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Lezione 002

Classificazione delle forme di governo "sane" secondo Aristotele

Qual è la classificazione delle forme di governo "sane" secondo Aristotele?

  • Tirannide, Oligarchia e Demagogia
  • Monarchia, Tirannide e Democrazia
  • Monarchia, Aristocrazia e Democrazia
  • Monarchia, Aristocrazia e Politeia

Benessere della comunità politica secondo Aristotele

Secondo Aristotele come si raggiunge il benessere della comunità politica?

  • Attraverso la Costituzione ottimale
  • Attraverso la conquista di nuovi territori
  • Attraverso il potere politico
  • Attraverso la buona educazione

Conoscenza secondo Platone

Secondo Platone, come si arriva al sapere, ovvero alla virtù e alla giustizia?

  • Studiando la realtà empirica
  • Contemplando il mondo delle idee
  • Elevandosi a dei
  • Conoscendo la natura umana

Differenze tra Platone ed Aristotele

Una delle differenze principali tra Platone ed Aristotele è:

  • Uno è ateniese, l'altro è spartano
  • La concezione etica dello Stato: Platone credeva che attraverso la politica si persegue un fine unico, che è la giustizia, mentre Aristotele era convinto che la giustizia fosse uno strumento per giungere al bene
  • La concezione organicistica dello Stato, per cui Platone riteneva la collettività superiore all'individuo, mentre Aristotele credeva che l'individuo dovesse essere posto al di sopra della comunità
  • La concezione della realtà: Platone la riteneva scissa tra mondo delle idee e delle cose, Aristotele invece la riteneva unitaria, dove i due piani coesistono

Differenza tra etica e scienza politica secondo Aristotele

Qual è, secondo Aristotele, la differenza tra etica e scienza politica?

  • La prima è una scienza pratica e la seconda è una scienza teoretica
  • Il loro fine è differente, per la prima è il bene assoluto per la seconda il bene dell'uomo
  • L'etica si occupa dell'individuo mentre la scienza politica della collettività ovvero dello Stato
  • Nessuna, perché il loro fine è identico

Conoscenza secondo Platone

Secondo Platone, come si arriva al sapere, ovvero alla virtù e alla giustizia?

  • Contemplando il mondo delle idee
  • Studiando la realtà empirica
  • Studiando la natura selvaggia
  • Conoscendo la natura umana

Superiorità del re-filosofo

In cosa il re-filosofo si dimostra superiore?

  • Perché conosce ed opera per il bene della città
  • Perché vive nel mondo delle cose
  • Perché appartiene ad una famiglia privilegiata
  • Perché si disinteressa dei sudditi

Governo dello Stato secondo Platone

Secondo Platone quale categoria di persone si occupa esclusivamente del governo dello Stato e della difesa dei beni e della comunità dagli attacchi dei nemici?

  • I Custodi, che si distinguono in artigiani e commercianti
  • I Filosofi
  • I Custodi, che si distinguono in guerrieri e reggitori
  • I Generali

Concetto di giustizia secondo Platone

Platone, attraverso Socrate, dice che il concetto di giustizia...

  • ...deve essere ricercato nella prospettiva delle idee
  • ...deve essere ricercato nella prospettiva dell'individuo
  • ...deve essere ricercato nella prospettiva della comunità politica e dello Stato
  • ...deve essere ricercato nella prospettiva dei filosofi

Analogie e differenza tra il pensiero platonico e quello aristotelico

Con riferimento al pensiero di Platone e Aristotele è possibile evidenziare un confronto costituito da analogie e differenze. La prima grande differenza tra i due filosofi riguarda la concezione dell'essere. Platone concepisce la realtà in modo verticale, cioè vede nella realtà due mondi, uno sensibile e uno sovrasensibile. La realtà sensibile è subordinata a quella sovrasensibile in quanto soggetta al mutamento. Il sovrasensibile ha la caratteristica di essere trascendente, al suo interno esisteva un mondo di idee conoscibile solo attraverso la ragione. L'essere risiede nel mondo sovrasensibile ed è incorruttibile ed astratto. Platone non considera solo il singolo individuo, la sua visione è a carattere universale. Per Aristotele il sovrasensibile è immanente, ossia si colloca negli oggetti. Aristotele vede la realtà come una concezione unitaria in quanto ritiene che esista un solo mondo che è quello concreto. Egli dona valore alle cose perché ritiene che ciò che è veramente reale, è l'unione tra la materia e le forme. La seconda differenza che caratterizza i due filosofi riguarda la concezione della conoscenza. Secondo Platone avviene tramite il processo della reminiscenza, ovvero tramite il ricordo del mondo delle idee, che sono innate nell'uomo. Dunque per Platone conoscere equivale a ricordare. Aristotele ha una concezione orizzontale poiché, secondo la sua idea, non esistono conoscenze superiori alle altre. Un’altra differenza riguarda il significato della filosofia, mentre per Platone la filosofia ha una finalità sia morale che religiosa, utile per formare un governante esemplare che guidasse una polis; per Aristotele essa ha sostanzialmente come scopo la pura e semplice conoscenza senza nessuna applicazione pratica nella vita della città.

Lezione 003

Cesar Borgia principe di Romagna

Come diviene Cesare Borgia principe di Romagna?

  • Grazie al supporto della Corona di Spagna
  • Lo riceve in eredità dopo la morte del padre
  • Grazie all'intervento del Papa Alessandro VI, suo padre
  • Combattendo contro il re di Francia Luigi XII

Ostacoli all'espansione di Cesare Borgia

Cosa impedisce a Cesare Borgia di realizzare il suo intento di espansione?

  • La sua scelleratezza
  • La crudeltà
  • La sfortuna
  • L'inesperienza

Acquisizione dei principati

Grazie a quali fattori si possono acquisire i principati?

  • Il sostegno della Chiesa
  • Per le proprie armi e per la fortuna e le armi altrui
  • Con la forza e la virtù
  • Grazie all'impiego dei mercenari

Savonarola e Papa Alessandro VI

Qual era l'atteggiamento di Gerolamo Savonarola nei confronti di Papa Alessandro VI Borgia?

  • Estremamente rispettoso, a tal punto che accettò la nomina cardinalizia
  • Di disprezzo al punto da rifiutare la nomina cardinalizia
  • Indifferente
  • Di ambiguità ed ipocrisia

Buone armi secondo Machiavelli

Cosa intende Machiavelli per buone armi?

  • Gli eserciti stranieri
  • I mercenari
  • La milizia nazionale
  • L'artiglieria

I Dieci di Libertà e di Pace

Chi erano i Dieci di Libertà e di Pace?

  • Commercianti con incarichi di carattere finanziario
  • Magistrati con incarichi di politica estera
  • Aristocratici con incarichi cittadini
  • I Consiglieri del sovrano

Dedica de Il Principe di Machiavelli

A chi dedica Machiavelli il Principe in un primo momento?

  • Gerolamo Savonarola
  • Cesare Borgia
  • Giuliano de' Medici
  • Lorenzo il Magnifico

Centri importanti in Italia all'epoca di Machiavelli

Quali erano i 4 più importanti centri in Italia all'epoca di Machiavelli?

  • Roma, Venezia, Milano e Firenze
  • Roma, Milano, Firenze e Napoli
  • Roma, Genova, Venezia e Pisa
  • Milano, Firenze, Genova, Napoli

Figura di Cesare Borgia

Cesare Borgia diviene principe grazie alla particolare influenza del padre, Papa Alessandro VI, che, con l'aiuto del re di Francia Luigi XII, gli fa ottenere il principato di Romagna. Al fine di rafforzare il suo potere, egli capisce l’importanza di rendersi indipendente dalla propria armata di mercenari e dal re di Francia stesso. Giunge al potere mediante diverse fasi: per prima cosa fa massacrare tutti i comandanti dei mercenari che stavano per tradirlo, si impegna a conquistare la fiducia dei sudditi di Romagna sconfiggendo la criminalità ed infine, per liberarsi dalla dipendenza del re di Francia, si riavvicina agli spagnoli con lo scopo di comandare tutta la Toscana. La sua peggiore sfortuna è rappresentata dalla morte di Papa Alessandro VI, egli infatti durante tutto il suo operato, non ha commesso alcun errore, anzi, per le sue azioni, guidate da estrema virtù, viene indicato come esempio da seguire per tutti i principi nuovi.

Lezione 004

Interpretazione di Rousseau del Principe di Machiavelli

Come interpreta Rousseau il Principe di Machiavelli?

  • Come un avvertimento per mettere in guardia i popoli, rivelando i segreti della condotta dei tiranni
  • Come un testo da condannare in quanto lo ritiene l'apologia del tiranno
  • Come il testo fondamentale per portare il popolo alla rivoluzione
  • Come un testo privo di importanza

Figura del Centauro Chirone secondo Machiavelli

Cosa vuole rappresentare Machiavelli con la figura del Centauro Chirone?

  • Indica che un principe deve agire sia da uomo, attraverso le leggi con lealtà e fedeltà, sia da bestia, con la forza e con l'inganno
  • Indica che il Principe deve essere saggio ed essere sempre benevolo con i sudditi
  • Indica che il Principe deve avere origini nobili
  • Indica che il Principe deve governare con crudeltà

Segreto di Machiavelli

Qual è il "segreto di Machiavelli"?

  • Creare un esercito nazionale e non ricorrere più ai mercenari
  • Una rivoluzione popolare che possa riunire l'Italia e fondare una repubblica
  • Un principe che possa condurre l'Italia a dominare l'Europa
  • Un liberatore che possa riunire l'Italia e fondare una repubblica

Principe voluto dai grandi

Quando il principe è voluto dai grandi?

  • Quando riesce a corromperli per ottenere il potere
  • Quando si sentono incapaci di far fronte alle pressioni del popolo
  • Quando sono in contrasto tra loro e scelgono un sovrano per mettere fine alle loro lotte intestine
  • Quando in accordo con il popolo decidono di cedere il potere ad un individuo illuminato

Problemi principali del principe nuovo

Quali sono i due problemi principali del principe nuovo?

  • Il Papa ed i sudditi
  • I mercenari ed i principati stranieri
  • I grandi ed il popolo
  • I sudditi ed i principati stranieri

Conservazione dei principati ecclesiastici

Come si conservano i principati ecclesiastici?

  • Grazie all'intervento della Santa Sede
  • Grazie all'emancipazione dalla Santa Sede
  • Grazie al buon governo
  • Grazie all'attaccamento ai sudditi

Durata del principato voluto dal popolo

Perché il principato voluto dal popolo è più duraturo?

  • Il principe è unico nel suo rango ed ottiene più facilmente obbedienza
  • Il sostegno del popolo garantisce una valida difesa contro gli eserciti stranieri
  • I grandi sostengono il principe e garantiscono l'obbedienza del popolo
  • Dopo ottenuto il potere il principe ottiene obbedienza attraverso l'oppressione

Tipologie di governo secondo Machiavelli

Quali sono per Machiavelli le tipologie di governo?

  • Principato dispotico, principato aristocratico, democrazia
  • Principato dispotico, principato monarchico, principato democratico
  • Principato dispotico, principato aristocratico, repubblica
  • Principato monarchico, principato dispotico, principato aristocratico

Il principe nuovo

Il ritratto del principe nuovo è il punto centrale di tutto il pensiero di Machiavelli. Innanzitutto, il principe si trova sempre in pericolo e deve far fronte a due problemi: un problema interno ossia i sudditi e un problema esterno ossia i principati stranieri. Il principe per sopravvivere deve comportarsi secondo necessità ed il suo comportamento non può sempre essere dettato dalle buone qualità. L'ideale sarebbe sia essere temuto che amato, ma l’essere amati è piuttosto difficile da ottenere e inoltre non è mai duratura; da ciò ne deriva che la scelta più realistica è essere temuti. Il legame d’affetto si può rompere facilmente a causa dei loro interessi mentre risulta più efficace la paura sostenuta dal timore del castigo. Non bisogna però, confondere l'essere temuto dall'essere odiato, perché l'odio genera la congiura contro di lui.

Machiavellismo nella storia

Attraverso il Rinascimento e successivamente la Riforma protestante, Machiavelli ed il Principe vengono strumentalizzati nella confusione delle guerre di religione. Nel 1557 il papa Paolo VI lo fa inserire nell'Indice. I protestanti considerano Machiavelli come gesuita, i Gesuiti stessi lo disprezzano e lo denunciano. D’altro canto, i sovrani ed i primi ministri fanno del Principe la loro bibbia. Federico, principe ereditario di Prussia, che diverrà Federico II, scrisse nel 1738 un Antimachiavelli, una sua personale visione del pensiero dell'autore del Principe. Successivamente, Rousseau, nel Contratto Sociale, dà un’interpretazione erronea del Principe considerandolo come una "copertura" attraverso la quale Machiavelli desidera informare e mettere in guardia i popoli, rivelando i segreti della condotta dei tiranni. Nel XX secolo, con l'avvento dei totalitarismi, si fa riferimento ancora a Machiavelli, infatti Mussolini scrive Preludio a Machiavelli in cui collega il fascismo al machiavellismo. Bisogna capire come il Principe abbia influito in maniera incisiva su tutto il pensiero occidentale. La ragione è che forse nessun testo come quello di Machiavelli ha tanto messo crudamente in rilievo il problema dei rapporti tra politica e morale. Tutto ciò avvenne anche se questa non era la volontà dell'autore.

Lezione 005

Schema machiavellico della monarchia aristocratica francese

Lo schema machiavellico della monarchia aristocratica francese era simile all'idea di Bodin?

  • No
  • Machiavelli non parlava di monarchia aristocratica
  • Solo in parte

Principale attributo della sovranità

Qual è il principale attributo della sovranità?

  • Il potere di dar leggi in particolare
  • Il potere di dar leggi a tutti in generale e a ciascuno in particolare
  • Il potere di comminare le pene
  • Il potere di dar leggi a tutti in particolare e a ciascuno in generale

Rapporto tra sovrano e religione secondo i Politici

Quale deve essere il rapporto tra sovrano e religione, secondo il partito dei Politici?

  • Il re è sottoposto al volere del capo della Chiesa
  • Il re deve essere anche il capo della religione cristiana
  • La Chiesa deve nominare il sovrano
  • Il re è al di sopra di qualsiasi culto

Principio fondamentale nel Franco-Gallia di Hotman

Qual è il principio fondamentale enunciato nel Franco-Gallia di Hotman?

  • L'uomo più carismatico si autoproclama re
  • Il re acquisisce il potere per volere dell'aristocrazia
  • Il re è il detentore di un potere assoluto di origine divina
  • Il re viene eletto dal popolo secondo leggi stabilite

Governo misto secondo Bodin

Cosa pensava Bodin del governo misto?

  • Era contrario, in quanto si opponeva al suo concetto di sovranità "in abstracto"
  • Era favorevole, d'accordo con i teorici protestanti
  • Né favorevole né contrario
  • Non lo credeva attuabile in Francia, ma solo in Inghilterra

Spirito delle leggi

Cosa si intende per «spirito delle leggi»?

  • La separazione dei poteri
  • Il diritto universale è indipendente dalla storia
  • I costumi dei popoli aiutano a comprendere la storia
  • La storia permette di operare la sintesi delle leggi degli antichi

Caratteristiche della sovranità

Quali sono le caratteristiche della sovranità?

  • Perpetua e assoluta
  • Perpetua e temporanea
  • Indivisibile e perpetua
  • Assoluta e indivisibile

Monarchia secondo Bodin

Bodin è un sostenitore della monarchia. Egli afferma che è il regime più conforme alla natura. La durata della sovranità assoluta può essere garantita solo attraverso la monarchia. Inoltre, la monarchia assicura maggiori garanzie per la scelta delle competenze. Gli uomini competenti sono sempre una minoranza che vengono sacrificati in una realtà dove il potere è in mano alla maggioranza; se la sovranità è in mano al re, quest'ultimo può scegliere uomini saggi e dediti agli affari pubblici. Bodin specifica quale deve essere il tipo di monarchia alla quale ogni stato dovrebbe aspirare. Non di certo è la monarchia tirannica, in cui il monarca rende i suoi sudditi schiavi e si appropria dei loro beni a suo piacimento. Bodin sancisce la supremazia delle leggi di natura; tra le leggi naturali, la più importante è quella della libertà "naturale" dei sudditi e della loro proprietà; spetta al sovrano rispettare tale libertà per non rendersi colpevole di lesa maestà divina. Questa è la monarchia regia o legittima, in cui i sudditi obbediscono alle leggi del monarca e il monarca a sua volta alle leggi di natura fermo restando ai sudditi la libertà naturale e la proprietà dei beni. La monarchia legittima può essere governata in modi differenti, distinguendo però la sovranità che è indivisibile, ed il governo. Quest'ultimo può essere di carattere popolare, quando il re assegna impieghi e benefici secondo un principio egualitario, non andando a considerare né nobiltà, né ricchezze, né virtù. Oppure di carattere aristocratico, quando il re considera le persone, i meriti e le risorse per assegnare ruoli. Bodin ritiene quest'ultima forma decisamente più adatta.

Lezione 006

Patto reciproco e il suo infrangersi

Cosa può portare ad infrangere il patto reciproco?

  • La guerra
  • I nemici dello Stato
  • La volontà del principe
  • La natura umana

Morte dello Stato secondo Hobbes

Cosa rappresenta la morte dello Stato per Hobbes?

  • La guerra civile
  • La sedizione
  • Il tradimento
  • La rivoluzione

Pubblicazione del Leviatano

Quando viene pubblicato il Leviatano?

  • 1751
  • 1551
  • 1651
  • 1851

Lotta armata tra Carlo I Stuart e il Parlamento

Come si conclude la lotta armata tra Carlo I Stuart ed il suo Parlamento?

  • Con la pace e la coesistenza pacifica di entrambi
  • Con l'incoronazione di Cromwell
  • Con la vittoria dell'esercito del re guidato da Cromwell
  • Con la vittoria dell'esercito parlamentare guidato da Cromwell

Base della meditazione del pensiero di Hobbes

Qual è la base della meditazione del pensiero di Hobbes?

  • Il Principe di Machiavelli
  • Il sillogismo di Aristotele
  • La geometria di Euclide
  • La geometria di Pitagora

Motivazioni dell'agire umano secondo Hobbes

Cosa spinge l'uomo ad agire?

  • La potenza
  • La felicità
  • La volontà
  • La crudeltà

Accordo reciproco degli uomini secondo Hobbes

A cosa rinunciano gli uomini con l'accordo reciproco?

  • Alla pace assoluta
  • Alla libertà assoluta
  • Al diritto naturale assoluto
  • Alla proprietà privata

Homo homini lupus

Cosa vuole intendere Hobbes con l'espressione Homo homini lupus?

  • La pace perpetua
  • La creazione della società
  • La guerra perpetua di tutti contro tutti
  • Il vivere secondo istinti animaleschi

Stato di natura in Hobbes

Per natura, l’uomo tende a relazionarsi con i suoi simili. Considerando ogni uomo uguale all'altro, essi sono tutti concorrenti nel desiderio di ottenere la potenza. Ogni uomo dispone di capacità diverse, ma quello che caratterizza la loro relazione è l'eguaglianza di tali capacità che dà ad ognuno la stessa speranza di raggiungere i propri scopi e dunque di tentare di distruggere l'altro. Così la forza fisica dell'uno può essere contrastata dall'astuzia dell'altro. Questa concorrenza sfocia con la guerra di tutti contro tutti; l'uomo è un lupo per l'uomo. Questo stato di guerra,

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Gentili Luca.
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