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Domande aperte storia dello sport e del giornalismo sportivo

Parla dei giochi olimpici in età antica

La data convenzionale d’esordio dei Giochi Olimpici è il 776 a. C. Ciò si deve al fatto che Ippia, filosofo,

matematico e astronomo greco nelle sue testimonianze relative a queste manifestazione, è riuscito a trovare i

nomi dei loro vincitori solo a partire da questa data appunto. del programma dei Giochi, sono state

Notizie relative allo svolgimento delle gare, inserite all’interno

successivamente fornite, nel corso del I sec. d. C., dallo storico e geografo Pausania che, nel suo “Periegesi

della Grecia”, racconta in particolare dell’esclusività maschile delle competizioni e del pubblico ammesso ad

assistervi.

Quanto infine alla soppressione dei Giochi Olimpici dell’età antica, essa deve essere fatta risalire al 393 d.C.

ed alla scelta assunta, di concerto col vescovo di Milano, Ambrogio, dall’imperatore Teodosio, nell’ambito

della sua politica di cristianizzazione e cancellazione, anche violenta, di tutti i simboli e riti direttamente

riconducibili alla cultura pagana. I Giochi Olimpici ne costituivano evidentemente un tratto distintivo e

sacrificati sull’altare della nuova etica cristiana, che non

caratterizzante e proprio per questo vennero dunque

tollerava, tra le altre cose, la nudità dei corpi degli atleti impegnati nelle gare e, più un generale, alcune

usanze che erano espressione diretta della cultura greco-pagana.

Chi fu Thomas Arnold

Educatore, teologo e grande umanista, Thomas Arnold è passato alla storia come un fondamentale punto di

riferimento della cultura sportiva, per via delle innovative metodiche di carattere pedagogico introdotte e

sperimentate presso la Rugby School, soprattutto tra il 1828 e il 1842.

In questo torno di tempo Arnold fu infatti chiamato a ricoprire il delicato ruolo di rettore della scuola di

Rugby, un’importante e prestigiosa public school del Warwickshire, presso la città, divenuta famosa per

la culla dell’omonimo sport, che sarebbe stato tecnicamente codificato proprio sui prati di questa

essere stata

istituzione scolastica.

Parla della YMCA e del “cristianesimo muscolare”

Il cristianesimo muscolare fa riferimento ad una corrente del pensiero filosofico e religioso di matrice

anglicana e protestante che, tra l'inizio e la metà dell'Ottocento, teorizzò in Gran Bretagna l'importanza della

riscoperta, della valorizzazione e del rafforzamento del corpo e del fisico dei giovani, all'interno del loro

percorso di crescita e formazione. Questo modello educativo va associato a Thomas Arnold. Un'altra figura

essenziale per la promozione di questa dottrina fu George Williams; lo si deve infatti ricordare soprattutto per

della Young Men’s Christian Association (YMCA),

essere stato, nel 1844, il fondatore a Londra

un’organizzazione caritatevole e assistenziale, destinata a diventare anzitutto il vero veicolo promozionale

del “cristianesimo muscolare” e soprattutto il motore della diffusione in tutto il mondo, con particolare

riferimento all’Europa protestante e agli Stati Uniti d’America, delle discipline sportive moderne.

Al centro infatti del modello educativo elaborato dalla YMCA vi era l’esercizio fisico e dunque la pratica

sportiva, considerata lo strumento migliore per salvare dal peccato, dal vizio e dalla perdizione i giovani,

specie quelli a rischio di devianza, emarginazione e delinquenza, e per sublimare quindi in buone pratiche e

in azioni positive per il corpo e la mente impulsi e istinti naturalmente violenti e potenzialmente

peccaminosi.

Parla del modello svedese e del movimento Sokol

Di impronta non totalmente diversa dal modello prussiano, ma basata sulla centralità di esercizi all’aria

aperta e rigorosamente a corpo libero, era il modello della ginnastica svedese. Il suo animatore fu, a inizio

Ottocento, Per Henrik Ling, che nel 1813 fondò a Stoccolma Il Royal Gymnastic Central Institute.

Indissolubilmente legato al mondo slavo è invece il movimento Sokol che, sul piano ginnico, rappresentò

il controcanto per l’appunto slavo, fondato su chiari sentimenti nazionalisti e panslavisti, del

sostanzialmente

movimento prussiano dei Turnen. A rappresentare la vera culla di questa cultura ginnico-sportiva fu Praga, da

dove le parole d’ordine e i tratti distintivi di questo modello pedagogico-cultuale si sarebbero poi diffusi

all’interno di tutti il mondo slavo, mantenendo peraltro anche una specifica finalità pre e paramilitare.

Parla sinteticamente delle caratteristiche fondamentali del modello prussiano

Il modello ginnastico prussiano in particolare fondava la propria essenziale ragione di essere nel

nazionalismo militare. Il suo fondatore, Friedrich Ludwig Jahn, era infatti non a caso convinto che il suo

modello educativo, basato su metodiche specifiche di allenamento, che avrebbero poi dato vita al cosiddetto

sistema Turnen, dovesse contribuire anzitutto al rafforzamento degli apparati militari di difesa. Jahn riteneva

più precisamente che la crescita di una nuova generazione di prussiani, ben allenati, robusti e adeguatamente

preparati sul piano ginnico-motorio, rappresentasse il presupposto al contempo ideale e fondamentale per

liberare la Prussia dall’invasore francese e difendere così al meglio i confini nazionali. Di qui dunque

l’accento riposto sull’amor di patria e sul sentimento nazionale, declinato in una chiave militaristico-

difensiva e alimentato evidentemente da un forte pregiudizio antifrancese.

Nel 1811 fu creata a Berlino la prima Turnplatz, una sorta di “playground” ante litteram, presso cui i giovani

in particolare avrebbero potuto svolgere esercizi ginnici, col supporto di specifici attrezzi, quali piattaforme,

corde e anelli.

Parla dell'importantissima federazione sportiva nata in Inghilterra nel 1863

La Football Association (The FA) è la federazione calcistica inglese. Regolamenta e gestisce l'attività

calcistica d'Inghilterra e delle dipendenze della Corona di Jersey, Guernsey e Man.

Alla Football Association è demandata anche la gestione delle selezioni nazionali che rappresentano

l'Inghilterra nei vari tornei internazionali.

Essa è la più antica federazione calcistica del mondo, essendo stata fondata il 26 ottobre 1863.

Precedentemente alla prima riunione della Football Association alla Freemason's Tavern in Great Queen

Street, a Londra il 26 ottobre 1863, non esistevano regole universali per il gioco del calcio.

La prima versione delle regole del calcio fu compilata durante una serie di sei incontri nella stanza sociale

della Public House da ottobre a dicembre. Durante l'incontro finale, il primo tesoriere della FA, che

rappresentava il Blackheath, ritirò la società dall'associazione a seguito della rimozione di due regole

abbozzate precedentemente.

La FA fece parte della FIFA dal 1906 al 1928, anno in cui ne uscì insieme alle altre Home Nations per

divergenze sul trattamento dei giocatori professionisti, e vi rientrò, sempre insieme alle sue consorelle

britanniche, nel 1946. Partecipò al suo primo campionato del mondo nel 1950. Il suo storico segretario Sir

Stanley Rous fu presidente della FIFA dal 1961 al 1974.

Nella storia dello sport moderno, in quali due filoni fondamentali può essere inserito il suo sviluppo durante

il XIX secolo?

A caratterizzare la storia dello sport, nel corso del lungo Ottocento, furono fondamentalmente due modelli,

fra loro antitetici per scopi, metodi, tecnica e riferimenti valoriali e culturali.

I poli opposti di questa relazione dialettica sono rappresentati dalle cosiddette discipline moderne di origine e

e dal movimento ginnastico, dall’altro, a sua volta suddiviso in almeno tre

sviluppo inglese, da un lato,

principali articolazioni geografico culturali.

Alla genesi e allo sviluppo delle discipline sportive moderne si è già ampiamente accennato. La loro crescita

del contesto inglese dominato, tra l’inizio e la metà dell’Ottocento, anzitutto dal

va infatti inserita all’interno

modello educativo delle “public school” e da quella di Rugby in particolare e dunque da quel più ampio e

nella felice espressione “cristianesimo

complesso paradigma etico-pedagogico e religioso riassunto

muscolare”. Non va evidentemente sottovalutato poi il ruolo giocato dai club, dalle associazioni e pertanto da

quelle dinamiche di aggregazione, identificazione ed emulazione alimentate dai club, dalle associazioni e dai

gruppi sportivi, che proprio in questo torno di tempo, nel corso dell’età vittoriana, contribuirono a fornire al

modello sportivo inglese una specifica connotazione, peraltro poi destinata a fare scuola.

La fase di maturazione di quest’intensa stagione di crescita spontanea dei sodalizi sportivi coincise poi con

l’emergere delle prime vere e proprie federazioni. Mentre il modello inglese si basava fondamentalmente su

volontarismo, etica cristiana e disinteresse economico e politico-militare, quello ginnastico e di matrice

prussiana in particolare fondava la propria essenziale ragione di essere nel nazionalismo militare.

Ginnastica educativa vs sport moderni

Sul piano più squisitamente tecnico, il metodo di Obermann era basato sull’esecuzione reiterata e fin quasi

maniacale sia di esercizi a corpo libero sia di evoluzioni più o meno impegnative e difficili agli attrezzi.

Questo programma di addestramento, votato alla formazione del futuro cittadino-soldato, si fondava dunque

su presupposti culturali, pedagogici e tecnici distanti anni luce dallo spirito agonistico e dal modello

incarnato dalle public school inglesi, dalla scuola di Rugby e, più in generale, dal “cristianesimo muscolare”.

Di qui dunque, proprio in Italia, come si vedrà a breve, lo sviluppo di una dialettica molto accesa e di una

contrapposizione frontale tra i sostenitori del modello obermanniano, da un lato, e i fautori invece, dall’altro,

dell’agonismo inglese e della pratica sportiva moderna.

Perché il modello italiano di ginnastica educativa è legato a quello prussiano?

Il modello italiano di ginnastica è strettamente connesso a quello prussiano.

Il suo sviluppo si deve infatti alla lezione e all’attività di un ginnasiarca di origini svizzere, Rodolfo

elaborato per l’appunto in area

Obermann, che si ispirava direttamente al modello tecnico-pedagogico

prussiana da Adolf Spiess, erede ed al contempo innovatore del già citato Jahn e del cosiddetto movimento

Turnen.

Descrivi nella forma della trattazione sintetica le caratteristiche fondamentali del modello di Rodolfo

Obermann e della ginnastica educativa

L’arrivo in Italia dell’elvetico Obermann va collocato esattamente nel 1833, allorché questo ginnasiarca fu

invitato a Torino da Cesare Saluzzo per insegnare ginnastica al corpo degli artiglieri pontieri. Il modello

italiano di ginnastica educativa presenta dunque tratti comuni a quello prussiano in particolare, vista la

finalità fondamentalmente militare di tale insegnamento.

Quanto poi all’aggettivo “educativa”, va precisato che la ginnastica concepita ed insegnata dall’Obermann

rientrava appunto all’interno di un ampio, articolato ed ambizioso progetto pedagogico, finalizzato al

rafforzamento psico-fisico delle giovani generazioni e alla loro adeguata preparazione, in funzione degli

obblighi di leva.

Il metodo di Obermann era basato sull’esecuzione reiterata e fin quasi maniacale sia di esercizi a corpo libero

sia di evoluzioni più o meno impegnative e difficili agli attrezzi.

Illustra, nella forma della trattazione sintetica, i principali argomenti utilizzati da Mosso per mettere in

rilievo i limiti del metodo Obermann. Descrivi quindi la nuova proposta educativa elaborata dal fisiologo

torinese.

Mosso rispettava il ruolo di Obermann pur constatando che il mondo e le esigenze degli sportivi erano

cambiate. I programmi scolastici e il modello educativo della ginnastica dovevano essere aggiornati,

attraverso l'inserimento degli sport moderni come era già avvenuto in Inghilterra. Il modello di Obermann

era ormai ritenuto obsoleto da Mosso, in quanto incentrato troppo su rigidità, ripetitività e per certi tratti

sull'ottusità. Secondo Mosso l'intento della ginnastica non doveva essere quello di formare dei militari bensì

di formare complessivamente l'uomo sia fisicamente che culturalmente attraverso la sana attività fisica. Una

critica al modello Obermann fu esposta ne “La nuova antologia” del 1892 nel quale Mosso dichiarava che far

eseguire a 1000 giovani lo stesso gesto sincronizzato seguendo gli ordini del ginnasiarca, non serviva a nulla

nella vita. Quindi decide di rinnovare il modello educativo, dando spazio a maggiore libertà e creatività nel

gesto che venivano meno nel modello Obermann. Il 26 dicembre 1909 la legge Daneo, con la sua entrata in

vigore, modificò profondamente i programmi di educazione fisica a scuola e riorganizzò il percorso

formativo dei futuri docenti di questa disciplina.

Cos'è la legge De Sanctis?

La legge 7 luglio 1878, n. 4442, meglio nota come legge De Sanctis, è davvero importante per questi motivi:

caratteristiche fondamentali dell’insegnamento della ginnastica educativa, rendendola

- Precisava le

obbligatoria in tutte le scuole elementari, secondarie, normali e magistrali del Regno d’Italia;

- Stabiliva inoltre che la conoscenza dei suoi precetti essenziali da parte degli aspiranti maestri elementari

sarebbe stata indispensabile per il conseguimento dell’abilitazione alla docenza.

Tutto questo la dice lunga dunque sull’importanza attribuita dal legislatore alla ginnastica, sul duplice fronte

pedagogico e culturale. Non a caso vennero così istituite, presso le città di Bari, Bologna, Catania, Firenze,

Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino, delle scuole magistrali di ginnastica, incaricate di addestrare,

mediante corsi abilitanti, i nuovi docenti di questa materia.

è l'origine dell'espressione “educazione fisica”?

Qual

Angelo Celli, il più autorevole esponente della scuola romana, apertamente sostenuto dal torinese Angelo

Mosso, era convinto anzitutto che alla parola “ginnastica” fosse preferibile la più ricca e complessa

espressione “educazione fisica”, come dimostrato del resto dal titolo della sua opera principale: L’igiene e

l’educazione fisica nella scuola secondaria. L’accademico romano riteneva poi che all’interno delle

istituzioni preposte all’addestramento dei futuri docenti di questa disciplina dovessero trovare posto nuovi

riferimenti culturali ed educativi. A suo avviso imprescindibile, d’accordo con Mosso, sarebbe stato su

questo fronte il contributo dei giochi di origine inglese.

Ad ascoltare e recepire le osservazioni tecniche e le proposte didattico-educative elaborate da Celli e

condivise da altri illustri ginnasiarchi italiani,fu il Ministro della Pubblica Istruzione Ferdinando Martini, che

il 29 agosto 1893 decise di nominare una commissione, incaricata di riformare i programmi scolastici

concernenti la ginnastica e i criteri di formazione e reclutamento del personale preposto all’insegnamento di

questa disciplina.A presiedere questo nuovo organismo tecnico-parlamentare fu chiamato Francesco Todaro;

le sue innovazioni c'è appunto l'introduzione della nuova espressione “educazione fisica”.

tra

Quali erano gli orientamenti politici di De Coubertin?

I genitori di Pierre De Coubertin erano di forti convinzioni legittimiste, si recarono in visita a Roma

condividendo appieno evidentemente la campagna antiliberale del pontefice e vivendo soprattutto con grande

angoscia e forte dolore, nel 1870, la sconfitta di Sedan e la nascita quindi della Terza Repubblica Francese.

La sconfitta di Sedan avrebbe prodotto effetti di lunga durata, destinati ad influenzare anche la generazione

del giovane Pierre, sulla cui formazione giocarono un ruolo molto importante evidentemente il all’analisi

tradizionalismo cattolico dei genitori ma anche e soprattutto gli scritti di Frédéric Le Play, dedicati

della società francese. A colpire De Coubertin, impressionandolo profondamente, è l’accento posto da Le

Play sull’esigenza di una rinnovata pace e unità sociale, sullo sfondo di una prospettiva palingenetica per la

Francia, basata essenzialmente sulla ricoperta e sulla valorizzazione della famiglia, vista nei termini

dell’unità sociale per eccellenza. Di qui dunque la netta opposizione sia nei confronti dei liberali e del loro

materialismo laico, sia nei riguardi dei socialisti e del materialismo dialettico di Marx che, insieme,

minacciavano a suo avviso l’agognata e necessaria armonia sociale e politica dei francesi. In realtà quella

coltivata da De Coubertin, sotto questo aspetto influenzato sempre da Le Play, è una generale avversione per

la politica, foriera a suo avviso di divisioni e conflitti, da cui la Francia si sarebbe dovuta emancipare al più

presto, al fine di ritrovare un nuovo spirito unitario e soprattutto una rinnovata forza morale.

Descrivi le differenti fasi del processo di avvicinamento, scoperta e incontro di De Coubertin con la realtà

inglese

È proprio sul versante etico che si concentra la riflessione di De Coubertin, deciso a questo punto a

convogliare il suo impegno e tutta questa tensione rigeneratrice verso la pratica e la cultura sportiva, scoperta

a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, durante i quali il giovane Pierre ebbe modo di

studiare, conoscere e quindi apprezzare con particolare trasporto la specifica realtà culturale, politica, etica e

pedagogica del Regno Unito, evidentemente arricchita dalla lezione di Thomas Arnold, dalla scuola di Rugby

e dal filone del cosiddetto “cristianesimo muscolare”. Ad impressionare De Coubertin, facendolo

progressivamente avvicinare alla dinamica realtà d’Oltremanica, fu inizialmente la lettura di Tom Brown’s

School Days, romanzo autobiografico

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sicilianothomas di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia del giornalismo sportivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Landoni Enrico.
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