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Conoscenze e capacità

01. In cosa si differenziano le conoscenze dalle capacità?

  • Le conoscenze sono sapere posseduto e applicato dagli operatori aziendali, le capacità descrivono i comportamenti che gli stessi operatori devono mettere in atto per raggiungere i risultati.
  • Le capacità rappresentano il know-how degli attori aziendali; le conoscenze le mosse strategiche che occorre attuare per raggiungere i risultati.
  • In sostanza, non c'è differenza tra conoscenze e capacità.
  • Le capacità sono risorse intellettuali possedute dagli operatori aziendali e le conoscenze sono risorse operative degli stessi attori.

Schizofrenia organizzativa

02. In che consiste la "schizofrenia organizzativa":

  • Nella raccolta di informazioni che contrastano tra loro.
  • Nella ricerca spasmodica di ogni tipo di informazione.
  • Nella contemporanea abbondanza e penuria di informazioni.
  • Nella competizione interna tra chi possiede le informazioni e chi non le possiede.

Stato patrimoniale di un'impresa

03. Che cos'è lo stato patrimoniale di un'impresa?

  • Il prospetto nel quale figura tutto il cash flow di un'impresa.
  • Il riepilogo dei mezzi propri e dei mezzi di terzi che sono a disposizione di un'impresa.
  • Il prospetto che serve per determinare l'utile netto di un'impresa.
  • L'indicatore che evidenzia la capacità di produrre risultati da parte di un'impresa rispetto alle imprese concorrenti.

Conoscenze chiave

04. Che cosa sono le conoscenze chiave:

  • L'insieme del sapere di un'impresa in grado di sostenere l'attività svolta.
  • Il sapere che le imprese sottraggono ai migliori concorrenti nel proprio settore di mercato.
  • Le leve che le imprese impiegano per controbattere le mosse strategiche delle imprese concorrenti.
  • Le sole conoscenze tecnologiche.

Stato patrimoniale e conto economico

05. Che differenza c'è tra lo stato patrimoniale e il conto economico.

Competenza distintiva di un'impresa

01. Che cos'è la competenza distintiva di un'impresa?

  • L'insieme delle conoscenze e delle capacità che un'impresa ha accumulato nel tempo e per mezzo delle quali viene riconosciuta nel mercato.
  • L'insieme delle mosse strategiche che un'impresa attua per controbattere i concorrenti.
  • La risorsa che consente di trasformare gli obiettivi d'impresa in svantaggi competitivi per i concorrenti.
  • Le conoscenze approfondite che creano vantaggi contemporaneamente all'impresa e ai clienti.

02. Che cos'è la competenza distintiva di un'impresa:

  • La risorsa che consente di trasformare gli obiettivi d'impresa in svantaggi competitivi per i concorrenti.
  • Le conoscenze approfondite che creano vantaggi contemporaneamente all'impresa e ai clienti.
  • L'insieme delle conoscenze e delle capacità che un'impresa ha accumulato nel tempo e per mezzo delle quali viene riconosciuta nel mercato.
  • L'insieme delle mosse strategiche che un'impresa attua per controbattere i concorrenti.

Capitale organizzativo

03. In che consiste il capitale organizzativo:

  • Nei processi direzionali, innovativi, operativi e nelle procedure.
  • Nell'insieme delle conoscenze e delle capacità degli operatori aziendali.
  • Nei processi in grado di creare, sostenere e far evolvere la competenza distintiva.
  • Nell'insieme del know-how degli operatori d'impresa.

Patrimonio strategico

04. Come si può evidenziare il patrimonio strategico:

  • Tramite la costruzione della catena del valore e la conseguente definizione della competenza distintiva.
  • Leggendo la capacità dell'impresa di produrre margini operativi lordi costanti.
  • Tenendo conto della natura del business dell'impresa e delle risorse tangibili a sua disposizione.
  • Tramite la struttura del bilancio d'impresa tenendo conto della componente patrimoniale e della componente reddituale.

Catena del valore di Michael Porter

05. In che consiste la catena del valore di Michael Porter:

  • Nel confronto tra gli elementi di costo dell'impresa e il valore percepito dai clienti dei fattori che caratterizzano la produzione di beni e servizi.
  • Nel confronto tra gli elementi di costo della propria impresa e gli elementi di costo delle imprese concorrenti dei fattori che caratterizzano la produzione di bene e servizi.
  • Nel mettere in equilibrio gli elementi di costo di un'impresa con gli elementi di ricavo realizzati sul mercato.
  • Nel processo che consente di passare dai costi ai ricavi di un'impresa tenendo conto dell'attività dei concorrenti.

Acronimo P.R.O.F.I.T.S e patrimonio strategico

06. Quali sono i fattori chiave presi in considerazione dall'acronimo P.R.O.F.I.T.S

07. Quali sono le caratteristiche del patrimonio strategico

Capitale organizzativo

01. Come può essere tutelato e incrementato il capitale organizzativo:

  • Tramite l'accumulazione costante e progressiva del sapere proprio e dei concorrenti.
  • Tramite la raccolta dei flussi strategici del sapere reperibile all'esterno dell'impresa.
  • Tramite l'esplicitazione e la raccolta di tutte le conoscenze implicite possedute dagli operatori d'impresa.
  • Tramite raccolte organiche di sapere e la loro diffusione mirata.

Capacità

02. Come possono essere definite le capacità:

  • Comportamenti descrivibili messi in atto per contrastare le minacce della concorrenza.
  • Comportamenti descrivibili e necessari per tenere sotto controllo la crescita dei costi e per ricercare opportunità strategiche.
  • Comportamenti descrivibili messi in atto per ricercare il gradimento della clientela.
  • Comportamenti descrivibili e necessari per raggiungere i risultati che ogni impresa deve ottenere.

03. Come può essere tutelato e incrementato il capitale organizzativo:

  • Tramite raccolte organiche di sapere e la loro diffusione mirata.
  • Tramite l'accumulazione costante e progressiva del sapere proprio e dei concorrenti.
  • Tramite l'esplicitazione e la raccolta di tutte le conoscenze implicite possedute dagli operatori d'impresa.
  • Tramite la raccolta dei flussi strategici del sapere reperibile all'esterno dell'impresa.

Conoscenze d'impresa

04. Come possono essere suddivise le conoscenze d'impresa in relazione alla loro genesi:

  • Conoscenze che possono essere adattate e trasformate e conoscenze che non possono essere adattate e trasformate.
  • Conoscenze tipiche dell'impresa, conoscenze della concorrenza e conoscenze di altri settori d'impresa.
  • Conoscenze di carattere generale, conoscenze di carattere generale adattate, conoscenze tipicamente aziendali.
  • Conoscenze che supportano il business e conoscenze che cercano di contenere le minacce della concorrenza.

Definizione delle conoscenze

05. Quali sono i passaggi fondamentali per definire le conoscenze:

  • Ricerca, ipotesi, proposta, assemblaggio e verifica utilità.
  • Confronto con altre fonti, raccolta, criteri per la verifica dell'importanza strategica.
  • Descrizione, verifica delle fonti, raggruppamento, parametri per la verifica del possesso.
  • Descrizione, raccolta, confronto e valutazione dei livelli di complessità.

06. In che consiste la competenza distintiva d'impresa.

07. Come viene rappresentata la catena del valore d'impresa di Michael Porter.

08. Quali sono le due fondamentali componenti del capitale umano e in che consistono.

Reengineering

01. In che consiste il reengineering:

  • Nel rendere l'organizzazione essenziale puntando esclusivamente sulle attività che producono un valore aggiunto in grado di azzerare i costi.
  • Nel ripensare il lavoro da zero per eliminare le attività inutili, trasferire all'esterno quelle svolte meglio dai fornitori e automatizzare le attività fondamentali per renderle più efficaci.
  • Nel rendere le organizzazioni non più dipendenti dal capitale professionale e dal capitale organizzativo.
  • Nel riorganizzare tutte le attività e i processi organizzativi eliminando le duplicazioni e i ruoli che agiscono esclusivamente all'interno dell'organizzazione.

Direzione del capitale umano

02. Per realizzare una moderna direzione del capitale umano in quali aree occorre agire:

  • Sostanzialmente sull'area patrimoniale affinché si possa investire la maggior parte delle risorse dell'impresa sulla professionalità degli operatori.
  • Sia sulla struttura organizzativa, per disegnarla modo efficace, sia sulla descrizione delle posizioni per chiarire i risultati attesi.
  • Patrimoniale (valore delle risorse umane) e reddituale (rendimento delle risorse umane).
  • Sostanzialmente sull'area reddituale affinché gli investimenti possano produrre il massimo del ritorno economico.

Ruolo della direzione risorse umane

03. In che modo è mutato il ruolo della direzione risorse umane:

  • Tramite direzioni in grado di fornire risposte specialistiche rapide e di elevata affidabilità alla linea.
  • Tramite strutture organizzative più snelle, decentrate e flessibili per far fronte alla crescente turbolenza e competizione.
  • È aumentato notevolmente il numero degli operatori per fornire risposte tempestive alla linea e per controbattere la turbolenza del mercato.
  • Tramite direzioni ridotte, ma in grado di ricercare all'esterno dell'impresa tutte le risposte professionali provenienti dalla linea.

Prestazione efficace

01. Quali sono le leve che consentono una prestazione efficace:

  • Un'organizzazione snella e un mercato presidiato in termini di strumenti adeguati. La presenza di responsabili credibili e in grado di fissare obiettivi sfidanti.
  • I requisiti professionali necessari e la motivazione ad agire per ottenere i risultati.
  • Il rispetto delle finalità del ruolo e la conoscenza della clientela.

Leva fondamentale per il rendimento del capitale umano

02. Qual è la leva fondamentale per stimolare il rendimento del capitale umano:

  • Quelli che Herzberg definisce fattori organizzativi igienici.
  • La creazione di uno spirito di appartenenza che riduce drasticamente lo spirito di individualità.
  • Una coerente risposta alla tipologia di bisogni individuali e collettivi prevalenti.
  • Una retribuzione elevata e incentivi collegati all'importanza dei risultati raggiunti.

Requisiti professionali e prestazione efficace

03. Quali sono i fattori che collegano requisiti professionali e prestazione efficace:

  • Le corrette modalità d'azione previste dalle competenze professionali abbinate a risultati sfidanti.
  • Le competenze professionali richieste e possedute insieme ad un ambiente organizzativo sintonico con i bisogni degli attori organizzativi.
  • La possibilità di far fruttare il valore del patrimonio professionale per mezzo di un adeguato patrimonio finanziario.
  • La realizzabilità degli obiettivi e la conoscenza delle leve per competere nel mercato di riferimento.

04. Quali sono le leve fondamentali per stimolare il rendimento del capitale umano.

Risorse umane e stato patrimoniale

01. Perché le risorse umane non possono figurare tra le voci dello stato patrimoniale di un'impresa:

  • Perché non è possibile determinare il valore economico delle competenze professionali.
  • Perché si tratta di una voce inserita nel conto economico.
  • Perché sono risorse labili che possono sfuggire al controllo.
  • Perché non possono essere di proprietà dell'impresa.

Prospettiva dei processi interni nel metodo Balanced Scorecard

02. Che cosa deve consentire la prospettiva dei processi interni nel metodo Balanced Scorecard:

  • L'analisi delle modalità di conduzione dei processi che consentono di realizzare l'offerta alla clientela.
  • L'analisi della modalità di conduzione dei processi che consentono di realizzare il controllo della concorrenza.
  • L'analisi delle modalità di conduzione dei processi che consentono di realizzare gli interventi di addestramento e formazione dei collaboratori aziendali.
  • L'analisi della modalità di conduzione dei processi che consentono di realizzare il ciclo di produzione dall'acquisizione delle materie prime al prodotto finito.

Prospettive del metodo Balanced Scorecard

03. Quali sono le quattro prospettive del metodo Balanced Scorecard:

  • Delle risorse umane, dei processi organizzativi, dell'innovazione, del mercato.
  • Dell'analisi, della pianificazione, dell'intervento, del controllo.
  • Economico-finanziaria, del cliente, dei processi interni, della formazione e innovazione.
  • Organizzative, tecnologiche, professionali e strategiche.

04. In che consiste il metodo Balanced Scorecard

Gestione della conoscenza

01. Quali sono i passaggi fondamentali per gestire la conoscenza:

  • Renderla comprensibile, diffonderla e verificare se viene utilizzata.
  • Verifica dei livelli di istruzione, verifica dei livelli culturali e conseguente miglioramento dei citati livelli.
  • Rendere possibili i collegamenti a internet, verificare in che modo e con quale frequenza vengono attivati, verificare quante e quali informazioni vengono raccolte.
  • Acquisizione, codificazione, archiviazione, gestione.

Sapere aziendale

02. Come può essere suddiviso il sapere aziendale:

  • Sapere lacunoso, sapere noto, sapere esterno e sapere interno.
  • Sapere posseduto: esplicito e implicito; sapere non posseduto: lacune note e lacune non note.
  • Sapere codificato e sapere non codificato.
  • Sapere tipico dell'impresa e sapere esterno all'impresa.

Asset fisici e intangibili

03. Qual è la differenza tra gli asset fisici e gli asset intangibili:

  • Solo gli asset intangibili figurano sullo stato patrimoniale.
  • Non vi è nessuna differenza tra i due tipi di asset.
  • Gli asset fisici sono alternativi tra loro, gli asset intangibili possono essere utilizzati contemporaneamente.
  • Gli asset fisici figurano nello stato patrimoniale e gli asset intangibili nel conto economico.

Processi e knowledge workers

01. Quali sono i processi che supportano la padronanza di una materia complessa presidiata dai knowledge workers:

  • Sistematizzazione puntuale e diffusa di contenuti importanti abbinata alla capillare diffusione.
  • Approfondimento continuo dell'apprendimento e trasformazione delle materie complesse in schemi semplici e facilmente comprensibili.
  • Accelerazione dell'apprendimento, ottimizzazione dell'impiego e diffusione mirata.
  • Difesa del know-how in modo da evitare che possa essere acquisito dalla concorrenza.

Knowledge workers

02. Quale bagaglio professionale caratterizza i knowledge workers:

  • Un bagaglio immateriale di conoscenze e capacità da tenere costantemente aggiornato.
  • Un bagaglio di sapere sostanzialmente implicito e non imitabile.
  • Un bagaglio di informazioni esclusive che possono trasformarsi in supporto al business.
  • Un bagaglio di dati che raccolgono tutto il sapere dell'impresa per la quale operano.

03. Chi sono gli "operatori della conoscenza":

  • Professionisti che passano la maggior parte del loro tempo a studiare e ad approfondire temi specifici.
  • Tutti i professionisti che hanno una carriera accademica che si affianca a quella aziendale.
  • Professionisti che si specializzano in un'area del sapere e possono diventare docenti in quell'area.
  • Professionisti che impiegano le proprie conoscenze per offrire soluzioni e contributi di qualità.

04. Come possono essere definiti i knowledge workers e che ruolo hanno nelle imprese

Principi fondamentali dell'organizzazione

01. Quali sono i principi fondamentali dell'organizzazione:

  • Le scelte autonome, l'equilibrio interno, l'attenzione al mercato e l'apertura verso l'ambiente.
  • La democrazia interna, la focalizzazione su fornitori e clienti, la continuità nel tempo e la condivisione delle priorità.
  • La differenza delle responsabilità, la divisione del lavoro, l'unicità del comando, l'ampiezza del controllo e la delega.
  • La suddivisione dei ruoli in autonomi e dipendenti, la programmazione delle attività, l'accentramento del controllo e l'orientamento economico.

02. L'organizzazione è un sistema aperto e integrato che può essere analizzato in funzione:

  • Delle logiche di funzionamento, della complessità delle strutture e della durata dei processi.
  • Del costo di costituzione, dell'influenza nei confronti dei concorrenti, dell'importanza dell'ambiente esterno.
  • Della complessità o semplicità del disegno, della capacità di influenzare l'ambiente e del tipo di attività che evita di volgere.
  • Dell'interdipendenza con l'ambiente, della coerenza di funzionamento, della molteplicità delle cause che la riguardano.

03. Quali sono le variabili fondamentali del sistema azienda:

  • Concorrenza interna ed esterna, funzionamento per processi o per attività, collegamento o contrapposizione con le istituzioni.
  • Organizzazione interna, organizzazione esterna, tipologia di investimenti e numerosità degli operatori.
  • Risorse umane interne, risorse umane esterne, complessità della struttura e ciclo di vita.
  • Ambiente, strategia, mezzi, assetto organizzativo e risorse umane.

Ruolo organizzativo

01. In che consiste un "ruolo":

  • Da una serie di comportamenti descritti nei particolari.
  • In una serie di contenuti professionali posseduti da chi lo ricopre.
  • In una serie di aspettative di comportamento.
  • Dalle prescrizioni indicate dall'ente che lo ha progettato.

02. Quali sono i due aspetti fondamentali di ogni ruolo organizzativo:

  • Componente di autonomia e componente variabile.
  • Dati economici e dati professionali.
  • Dati quantitativi e dati qualitativi.
  • Requisiti (conoscenze e capacità) e finalità (posizione di lavoro).

Progettazione delle mansioni

03. Che cos'è la progettazione delle mansioni:

  • Un processo finalizzato a chiarire le differenze di importanza tra le varie posizioni organizzative.
  • Uno strumento per definire le attività che devono essere svolte da ogni singola risorsa umana inserita in un'organizzazione.
  • Uno strumento nel quale vengono registrati tutti gli avvenimenti che riguardano gli attori organizzativi chiave.
  • Un processo che consente di co...
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia del capitale umano d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Cocco Gian Carlo.
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