Introdurre Sistema Internazionale per le unità di misura
1. Il Sistema Internazionale di unità di misura, abbreviato in SI, è il più diffuso tra i sistemi di unità di
misura. Esso è basato su sette unità fondamentali (lunghezza, massa, tempo, corrente elettrica,
temperatura, quantità di sostanza, intensità luminosa), con le quali vengono definite le unità
derivate (forza, pressione, energia, potenza). Il SI, inoltre, definisce una sequenza di prefissi da
premettere alle unità di misura per identificare i loro multipli e sottomultipli. Il Sistema
Internazionale è un sistema coerente, in quanto le sue unità derivate si ricavano come prodotto di
unità fondamentali.
Descrivere i parametri caratteristici degli strumenti di misura
2. Uno strumento è un dispositivo mediante il quale si determina la corrispondenza tra una grandezza
e la sua misura. Uno strumento di misura viene caratterizzato da alcune principali proprietà.
La risoluzione è la minima variazione di una grandezza leggibile sullo strumento, che corrisponde
alla suddivisione più fine di una scala graduata o, nel caso di display digitali, all’ultima cifra
visualizzata.
La sensibilità è il rapporto |dr/dx| tra la variazione della risposta dr a una variazione della
grandezza da misurare e la variazione dx della grandezza stessa, puntualmente lungo l’arco dei
valori misurabili dallo strumento (scala). In caso di scale lineari la sensibilità s* è costante e legata
alla risoluzione dx* attraverso la minima variazione di risposta rilevabile dr*: s = |dr|/|dx| = cost =
s* da cui dx*=dr*/s*.
La precisione definisce la ripetibilità delle misure effettuate in stesse condizioni.
L’accuratezza è definita come la differenza tra i risultati della misura e il valore effettivo della
grandezza, ovvero una stima della presenza di un difetto sistematico nella procedura di calibrazione
dello strumento.
Come si scrive correttamente una misura ottenuta sperimentalmente considerando l'errore?
3. Tutte le misure in fisica sono approssimate e affette da un certo errore.
Il risultato di una misura deve quindi riportare chiare indicazioni relativamente alla precisione della
misura.
Per esempio, se abbiamo misurato la lunghezza di un banco con un righello che permette di
misurare e leggere i millimetri, scriveremo:
l = (72,6 ± 0,2) cm
che significa che l'incertezza della misura è di 2 mm.
E' come se dicessimo che non sappiamo con esattezza quanto è lungo il banco, ma sappiamo
certamente che la sua lunghezza è compresa fra 72,4 e 72,8 cm.
Dare la definizione di grandezza vettoriale e specificare le differenze tra vettori e scalari
4. In fisica, una grandezza vettoriale è una grandezza fisica caratterizzata da una direzione, un verso e
una intensità, descritta quindi da un vettore, in contrapposizione ad una grandezza scalare, che è
caratterizzata solamente dall'intensità, un unico numero chiamato scalare. Differenza tra uno
scalare e un vettore. In fisica uno scalare è semplicemente un numero reale. Una grandezza scalare
è quindi un numero reale più l'unità di misura associata alla proprietà. Un vettore è invece un
elemento che ha bisogno anche di una direzione e verso per essere completamente definito.
Fare qualche esempio di prodotto scalare e vettoriale in fisica
5. Un esempio di prodotto scalare è il lavoro, mentre di prodotto vettoriale è la velocità.
Prodotto scalare L= F*S lavoro=forza*spostamento; prodotto vettoriale M= r*F momento di una
forza.
Come viene descritta la posizione in coordinate polari?
6. Prendiamo il piano, senza riferimento cartesiano, e tracciamo invece una semiretta qualsiasi (che
per semplicità disegneremo “orizzontale” rispetto alla nostra visuale) di origine OO.
Consideriamo un punto P qualsiasi del piano, e consideriamo la distanza di P dal punto O, che
chiamiamo rP, e la misura dell’angolo θP che il segmento PO forma con la semiretta di partenza, in
senso antiorario.
Si nota abbastanza facilmente che il punto P è completamente determinato dai numeri rP e θP;
viceversa, ogni scelta di una distanza r e un angolo θ identifica senza ambiguità un punto nel piano.
Abbiamo quindi costruito un sistema di coordinate, cioè un sistema che ci permetta di individuare
un oggetto geometrico (un punto) attraverso una coppia di numeri (in questo caso (r,θ).
La coppia (r,θ) con r∈R, r>0 e θ∈[0,2π) associata a un punto P del piano, ottenuta con la
costruzione appena vista, si chiama coppia di coordinate polari.
Fornire le definizioni di posizione, velocità e accelerazione
7. In fisica la posizione è l'insieme delle quantità misurabili (coordinate) che definisce dove si trovi
nello spazio un punto materiale rispetto ad un sistema di riferimento; la Velocità: è una grandezza
vettoriale definita come il rapporto tra lo spostamento effettuato da un corpo ed il tempo
impiegato per compierlo, o più impropriamente viene definita come rapporto tra spazio e tempo;
l’Accelerazione: è una grandezza vettoriale data dal rapporto tra la variazione di velocità di un
corpo in un intervallo di tempo ed il tempo in cui avviene tale variazione. Più semplicemente, viene
spesso indicata come rapporto tra velocità e tempo.
Esporre i concetti base del moto uniformemente accelerato
8. Un moto rettilineo uniformemente accelerato (abbreviato MRUA) è un tipo di moto in cui un corpo
si muove lungo una retta con accelerazione costante, e che viene caratterizzato da una formula
detta legge oraria del moto rettilineo uniformemente accelerato.
Discutere il moto rettilineo uniforme
9. Un moto rettilineo uniforme (abbreviato MRU) in Fisica è un tipo di moto in cui un corpo si muove
lungo una retta con velocità costante nel tempo, e che viene descritto mediante una specifica
formula detta legge oraria del moto rettilineo uniforme.
Spiegare in parole semplici perché quando un oggetto viene lanciato verso l'alto prima sale poi
10. torna giù
Un oggetto lanciato verso l’alto si muove con una velocità che tende a diminuire a causa della forza
di Gravità che, essendo una forza diretta verso il centro della Terra, lo frena. Nel punto morto
superiore la velocità diventa 0 m/s, quindi il corpo si ferma. Essendo, tuttavia, ancora soggetto
all’azione della forza di gravità, questo viene accelerato e la velocità aumenta, però verso il basso.
Quindi partendo dal punto più alto, dove si è fermato, riprende velocità e cade a terra.
Cosa è la gittata in un proiettile? Come si salcola?
11. La gittata è la distanza longitudinale percorsa da un corpo lanciato in aria, avente quindi velocità
con componente vettoriale in ascissa e in ordinata. Essa si calcola
Discutere il moto di un proiettile lanciato orizzontalmente
12. Il moto di un proiettile lanciato in orizzontale è la sovrapposizione di due moti: un moto rettilineo
uniforme orizzontale, un moto rettilineo uniformemente accelerato verticale. La traiettoria di un
oggetto lanciato in orizzontale è una parabola con il vertice nel punto di lancio.
Se il moto circolare di un punto è uniforme, perché c'è ugualmente un'accelerazione?
13. Il Principio di inerzia afferma che: “in un sistema isolato un corpo non soggetto a forze mantiene il
suo stato di quiete o di moto RETTILINEO UNIFORME”. Quindi, se non mantiene il moto rettilineo
uniforme vuol dire che è soggetto a una forza, quindi ad una accelerazione, nella fattispecie quella
centripeta (=diretta verso il centro).
Che cos'`e la velocità angolare in un moto circolare?
14. In fisica la velocità angolare, detta anche velocità di rotazione, rientra nel concetto generale di
velocità, ovvero di variazione di una grandezza, in questo caso la variazione di un angolo, nel
tempo. Il suo impiego maggiore è nello studio dei moti periodici quali ad esempio il moto circolare
e il moto armonico.
Esporre i parametri fondamentali del moto circolare uniforme definendo le grandezze periodo
15. frequenza e pulsazione
Il moto circolare uniforme si sviluppa lungo una circonferenza a velocità scalare costante. Si tratta
di un moto accelerato, poiché la velocità, di intensità costante, cambia continuamente direzione in
accordo alla traiettoria, per effetto di un’accelerazione rivolta al centro di quest’ultima.
Periodo: corrisponde all’intervallo di tempo impiegato da un corpo in moto circolare uniforme a
percorrere l’intera lunghezza della traiettoria. La sua durata risulta dal rapporto tra la lunghezza
della traiettoria stessa e la velocità del moto;
Frequenza: corrisponde alla quantità di periodi coperti dal corpo nell’unità di tempo ossia un
secondo;
Pulsazione: o velocità angolare del corpo è pari al rapporto tra lo spostamento angolare, cosi
definito, e il tempo impiegato.
Qual è la differenza tra velocità angolare e velocità periferica in un moto circolare?
16. Velocità angolare: è una grandezza che misura la velocità con cui un punto materiale si muove su
una circonferenza, e viene definita come il rapporto tra l’angolo descritto e l’intervallo di tempo
impiegato a descriverlo.
La velocità angolare esprime quanti radianti si compiono in un secondo, il radiante è un angolo
sotteso ad un arco di circonferenza uguale al raggio.
La velocità periferica esprime lo sviluppo in metri dei giri coperti in un secondo.
Cosa è l'accelerazione centripeta?
17. In cinematica si definisce accelerazione centripeta la variazione della velocità di un punto materiale
in un moto che si dirige verso il centro della circonferenza, cioè la componente dell'accelerazione
lungo la normale alla traiettoria. Prende il nome di centripeta perché il vettore accelerazione nel
moto circolare uniforme punta istante per istante verso il centro della circonferenza.
Il modulo dell'accelerazione centripeta si calcola con la formula: a = ա /r.
2
c
Che cosa si intende con accelerazione centripeta e con accelerazione tangenziale in un moto
18. curvilineo? Quali ne sono le proprietà essenziali?
Accelerazione centripeta: è definita come accelerazione subita dal corpo e ha l’effetto di modificare
la direzione della velocità tangenziale in ogni punto della traiettoria curvilinea. Le proprietà sono:
Direzione: ha direzione radiale, vale a dire che è sempre direzionata lungo il raggio della
circonferenza in ogni punto. Essa è perpendicolare in ogni punto al vettore velocità e, come
abbiamo già detto, varia in ogni punto;
Verso: il vettore punta sempre verso il centro della circonferenza;
Modulo: l’accelerazione è costante nel moto circolare uniforme.
Accelerazione tangenziale: è l’accelerazione cui è soggetto un punto in moto lungo una traiettoria
circolare, o più in generale curvilinea, che si muove con velocità variabile in modulo.
Descrivere il comportamento di un corpo in un sistema in caduta libera
19. Un corpo si definisce in caduta libera quando esso è sottoposto alla sola forza gravitazionale. Tale
definizione implica che il corpo possa anche non cadere nel senso comune del termine, in quanto a
seconda delle condizioni iniziali può, ad esempio, orbitare (i pianeti intorno al sole sono in caduta
libera) oppure anche allontanarsi all'infinito.
Nell'ipotesi di caduta libera, un corpo è soggetto a un'accelerazione che si manifesta in direzione
radiale verso il centro di un pianeta. Per i corpi che cadono liberamente per brevi percorsi (come
nel caso di cadute da piccole altezze), l'accelerazione può essere ritenuta costante, sia in modulo
che in direzione. In tal caso, il moto di caduta libera può essere considerato un moto rettilineo
uniformemente accelerato.
Cos'è l'accelerazione di coriolis?
20. L'accelerazione di Coriolis è data dal prodotto (vettoriale) tra la velocità angolare del Sistema di
Riferimento e la velocità del corpo in movimento rispetto a tale sistema in un punto considerato,
nella forma seguente: a = -2Ω x V
c
Essa si genera quando il corpo, spostandosi, si porta in zone dove il sistema di riferimento rotante,
pur avendo velocità angolare costante, varia la sua velocità lineare (perché cambia la distanza dal
centro o dall'asse di rotazione). Naturalmente la Forza di Coriolis sarà data poi semplicemente
moltiplicando l'accelerazione di Coriolis per la massa del corpo (seconda legge della dinamica di
Newton).
Esporre il primo principio della dinamica
21. Il primo principio della dinamica (o principio di inerzia o prima legge di Newton) stabilisce che un
corpo non soggetto a forze o soggetto a forze la cui risultante è nulla, permane nel suo stato di
quiete o continua a muoversi di moto rettilineo uniforme.
Spiegare in parole semplici perché quando un oggetto viene lanciato verso l'alto prima sale poi
22. torna giù
Un oggetto lanciato verso l’alto si muove con una velocità che tende a diminuire a causa della forza
di Gravità che, essendo una forza diretta verso il centro della Terra, lo frena. Nel punto morto
superiore la velocità diventa 0 m/s, quindi il corpo si ferma. Essendo, tuttavia, ancora soggetto
all’azione della forza di gravità, questo viene accelerato e la velocità aumenta, però verso il basso.
Quindi partendo dal punto più alto, dove si è fermato, riprende velocità e cade a terra.
Cos'è un sistema di riferimento inerziale?
23. In fisica un sistema di riferimento inerziale è un sistema di riferimento in cui è valido il primo
principio della dinamica ovvero: stabilisce che un corpo non soggetto a forze o soggetto a forze la
cui risultante è nulla, permane nel suo stato di quiete o continua a muoversi di moto rettilineo
uniforme.
Esporre il concetto di forza
24. Una forza è una grandezza fisica vettoriale che si manifesta nell'interazione reciproca di due o più
corpi, sia a livello macroscopico, sia a livello delle particelle elementari. La forza viene definita dalla
seconda legge di Newton (F = m a(freccia su F e a)). È possibile distinguere 4 tipi di forze:
elettromagnetica, gravitazionale, forte e debole.
Fate un esempio del carattere vettoriale delle forze
25. Il carattere vettoriale della forza si manifesta anche nel modo in cui è possibile sommare le forze. Come
è possibile verificare sperimentalmente, due forze in questo caso F1 e F2, hanno lo stesso punto di
applicazione, ma direzioni diverse, si sommano con la
regola del parallelogramma. Ciò significa che se ad un
corpo vengono contemporaneamente applicate le
forze F1 e F2, esso si muoverà lungo la direzione della
diagonale del parallelogramma, come se ad esso fosse
applicata solo la forza R, detta, appunto somma o
risultante. Un esempio è la forza peso che ha come
modulo pari al prodotto tra massa e accelerazione di
gravita, direzione lungo la verticale e verso diretto in
basso.
Esporre il secondo principio della dinamica
26. Il secondo principio della dinamica, afferma che una forza agente su un corpo, o una forza risultante di
un insieme di forze agenti su un corpo, imprime su di esso un’accelerazione nella stessa direzione e
nello stesso verso della forza applicata; si esprime mediante la formula F= m*a (Freccia su F e a) che
viene anche chiamata legge fondamentale della dinamica. Il modulo dell’accelerazione è proporzionale
a quello della forza e inversamente proporzionale alla massa del corpo.
Cos'è il peso?
27. Il peso di un corpo è la forza con cui un corpo viene attratto dalla Terra (forza di gravità). Si chiama
forza-peso ed è una grandezza proporzionale alla massa (m) del corpo.
Perché occorre definire quelle forze che prendono il nome di reazioni vincolari?
28. Se un grave è fermo su un tavolo pur essendo soggetto alla forza peso, l'unica possibilità per tale
situazione statica è che il tavolo faccia "sul grave" una forza uguale e contraria al peso! Altrimenti il
corpo si muoverebbe, come succede se si inclina il piano del tavolo in modo che "l'azione dello stesso"
(trascuriamo qui l'attrito statico che impone un angolo minimo), cioè appunto la reazione del vincolo,
sia incapace di equilibrare il peso del corpo.
Esporre i concetti base della caduta dei gravi
29. La caduta dei gravi è un esperimento teorizzato da Galileo Galilei, che ha portato alla nascita della
scienza moderna. Egli mostrò che i corpi materiali cadono, nel vuoto (escludendo quindi qualunque
effetto di attrito), tutti con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla loro massa; questo
fenomeno è conseguenza diretta dell'equivalenza tra massa gravitazionale e massa inerziale.
Cos'è una reazione vincolare?
30. Se un corpo, pur subendo l'azione di una forza o di una risultante non nulla di più forze, rimane fermo,
allora esso provoca una reazione del suo piano di appoggio, detta forza di reazione vincolare o normale.
Cos'è la massa?
31. La MASSA è la quantità di materia contenuta in un oggetto. È una caratteristica INTRINSECA dell'oggetto
cioè non cambia. È una grandezza fondamentale e la sua unità di misura nel S.I. è il kilogrammo(kg).
Strumento di misura: bilancia.
Quale comportamento è tipico di un oggetto in caduta libera in un mezzo viscoso?
32. Un corpo che cade in un mezzo viscoso (acqua, aria…), ha una velocità che tende ad aumentare per
colpa della gravità, e più aumenta la velocità di caduta più la resistenza viscosa lo frena. Ci sarà un
momento in cui la forza re
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