Disordini del linguaggio nel bambino
Perché parliamo di disordini del linguaggio?
Durante il periodo evolutivo ci sono diversi aspetti dell’acquisizione del linguaggio che sono caratterizzati da elevata variabilità tra gli individui, proprio perché il linguaggio è una funzione complessa nella cui acquisizione sono coinvolti numerosi fattori genetici, sociali e ambientali. Questa variabilità può mascherare situazioni di disordini linguistici anche abbastanza importanti.
Spesso si tende a parlare di “ritardo nel linguaggio” nell’accezione di qualcosa che non è ancora stato sviluppato ma che verrà sviluppato normalmente seppur con una tempistica più lunga. In realtà questo è un termine fuorviante, sia in termini di diagnostica che di approccio al paziente.
Diagnosi e impatto dei disordini linguistici
Spesso i bambini hanno problemi a livello di orecchio, naso e gola e quindi richiedono una visita dall’otorino: è importante che il medico sia in grado di individuare eventuali disturbi del linguaggio e segnalarli al logopedista il più precocemente possibile. Il ritardo nella diagnosi impatta molto sulle possibilità di recupero linguistico: un bambino di 4 anni che non parla è una situazione clinica molto grave, ed è molto più difficile una rieducazione. L’acquisizione del linguaggio è un processo molto rapido nelle prime fasi, ma si recupera molto molto lentamente se non viene acquisito secondo i tempi fisiologici.
Alla difficoltà nella diagnosi delle patologie del linguaggio si associa anche il problema di una scarsa percezione oggettiva del problema da parte delle famiglie dei pazienti.
Problematiche minori e soluzioni
Molto spesso però arrivano al logopedista dei bambini con minime problematiche nel linguaggio, per esempio con problemi nella pronuncia della lettera R (rotacismo). È invece molto più grave che un bambino non riesca a pronunciare la S, poiché questa lettera fa parte di più del 50% dei fonemi italiani, e inoltre contribuisce allo sviluppo corretto dell’occlusione.
Per le problematiche minori del linguaggio è anche importante l’utilizzo di apparecchi fissi per i denti, che possono contribuire a un ampliamento dell’arco palatino e ad altre modificazioni nella struttura della cavità orale che possono aiutare il bambino a parlare e a respirare meglio, oltre alla correzione dei difetti dentali.
Per quanto riguarda gli apparecchi mobili invece, bisogna sempre valutare con attenzione se è il caso di farli utilizzare a un bambino, perché possono accentuare eventuali difficoltà già presenti nel linguaggio, essendo molto ingombranti (ad esempio un bambino con impianto cocleare in educazione ling...
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