto tali si chiamano autonome.
Lezione 006
Curva del risparmio
Da dove parte, graficamente, la curva del risparmio? Dalla componente autonoma al consumo a segno invertito.
Risparmio e propensione marginale al consumo
Il risparmio dipende negativamente dalla componente autonoma del consumo e dalla propensione marginale al risparmio.
Variazione del consumo e reddito
La propensione marginale al consumo variazione del consumo su variazione del reddito.
Propensione marginale al risparmio
Come si calcola la propensione marginale al risparmio? Uno meno propensione marginale al consumo.
Curva del consumo
Da dove parte, graficamente, la curva del consumo? Dalla componente autonoma del consumo.
Pendenza della curva del consumo
Come si determina la pendenza della curva del consumo? Dalla propensione marginale al consumo.
Risparmio e consumo
Il risparmio dipende positivamente dalla propensione marginale al consumo. Come si calcola la propensione marginale al risparmio? Variazione del risparmio su variazione del reddito. Il risparmio dipende negativamente dal consumo?
Consumo e reddito
Il consumo dipende da una componente autonoma e positivamente dal reddito.
Lezione 007
Curva ZZ
Cosa si intende graficamente per ZZ? La curva della domanda nazionale.
Calcolo del moltiplicatore nel grafico dell'equilibrio del mercato reale
Se dovessi calcolare il moltiplicatore guardando il grafico dell'equilibrio del mercato reale variazione di Y su variazione di A.
Variazione della componente autonoma del reddito
Se varia una delle componenti autonome del reddito cosa succede graficamente? La variazione della componente autonoma è minore rispetto alla variazione del reddito.
Equilibrio della domanda nazionale
La curva di domanda parte da dalla componente autonoma del reddito.
Per trovare l'equilibrio della domanda nazionale la ZZ deve essere pari all'asse delle ordinate. L'equilibrio nel mercato reale è dato dall'uguaglianza tra domanda nazionale e PIL.
Reddito e componente autonoma
Il reddito è dato da moltiplicatore del reddito per la componente autonoma del reddito. A reddito zero la domanda nazionale di beni è pari alla componente autonoma del reddito. La domanda nazionale dipende positivamente dal reddito e dalla componente autonoma.
Lezione 008
Bisettrice nei grafici
Cosa serve la bisettrice nei grafici spiegati fino ad ora? Rappresenta i punti dove ascisse e ordinata hanno lo stesso valore.
Moltiplicatore grafico
Come si vede graficamente il moltiplicatore? Facendo il rapporto tra la variazione di Y e la variazione di Z.
Definizioni di Co e c1
Cosa si intende per Co? Consumo autonomo.
Cosa si intende per c1? Propensione marginale al consumo.
Calcolo di s
Come si calcola s? 1 - c1.
Dipendenza del consumo
Da cosa dipende il consumo? Dipende da Yd.
Componenti autonome e moltiplicatore
Da cosa dipende? È una variabile esogena.
Cosa si intende per moltiplicatore? Il rapporto tra Y e la componente autonoma.
Calcolo del moltiplicatore
Come si trova il moltiplicatore? 1 / (1 - c1).
Definizione di componente autonoma
Cosa si intende per componente autonoma? Co + G + I - c1T.
Pendenza della curva Z
Da cosa è data la pendenza della curva Z? c1.
Equilibrio alternativo
Come si trova l'equilibrio alternativo? I = S.
Rappresentazione grafica dell'equilibrio del mercato reale secondo le due metodologie
Se dovessi trovare l'equilibrio alternativo, fai il grafico. Finora abbiamo considerato l’equilibrio come l’uguaglianza tra la domanda e la produzione, ma esiste un modo alternativo, l’uguaglianza tra risparmio ed investimento. Con entrambi i metodi si raggiunge il medesimo Yeq. - nel primo metodo avremo Y = C + I - nel secondo metodo avremo I = S.
Lezione 009
Domanda di moneta
Cosa si intende per domanda di moneta? La moneta che i soggetti vogliono detenere.
Scopi della moneta secondo Keynes
Quale scopo della moneta ha aggiunto Keynes? Speculativo.
Prezzo di un titolo
Il prezzo di un titolo dipende positivamente dal valore di rimborso e negativamente dal tasso di interesse.
Domanda di moneta e variabili
La domanda di moneta dipende positivamente dal reddito e negativamente dal tasso di interesse.
Scopi della moneta nel sistema neoclassico
Da cosa dipende lo scopo transativo? Positivamente dal reddito.
Da cosa dipende lo scopo precauzionale? Positivamente dal reddito.
Da cosa dipende lo scopo speculativo? Negativamente dal tasso di interesse.
Curva della domanda di moneta
La curva della domanda di moneta trasla se varia il reddito. Ci si muove lungo la curva della domanda di moneta se varia il tasso di interesse.
Scopi della moneta nel sistema neoclassico
Quali sono gli scopi della moneta nel sistema neoclassico? Transativo e precauzionale.
Equazione della domanda di moneta
L'equazione della domanda di moneta, gli scopi e le variabili e la rappresentazione grafica
dM = €YL(i)
La domanda di moneta, cioè la quantità di moneta che i soggetti vogliono detenere, dipende da diversi scopi. Per i classici e neoclassici la domanda di moneta dipendeva dagli scopi transativi, per acquisti, e precauzionali, quindi per loro la domanda di moneta dipendeva direttamente dal livello del reddito. Mentre Keynes aggiunse lo scopo speculativo, cioè i soggetti possono usare la moneta anche per speculare in titoli (es. gioco in borsa). Questa equazione dice che: la domanda di moneta è uguale al reddito nominale moltiplicato per una funzione negativa del tasso d’interesse. Se €Y aumenta, la domanda di moneta aumenta. Si parla di traslazione della domanda verso l’alto. Se i aumenta la domanda, di moneta diminuisce. Si parla di spostarsi lungo la curva verso l’alto. La curva di domanda è quindi inclinata negativamente per via del trade – off tra moneta e titoli.
Lezione 010
Aumento del reddito e tasso di interesse nell'equilibrio monetario
Se nell'equilibrio monetario aumenta il reddito aumenta il tasso di interesse e la moneta.
Offerta di moneta
L'offerta di moneta coincide con M1.
M2 comprende anche i depositi al risparmio. M1 comprende anche tutto ciò che si trasforma in moneta entro 24 ore.
Caratteristiche della moneta legale
Le caratteristiche della moneta legale non ha scadenza, non rappresenta debito per chi la emette, ha potere liberatorio.
Quasi moneta
La quasi moneta sono titoli di credito.
Equilibrio monetario
L'offerta di moneta coincide con circolante più depositi. L'equilibrio monetario definisce il tasso di interesse di equilibrio.
Variazione dell'offerta di moneta e tasso di interesse
Se nell'equilibrio monetario aumenta la moneta diminuisce il tasso di interesse.
Componenti dell'offerta monetaria
M3 comprende anche le cambiali.
Rappresentazione dell'equilibrio nel mercato monetario
Rappresentare l'equilibrio nel mercato monetario sia in formula che in grafico spiegando le diverse variabili. L’equilibrio monetario è dato dall’uguaglianza tra l’offerta e la domanda di moneta. Grazie a questa uguaglianza si va a definire quello che è l’interesse di equilibrio SM = MdM = €YL(i) S dM = M = M quindi l’equilibrio è dato da: M = €YL(i) Md rappresenta la domanda di moneta Ms rappresenta l’offerta di moneta. Se aumenterà il reddito nominale, si vedrà come l’equilibrio si sposterà ad un livello di i più alto. Se aumenterà l’offerta di moneta, la retta si sposterà a dx e si vedrà un equilibrio con un i più basso.
Lezione 011
Bilancio della banca centrale
Nelle attività del bilancio della banca centrale sono inseriti i titoli. La banca centrale può modificare la moneta in circolazione grazie ad operazioni di mercato aperto. La banca centrale può modificare l'offerta di moneta. Nelle passività del bilancio della banca centrale sono inserite la moneta e i depositi.
Passività del bilancio della banca centrale
Come si chiama il passivo del bilancio della banca centrale? Base monetaria. La banca centrale può aumentare l'offerta di moneta acquistando titoli.
Lezione 012
Prezzo dei titoli
Il prezzo dei titoli dipende negativamente da i.
Domanda di moneta per scopi transativi e precauzionali
Da cosa dipende la domanda di moneta per scopi transativi e precauzionali? Positivamente dal reddito.
Rappresentazione della curva di domanda
Come si rappresenta graficamente la curva di domanda considerando i nell'asse delle ordinate e Y nell'asse delle ascisse? Parte distanziata dall'ordinata, con ascissa diversa da 0, ed è decrescente.
Scopo speculativo
Da cosa dipende la domanda di moneta per scopo speculativo? Negativamente dal tasso di interesse.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
psicologia generale paniere svolto domande multiple
-
Paniere Economia applicata multiple
-
Paniere verificato e svolto di Diritto del lavoro - Risposte multiple
-
Paniere Svolto di Meccanica razionale e statica (2025) - Risposte multiple