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Panieredirittopenale

Lezione 001

Concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute

01. Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute:

  • Esclude il rapporto di causalità tra l'omissione e l'evento;
  • Esclude sempre il dolo dell'agente;
  • Non esclude il rapporto di causalità tra l'azione od omissione e l'evento;
  • Esclude il rapporto di causalità tra l'azione od omissione e l'evento;

Reato putativo

02. Il reato putativo:

  • È una particolare forma di reato impossibile e si caratterizza per l'inesistenza dell'oggetto dell'azione;
  • Rientra nel novero delle cause di giustificazione;
  • Si ha quando l'agente è convinto che la sua condotta contrasta con la legge penale;
  • È una particolare forma di reato impossibile, in quanto risulta inidonea l'azione;

Cause sopravvenute

03. Le cause sopravvenute:

  • Sono sempre valutate a sfavore del reo;
  • Non escludono il rapporto di causalità, anche quando sono state da sole sufficienti a determinare l'evento;
  • Escludono il rapporto di causalità, quando sono state da sole sufficienti a determinare l'evento;
  • Sono rimesse alla libera discrezionalità del giudice, ai fini della sussistenza del rapporto di causalità;

Costringimento fisico

04. In caso di costringimento fisico, chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto da altri non è mai punibile:

  • Se poteva resistere alla violenza psichica;
  • Se poteva resistere o comunque sottrarsi alla violenza fisica;
  • Se alla violenza fisica non poteva resistere o comunque sottrarsi;
  • Se poteva risarcire le conseguenze dell'evento dannoso;

Partecipazione minima nel fatto-reato

05. La partecipazione che abbia avuto minima importanza nella commissione del fatto-reato:

  • È sempre valutata quale attenuante;
  • Non rileva mai ai fini della quantificazione della pena;
  • Ai fini della pena da irrogare, è sempre rimessa alla libera valutazione del giudice;
  • È sempre valutata quale aggravante;

Concorso di persone nel reato

06. In tema di concorso di persone nel reato, la partecipazione può essere:

  • Solo fisica;
  • Mai fisica;
  • Solo psichica;
  • Sia psichica che fisica;

Mancanza del nesso psichico

07. Si può parlare di mancanza del nesso psichico quale causa soggettiva di esclusione del reato:

  • Solo in presenza del costringimento fisico;
  • Mai in caso di forza maggiore;
  • Solo in presenza di forza maggiore;
  • Sia in presenza di costringimento fisico che di forza maggiore;

Delitti determinati da motivi di lucro

08. Per i delitti determinati da motivi di lucro, se la legge stabilisce la sola pena della reclusione:

  • Il giudice può aggiungere una multa da E 50 ad E 25.000;
  • Il giudice deve aggiungere una multa da E 50 ad E 25.000;
  • Il giudice deve aggiungere una multa da E 1 ad E 100.000;
  • Il giudice non può mai aggiungere una multa;

Quantificazione della pena

09. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice:

  • Non ha alcun potere discrezionale;
  • Non ha alcun obbligo di motivare il suo potere discrezionale;
  • Deve indicare in sentenza i motivi che giustificano l'uso del suo potere discrezionale;
  • Deve motivare l'uso del suo potere discrezionale, solo se trattasi di giudizi di appello;

Reato continuato

10. Si può parlare di reato continuato:

  • Se l'agente ponga in essere condotte violando più norme incriminatrici, a prescindere da qualsiasi progetto originario criminoso;
  • Se l'agente minorenne pone in essere condotte che violano più volte la stessa norma incriminatrice;
  • Solo se il medesimo disegno criminoso concerna più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge;
  • Se il medesimo disegno criminoso concerna più violazioni di legge commesse tutte in danno dello stesso soggetto passivo;

Contravvenzioni

11. Le contravvenzioni sono punite:

  • Ogni qual volta sia accertata la coscienza e volontà in capo all'agente, a nulla rilevando la colpevolezza;
  • Solo a titolo di colpa;
  • Indistintamente a titolo di dolo o di colpa;
  • Quando l'autore del reato abbia agito con coscienza e volontà e che lo stesso si sia determinato con dolo per perseguire il reato;

Pena di morte

12. La pena di morte:

  • È prevista dal codice penale militare in tempo di pace;
  • È stata soppressa dal nostro ordinamento;
  • È prevista solo dal codice penale militare in tempo di guerra;
  • È prevista solo per il delitto di omicidio volontario;

Quantificazione della pena e capacità a delinquere

13. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole, desunta:

  • Dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa;
  • Dall'intensità del dolo o del grado della colpa;
  • Dai motivi a delinquere;
  • Da ogni modalità dell'azione delittuosa;

Pubblicazione della sentenza

14. La pubblicazione della sentenza di condanna all'ergastolo (quale pena accessoria ex art. 36 c.p.) è pubblicata:

  • Sul sito internet del Ministero della Difesa;
  • Sul sito internet del Ministero dell'Interno;
  • Sul sito internet del Ministero della Giustizia;
  • Sul sito internet del Ministero dell'Economia;

Reato commesso diverso da quello voluto

15. Quando il reato commesso è diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti:

  • Anche questi ne risponde, se l'evento è conseguenza della sua azione od omissione;
  • Ne rispondono ugualmente tutti i partecipanti;
  • Ne risponde sempre e solo l'esecutore materiale;
  • Ne risponde sempre e solo l'ideatore;

Tentativo di impedire il reato

16. Se l'autore del reato si adopera per impedirne l'evento:

  • La pena è sempre ridotta della metà;
  • Soggiace alla pena stabilita per il delitto tentato, ridotta di un terzo;
  • Non è mai punibile;
  • La pena è sempre rimessa alla libera discrezionalità del giudice;

Riconoscimento della desistenza

17. In caso di riconoscimento della desistenza:

  • Il soggetto attivo del reato soggiace alla pena prevista per gli atti compiuti (qualora questi costituiscano per sé un reato diverso);
  • La pena è sempre ridotta di un terzo;
  • La pena è sempre raddoppiata;
  • La pena è sempre ridotta della metà;

Colpa impropria

18. Nella colpa impropria rientra:

  • La violazione di regolamenti;
  • La violazione di leggi;
  • L'erronea supposizione della presenza di una causa di giustificazione;
  • La inosservanza di usi sociali;

Aberratio delicti

19. In caso di aberratio delicti:

  • Si cagiona un evento diverso da quello voluto, per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato;
  • L'evento voluto si verifica su una persona diversa;
  • L'evento voluto non si verifica;
  • Si cagiona sempre un evento voluto dall'autore a titolo di colpa cosciente;

Abuso di poteri

20. La condotta dell'avere commesso il fatto con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro di culto:

  • Rappresenta una circostanza attenuante comune;
  • Rappresenta una circostanza aggravante comune;
  • Rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale;
  • Rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale;

Recesso attivo

21. Il recesso attivo:

  • Si ha quando il soggetto attivo del reato interrompe la sua azione;
  • Si ha quando il soggetto attivo del reato, posta in essere la sua condotta criminosa, si adopera per impedire il verificarsi dell'evento;
  • Si ha quando il soggetto attivo del reato interrompe la sua azione e si adopera per scongiurare il verificarsi dell'evento;
  • Non ha alcuna rilevanza ai fini della legge penale;

Abuso di autorità

22. La condotta dell'avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche:

  • Rappresenta una circostanza attenuante comune;
  • Rappresenta una circostanza aggravante comune;
  • Rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale;
  • Rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale;

Abuso di coabitazione

23. La condotta dell'avere commesso il fatto con abuso di coabitazione o di ospitalità:

  • Rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale;
  • Rappresenta una circostanza aggravante comune;
  • Rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale;
  • Rappresenta una circostanza attenuante comune;

Concorso necessario

24. In caso di concorso necessario:

  • Il reato deve essere esclusivamente realizzato da due individui;
  • Il reato deve essere realizzato da più individui;
  • Il reato deve essere realizzato da un solo individuo;
  • Il reato deve essere esclusivamente realizzato da tre individui;

Definizione di "reo"

25. Con l'espressione "reo":

  • Si indica l'autore di un fatto previsto dalla legge come reato;
  • Si intende l'autore del reato già condannato;
  • Si intende l'imputato;
  • Si indica la persona offesa dal reato;

Desistenza

26. La desistenza:

  • Prevede il recesso da parte del reo dal suo proposito criminoso, finalizzato ad impedire il verificarsi dell'evento;
  • Non ha alcuna rilevanza ai fini della legge penale;
  • Prevede l'interruzione da parte del reo della sua azione;
  • Prevede la volontaria interruzione del compimento dell'azione da parte del reo;

Sospensione del procedimento con messa alla prova

27. La sospensione del procedimento con messa alla prova non si applica:

  • Ai delinquenti abituali;
  • Ai pubblici ufficiali;
  • Agli associati;
  • Ai recidivi;

Responsabilità oggettiva

28. I casi di responsabilità oggettiva sono:

  • Previsti espressamente, in quanto l'evento può essere comunque posto a carico dell'agente come conseguenza della sua condotta (sempre che il risultato dell'azione sia voluto dall'agente);
  • Esclusi dal nostro ordinamento;
  • Previsti espressamente, in quanto l'evento può essere comunque posto a carico dell'agente come conseguenza della sua condotta indipendentemente dal concorso del dolo o della colpa;
  • Valutati alla stregua di una aggravante ad effetto speciale;

Dolo

29. Il dolo può essere:

  • Sia iniziale che successivo alla condotta;
  • Solo indiretto;
  • Solo iniziale e mai successivo alla condotta;
  • Solo successivo e mai iniziale alla condotta;

Pena di morte (ripetuta)

30. La pena di morte:

  • È prevista solo nel codice penale militare di guerra;
  • È prevista dalle leggi militari di guerra;
  • È stata espunta dal nostro ordinamento;
  • È prevista in alternativa all'ergastolo;

Delitto tentato

31. Nell'ambito del delitto tentato:

  • Gli atti preparatori assumono rilievo penale solo nei reati contro la persona;
  • Gli atti preparatori assumono rilievo penale solo nei reati contro la P.A.;
  • Il compimento dei soli atti preparatori all'azione criminosa non assume mai rilievo penale;
  • Il compimento dei soli atti preparatori assume sempre rilievo penale;

Capacità a delinquere del colpevole

32. Ai fini della quantificazione della pena, il giudice deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole, desunta:

  • Dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa;
  • Da ogni modalità dell'azione delittuosa;
  • Dalle condotte contemporanee o successive al reato;
  • Dall'intensità del dolo o del grado della colpa;

Determinazione della pena

33. La determinazione in concreto della pena:

  • È rimessa al libero apprezzamento del giudice e non incontra limiti (cd. "libero arbitrio");
  • Non è mai rimessa alla libera discrezionalità del giudice;
  • È rimessa al potere discrezionale del giudice, che tuttavia deve indicare i motivi della sua scelta;
  • È rimessa al potere discrezionale del giudice, che tuttavia può indicare i motivi della sua scelta;

Reato continuato (ripetuto)

34. Il nostro ordinamento considera il reato continuato:

  • Sempre in maniera unitaria (ad es., ai fini della competenza territoriale o della pena);
  • Sempre come un delitto a forma libera;
  • Sia in maniera unitaria che come una pluralità di reati;
  • Sempre come una pluralità di reati (ad es., rispetto alle cause che escludono o estinguono il reato);

Reato permanente

35. Perché un reato possa definirsi "permanente" occorre:

  • La volontà del reo a protrarre nel tempo gli effetti dannosi o pericolosi della sua condotta;
  • La semplice minaccia del bene protetto;
  • Il solo carattere continuativo degli effetti dannosi o pericolosi derivanti della condotta dell'agente;
  • Il carattere non istantaneo degli effetti derivanti dal reato, unitamente alla condotta volontaria del reo di protrarre nel tempo gli effetti dannosi o pericolosi della sua condotta;

Abuso di relazioni di ufficio

36. La condotta dell'avere commesso il fatto con abuso di relazioni di ufficio:

  • Rappresenta una circostanza aggravante ad effetto speciale;
  • Rappresenta una circostanza attenuante comune;
  • Rappresenta una circostanza attenuante ad effetto speciale;
  • Rappresenta una circostanza aggravante comune;

Motivi di particolare valore morale

37. L'aver agito per motivi di particolare valore morale e sociale:

  • Risulta ininfluente ai fini della pena in concreto da irrogare;
  • Rappresenta sempre una aggravante ad effetto speciale;
  • Determina una riduzione della pena in capo all'agente;
  • Determina a volte un aumento della pena in capo all'agente;

Ubriachezza

38. In caso di ubriachezza:

  • Il reo è sempre condannato;
  • L'imputabilità è esclusa, solo se l'alterazione alcolemica deriva da caso fortuito o forza maggiore;
  • L'imputabilità è sempre esclusa, poiché è venuta meno la capacità di intendere e di volere;
  • L'imputabilità è esclusa, eccezion fatta per determinati reati (ad es, guida in stato di ebrezza);

Caratteristiche della colpa

39. La colpa si caratterizza:

  • Esclusivamente dall'inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline;
  • Per aver voluto il risultato della condotta;
  • Sia per la violazione di usi sociali che per l'inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline;
  • Esclusivamente per l'inosservanza di usi sociali (negligenza, imprudenza ed imperizia);

Lavoro all'aperto

40. Il condannato alla reclusione può essere ammesso al lavoro all'aperto se ha scontato:

  • Almeno 5 anni;
  • Almeno un anno;
  • Almeno un giorno;
  • Almeno un mese;

Delitti aggravati dall'evento

41. I delitti aggravati dall'evento si caratterizzano:

  • Dalla circostanza che la pena verrà in ogni caso aumentata;
  • Dalla circostanza che la pena è aumentata in quanto l'ulteriore risultato (dannoso o pericoloso) è attribuito al soggetto, sia che lo abbia voluto (dolo) che lo abbia cagionato per colpa;
  • Dalla circostanza che la pena è aumentata in quanto l'ulteriore risultato (dannoso o pericoloso) è attribuito al soggetto, sia che lo abbia voluto (dolo) che lo abbia cagionato per colpa o per caso fortuito;
  • Dalla circostanza che la pena è aumentata in quanto l'ulteriore risultato (dannoso o pericoloso) è attribuito al soggetto, sia che lo abbia voluto (dolo) che lo abbia cagionato per caso fortuito;

Incapacità di intendere e di volere

42. Se taluno mette altri nello stato di incapacità di intendere e di volere al fine di fargli commettere un reato:

  • Del reato non ne risponde nessuno;
  • Del reato ne rispondo entrambi;
  • Del reato ne risponde solamente l'autore materiale;
  • Del reato ne risponde esclusivamente chi ha cagionato lo stato di incapacità;

Ubriachezza abituale

43. L'ubriachezza se è abituale:

  • Determina un aumento di pena nei confronti dell'agente;
  • Determina l'applicazione sempre della sola pena pecuniaria;
  • Determina sempre la diminuzione della capacità di intendere e di volere;
  • Determina l'esclusione dell'imputabilità del reo;

Elemento oggettivo del reato

44. L'elemento oggettivo del reato si compone di:

  • Evento e cause di giustificazione;
  • Evento e nesso causale;
  • Condotta, evento e nesso causale;
  • Condotta ed evento;

Messa alla prova

45. La sospensione del procedimento con messa alla prova può essere concessa:

  • Solo cinque volte;
  • Solo dieci volte;
  • Solo una volta;
  • Più di una volta;

Particolare tenuità del fatto

46. La particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p. è sempre da escludersi quando:

  • L'autore ha agito per motivi di particolare valore morale;
  • L'autore ha commesso il fatto per suggestione di una folla in tumulto;
  • L'autore ha agito in stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui;
  • L'autore ha approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima;

Pena della reclusione

47. La pena della reclusione si estende:

  • Da 15 giorni a 24 anni;
  • Da 3 anni a 30 anni;
  • Da 1 anno a 24 anni;
  • Da 3 mesi a 15 anni;

Consenso dell'avente diritto

48. Ai fini della sussistenza della causa di giustificazione del consenso dell'avente diritto (art. 50 c.p.), è necessario che:

  • Il consenso deve essere validamente dato;
  • Non è mai rilevante il consenso;
  • Il consenso concerna diritti disponibili;
  • Devono sussistere entrambi i due precedenti requisiti;

Uso legittimo delle armi

49. La causa di giustificazione di cui all'art. 53 c.p. ("uso legittimo armi") è ammessa:

  • Solo a favore degli incaricati di pubblico servizio;
  • Solo agli esercenti un servizio di pubblica necessità;
  • Solo ai privati;
  • Solo ai pubblici ufficiali;

Adempimento di un dovere

50. L'adempimento di un dovere quale causa di giustificazione:

  • Non può essere invocata in caso di perquisizione domiciliare eseguita da agenti della forza pubblica nei casi e nelle forme consentite dalla legge;
  • Può essere invocata in caso di perquisizione domiciliare eseguita da agenti della forza pubblica nei casi e nelle forme consentite dalla legge;
  • Può essere invocata in caso di perquisizione domiciliare eseguita da agenti della forza pubblica nei casi e nelle forme consentite dalla legge, ma solo se vi è il consenso all'accesso domiciliare da parte del proprietario;
  • Deve sempre riguardare attività di controllo eseguita dalla Polizia anche fuori dai casi e nelle forme previste dalla legge;

Sospensione dall'esercizio degli uffici direttivi

51. La sospensione dall'esercizio dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese (quale pena accessoria ex art. 35 bis c.p.), consegue per ogni condanna avvenuta:

  • Per qualsiasi reato;
  • Per delitti contro l'economia pubblica, l'industria e commercio;
  • Per le sole contravvenzioni;
  • Per i soli delitti;

Pena dell'ergastolo

52. La pena dell'ergastolo è scontata:

  • Solo con l'obbligo del lavoro;
  • Solo con l'isolamento notturno;
  • Con l'obbligo del lavoro e l'isolamento notturno;
  • Solo con l'isolamento diurno;

Grado della colpa

53. Tra i parametri notoriamente utilizzati per determinare il grado della colpa, vi rientra:

  • La predeterminazione dell'evento;
  • La divergenza tra quanto voluto dall'agente e quanto ottenuto dalla condotta;
  • Il quantum di esigibilità dell'osservanza delle norme cautelari, in rapporto alla qualità delle persone e delle circostanze;
  • Il quantum di inesigibilità dell'osservanza delle norme cautelari, in rapporto alla qualità delle persone e delle circostanze;
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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Trentinella Francesca.
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